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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 11 agosto 2026

Tiepide sere estive???

Tiepide sere estive

Adesso i tigli sono rifioriti davvero e la sera, quando
comincia a far buio ed è finito il faticoso lavoro,
giungono le donne e le fanciulle, salgono in cima alle scale
appoggiate ai rami e riempiono un cestino di fiori di tiglio.

Dai vecchi alberi, attraverso le tiepide sere estive,
giunge sempre un profumo dolce come il miele…

I bambini cantano giù sulla spiaggia e giocano con le
girandole di carta rossa e gialla… Nella polvere rosso-
– dorata della strada, api e bombi ronzano in cerchi
diffondendo una dorata risonanza.
Herman Hesse 
Ora proprio tiepide non sono.
brucia di febbre la terra;
osservo triste ed affranto,
scuoto spesso il capo...

Il bombo e l'ape sono due insetti diversi. Il bombo non è il maschio dell'ape. Appartengono alla stessa famiglia (gli apidi), ma a generi separati. Entrambi aiutano i fiori a vivere (sono insetti impollinatori), ma hanno forme, abitudini e ruoli differenti in natura. (dalla rete)

domenica 5 aprile 2026

Pasqua e guerra

Il concetto di Pasqua in tempo di guerra rappresenta un profondo paradosso spirituale e umano, contrapponendo il messaggio di "passaggio" e rinascita alla realtà distruttiva dei conflitti globali.
 
 Pasqua in trincea

Non una madre a noi con braccia alacri
aperse la finestra al nuovo sole,
nessuno aggiunse a tepidi lavacri
odor di viole.

Non c'è per noi nel vecchio canterale
tra nafta e alloro l'abito di festa,
nessuna donna al riso mattinale
per noi s'è desta.

Un abito pareggia ed accomuna
i figli della terra multiforme,
nella vicenda varia di fortuna
con noi s'addorme

l'abito grigioverde sulla paglia:
nella licenza lo mendò con cura
la madre: l'abito tuo di battaglia,
di sepoltura. 

Ferdinando Bernini

Guerre ancora, basta, basta...
il mio essere rigurgita incredulo
odio che è radice di guerra
che ancora... basta, basta...

La Pasqua in tempo di guerra assume il significato di una dolorosa resistenza spirituale e umana, contrapponendo il messaggio di vita e pace della resurrezione alla morte e distruzione dei conflitti. 
Rappresenta una speranza irriducibile e un richiamo alla solidarietà, specialmente per chi vive sotto i bombardamenti o in zone di crisi.
Il concetto sottolinea la necessità di una pasqua di pace in un mondo dilaniato dai conflitti, ricordando il valore della vita umana sopra le logiche belliche.
In sintesi, il concetto di Pasqua in guerra trasforma la festa in un momento di riflessione sofferta sul ruolo delle religioni e sulla necessità di una fraternità universale che vada oltre le giustificazioni della violenza.
(dalla rete)

venerdì 2 maggio 2025

Ironia

Ironia

Quando amor vuole imporre aspra catena
si compiace affinar sua tirannia
e su le ignare vittime balena
un sottile sogghigno d'ironia.

Ei fa del saggio un misero che pena
e arranca ed ansa per un'ardua via,
sopra l'orme di chi, con pari lena,
dietro altri passi, indocile, s'avvia.

– Ama chi t'ama è fatto antico – insegna
messer Francesco. Per destin talvolta
sprezziam chi ci ama e amiam chi ci disdegna.

Questi a noi porge supplicanti braccia.
Noi un altro invochiam che non ci ascolta.
E l'ironia ci ride allegra in faccia.

Amalia Guglielminetti 

L'ironia è una alterazione spesso paradossale della realtà, allo scopo di sottolineare la realtà di un fatto mediante l'apparente dissimulazione della sua vera natura o entità: fare dell'i; i. bonaria, arguta; i. amara, crudele (dalla rete).

Ironia della sorte accordo
nuove ipotesi alla vita;
da sempre indifeso ai dolori
rimando le prove a domani...

sabato 22 febbraio 2025

Pensaci bene prima di prendere un gatto

Mai avrei pensato l'amore,
riferito, distratto, distante;
quel saluto, la coda, l'addio
comune percorso, l'oblio...
 
Pensaci bene prima di prendere un gatto

Pensaci bene
prima di prendere un gatto.
Ti farà credere che sia stato tu
ad averlo trovato
in mezzo alla strada
in un cassonetto
dentro un gattile.
Ti farà credere che sia stato tu
ad averlo salvato
che incontrarvi sia stata fortuna
pura casualità
quando invece era lì ad aspettarti
quando invece era il vostro appuntamento
fin da sempre.
Pensaci bene prima di prendere un gatto.
In quegli occhi si entra una volta sola
per poi non uscire mai più.
Sappi che di quell’amore
puro
infinito
e randagio
non potrai mai più liberarti.
I gatti amano per volontà
non per bisogno, non per istinto
i gatti amano per essere liberi.
Pensaci bene prima di prendere un gatto
che prendere poi, è un termine inadeguato, sciatto.
Sbagliato.
Un gatto non si prende né si adotta
un gatto si custodisce.
E ricordati che dovrai accettare il suo caos
la sua elegante arroganza
i suoi attimi di smisurata dolcezza
prenderti cura della sua solitudine
dei suoi momenti di incantevole assenza.
Pensati come a un primo appuntamento
che ogni istante si ripete.
Circondalo di attenzioni, sempre
come un amante corteggia la sua dama
con dolci parole
e infinite carezze.
Sappi che ogni istante lui sa dove ti trovi
come ti senti
e di cosa hai bisogno per essere felice.
Pensaci bene prima di prendere un gatto
perché nessuno più di lui
sa di cosa è fatto l’amore.
Parlo del rispetto dei propri spazi
e dei propri umori.
Parlo del bisogno di nascondersi
a volte
da tutto e da tutti.
Parlo di saper riconoscere
quando è inutile insistere
perché avvicinandosi a volte ci si perde
e di quando insistere, invece
è l’unico modo per tornare a stare vicini.
Parlo dell’arte
di sapersi osservare da lontano
dove ogni cosa acquista la sua forma.
Parlo di saper riconoscere la meraviglia
di volersi entrambi
in quei momenti di rara bellezza
che rimangono impressi per sempre.
Parlo di quando all’improvviso
dal nulla più assoluto
si accende la follia
e si inizia a correre come pazzi
a giocare come ragazzini
buffi e ridicoli
come rendersi conto
che la felicità va abbracciata
graffiata, protetta.
Perché può durare un attimo.
Ma soprattutto
pensaci bene prima di prendere un gatto
perché arriverà il giorno in cui dovrai dirgli addio.
E saprà stupirti di nuovo
come ha fatto per tutta la sua vita.
Mentre non riesce più a reggersi in piedi.
Mentre è sdraiato da giorni lì
nello stesso punto di casa
dove ha scelto di morire.
Mentre non vuole nessuno vicino, tranne te.
E con le ultime forze ancora ti urla il suo amore.
Le fusa che gli escono strane e spente, stonate.
Ma che tu ricorderai
come il canto più dolce
che ti sia stato concesso ascoltare.
Non cercare di dimenticarlo quel dolore, di vincerlo.
Non si può.
Una parte di te si è spenta con lui.
Una parte di te, si è perduta, per sempre.

Andrew Faber

sabato 27 agosto 2022

Dizionario minimo

Non disponiamo a sufficienza di un dizionario minimo vitale. siamo in balia di poche decine di parole che ripetiamo ossessivamente riducendo il linguaggio ad uno sterile campo dove i significati si intrecciano senza incontrarsi...

Dizionario minimo

Il mio dizionario era minimo,
la prosa impraticabile.
Ma ho visto nelle parole
ansie di protagonismo che vengono
da lontano, non so da dove.
A volte penso: stanno
qui, ma come dopo una caduta.
E siamo noi il loro abisso.
Noi autori di opere, intendo.
Chissà cos’erano, prima.
Un surplus d’universo, nemmeno
il più dolente: questo
è stato il mio primo Canzoniere, in fondo.
 

Mario Santagostini


 
Di parole ci nutriamo, viviamo e amiamo,
nessuno sa fare le cose senza i suoni;
dobbiamo avere rassicurazioni, certezze,
eppure gli amanti sanno cos'è il silenzio...
 
... pensiamo a come sarebbe molto bello riuscire a parlare con il silenzio, limitarsi agli sguardi, alle espressioni senza però mai cercare di avere o chiedere conferna dalle parole.
Bello si, ma...
Pensiamoci...

martedì 7 giugno 2022

Istante...

istante s. m. [dal lat. instans -antis, neutro sost. del part. pres. di instare "star sopra, incalzare"]. - [frazione minima di tempo: decidere in un i.] ≈ attimo, baleno, (frazione di) secondo, lampo, minuto, momento. ↔ eternità. ▲ Locuz. prep.: all'istante (o sull'istante) [con grande rapidità] ≈ e ↔ [→ ISTANTANEAMENTE]. -TRECCANI- (dalla rete)

Istante

Per nessuna verità al mondo.
Ma se vuoi,
per un soldo di silenzio.
È un istante che divide a metà il paesaggio.
Un attimo umile,
quando qualcuno respira al posto nostro

Jan Skácel

 

 
Perfettibili giochi scandiscono
minuti, spesso ore e giorni;
prevedendo nubi e temporali
taccio, ascolto, come umile cosa...

domenica 24 aprile 2022

Poesia e perplessità

 La Corte di Cassazione,

sez. III Penale, con la sentenza 9 giugno – 2 agosto 2017, n. 38646 ha emesso una Sentenza dal tono un po’ particolare: condannato un uomo reo di aver stretto con eccessiva forza i seni dell’amante, provocandole una «sensazione dolorosa protrattasi per un paio di giorni».
L’integrazione infatti della fattispecie criminosa di violenza sessuale non richiede che l’atto sessuale sia finalizzato al soddisfacimento del piacere erotico, essendo necessario e sufficiente, a fronte del dolo generico del reato, che l’agente abbia la coscienza e volontà di realizzare gli elementi costitutivi del medesimo (in specie, appunto, si trattava di palpeggiamento dei glutei e toccamento del seno della persona offesa posti in essere al fine di intimorire ed umiliare la stessa).
(dalla rete)

Spingendo dolcemente

Spingendo dolcemente
ho schiuso quella porta
che chiamiamo mistero.
Mammelle turgide
strette nelle mani.

Akiko Yosano

 

Sto ora cercando di bussare piano
a quella porta che si era richiusa;
il turgore che provo è ancora segno
di cose non ancora passate, presenti...

sabato 24 luglio 2021

Protocollo cittadino #49

 
 
forse la riflessione è necessaria
si deve raggiungere il momento importante
riuscire a capire la linea di confine,
perpetrando situazioni borderline siamo
vulnerabili cose di fronte al mondo;
la continua catarsi è frenata
dalla mente, dal momento, dalla contingenza
eppure credo ancora possibile
trovare una via, un sistema che permetta
di rimarginare crepe antiche, lontane
e dare sollievo, una via celata
dove camminare dimentichi di tutto il resto,
dove assaporare attimi indicibili
e sentirsi dentro giovani e sereni...
 
Gujil

venerdì 15 maggio 2020

Odio e amore


L’ambivalenza emotiva fa parte di noi,
non possiamo evitare di provare amore e odio,
 anche se questo genera in noi un grande malessere.

Odio e amo.
Forse tu ti chiedi perchè io lo faccia.
Non lo so.
Ma sento che accade, e ne sono tormentato.

Publio Valerio Catullo

sarà che nessuno scopre nulla di nuovo
qualcuno, prima di noi, ha pensato cose;
siamo in procinto di regredire oppure
evolvere? cambiare? camminare nel vento?..

Quando proviamo sentimenti di amore e odio,
possiamo iniziare a considerarci persone ambivalenti
dal punto di vista emotivo.
Questo non vuol dire che prima proviamo odio e poi amore o viceversa. L’ambivalenza emotiva si caratterizza per il fatto che le due emozioni, l’amore e l’odio, non si sostituiscono, ma coesistono insieme senza che una superi l’altra.
(dalla rete)

giovedì 19 dicembre 2019

Vergogna e dolore

Di altro colore

Piange una madre la figlia morta,
l'indifferenza circonda l'evento;
parole dure, distruggono umanità,
lasciano solo il colore del lutto,
tingono di nero una bimba e una madre...

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

Questi i fatti: la mattina di sabato scorso, 14 dicembre, la mamma della piccola, una donna nigeriana residente a Sondrio, si era accorta che la piccola non stava bene e non respirava normalmente. E' scesa in strada chiedendo aiuto e ha trovato un uomo che ha portato lei e la piccolina in ospedale in auto. Quando sono arrivati al Pronto soccorso dell'ospedale civile di Sondrio, però, la bimba era in condizioni disperate e non respirava già da tempo. I medici che l'hanno presa in cura non hanno potuto salvarle la vita. Poco dopo al nosocomio è arrivato anche il papà della neonata, avvisato dalla madre, e i genitori hanno purtroppo ricevuto la terribile notizia.
..."Dalla sala d'attesa iniziano commenti di ogni tipo.
Chi parla di riti tribali, chi di satanismo, chi di scimmie, chi di 'tradizioni loro', chi di manicomi. Giudizi, parole poco appropriate, cattiveria, tanta". "La tristezza ha iniziato ad invadermi - ha raccontato agli amici la ragazza -.
Nel frattempo ho sperato più che mai che calasse il silenzio fra le voci insopportabili e malvagie di quegli individui. E invece no, anche di fronte alla morte di un innocente, le voci hanno continuato. La più tremenda è stata: 'tanto loro ne sfornano uno all'anno'. Siete davvero schifosi"...
Sui presunti insulti a sfondo razzista al Pronto soccorso subiti da una donna nigeriana che aveva perso la figlia di cinque mesi la direzione sanitaria dell'ospedale di Sondrio afferma che "le frasi riportate da Francesca (la ragazza che le ha rese note anche su Facebook ndr.) non possono essere né confermate, né smentite. Il personale in servizio non le ha assolutamente sentite". "E' certo, invece - spiegano i responsabili  - che l'assistenza e la cura nei confronti della famiglia e della loro figlioletta sono state massime". (Tiscali news 19 Novembre 2019)

Non posso che provare vergogna,
indipendentemente dal fatto che sia o meno successo;
siamo diventati animali territoriali;
pensare alla cristianità è difficile eppure,
molti di loro saranno alla Messa
e avranno fatto un Presepe...

Gujil

domenica 17 novembre 2019

Paradossi e Ossimori

Il Paradosso
è un ragionamento che appare contraddittorio, ma che deve essere accettato, oppure un ragionamento che appare corretto, ma che porta a una contraddizione (Supponiamo che una persona possa viaggiare nel tempo e retrocedere di vari anni. Se uccide il nonno prima che abbia una discendenza, il protagonista del viaggio (nipote) non sarebbe nato né avrebbe avuto figli. Come avrebbe potuto retrocedere nel tempo per ammazzare il nonno, se non era mai nato?).
Il paradosso "παρά" - contro e "δόξα" - opinione, è un ragionamento che appare contraddittorio, ma va accettato oppure un ragionamento che appare corretto, ma che porta a una contraddizione.
Un esempio è il famoso "gatto di Schrödinger" (Secondo l'interpretazione a molti mondi, ogni evento è un punto di diramazione per l'intero Universo).

Paradossi e ossimori

Questa poesia si occupa del linguaggio a un livello alquanto piano.
Guardala che ti parla. Guardi da una finestra
o affetti irrequietezza. La sai ma non la sai.
Ti manca, la manchi, le manchi, ti manca. Vi mancate a vicenda.
La poesia è triste perché vuole essere tua, e non può.
Cos’è un livello piano? E’ quella cosa e altre,
e ne mette in gioco un sistema. Gioco?
Beh, di fatto, sì, ma io ritengo che il gioco sia
una più profonda cosa esterna, un modello di ruolo sognato,
come nella ripartizione della grazia queste lunghe giornate agostane
senza dimostrazione. A finale aperto. E prima che te ne accorga
si perde nel vapore e nel cicaleccio della macchina da scrivere.
E’ stata giocata un’altra volta. Penso tu esista solo
per tormentarmi a farlo, al tuo livello, e poi tu non ci sei
o hai adottato un atteggiamento diverso. E la poesia
mi ha deposto dolcemente accanto a te. La poesia è te.

John Ashbery
da "Shadow train"
Traduzione di Damiano Abeni e Moira Egan

viviamo in un mondo di paradossi,
meno conosciamo gli ossimori;
siamo citazioni di frasi fatte,
crediamo in cose che nemmeno sappiamo...

ossimoro: insieme di due parole contrarie o con opposto significato: buio accecante, caos calmo, ghiaccio bollente; figura retorica, consiste nell'accostamento di due termini di senso contrario o in forte antitesi tra loro. (dalla rete)