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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 21 luglio 2026

Astenia

“Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta
ed è la più terribile delle stanchezze.
Non è pesante come la stanchezza del corpo,
e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione.
È un peso della consapevolezza del mondo,
una impossibilità di respirare con l'anima.”

Fernando Pessoa 

La stanchezza fisica e mentale, nota in medicina come astenia, è un segnale con cui l'organismo comunica un esaurimento delle riserve energetiche dovuto a stress, stile di vita o carenze nutrizionali.
Quando colpisce contemporaneamente corpo e mente, anche le azioni quotidiane più semplici richiedono uno sforzo sproporzionato, ci si trova in una condizione di diffusa mancanza di energia e annebbiamento cognitivo.
(dalla rete)

Lo spirito guida membra stanche
su accidentati percorsi di fiume
o impervio torrente che scorre
ela valle dieventa difficile erta...

lunedì 20 luglio 2026

Oggi

Oggi

Oggi qualcosa che ieri
avrebbe datro la gioia;
oggi è ansia e domande
il fiume forse risposte.
 
Ecco che oggi tentenno
succube il tempo che varca
le soglie del tempo, età
che mai non vorremmo...

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate 
 
Oggi (today in lingua inglese) è un avverbio e un sostantivo maschile invariabile che indica il giorno corrente o l'epoca attuale. 
Deriva dal latino hŏdie (contrazione di hoc die) e il suo significato si articola in due ambiti principali (dalla rete).

sabato 18 luglio 2026

Capigliatura

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La capigliatura

Capelli riccioluti sino alla scollatura!
Boccoli profumati carichi d’indolenza!
Estasi! Per popolare quest’oscura alcova
dei ricordi che dormono nella tua capigliatura
la scuoterò nell’aria come un fazzoletto.

La rovente Africa e la languida Asia,
tutto un mondo lontano, assente, quasi estinto,
vive nel tuo profondo, foresta di aromi!
Alcune anime navigano immerse nella musica,
la mia anima, amore, nuota nel tuo profumo.

Andrò laggiù dove colmi di linfa,
albero e uomo godono al calore dei climi.
Siate, forti trecce, l’onda che mi trascina!
Possiedi, mare d’ebano, il sogno meraviglioso
di vele, di vogatori, di bandiere e di alberi.

Un porto risonante, dove la mia anima beve
a vaste ondate profumi e suoni e colori,
dove vascelli scivolano sull’oro e sulla seta
e aprono ampie braccia per accogliere la gloria
d’un cielo puro e fremente d’eterno calore.

Affonderò la testa avida d’ebbrezza
nel tuo nero oceano dove l’altro è racchiuso;
e il mio sottile spirito cullato dal rollio
saprà ritrovarvi, o feconda pigrizia,
dondolii infiniti di piaceri odorosi!

O capelli blu, drappo teso di tenebre,
siete l’azzurro di un cielo immenso e rotondo;
sui bordi vellutati delle ciocche ondulate
con furore m’inebrio ai profumi confusi
di catrame, di muschio e di olio di cocco.

A lungo la mia mano nei tuoi spessi capelli
seminerà per sempre rubini zaffiri e perle
affinché tu non sia sorda al mio desiderio!
Non sei forse l’oasi in cui sogno e l’anfora
da cui bevo a gran sorsi il vino del ricordo?

Charles Baudelaire  

La capigliatura indica l'insieme dei capelli di una persona, specialmente quando si fa riferimento alla loro quantità, lunghezza o stile di acconciatura specifico.
I capelli non sono solo un elemento estetico, ma rappresentano un vero e proprio tratto identitario e di comunicazione sociale. 

Il termine
capigliatura può essere sinonimo di chioma, mentre il suo contrario principale è la calvizie (dalla rete).

Capelli come colori stravaganti
nelcuore ricordi e fruscii;
le mani a scivolare furtive
carezzando fili di desiderio...

venerdì 17 luglio 2026

Dissonanze

Giunge a volte, repente,

un'ora che il tuo cuore disumano
ci spaura e dal nostro si divide.
Dalla mia la tua musica sconcorda,
allora, ed è nemico ogni tuo moto.
In me ripiego, vuoto
di forze, la tua voce pare sorda.
M'affisso nel pietrisco
che verso te digrada
fino alla ripa acclive che ti sovrasta,
franosa, gialla, solcata
da strosce d'acqua piovana.
Mia vita è questo secco pendio,
mezzo non fine, strada aperta a sbocchi
di rigagnoli, lento franamento.
E' dessa, ancora, questa pianta
che nasce dalla devastazione
  e in faccia ha i colpi del mare ed è sospesa 
fra erratiche forze di venti.
Questo pezzo di suolo non erbato
s'è spaccato perché nascesse una margherita.

Eugenio Montale

Discordanze di visioni, luci
che armonie complete assumono
a guisa di musica vitale; resta
la dissonanza che eccheggia...
 
La dissonanza è una condizione di mancanza di armonia, contrasto o attrito tra due o più elementi. Il termine deriva dal latino dissonantia ("suonare diversamente") ed è utilizzato principalmente in due ambiti: in musica, per indicare un accordo tra suoni instabile o sgradevole, e in psicologia, dove descrive il disagio mentale derivante da idee o comportamenti in contraddizione tra loro (dalla rete).

venerdì 10 luglio 2026

Lontana tra poesia, riflesso

Lontana 
Cantare, il giorno, ti sentii: felice?
Cantavi; la tua voce era lontana:
lontana come di stornellatrice
per la campagna frondeggiante e piana.

Lontana sì, ma io sentia nel cuore
che quel lontano canto era d’amore:

ma sì lontana, che quel dolce canto,
dentro, nel cuore, mi moriva in pianto.
Giovanni Pascoli 
Lontane persone aspirano
a cuori grandi, immensi;
la musica ascolta parole
che sanno di vento, lontane...
 
Lontana di Giovanni Pascoli è una poesia che, in pochissimi versi, riesce ad evidenziare contrasto doloroso tra l’illusione della felicità e la realtà della sofferenza umana, unito al tema della distanza, sia nello spazio che nel tempo. 
La felicità arriva come un suono lontano, distante, sembra riempire l’anima donando gioia, benessere, ma è solo il frutto di un ricordo lontano, incapace di essere trattenuto nell’intimo e proprio perché così fugace finisce per devastare l’essere restituendo solo un grande dolore.
(dalla rete)

venerdì 3 luglio 2026

Il caldo

Il caldo è la sensazione soggettiva e la percezione ambientale di temperature elevate rispetto alla norma, causate dal trasferimento di energia termica (calore)
Fisicamente, il calore è l'energia legata al movimento delle particelle che compongono un corpo e si propaga sempre da un oggetto più caldo a uno più freddo.

Il caldo

Che giorni caldi, caldi,
che affanno di calura:
darei tutti i miei soldi
per un po’ di frescura.

Che ore d’afa, d’afa,
sotto il gran sole rosso:
è come se una stufa
soffiasse fuoco addosso.

Che caldo, caldo, caldo,
mi sento soffocare:
ma il vento maramaldo
perché non vuol soffiare?

Roberto Piumini 

Roberto Piumini  con la sua ripetizione di “caldo, caldo, caldo” esprime e condivide tutto il fastidio di un pomeriggio estivo, ma anche la scelta di riderci sopra, di trasformare la sofferenza in un gioco di parole, di umanizzare perfino il vento chiamandolo “maramaldo”, come se fosse un amico burlone che ci sta facendo uno scherzo.

Nei giorni di caldo si sta
fermi a pensare, il mondo
le cose passate e vicine, noi;
nell'acqua si cerca frescura...

Il caldo è la sensazione soggettiva di un'elevata temperatura ambientale o lo stato fisico dell'aria quando viene fortemente riscaldata, ad esempio dall'irraggiamento solare. 
Nel linguaggio comune e in meteorologia, tendiamo a sovrapporre questo concetto con la definizione fisica di calore, ma si tratta di due aspetti distinti.

(dalla rete)

mercoledì 1 luglio 2026

Faticosamente

Faticosamente

Faticosamente sollevo insieme
pesanti palpebre gonfie
dei notturni incubi sognati.
 
Insisto algiorno che preme
sul petto al cuore tronfie
immagini, lontani afflati.

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
Faticosamente è un avverbio della lingua italiana che significa "in modo faticoso, con grande sforzo o con notevole difficoltà".
Indica un'azione che richiede un forte dispendio di energie fisiche o mentali per essere portata a termine. 
Nasce dall'unione dell'aggettivo faticoso con il suffisso -mente, utilizzato in italiano per formare gli avverbi di modo.
(dalla rete)

martedì 30 giugno 2026

Toilette

Il titolo allude al momento intimo del risveglio e della cura di sé, traslato però sull'intera natura.
Il componimento descrive un paesaggio mattutino, sospeso e silenzioso.

Toilette

I giganteschi cipressi d’argento
attendono in circolo sul prato.
Fra i loro tronchi d’ebano istoriato
pendono distesi
tanti lenzuoli bianchi di bucato.
Intrepida riflette nell’attesa
l’acqua grigia della vasca.
Ecco: tra i veli della mattina nebulosa
il sole che s’affaccia insonnolito
pare una luna rosa.

Aldo Palazzeschi


I panni stesi e l'acqua nella vasca suggeriscono un'immagine di pulizia, freschezza e ordine, in contrapposizione alle figure bizzarre e grottesche spesso protagoniste della poetica palazzeschiana.

Aldo Palazzeschi
crea un contrasto cromatico forte usando l'argento,
l'ebano e il bianco dei lenzuoli.
L'ambiente ricorda un giardino incantato o un'opera d'arte figurativ
.

Immagini prese dal vento
le terre stagliate nel cuore;
ritorno nel tempo che avevo
di vita, di sole,di corse...
 
Il testo, che appartiene alla fase futurista di Aldo Palazzeschi, si articola come un dipinto impressionista o un gioco di specchi in cui gli elementi naturali vengono personificati. La "toilette" non è quella di una persona, ma è un rito mattutino della natura. L'uso delle sinestesie (unione di sfere sensoriali diverse) e delle similitudini serve a trasmettere un senso di pace e di irrealtà ovattata.
(dalla rete)

lunedì 29 giugno 2026

Difficoltà

Difficoltà
 
Difficoltà impreviste affollano
la vita, le cose, gli istanti;
si vaga come relitti di mare
in inquietudini lese dal fare.
 
Finire gli inizi, progettualità
incombenti, astruse, orpelli
di esistenze ai limiti minimi
correndo pazzi nel vuoto...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate 
 
La difficoltà è un ostacolo, un impedimento oppure una situazione complessa che richiede un particolare sforzo fisico, mentale od organizzativo per essere superata. Il termine può riferirsi a diversi contesti specifici, dai disturbi di apprendimento agli itinerari in montagna. Le difficoltà possono essere ostacoli o disagi fisici, emotivi, linguistici o pratici. Il significato della parola difficoltà indica l'insieme delle caratteristiche che rendono un'azione, un'impresa o un concetto complesso da affrontare. Definisce inoltre qualsiasi ostacolo, impedimento o situazione problematica che si frappone al raggiungimento di un obiettivo (dalla rete).

domenica 28 giugno 2026

Stupore

Stupore

L’azzurro infinito del giorno
è come una seta ben tesa
ma sulla serena distesa
la luna già pensa al ritorno.
Lo stagno risplende. Si tace
la rana. Ma guizza un bagliore
d’acceso smeraldo di brace
azzurra: il martin pescatore…

E non sono triste. Ma sono
stupito se guardo il giardin…
Stupito di che? Non mi sono
sentito mai tanto bambino…

Guido Gozzano

Lo stupore è un'emozione intensa e improvvisa di meraviglia e sorpresa di fronte a qualcosa di inatteso, che può essere sia piacevole sia spiacevole. 
Questa parola ha un'origine affascinante e sfumature diverse che spaziano dalla psicologia alla medicina. 
 
Colori potenti guizzano
l'estate come futili giochi;
ali, pinne, nel torrido sole
aspettano il fresco di sera...

Deriva dal latino stupēre (restare immobili, sbigottiti). 
Curiosamente, la parola "stupido" condivide la stessa radice: in origine indicava chi rimaneva talmente a bocca aperta per la sorpresa da perdere temporaneamente la parola o la capacità di agire.
(dalla rete)

sabato 27 giugno 2026

Lettera al nulla (nel Limbo)

Lettera al nulla

 È scrivere a qualcuno
o lanciarsi in silenzio,
nuotando nell’oscurità,
accendendo una fiamma
sebbene affoghino i dubbi.
Una lettera a chi non esiste?
Ci sono porta lettere alate
che si scagliano da soli
e una posta senza indizi
ne tragitto sicuro.

 Eludere il cammino
che tutti conosciamo.
Seguire avanti
la strada di quelli che cercano
ciò che mai avrebbero pensato
e si sentono felici
perchè c’è qualcosa di diverso,
perchè svanisce
all’improvviso quello che avanza
e non esiste il nulla
se vogliamo colmarlo.
 
 Ernestina de Champourcín
 
  Nulla appare insensato
ad occhi che guardano;
si dà ragione a tutto, sempre
eppure in noi esiste un limbo... 
 
Il termine limbo deriva dal latino limbus (che significa "orlo", "bordo" o "confine") e assume significati diversi a seconda del contesto in cui viene utilizzato.
Nel linguaggio quotidiano, l'espressione "essere in un limbo" descrive una situazione di totale incertezza, sospensione o stallo temporaneo. 
Si usa quando ci si trova bloccati in attesa di una decisione, di un giudizio o di un cambiamento, senza poter agire in alcun modo. Dire che ci si trova "nel limbo" o che si è "lasciati in un limbo" significa vivere una fase di transizione o di stallo.
Nella dottrina cattolica, è il luogo o la condizione ultraterrena in cui si trovano le anime che non meritano l'inferno, ma che sono escluse dal paradiso perché prive del battesimo (come i bambini morti senza averlo ricevuto).
Nel capolavoro di Dante Alighieri (La Divina Commedia), il Limbo costituisce il primo cerchio dell'Inferno. Ospita le anime dei bambini non battezzati e degli adulti virtuosi nati prima del cristianesimo (come Virgilio, Omero e Aristotele). Queste anime non subiscono punizioni fisiche, ma vivono in una perenne malinconia, soffrendo per l'assloluta ed eterna impossibilità di riuscire vedere Dio.
(dalla rete)

venerdì 26 giugno 2026

Età

La parola età indica il tempo trascorso dalla nascita di un organismo o dalla creazione di un oggetto. 
Il termine definisce sia la misura cronologica degli anni sia i singoli periodi biologici e sociali che scandiscono l'evoluzione della vita umana.
L'età riferita ad un essere umano definisce e delimita il tempo trascorso dalla sua  nascita (calcolato in anni) o ciascuno dei periodi biologici e culturali che scandiscono la vita umana fino alla sua fine (la morte). 
(dalla rete)

L’età chiedeva

L’età chiedeva che cantassimo
e ci tagliò la lingua.
L’età chiedeva che sgorgassimo
e tappò la bottiglia col turacciolo.
L’età chiedeva che ballassimo
e c’infilò due braghe di bandone.
E alla fine l’età riceveva
né più né meno della merda che chiedeva.
Parigi, 1922
«Querschnitt» (febbraio 1925) 

Ernest Hemingway

Nel fiume di ricordi vagano
anche i tanti rimpianti sopiti;
come gemiti e lamenti inghiottiti
pensiamo la nostra adolescenza...

Le età storiche sono le grandi fasi in cui la storiografia occidentale suddivide convenzionalmente il passato umano. 
Si dividono in quattro periodi principali: Età antica (dalla scrittura al 476 d.C.), Medioevo (fino al 1492), Età moderna (fino al 1789/1815) ed Età contemporanea (fino a oggi).
La storia dell'umanità viene tradizionalmente suddivisa in quattro grandi età storiche (o epoche), precedute dalla cosiddetta Preistoria
Il passaggio fondamentale dalla Preistoria alla Storia vera e propria è segnato dall'invenzione della scrittura, avvenuta intorno al 3500 a.C.

giovedì 25 giugno 2026

Sperdutamente

Sperdutamente

Sperdutamente
amanti, per il mondo,
Amare! Che confusione
senza pari! Quanti errori!
baciare volti invece
di maschere amate.
Universo in equivoci:
minerali in fiore,
che vogano nel cielo,
sirene e coralli
sulle nevi perenni,
e nel fondo del mare,
costellazioni ormai
stanche, transfughe
dalla gran notte orfana
dove muoiono i palombari.
Noi due. Che smarrimento!
Questa strada, l’altra,
quella? Le carte, false,
scombussolando le rotte,
giocano a farci smarrire,
fra rischi senza faro.
I giorni ed i baci
sono in errore:
non hanno termine dove dicono.
Ma per amare dobbiamo
imbarcarci su tutti
i progetti che passano,
senza chiedere nulla,
pieni, pieni di fede
nell’errore
di ieri, di oggi, di domani,
che non può mancare.
Dell’allegria purissima
di sbagliare e trovarci
sulle soglie, sui margini
tremuli di vittoria,
senza voglia di vincere.

Con il giubilo unico

di vivere una vita
innocente tra errori,
e che non vuole altro
che essere, amare, amarsi
nell’immensa altezza
di un amore
che si ama ormai
con tanto distacco da tutto
ciò che non è lui,
che si muove ormai al di sopra
di trionfi o di sconfitte,
ebbro nella pura gloria
della sua certezza.

Pedro Salinas

 Amari amori strutturati
e intense voglie spartite;
il cuore è un anfratto dove
permeano umori distratti..

La parola "sperdutamente" è un avverbio della lingua italiana che significa in modo sperduto, smarrito o intensamente profondo, utilizzato spesso per descrivere sentimenti totalizzanti o stati di forte disorientamento. Deriva dall'aggettivo "sperduto" (participio passato di sperdere) combinato con il suffisso "-mente" (dalla rete).

giovedì 18 giugno 2026

Greppi al mare

Il poeta descrive la discesa verso il mare ligure lungo ripidi sentieri aridi (quali sono i greppi appunto), abbandonando l'angoscia del tempo per cercare una fusione panteistica con la natura (dalla rete).

Scendendo qualche volta
gli aridi greppi ormai
divisi dall'umoroso
Autunno che li gonfiava,
non m'era più in cuore la ruota
delle stagioni e il gocciare
del tempo inesorabile;
ma bene il presentimento
di te m'empiva l'anima,
sorpreso nell'ansimare
dell'aria, prima immota,
sulle rocce che orlavano il cammino.
Or, m'avvisavo, la pietra
voleva strapparsi, protesa
a un invisibile abbraccio;
la dura materia sentiva
il prossimo gorgo, e pulsava;
e i ciuffi delle avide canne
dicevano all'acque nascoste,
scrollando, un assentimento.
Tu vastità riscattavi
anche il patire dei sassi:
pel tuo tripudio era giusta
l'immobilità dei finiti.
Chinavo tra le petraie,

giungevano buffi salmastri
al cuore; era la tesa
del mare un giuoco di anella.
 Con questa gioia precipita
dal chiuso vallotto alla spiaggia
la spersa pavoncella.

EugenioMontale 

Scoscese e dirupi in fronte
alla mia spiaggia di rena;
mare come abbraccio di anni
anche quelli che videro loro...

lunedì 15 giugno 2026

"Lontana"

Il concetto di "lontana" (femminile di lontano) indica ciò che si trova a una notevole distanza nello spazio o a un ampio intervallo nel tempo. Oltre al significato letterale, si estende a dimensioni astratte, relazionali e metaforiche, definendo ciò che è diverso, difficile da raggiungere o emotivamente distaccato.

"Lontana"

Lontana, scostante, lucida
in folate di vento veloce
tra montagna e mare
divisa, indecisa e sola.

Là dove si fonde il cielo
a specchi di puro cristallo
risale un sospiro al cuore
un diverso mondo d'amore.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 

Lontana è il femminile singolare dell'aggettivo "lontano", utilizzato per indicare qualcosa o qualcuno che si trova a una distanza considerevole, nello spazio o nel tempo. Può riferirsi a distanze fisiche (es. una città remota), temporali (es. un'epoca passata), oppure concettuali (es. idee differenti) (dalla rete).