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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 26 dicembre 2024

Platani di Natale

Platani di Natale

Dove sono i bambini
che non hanno l'albero di Natale
con la neve d'argento,
i lumini e i frutti di cioccolata?

Presto, adunata, si va sul Pianeta
degli alberi di Natale,

io so dove sta.
Qui gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.
Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.
 

Gianni Rodari

Tanti ora sono i bimbi tristi
questo mondo è giunto ormai
alla fine della corsa e siamo noi
la colpa, lo sfacelo, la tristezza... 
 
Nelle epoche antiche molte culture pagane celebravano l’arrivo dell’inverno, adornando gli alberi come simbolo del passaggio delle stagioni e auspicio per un anno prospero. I Celti, ad esempio, adornavano gli abeti con nastri e accessori vari per garantirsi una primavera abbondante. I Vichinghi, invece, decoravano l’abete rosso tipico del Nord Europa di frutta, per garantirsi fertilità. Qualche secolo più tardi a Tallin, in Estonia, si ergeva un enorme abete nella piazza del Municipio, attorno al quale uomini e donne ballavano insieme nella speranza di trovare l’anima gemella (dalla rete).

martedì 18 giugno 2024

Mari della luna

I mari della luna

Nei mari della luna
tuffi non se ne fanno;
non c’è una goccia d’acqua,
pesci non ce ne stanno.
Che magnifico mare
per chi non sa nuotare.

Gianni Rodari

Filastrocche piene di garbo
lette di fretta senza rabbia;
ricordo la fioca luce in camera
e i bei sogni in fila indiana...

Mare (plurale mària) è un termine latino utilizzato in esogeologia per designare diverse configurazioni morfologiche presenti sulla superficie della Luna e su Titano. Il termine è stato scelto a causa del colore scuro che contraddistingue queste regioni dai territori circostanti; si tratta in verità di pianure basaltiche, originatesi da antiche eruzioni di materiale incandescente seguite all'impatto con asteroidi particolarmente massicci.
(da wikipedia)

domenica 16 giugno 2024

Formiche

Le formiche sono note per le società complesse, le colonie, che costituiscono. 
Sono spesso citate come il simbolo di parsimonia e industrialità, in quanto molte specie sembrano instancabili lavoratrici nella loro attività quotidiana di raccolta di grandi quantità di cibo da immagazzinare nei loro nidi, i formicai. 
Lo studio delle formiche ha appassionato naturalisti, ricercatori e scienziati fin dai tempi antichi. 
Gli studiosi o i semplici interessati a questo straordinario insetto spesso tengono e allevano colonie di formiche in cattività per osservare le loro attività e/o studiare la loro complesa vita sociale. 
Esistono circa 10.000 specie conosciute di formiche nel mondo. 
Quindi non deve sorprendere che le formiche, come milioni di altri insetti sociali, vivono ovunque sulla terra, eccezion fatta come scritto in precedenza nelle regioni polari. 
Infatti le zone con climi caldi e umidi presentano il maggior numero di tipi di formiche e ovviamente altri insetti. 
Le formiche hanno una complessa organizzazione sociale e caste specializzate. Alcune specie hanno una regina sola,dette monoginiche, altre colonie contano più regine quindi poliginiche. Le formiche regine sono alimentate e curate dalle operaie, e garantiscono la vita duratura della colonia deponendo le uova per tutto il resto della loro vita. Senza di lei, una colonia morirebbe, perchè le regine sono le uniche in grado di riprodurre la specie. A seconda della specie, le regine vivono circa tra i 5 e i 30 anni, che le rende quindi tra gli insetti più longevi che vivono sulla terra.

Alla formica 

Chiedo scusa alla favola antica
se non mi piace l’avara formica.
Io sto dalla parte della cicala
Che il più bel canto non vende:
regala. 

Gianni Rodari

Nel canto della Natura
si sostiene il mondo intero;
assurdi e scomposti uccidiamo
noi stessi e lo sappiamo... 
 
Le formiche non si sono mai estinte, anzi nei secoli si sono evolute sempre di più e si sono adattate con successo al cambiamento del clima sulla terra, avendo diversi modi di vita che permettono loro di vivere in numerosi e diversi habitat: ovviamente la loro piccola dimensione rende molto più facile trovare il cibo e un riparo dove fondare le proprie colonie nei formicai (dalla rete).

lunedì 25 dicembre 2023

Platani di Natale

Platani di Natale

Dove sono i bambini
che non hanno l'albero di Natale
con la neve d'argento, i lumini e i frutti di cioccolata?
Presto, adunata, si va sul Pianeta degli alberi di Natale,
io so dove sta.
Qui gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.
Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.

Gianni Rodari

Filastrocca degna di un grande
platani e non abeti svettano
sulle luci del mondo occidentale;
bimbi lontani stanno ancora soffrendo...

venerdì 17 novembre 2023

Vacanza

Il paese delle vacanze

Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.

Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.

Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.

Gianni Rodari

 
 
Una filastrocca per distogliere
sguardi, pensieri, scuse;
rimane l'amaro di un reale
che mi schiaccia profondo il petto...
 
La vacanza è un periodo di tempo determinato nel quale ci si astiene dalle attività professionali quotidiane, di frequente effettuando un viaggio ricreativo di più giorni o un cambiamento di residenza momentaneo (da wikipedia).

martedì 24 ottobre 2023

Filastrocca e riflesso

Una scuola grande come il mondo

C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così…
Si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno puo’ fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso!

Gianni Rodari

Nei ricordi una strada, un muro,
figurine gettate e consunte;
mia madre in attesa, le vie
di un paese, le sberle, i cartoni...

mercoledì 11 ottobre 2023

Autunnale

Autunnale
 
In autunno la temperatura diminuisce, come anche le ore di luce; questo fa sì che le foglie producano sempre meno clorofilla.
A questo punto i pigmenti di carotene riescono ad affiorare,
colorando le foglie di sfumature gialle ed arancioni
.
(dalla rete)
 

 Autunno

Il gatto rincorre le foglie
secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie.

Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti.

La lenta morte dell'anno
non è per lui che un bel gioco,
e per gli uomini che ne fanno
al tramonto un lieto fuoco.

Gianni Rodari

 
I colori ancora vivi stagliano
sagome estive sempre verdi;
ricordo le foglie ingiallire,
un bimbo intento a guardare...

giovedì 14 settembre 2023

Luna!

Plenilunio 
Il plenilunio è la fase della Luna durante la quale l'emisfero lunare illuminato dal Sole è interamente visibile dalla Terra. 
Questo succede perché la posizione del satellite è opposta a quella del Sole rispetto alla Terra. 
In questo modo la Luna risulta visibile per l'intera notte.
Quando la Luna, la Terra e il Sole risultano perfettamente allineati avviene, in concomitanza con la Luna Piena, un'eclisse di Luna.
(da wikipedia)

 Sulla luna

Sulla luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.
Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.
Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.
Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella luna
lui da un pezzo ci sa stare…
A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla luna e sulla terra
fate largo ai sognatori!

Gianni Rodari 

Così lontana appariva agli occhi
di un bimbo ammaliato dal cielo;
universi, pianeti e abitati e lei
faro di luce scrutato nel buio...

sabato 9 settembre 2023

Primo giorno di scuola

Il primo giorno di scuola

Suona la campanella
scopa scopa la bidella,
viene il bidello ad aprire il portone,
viene il maestro dalla stazione
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto…
Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.
Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
Amore, lottare, lavorare.

Gianni Rodari

 

 Vacilla la visione di ieri, cartella
grembiulino nero e fiocco azzurro;
sorrisi, qualche lacrima e, strano,
mi sembra ci fosse anche il sole...

Il primo giorno di scuola
rappresenta un momento
carico di significato
e denso di emozioni
che richiama alla memoria di noi adulti una serie di ricordi,
più o meno piacevoli, legati a questo momento.
(dalla rete)

lunedì 17 luglio 2023

Estate

L'estate è vista come la stagione del gran caldo e delle vacanze. Concettualmente, tale periodo dell'anno può essere paragonato all'apice della vita e delle forze. L'astrologia occidentale associa alla stagione i segni di Cancro, Leone e Vergine.
 
Il paese delle vacanze

Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.

Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.

Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.

Gianni Rodari

 
Estate per me col caldo, la luce
in un insieme rozzo di sospiri,
vivide immagini di cieli tersi
ed io, proprio io, che arranco...
 
Il termine  "estate"deriva dal latino aestas («calore bruciante»), mutato da aestus che come il greco aìthos significa calore. Nell'emisfero boreale la stagione copre l'arco di tempo che va dal solstizio di giugno (21 giugno) fino al 22 settembre, prima dell'equinozio (23 settembre) che inaugura l'autunno. Tra i quattro elementi classici l'estate corrisponde al fuoco, tra le età della vita alla giovinezza, tra i punti cardinali al Sud, fra i temperamenti umorali al collerico, tra le parti della giornata al meriggio, tra le fasi dell'opera alchemica alla citrinitas (da wikipedia).

venerdì 20 maggio 2022

Tutti i colori della vita...

Antonio Testa
"Spazzacamino"

 

Rivoglio  che il colori primeggi
in questa mia vita, nel mio cuore;
non importa se a volte rimpiango,
poco importa pure se piango...

 

I colori dei mestieri

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzan prima degli uccelli
e han la farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.

Gianni Rodari

 

Questa filastrocca di Gianni Rodari
è come un sole che scalda e riposa:
dovremmo tutti avere nel cuore
almeno un pò di colore...
 
Gujil

 

venerdì 25 febbraio 2022

Promemoria per la guerra in Ucraina

Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno, né di notte,
né per mare, né per terra:
per esempio, la guerra.

Gianni Rodari

 
mi sentirei ridicolo a parlare di affetti
adesso, ora che la gente va in guerra;
sono costernato dalla stupidità che siamo
la violenza è dentro di noi da sempre...

venerdì 24 dicembre 2021

Zampognari

La lista delle antiche usanze e’ lunghissima ma tra queste in una posizione di rilievo nell’ immaginario collettivo popolare ci sono loro, gli zampognari.
Se oggi, infatti,  ascoltiamo l’inconfondibile suono  delle zampogne, con molta probabilita’ siamo entrati nella Novena dell’Immacolata Concezione, e ci si avvicina pertanto al Natale. Nel nostro immaginario feste natizie e zampognari sono una cosa sola, ma cio’ che in molti ignorano e’ che le origini della zampogna e degli zampognari risalgono ad un’epoca nella quale il Natale nemmeno esisteva. Per capirne le origini bisogna fare un salto nella storia fino ad arrivare  alla Grecia Arcaica. Di fatto la zampogna e’ uno strumento legato alla iconografia e alla leggenda del Dio Pan (dalla rete).

Lo zampognaro

Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.
Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.
Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?
“Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.
Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.

Gianni Rodari


prevale tristezza, ricordo, tempo,
tornare agli anni del sogno, indietro;
imprese eroiche in scatole di cerini,
piccoli fiammiferai del tempo passato...

lunedì 11 ottobre 2021

Castagne

Per secoli sono state il “pane dei poveri”.
Le castagne sono un frutto molto prezioso, sia per la bellezza degli alberi, che appartengono alla famiglia delle fagaceae e sono molto diffusi nell’Europa meridionale e in particolare in Italia, sia per le loro proprietà e qualità.

La castagna

C’è un frutto rotondetto,
di farina ne ha un sacchetto:
se lo mangi non si lagna,
questo frutto è la castagna.
La castagna in acqua cotta
prende il nome di ballotta.
Arrostita e profumata
prende il nome di bruciata.
Se la macino è farina:
dolce, fina, leggerina:
se la impasto che ne faccio?
Un fragrante castagnaccio.

Gianni Rodari

All'interno di una buccia marrone, grande e resistente, c’è una polpa che ha straordinarie caratteristiche energetiche e nutritive.

colore degli occhi di tante
colora il bosco di macchie;
acerba mi riporti alla mente
boschi che ora mi mancano...

Per questi motivi, le castagne, un classico frutto della cultura popolare del "non sprecare", in passato sono state utilizzate come “il pane dei poveri”: dalla sua polpa si ricavava la farina di castagna, per una serie di applicazioni, dal pane ad alcuni piatti (quand'ero bambino la ricordo in piccole bustina da cui si risucchiava con fanciullesca avidità con una minuscola cannuccia di plastica).
Oggi la farina di castagna di fatto non è più diffusa come un tempo, ma l’uso delle castagne in cucina si è molto ampliato, coprendo tutti i piatti, dall’antipasto al dolce (dalla rete).

venerdì 23 ottobre 2020

100 anni di Gianni Rodari

 

La settimana del dormiglione 

Lunedì si svegliò
Martedì sbadigliò
Mercoledì si stirò 
Giovedì si allungò 
Venerdì si riposò
Sabato si addormentò
Domenica russò 

Gianni Rodari 

In questo burrascoso 2020 ricorrono cent'anni dalla nascita del grande Gianni Rodari, un numero che lascia incredulo chi lo conosce attraverso i suoi libri ancora attuali e bellissimi (ricordo la grandiosità della "Grammatica della fantasia"), un libro che mi ha da sempre accompagnato.
Perché da decenni essi raccontano ogni giorno una realtà sempre attuale, descrivono lucidamente sentimenti ancora veri e nella loro semplicità geniale ci fanno riconoscere. Sono insomma storie moderne incarnate in una forma 'classica': universale, eterna, perfetta (dalla rete)

 nella semplicità delle parole
spesso si ritrova il senso, la ragione;
una filastrocca facile e divertente
riassume la vita di molti...

sabato 11 aprile 2020

Il linguaggio

 
Il linguaggio è un dispositivo specifico.
Esso serve a elaborare, organizzare e trasmettere conoscenze fra i partecipanti all’interno di una data comunità.
Esso assume quindi una funzione proposizionale, poiché le conoscenze non rimangono a uno stato indeterminato e vago ma sono raccolte, organizzate e veicolate sotto forma di proposizioni.
In questo senso il linguaggio consente di organizzare e di comunicare il pensiero, poiché gli fornisce una forma comprensibile da parte degli altri.
(dalla rete)

In una lingua che no so più dire
 
Nessuno più mi chiama in una lingua
che mia madre fa bionda, azzurra e sveva,
dal Nord al seguito di Federico,
o ai miei occhi nera e appassita in pugno
come oliva che è reliquia e ruga.


 O in una lingua dove avanza, oscilla
col suo passo di danza che si cuoce
al fuoco della gioventù per sfida,
sposata a forma d’anfora, a quartara.


 O in una lingua che alla pece affida
l’orma sua, l’inoltra a sera nell’estate,

in un basso alitare la decanta:
è movenza d’Aragona e Castiglia,
sillaba è cannadindia, stormire.


 O in una lingua che le pone in capo
una corona, un cercine di piume,
un nido di pensieri in cima in cima.

 O in quella lingua che la mormora
sul fiume ventilato di papiri,
su una foglia o sul palmo della mano.


 O in una lingua che risale in sonno
coi primi venti precoci d’Africa,
che nel suo cuore albeggia, in sabbia e sale,
nel verso tenebroso della quaglia.


 O in una lingua che non so più dire.
 
Stefano D'Arrigo
 

forse non parliamo più la stessa lingua,
probabilmente questo clima ci sovrasta;
passano giorni uguali e contigui, siamo
perfetti in una prigione mentale continua...
 
Il linguaggio si presenta come un sistema di simboli in grado di generare un numero illimitato di parole, di frasi e di discorsi.
Si tratta di simboli arbitrari e convenzionali, prodotti all’interno di una certa comunità di parlanti.
Su questa base si forma nel tempo una data lingua naturale intesa come un sistema di differenze di suoni combinati a un sistema di differenze di significati.
Il linguaggio, in quanto tale, è caratterizzato dalla composizionalità, ossia dal fatto di essere costituito in modo ricorsivo grazie a unità componibili Per quanto concerne i suoni, abbiamo i fonemi, ossia i suoni che hanno un valore linguistico e che svolgono una funzione distintiva (o diacritica come /b/ e /p/ in bere e pere).
Stringhe di fonemi formano i morfemi che sono le unità linguistiche minime dotate di significato (come tavol- che è la radice di parole come tavolo, intavolare ecc.) (dalla rete).

 

domenica 12 maggio 2019

Villaggio nel bosco

Hai scordato quel villaggio perso tra cortine e cortine
di paludi in una terra che è tutta boschi di pini
dove anche le strade sono solo pozze e sterpaglia e negli orti
non sta mai uno spauracchio: non li vale il raccolto.
La vecchia Nastasia sarà morta e anche Pesterev, certo,
e, se non lo è, se ne sta seduto in cantina, ubriaco perso,
o sta costruendo qualcosa con la testata del nostro letto:
una specie di steccato, forse, o una parte del tetto.
E in inverno tagliano legna laggiù e solo di rape si vive,
e una stella ammicca per tutto il fumo in un cielo di neve,
e non una sposa in bianco è alla finestra ma il grigio ornato
della polvere, più il vuoto dove un tempo abbiamo amato.
 
Joseph Brodsky
traduzione di Matteo Campagnoli
 
Paul Cézanne,
"Villaggio nel bosco" (1879 circa)
olio su tela, 65×46 cm, collezione privata


Questo incantevole
"Villaggio nel bosco"
datato 1879 (circa)
è sicuramente
uno dei dipinti meno noti di
Paul Cézanne; 
comunque,
 tra i colori tardo primaverili,
forse estivi,
si respira il silenzio,
la calma.
Una ricerca esteriore
di un posto tranquillo,
dove riposare il corpo e la mente,
dove appisolarsi sicuri e protetti...
Si trova in una collezione privata
da qualche parte nel mondo;
chi lo possiede lo può guardare
ogni volta che cerca rifugio,
 nel silenzio del bello
e nella serenità diffusa...


le cose dimenticate,
lontane, nel tempo,
le cose che spaziano
il cuore e l'anima;
ricordi, solo attimi
dilavati da scorrere,
punti fermi
in un perenne agitato...