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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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lunedì 19 febbraio 2018

Febbre, desiderio, passione...


Una febbre leggera

Perdere quel che avrebbe potuto essere
ha lasciato una traccia,
una parola mancante
nel lato del fogliame
in cui gocciola il tempo.
L’inerte ha in sé una velocità
che non raggiungerò mai.
È la nostra stanza sulla strada.
Vorrei guardarti in viso
nell’attimo in cui il mondo prende fuoco.
Ma tutto ciò che è
soffre ad essere tradotto.

Chi potrebbe separare le ombre
perché tornino a conoscere l’attesa?

La poesia s’impara
strisciando fra le ortiche.
So bene che devo soffocare la mia voce.

Jean-Baptiste Para
traduzione di Lucio Mariani


La febbre
 è l'indicazione che l'organismo genera calore con maggiore rapidità di quanto lo perda.
Si ha la febbre anche quando si desidera qualcosa/qualcuno così intensamente da risentirne nel fisico e nell'anima.
 In senso figurato si dice di grande agitazione, tormentoso desiderio, pena, passione d'animo. (dalla rete)
 
 amori disperati, disprezzati,
sentimenti chiusi in anime perse,
solo così si riesce a contare le ore;
i giorni, quelli andati, non tornano...

domenica 18 febbraio 2018

Vie del centro


San Babila
 
Trascina il vento della sera
Attaccate agli ombrelli a colori
Le piccole fioraie
Che strillano gaie nelle maglie.
Come rondini alle grondaie
Resteranno sospese nell'aria
Le venditrici di dalie
Ora che il vento della sera
Gonfia gli ombrelli a mongolfiera.
 
Leonardo Sinisgalli
da "Poesie", 1938 

Risultati immagini per fioraie a san babila milano anni 30

Milano,
le vie,
del centro,
anni fa,
giovane sfrontato,
col sole,
col vento e la pioggia;
il mondo in faccia...

sabato 17 febbraio 2018

Il Nardo


nardo
sostantivo maschile
 [dal lat. nardus o nardum, gr. νάρδος o νάρδον,
 voce di origine orientale].
- TRECCANI -
 
1. Sostanza profumata, di origine orientale, forse ottenuta dall’olio della lavanda, in uso tra gli antichi: Erba né biado in sua vita non pasce, Ma sol d’incenso lagrime e d’amomo, E nardo e mirra son l’ultime fasce (Dante, con riferimento alla fenice, sul fondamento di Ovidio, Met. XV, 395 e segg.).
 
2. a. In botanica, genere di piante graminacee comprendente la sola specie Nardus stricta, caratterizzata da cespi molto compatti perché le foglie glaucescenti sono serrate alla base e divergenti ad angolo retto nella parte superiore; il nardo vive su suoli acidi, di solito oltre i 1000 m d’altezza.
b. Nell’uso comune, nome dato a varie piante odorose, molto diverse tra loro, tra cui principalmente le varie lavande coltivate e in particolare lo spigo (del genere Lavandula), detto anche nardo comune, nardo italiano, spigonardo; inoltre, nardo selvatico (lat. scient. Asarum europaeum), l’asaro; nardo sottile (lat. scient. Nardus stricta), il cervino; nardo celtico (lat. scient. Valeriana celtica), erba perenne che cresce nel piano montano delle Alpi, le cui radici si usano quali antispastiche e febbrifughe, e per la preparazione di profumi; nardo frastagliato, piccola erba anch’essa delle valerianacee (Centranthus calcitrapa), con foglie pennato-partite, che cresce in luoghi aridi della regione mediterranea.
(dalla rete)
  
 Un profumo di nardo

In verità ti dico: Non
mi aspetto l’eternità. E so
che nessun verso vince la morte.

Cerco appena un segno
un ritmo che mi ridia
l’impercettibile respiro della terra.

Forse i capelli di Maria
sorella di Marta
che m’asciugano i piedi.
 
Perché tutte le poesie sono mortali
e quel che resta è forse
un profumo di nardo. E niente più.

Manuel Alegre
Traduzione di Giulia Lanciani
  
profumi, odori, come rocce,
impressi nella memoria continuano
a sollecitare impulsi, voglie, amori;
sono qui, ancora, come sempre...

venerdì 16 febbraio 2018

Riflesso #?... Oblio?

 flettendo si cerca
scampo alle cose, ai giorni;
rivendico istanti perduti,
ritorno all'oblio, oggi,
domani non so...
 
Gujil
 
 
 L'oblio
 rappresenta la dimenticanza intesa come fenomeno non temporaneo, non dovuto a distrazione o perdita temporanea di memoria, ma come stato più o meno duraturo, come scomparsa o sospensione del ricordo con un particolare accento sullo stato di abbandono del pensiero e del sentimento. 
 Da non confondersi con il concetto di amnesia, in quanto non condivide con questo la durata del fenomeno, tipicamente temporanea nell'amnesia, né il carattere di abbandono della volontà e del sentimento tipico dell'oblio.
(da wikipedia) 

giovedì 15 febbraio 2018

Uomini

 
L'uomo
è il maschio adulto dell'essere umano,
contrapposto a donna
o a bambino, ragazzo.
Il termine uomo può essere utilizzato per indicare
la distinzione biologica del sesso maschile,
nei confronti dell'altro sesso,
la distinzione culturale legata al genere maschile,
o entrambi
(da Wikipedia).
 
uomini, animali razionali,
io rivivo le volte, la rabbia,
quella di quando sragiono:
penso spesso al passato...
  

Uomo tu sei:
e dunque non dire quel che accadrà domani;
 e se un uomo tu vedi felice, non dire per quanto tempo lo sarà:
ché neanche il volo di una mosca alata è rapido come il destino.
Neppure quelli che vissero un tempo, e furono semidei figli di
dei, giunsero a vecchiaia dopo una vita

senza pene e pericoli e malattie.
Tenue è la forza degli uomini, vani gli affanni: nella breve
vita fatica segue a fatica, e inevitabile su tutti sovrasta la

morte: buoni e cattivi ugualmente l'ebbero in sorte.
Non vi è male che un uomo non debba attendersi:

in breve tempo il dio tutto sovverte.
(traduzione di Giovanni Pascoli)
 
Simonide di Ceo


mercoledì 14 febbraio 2018

Haiku


 

 
le vie dell'Oriente,
una carovana assetata;
nel cielo una gialla gru.
 
Anonimo
del XX° Secolo
Haiku
 
ancora la intravedo nel buio,
nei sogni da adulto;
vola, leggera,
impalpabile essere va,
lontano, vicino, forse...
 
Gujil
 

martedì 13 febbraio 2018

Asilo del tempo #1


 
ogni volta che torno
all'asilo del tempo
vorrei comparisse ancora,
lo vedo nei riposti angoli
tra gli occhi stanchi di altri
tra ansie e sospiri e ricordi;
è lì che il mio cuore riposa
fosse anche un solo momento...

Gujil