Il caldo è la sensazione soggettiva e la percezione ambientale di temperature elevate rispetto alla norma, causate dal trasferimento di energia termica (calore).
Fisicamente, il calore è l'energia legata al movimento delle particelle che compongono un corpo e si propaga sempre da un oggetto più caldo a uno più freddo.
Il caldo
Che giorni caldi, caldi,
che affanno di calura:
darei tutti i miei soldi
per un po’ di frescura.
Che ore d’afa, d’afa,
sotto il gran sole rosso:
è come se una stufa
soffiasse fuoco addosso.
Che caldo, caldo, caldo,
mi sento soffocare:
ma il vento maramaldo
perché non vuol soffiare?
Roberto Piumini
Roberto Piumini con la sua ripetizione di “caldo, caldo, caldo” esprime
e condivide tutto il fastidio di un pomeriggio estivo, ma anche la
scelta di riderci sopra, di trasformare la sofferenza in un gioco di
parole, di umanizzare perfino il vento chiamandolo “maramaldo”, come se
fosse un amico burlone che ci sta facendo uno scherzo.
Nei giorni di caldo si sta
fermi a pensare, il mondo
le cose passate e vicine, noi;
nell'acqua si cerca frescura...
Il caldo è la sensazione soggettiva di un'elevata temperatura ambientale
o lo stato fisico dell'aria quando viene fortemente riscaldata, ad
esempio dall'irraggiamento solare.
Nel linguaggio comune e in meteorologia, tendiamo a sovrapporre questo concetto con la definizione fisica di calore, ma si tratta di due aspetti distinti.
(dalla rete)


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