Erik Satie spinse Claude Debussy
a distaccarsi dal modello wagneriano per cercare una via puramente
francese e legata alla pittura moderna degli artisti impressionisti.
Si influenzarono a vicenda, traghettando la musica europea dal Simbolismo alle soglie delle avanguardie moderne.
Le armonie libere e statiche
delle celebri Gymnopédies di Erik Satie (1888) anticiparono e ispirarono le innovazioni armoniche del linguaggio musicale impressionista di Claude Debussy.
Erik Satie e Claude Debussy hanno vissuto un rapporto unico fatto di profonda amicizia, reciproca influenza e ironiche rivalità. Insieme hanno rivoluzionato la musica francese a cavallo tra il XIX e il XX secolo, rompendo i legami con il rigido tradizionalismo accademico e la monumentale eredità di Richard Wagner (dalla rete).
L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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sabato 13 giugno 2026
Satie e Debussy
mercoledì 15 aprile 2026
Montparnasse
Non ci sono mai suicidi nel quartiere tra la gente che si conosce
Suicidi riusciti.
Un ragazzo cinese s’ammazza ed è morto.
(continuano a mettergli la posta nel casellario al Dome)
Un ragazzo norvegese s’ammazza ed è morto.
(nessuno sa dov’è andato l’altro norvegese)
Una modella, la trovano morta,
sola nel suo letto e morta assai.
(e non parliamo dei fastidi che tu o questo ha dato alla concierge)
Olio d’oliva, bianco d’uovo, senapismi, schiuma di sapone
e sonde gastriche salvano la gente che si conosce.
La gente che si conosce la si trova ogni pomeriggio al caffè.
Parigi, 1922
Ernest Hemingway
Three Stories & Ten Poems (1923
martedì 10 marzo 2026
Sonetti a Orfeo
Guarda il cielo. Non c’è tra le costellazioni
“il Cavaliere”? Perché questo vanto terreno
è stranamente radicato in noi. E un altro ancora
che lo spinga, lo freni e ne sia tratto.
Non è così, cacciata e poi domata
questa tempra dell’essere, asciutta e forte?
Cammino e svolta. Ma una stretta dice:
nuova distesa. E i due si fanno uno.
il cammino che insieme stanno percorrendo?
Già così tanto la mensa li separa e la pastura.
è un piacere per noi. È sufficiente.
Rainer Maria Rilke
I
Sonetti a Orfeo
(Die Sonnette an Orpheus) sono una raccolta di 55
componimenti scritti da Rainer Maria Rilke nel febbraio 1922, durante un
eccezionale periodo di ispirazione creativa presso il castello di
Muzot, in Svizzera. L'opera è considerata, insieme alle Elegie duinesi, il vertice della
produzione rilkiana e una delle testimonianze più alte del modernismo
poetico.
giovedì 11 settembre 2025
Tesori
Sono alti i cipressi che formano il cerchio,
nel basso le siepi di spine s’intrecciano
terribilmente.
Al centro del cerchio è il pozzo profondo
che ha in fondo,
lo dice la gente,
il tesoro.
Sono alte le siepi di spine,
raggiungon la chioma degli alti cipressi,
terribili intreccian le braccia fra loro.
Da secoli e secoli tanti
nessuno tagliò quella macchia paurosa;
la gente, da secoli tanti,
non passa vicino a quel cerchio.
Soltanto la sera al calare del sole
ognuno sta attento in orecchi,
dal centro del cerchio,
dal fondo del pozzo profondo,
vien fuori un lamento: «la voce dell’oro».
Aldo Palazzeschi
mercoledì 10 settembre 2025
John Keats a Fanny Brawne (1819)
Nel 1819, la corrispondenza tra John Keats e Fanny Brawne fu intensa e appassionata, caratterizzata da lettere che esprimono il suo amore totalizzante e la sua ossessione per lei. Le lettere di Keats, conservate da Fanny Brawne, sono una testimonianza di un amore profondo e appassionato, ma segnato anche dalla sofferenza e dalla consapevolezza della precarietà della vita.
Tuo per sempre,
John Keats
martedì 26 agosto 2025
Caffè Trieste, San Francisco
La musica dell’antica Grecia
e di Roma non è giunta fino a noi
ma stamani
ho letto le Ecloghe di Virgilio
impressionato dalla profezia
di una nuova era:
“Un nuovo grande ciclo di secoli
ha inizio. La giustizia fa ritorno in terra,
torna l’Età dell’Oro”, ha scritto
30 anni prima del termine
del suo millennio, descrivendo
la nascita del dio infante, disceso
dai cieli. Gesù aveva 19 anni
quando Virgilio morì ad 89.
Arriverà mai l’Età dell’Oro?
Ogni generazione produce le stesse facce,
le stesse razze, emozioni, contese!
tutti quei secoli, quelle nazioni!
lingue, canzoni, malcontenti!
Ricompaiono qui a San Francisco
mentre siedo al Caffè Trieste.
O recitativo degli anni!
O Paradiso! Canta il jukebox
mentre Virgilio e Verdi si combinano
in questa vita per indicare
che la nostra è l’unica Età dell’Oro
che mai si darà.
Harold Norse
venerdì 1 agosto 2025
Leopoldina Rodriguez
PERCHÉ LA PUTTANA HA UNA SORTE MALSANA
LA SIFILIDE L’ASPETTA
E LA PASSERA DELLA PUTTANA
SGOBBA TUTTA LA SETTIMANA
MENTRE ANCHE IL SUO CANE NON STA BENE.
Parigi, 1922
Ernest Hemingway
“I biografi parlano di Leopoldina come una delle prostitute che
vagavano per El Floridita e che talvolta finivano nel letto di
Hemingway.
Come se fosse una donna insignificante…
in realtà, Hemingway
la amava molto.
Era una donna colta e intelligente, che ha influenzato
il suo lavoro”.
La donna di turno si chiama Leopoldina Rodríguez; in una fotografia è
ritratta mentre beve con Hemingway, a L’Avana, ha un foulard sulla
testa, mani bellissime, l’atto con cui tiene la sigaretta denota una
connaturata nobiltà.
Zevallos ha ricostruito con devozione la biografia
di Leopoldina: figlia di una domestica, padre sconosciuto, è cresciuta
nella famiglia Pedroso, abbiente, per cui lavorava la madre.
Leopoldina pare aver ispirato la Liliana di Isole nella corrente,
fu l’amante di José Antonio Primo de Rivera, il fondatore della
‘Falange Española’, che le facilitò il ritorno a Cuba, Hemingway le
faceva leggere i suoi manoscritti.
domenica 6 luglio 2025
Franz e Milena (1920)
Franza Kafka
Abbiamo quelle di Franz, le cui relazioni sentimentali si svolsero quasi esclusivamente per lettera.
Tra Aprile e Novembre del 1920 lo scambio di lettere fu fittissimo ma si incontrarono appena due volte.
Il primo incontro era capitato in un caffè nel 1919 ma Kafka di quell’episodio non conservava una memoria chiara.
Milena invece sì e l’anno seguente lo contattò per chiedergli il permesso di tradurre in ceco un suo racconto.
(dalla rete)
lunedì 26 maggio 2025
B.B. & W.C.
dura da 70 anni. Sono stati disegnati il 16 settembre 1949 dalla matita di Chuck Jones.
IO SONO IL COYOTE MORTO
SULL’ASFALTO
col capo rigirato in un sorriso.
Io sono il falco pescatore che nidifica
sul cartello stradale.
Sono l’aquila appollaiata
su un albero di cactus.
Sono
qualsiasi cosa
che il vento viene a visitare
venerdì 16 maggio 2025
Protocollo cittadino #166 (neverending)
lunedì 7 aprile 2025
Lesbia
Lesbio deve esser proprio bello.
Certo: Lesbia lo preferisce
a Catullo e a tutti i suoi amici.
Ma questo bello
venda schiavi Catullo e i suoi amici,
se rimedia anche solo un bacio
fra tre che lo conoscono.
Publio Valerio Catullo
Nel II secolo d.C., Apuleio
affermò che il vero nome della Lesbia di Catullo era Clodia e, nel
Cinquecento, l’umanista Piero Vettori la collegò alla moglie del
proconsole Quinto Metello Celere, ovvero la Clodia tanto invisa a
Marco Tullio Cicerone.
Da allora è opinione quasi del tutto condivisa che queste due
figure del passato coincidano, ma per ricostruire la vita della
scandalosa Clodia/Lesbia dobbiamo per forza affidarci al Liber di Catullo e alla Pro Caelio
di Cicerone.
Le informazioni che riguardano la figura di Clodia/Lesbia sono veramente poche e coprono solo il tempo di qualche anno, ma
bastano per tratteggiare a grandi linee la biografia di una donna
colta, elegante, assai licenziosa e spregiudicata.
(dalla rete)















