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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 2 settembre 2026

Ombre

Justyna Napiorkowska, "Ombre", Bianco e nero

Sono uscito al mattino al freddo e al sole
come a un’impresa eroica.
Ho fatto nulla tutta la giornata
finché stremato della gran fatica
son ritornato a stento, moribondo.
Cosí ogni giorno ripasso la vita
che mi è venuta in sorte a questo mondo.
[6 aprile 1929]

Cesare Pavese

Nel quotidiano vivere incombe
la morte, come una cosa sterile;
nel contesto insistiamo sul mondo
ma non siamo che stupide ombre...

La parola "ombre" può riferirsi a diversi concetti a seconda del contesto. Il significato principale in italiano è il plurale di ombra (l'area scura creata da un corpo che blocca la luce), ma l'Ombra rappresenta la parte inconscia della personalità. Include tutti gli aspetti, i desideri, gli impulsi e i tratti del carattere che l'Io cosciente non riconosce come propri e tende a rifiutare o a nascondere perché considerati negativi o socialmente inaccettabili (dalla rete).

lunedì 17 agosto 2026

Protocollo marino #102 (Serenamente)

Serenamente

Come nel tempo che incede
ricevo stimoli di pace;
la luce dischiude brezze marine
e sento in me il sereno...
 
Gujil 
 
Serenamente è un avverbio che vuol dire fare o vivere qualcosa con calma, pace e senza paure o pensieri negativi. 
Significa anche agire in modo giusto, chiaro e senza rabbia.
(dalla rete)

martedì 30 giugno 2026

Toilette

Il titolo allude al momento intimo del risveglio e della cura di sé, traslato però sull'intera natura.
Il componimento descrive un paesaggio mattutino, sospeso e silenzioso.

Toilette

I giganteschi cipressi d’argento
attendono in circolo sul prato.
Fra i loro tronchi d’ebano istoriato
pendono distesi
tanti lenzuoli bianchi di bucato.
Intrepida riflette nell’attesa
l’acqua grigia della vasca.
Ecco: tra i veli della mattina nebulosa
il sole che s’affaccia insonnolito
pare una luna rosa.

Aldo Palazzeschi


I panni stesi e l'acqua nella vasca suggeriscono un'immagine di pulizia, freschezza e ordine, in contrapposizione alle figure bizzarre e grottesche spesso protagoniste della poetica palazzeschiana.

Aldo Palazzeschi
crea un contrasto cromatico forte usando l'argento,
l'ebano e il bianco dei lenzuoli.
L'ambiente ricorda un giardino incantato o un'opera d'arte figurativ
.

Immagini prese dal vento
le terre stagliate nel cuore;
ritorno nel tempo che avevo
di vita, di sole,di corse...
 
Il testo, che appartiene alla fase futurista di Aldo Palazzeschi, si articola come un dipinto impressionista o un gioco di specchi in cui gli elementi naturali vengono personificati. La "toilette" non è quella di una persona, ma è un rito mattutino della natura. L'uso delle sinestesie (unione di sfere sensoriali diverse) e delle similitudini serve a trasmettere un senso di pace e di irrealtà ovattata.
(dalla rete)

domenica 12 aprile 2026

Arrembando

In ambito navale, arrembare significa assaltare una nave nemica dopo averla abbordata. 
È l'azione tipica dei pirati o delle flotte da guerra storiche che, una volta affiancata l'imbarcazione avversaria, vi salivano a bordo per combattere corpo a corpo.
In contesti meno comuni o poetici, il verbo assume il senso di appoggiare, accostare o attraccare.
 
Arremba su la strinata proda
le navi di cartone, e dormi,
fanciulletto padrone: che non oda
tu i malevoli spiriti che veleggiano a stormi.

Nel chiuso dell’ortino svolacchia il gufo
e i fumacchi dei tetti sono pesi.
L’attimo che rovina l’opera lenta di mesi
giunge: ora incrina segreto, ora divelge in un buffo.

Viene lo spacco; forse senza strepito.
Chi ha edificato sente la sua condanna.
E’ l’ora che si salva solo la barca in panna.
Amarra la tua flotta tra le siepi.

Eugenio Montale

n alcuni dialetti, come quello ligure, il termine arrembare può indicare l'azione di appoggiarsi a qualcosa per stanchezza o necessità di sostegno. 
La "strinata proda" è il limite arido della realtà su cui il "fanciulletto" (il lato ingenuo dell'uomo) deve mettere in salvo le sue fragili "navi di cartone".
Indica un approdo sicuro ma desolato, l'unico rifugio possibile contro quello che è il "male di vivere".
 
Arrembaggi  spesso falliti
e navi che portano segreti
alle stive come muri di seta;
la mano, ancora lei, consuma...
 
La "strinata proda" è il luogo limite dove l'uomo deve accettare la propria precarietà e la vanità di ogni costruzione ideale di fronte all'annientamento della natura. 
Nel testo della poesia la scelta di termini aspri e ricchi di consonanti (come strinata, arremba, proda) serve a riprodurre musicalmente la durezza del concetto espresso, in contrasto con la lirica più dolce o "eloquente" della tradizione.
Il concetto invita a considerare la possibilità di abbandonare le nostre illusioni. 
L'espressione evoca un'immagine di salvezza provvisoria su una riva bruciata e arida, unico riparo possibile contro la distruzione e la "malvagità" del mondo marino, inteso come metafora del caos esistenziale.
(dalla rete)

venerdì 3 aprile 2026

Freccia, uova sode e ulivo

In spagnolo, "saeta" significa letteralmente "freccia", ma indica anche un tipico canto religioso del folklore andaluso, intonato durante le processioni della Settimana Santa.

La freccia

Oh, la freccia, il canto
al Cristo degli zingari,
sempre con il sangue sulle mani,
sempre da sbloccare!
Canta del popolo andaluso,
che ogni primavera
chiede le scale
salire sulla croce!
Canta della mia terra,
che getta fiori
al Gesù dell'agonia,
ed è la fede dei miei anziani!
Oh, non sei la mia canzone!
Non posso cantare, né voglio
a quel Gesù sull'albero,
ma a chi camminava nel mare!

Antonio Machado 

Nella poesia, Machado critica la devozione tradizionale focalizzata sul "Gesù dell'agonia" (il Cristo inchiodato alla croce), contrapponendogli un "Gesù che camminò sul mare". Il poeta esprime il desiderio di cantare a un Dio vivo e in cammino (dalla rete).

Un canto nel buio notturno
passione di Cristo, mia madre,
mia nonna, le uova sode deposte
e una foglia di ulivo, ricordo...

La tradizione dell'uovo sodo preparato o consumato durante il periodo pasquale, spesso legato simbolicamente all'ulivo, affonda le radici in antichi riti cristiani e contadini che uniscono sacro e profano. Alcune tradizioni contadine attribuivano poteri particolari alle uova deposte o bollite proprio il giorno del Venerdì Santo, considerandole simboli di vita che resiste nonostante il lutto della giornata (dalla rete).

mercoledì 4 marzo 2026

Complicità

Luca Borelli
"Complicità"
La complicità è un legame profondo che si manifesta attraverso un’intesa immediata e spesso silenziosa tra due o più persone.
Il termine abbraccia sfumature che vanno dall'ambito psicologico e sentimentale a quello giuridico.
(dalla rete)
 
Complicità
  
Complici a volte, parole
in libere espressioni, insieme
senza freni inibitori
senza paure e retoriche.
 
Complici insieme così
senza spine nel fianco,
senza rancori cercando
una via nuova, reciproca...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
La complicità indica la partecipazione, attiva o passiva, a un'azione colpevole o delittuosa.
In senso esteso, descrive anche una profonda intesa, affinità o segreta sintonia tra persone, frequente nelle relazioni di coppia o amicizia. 
Ciò che definiamo complicità è l'unione speciale che trascende l'amore, che si fa inondare da questo e che si comprende risvolti morali diversi.
La parola deriva dal latino complex, indicando un legame stretto che può avere..

Sinonimi includono connivenza e collusione.

sabato 28 febbraio 2026

Passione.., Totò

La parola passione racchiude un'energia travolgente che, paradossalmente, affonda le sue radici nella "passività".
 

Passione

Sulla mia bocca ancora c'è il sapore
delle tue labbra come un fiore rosso,
l'alito profumato, il tuo calore
di questa febbre che mi hai messo addosso:

mi brucia questa febbre nelle vene
e sol per te questo mio cuore duole,
duole d'amor perché ti vuole bene:
morir d'amor per te, sol questo vuole.

Bella superba come un'orchidea,
creatura concepita in una serra,
nata dal folle amore d'una Dea
con tutti i più bei fiori della terra.

Dal fascino del mare misterioso
che hai negli occhi come calamita
vorrei fuggir lontano, ma non oso,
signora ormai tu sei della mia vita.

Come uno schiavo sono incatenato
alle catene della tua malia
e mai vorrei che fosse ahimè
spezzato il dolce incanto della mia follia.

Antonio De Curtis
"Totò"

Secondo il Centro Moses (si occupa di Psicologia e Psicoterapia), la passione è una delle tre componenti fondamentali del "triangolo dell'amore", guidata da mediatori chimici come la dopamina e la serotonina.
 
Nell'immaginario prorompe
e incombe l'immagine di Lei
che mostra il desiderio nascosto;
io vedo e non riesco ad afferrare...
La passione (dal greco πάσχω "soffrire, da agire" e dal tardo latino passio "passione; sofferenza") è un sentimento di intenso entusiasmo o desiderio irresistibile per qualcuno o qualcosa.
La passione è la scintilla dell'attrazione fisica e del romanticismo.
La passione è un'emozione intensa e coinvolgente che può manifestarsi in vari ambiti della vita, come l'amore, il lavoro, gli hobby e le cause sociali. 
Dal punto di vista neuroscientifico, coinvolge l'attivazione di diverse aree cerebrali associate al piacere.
(dalla rete)

domenica 15 febbraio 2026

Saltare (dalla finestra)

Il tema dell'amante che salta o scappa dalla finestra è un classico topos letterario e cinematografico, spesso legato a situazioni comiche o tragiche di tradimento scoperto.
 
Cabina telefonica
Numero 507

salterò dalla finestra
se è questo che serve
per soddisfarti sessualmente,
ma solo se tu abiti nel
seminterrato.
 

Pedro Pietri

Telephone Booth
Number 507

I will jump out the window
if thats what it takes
to satisfy you sexually,
but only if you live in the
basement.

Le notizie di cronaca riportano talvolta episodi reali di fughe precipitose o di gesti estremi per sfuggire all'ira del partner tradito.
(dalla rete)

Finestre sul mondo, coppie
vecchi e giovani amanti reclusi
in amore ancestrali e passione
che sgorga di umori violenti..
 
"Saltare dalla finestra" è una locuzione metaforica usata nell'espressione "o mangi questa minestra o salti dalla finestra", che indica una scelta forzata tra due opzioni, spesso sgradevoli. 
In senso figurato, può significare un tentativo di fuga, un cambiamento drastico o una reazione a una situazione opprimente.
(dalla rete)

lunedì 2 febbraio 2026

Solitude? Loneliness

La solitudine è una complessa esperienza umana, definita come la discrepanza tra le relazioni sociali desiderate e quelle reali, spesso percepita come un senso di vuoto, estraneità o isolamento emotivo.
 
Solitudine
 
Ho pianto molto; ora una pace blanda,
quasi mortale, scende sul mio core.
Parmi di camminare in una landa
vasta, silenzïosa, senza un fiore.

Ma dove, dove, vado? che mai spero
così sola e dolente ne l'intenso
silenzio? Nulla so del gran mistero
che mi circonda, ed altro più non penso.

Il mio pensiero, ch'è dolore, tace;
pietoso tace perchè molto ho pianto:
io vo, come dormendo, in questa pace.
Ed è il mio core un ermo campo santo.
 
 Bruna
(pseudonimo di Clementna Maiocchi) 

La solitudine è un' esperienza umana poliedrica che oscilla tra il bisogno di introspezione e il disagio dell'isolamento.
 
Solo, di sassi il sentiero,
attraverso le immagini indecise
e si sogni, vividi accorrono;
sono un animale di affetti...

Sebbene la solitudine e volte viene scelta per introspezione (solitude), quando cronica o involontaria (loneliness) può causare gravi effetti fisici e mentali, inclusi ansia, depressione e rischi cardiovascolari.
(dalla rete)

sabato 17 gennaio 2026

Specchio, specchio... (e la parola botro)

Lo 
specchio  
simboleggia una dualità: 
può rappresentare 
la verità, la conoscenza di sé e la purificazione interiore 
(la mente che riflette la realtà), 
ma 
anche la vanità, l'inganno, la superbia e la fugacità della vita, 
in quanto riflette solo l'apparenza esteriore.
 
 Specchio

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul
botro(*).

E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c'era.

Salvatore Quasimodo 


Lo specchio è un oggetto magico che invita alla riflessione (sia letterale che metaforica), all'autocontemplazione e alla scoperta della propria anima, ma può anche portare al narcisismo e all'illusione.

Voglia di Primavera nel cuore,
oggi che non funziona niente,
oggi che vorrei risposte;
attesa come pietra pesante...

"Gli occhi sono lo specchio dell'anima" così recita  un'antica metafora usata per indicare che gli occhi riflettono le emozioni, i sentimenti e le intenzioni più intime di una persona. Gli occhi rivelano le vere emozioni, i sentimenti e l'interiorità di una persona, spesso più di quanto le parole possano fare, fungendo da finestra sulla sua condizione psicologica, gioia, tristezza, paura o sincerità, e sono fondamentali nella comunicazione non verbale.
(dalla rete)

* il termine, la parola botro  significa e sta ad indicare  un valloncello scosceso, un fossato scosceso, un burrone o un canale di drenaggio scavato dall'erosione.

domenica 7 dicembre 2025

Going back

Going back

Tornare, come sempre
in attimi distinti ritrovo
casa, calore, solite cose
mi crogiolo nel nulla...
 
Anonimo
del XX° Secolo
frammenti ritrovati
 
"Tornare indietro" significa annullare un'azione, riportare il sistema a una versione precedente (in Windows), oppure ritornare a un momento, luogo o stato passato, spesso richiamando ricordi o rimpianti. (dalla rete).

giovedì 18 settembre 2025

Bestie feroci

La mala pianta

Molte fïate a questo cor che in petto
Senza riposo mi martella e freme
Io dissi: Uccidi la speranza e insieme
Il desiderio onde ti fai ricetto.

Uccidi, o stolto, il pernicioso seme
Che ripullula sempre, e il maledetto
Frutto produce di bugiardo aspetto
Onde null’altro che velen si spreme.

E già molte fiate (o segni infidi!)
Credei che fosse la radice infranta
Del reo rigoglio e il seme ancor distrutto.

E dell’inganno ebbi a dolermi, e vidi
Sempre rigermogliar l’antica pianta
E maturar l’avvelenato frutto.

Arturo Graf

Francisco Goya "Y son fieras"
L'odio nel cuore, appare
spesso e concimato dal dubbio
asserisce, giudica, imputa;
siamo come bestie feroci...
 
"Bestie feroci" 
 
Può significare diverse cose: si riferisce a grandi animali carnivori e selvatici come leoni o tigri che assalgono l'uomo; può indicare creature selvagge e indipendenti, in contrapposizione agli animali domestici; oppure, per estensione, può riferirsi a persone molto violente e brutali. 
In slang inglese, la parola "bestie" (anche se in italiano è una forma al plurale del sostantivo "bestia") può essere un neologismo informale per indicare il migliore amico o la migliore amica, derivato dall'inglese "best".
(dalla rete)