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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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sabato 11 ottobre 2025

Truppe d'assalto

Le truppe d'assalto sono reparti specifici delle forze armate, generalmente di fanteria, per condurre un attacco, il cui compito è scardinare le linee di difesa nemiche.
(dalla rete).

 Truppe d’assalto

Felici gli uomini andavano a morire
Ma non erano quelli
Che marciarono
Per anni
Fino al fronte.
Questi fecero pochi viaggi
E scomparvero
Lasciando un patrimonio di canzoni sconce.
Parigi, circa 1920 

Ernest Hemingway

Guerra, stupido mostro umano,
non servono morti, genti deportate;
nel grigiore del fumo le bombe,
bambini che ancora non sanno...

lunedì 8 settembre 2025

Fine Estate

[Risveglio]

Lo ripete anche l’aria che quel giorno non torna.
La finestra deserta s’imbeve di freddo
e di cielo. Non serve riaprire la gola
all’antico respiro, come chi si ritrovi
sbigottito ma vivo. È finita la notte
dei rimpianti e dei sogni. Ma quel giorno non torna.

Torna a vivere l’aria, con vigore inaudito,
l’aria immobile e fredda. La massa di piante
infuocata nell’oro dell’estate trascorsa
sbigottisce alla giovane forza del cielo.
Si dissolve al respiro dell’aria ogni forma
dell’estate e l’orrore notturno è svanito.
Nel ricordo notturno l’estate era un giorno
dolorante. Quel giorno è svanito, per noi.

Torna a vivere l’aria e la gola la beve
nella vaga ansietà di un sapore goduto
che non torna. E nemmeno non torna il rimpianto
ch’era nato stanotte. La breve finestra

beve il freddo sapore che ha dissolta l’estate.
Un vigore ci attende, sotto il cielo deserto.
[7-8 novembre 1937]. 

Cesare Pavese.

Nel settembrino tepore si guarda
l'estate passata e la vita scorre
in un mantice di venti impetuosi;
rimango un animale di affetti...
 
Fine Estate, con questo termine, ci si riferisce quindi a quella sensazione di vaga inquietudine e malinconia che coglie durante la fine del periodo estivoin quanto spesso caratterizzato da vacanze spensierate e soleggiate. 
Si deve ritornare, spesso con un'evidente senso di malavoglia e tristezza, alla routine della quotidianità e del tran-tran che ci accompagnerà (tranne pochi e brevi intervalli) per la maggior parte dell'anno a venire (dalla rete).

domenica 24 settembre 2023

Preghiera

La preghiera è una delle pratiche comuni in molte religioni.
Essa consiste nel rivolgersi alla dimensione del sacro con la parola o con il pensiero; gli scopi della preghiera possono essere molteplici: invocare, chiedere un aiuto, chiedere una grazia, chiedere perdono, lodare, ringraziare, santificare, o esprimere devozione o abbandono.
(da wikipedia)

Giunte le mani a richiesta
partono desideri incontrollati;
rimane quel senso di sacralità
che sempre più spesso è buio...

Preghiera

Quando la mano piccola mi dai
che tanti enigmi taciti contiene,
ti ho forse chiesto mai
se mi vuoi bene?

Io l'amor tuo non voglio:vo' soltanto
che tu mi stia vicina
e mi dia ogni tanto
la mano piccolina.

Herman Hesse

sabato 19 agosto 2023

Poesia, nebbia e riflesso

Agonia

Morire come le allodole assetate
sul miraggio

O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perchè di volare
non ha più voglia

Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato

Giuseppe Ungaretti

Isole di nebbia, mare dell'anima,
soffrono silenziose e agoniche
di barche arenate, relitti marini,
che il cuore non seppe tenere...
  
Isola 
l'isola è una porzione di terra 
interamente circondata dall'acqua. 
Un'isola può trovarsi nelle acque di un fiume, 
di un lago o del mare.
(dalla rete)

giovedì 26 agosto 2021

Giorni di minime #66 (sgranare)

 Non basta aggiungere frasi e parole,
non serve sgranare ipotesi e sogni;
impastato di sonno ripiego
su ipotesi assurde diniego
di reali situazioni vigenti...
 
Gujil

Sgranare 
è un verbo transitivo che significa rompere, rovinare la grana di un materiale, di un prodotto: sgranare il legno, un formaggio,un bacello...

mercoledì 21 aprile 2021

Comunicare

Nel suo significato intransitivo il verbo comunicare esprime l'azione di entrare in comunicazione, in relazione, spec. verbale o scritta (anche + con, tra ): il prigioniero non può c. con nessuno; è vietato ai concorrenti di c. tra loro durante l'esame; c. a gesti, per telefono. spesso la comunicazione dà origine all'incomunicabilità quando non si comprende nel modo corretto (dalla rete).

Io e te

Io spiego con calma. Tu
mi senti urlare. Tu
provi un’altra strada. Io
sento vecchie ferite riaprirsi.
Tu vedi entrambi i lati. Io
vedo i tuoi paraocchi. Io
sono conciliante. Tu
sospetti un nuovo egoismo.
Io sono una colomba. Tu
riconosci il falco. Tu
offri un ramo di ulivo. Io
sento le spine.
Tu sanguini. Io

vedo lacrime di coccodrillo. Io
indietreggio. Tu
barcolli per l’impatto.

 Roger McGoug
da "Eclissi quotidiane". Poesie scelte 1967-2002
Liverpool, 1937

il tema del comunicare è quotidiano,
siamo incompresi e non comprendiamo;
sempre più spesso la poca lucidità
costringe in pensieri contorti e astrusi...
 

venerdì 1 maggio 2020

Primo maggio... di festa

"Primo maggio di festa oggi nel Viet-Nam/ e forse in tutto il mondo/ primo maggio di morte oggi a casa mia/ ma forse mi confondo".
Saigon liberata ha il "sapore del sole" ma anche un retrogusto amaro d'incomprensioni familiari ("forse è mio padre, mi confondo") tra i ghirigori di sax di "Primo maggio di festa". E la mente corre agli "ingrati del benessere francese" di un altro Maggio, quello cantato da Fabrizio De André in "Storia di un impiegato" di tre anni prima. Anche il giovane Claudio Lolli canta il disordine dei sogni, ma sa fare a meno degli slogan: il suo lessico vive di lepri pazze e mais sull'altopiano, di odori di brace e mosche agonizzanti, di sangue negli occhi e dentifricio che fa a pugni con il vino (Ho visto anche degli zingari felici).


Primo maggio di festa

Primo maggio di festa oggi nel Viet-Nam
E forse in tutto il mondo,
Primo maggio di morte oggi a casa mia
Ma forse mi confondo.
E che titolo rosso oggi sul Viet-Nam
E che sangue negli occhi della mia gente,
E che cosa da niente oggi essere lì
E morire senza il sole del Viet-Nam.
Che sapore di morte oggi dal Viet-Nam
Ma forse è mio padre, mi confondo.
Che sapore di sole oggi dal Viet-Nam
Ma forse è proprio il sole, qui, mi confondo.
E confondo la testa col mondo e col Viet-Nam
E confondo i miei occhi con i tuoi,
E che titolo rosso oggi sul Viet-Nam
Ma forse è il tuo sangue,
Mi confondo.


Claudio Lolli

domenica 26 aprile 2020

Sul filo


L'unica forza per stare in equilibrio sul filo della vita è il peso dell'amore.
Le parole, il lavoro, i progetti, il successo, i progetti, il successo, i viaggi...
niente basta a stare in equilibrio, né serve andare in fretta.
I bravi funamboli non poggiano il piede di colpo,
ma prima la punta, poi la pianta e infine il tallone.
Con la lentezza scoprono ciò che appartiene a loro.
Solo così il passo diventa leggero e la camminata danza.
(Alessandro D'Avenia, Cose che nessuno sa - Milano, Mondadori 2011).


Sul filo

Siamo come due pesi
agli estremi d'un filo
sul filo
d'una lama di ghiaccio.
Ci guardiamo a traverso
d'un taglio di gelo

Ennio De Santis


precari equilibri i fili delle nostre anime,
sempre in bilico, incerte, eppure risolute;
la vita ci concede il tempo che abbiamo,
ci osserva, ci guida e sempre ci soverchia...


sabato 7 marzo 2020

Ricorrenze

Quota 84
Nel giorno del mio compleanno

Dalla torre degli anni che chiamo vita
Guardo nel pozzo: non tempo ma spazio, non qui ma laggiù,
Non senso ma memoria, ovunque in nessun luogo –
La storia incerta, il nodo al fazzoletto,
Il dove-siete-morti-onnipresenti, i vostri nomi
In un istante mi riportano all’infanzia, a ritroso percorro
La lunga strada fino al Natale e i suoi doni.
Così il DNA modella la sostanza dei sogni,
E la vecchiaia non ha motivo d’essere.
Un sapore proustiano, un profumo, la musica di una frase
Sfidano la legge naturale cui si sottraggono.
La vita sarà mia fintantoché io sarò la mia mente
E la gioventù? Sofferenze, ansie e ferite
Meglio ricordate che rivissute.


Anne Stevenson
da "La via delle parole"
traduzione di Carla Buranello

 
 
 Le frasi belle servono per gli eventi speciali.
In occasione del compleanno di amici e parenti, che sia il primo compleanno o il cinquantesimo, vorremmo augurare loro il meglio. Non sempre, però, riusciamo a esprime l'affetto che ci lega a una persona cara attraverso le parole. La fantasia viene meno e tutto quello che ci viene in mente è solo qualche frase di circostanza,
che trasmette ben poco delle emozioni che proviamo (dalla rete).
 
ricorrenza, gradita, inutile, vaga,
siamo fatti di pensieri e ricordi;
in questa bolla è difficile una festa,
in questo cristallo si rimane indifesi...

martedì 7 gennaio 2020

Di sogni


Doppio sogno

Qual è il sogno? Il mio che guardo
me stesso nello specchio e non mi penso
o il tuo, che senza avermi,
m’hai pensato, lo so, tutta la notte?
Qual è il sogno? La fame
che ti porti delle mie parole
tutte avendole udite, o sazietà
che io ne ho senza avermi
dato ascolto neppure un istante?

Alberto Bevilacqua


"Nulla accade prima di un sogno."
 
Questa frase attribuita al poeta statunitense Carl August Sandburg ci dà un indizio prezioso per la realizzazione dei nostri obiettivi. Solo un sogno, infatti, può trasformarsi in un progetto e quindi accadere nella vita reale.


Bisogna però essere capaci di distinguere sogno e sogno, e di capire quali hanno il potenziale per essere realizzati.
Solo così possiamo pensare di trasformare le nostre fantasie in progetti – di vita o di business.
Per prima cosa è necessario capire se quel sogno è veramente nostro e se ci appartiene.
O se invece lo abbiamo formulato per noia più che per vera vocazione.
I sogni da scartare subito sono quelli che ci vengono in mente il lunedì mattina.
Quando, stanchi del lavoro ancor prima di andare in ufficio, ci raccontiamo quanto sarebbe più bella la nostra vita se ci trasferissimo in Brasile per aprire un chiringuito (è un termine spagnolo utilizzato per indicare un particolare chiosco per la vendita di alimenti e bibite, originario degli ambienti balneari della costa spagnola mediterranea; i chiringuitos sono molto diffusi su spiagge e altre zone turistiche nella loro classica forma di strutture in legno, provvisorie e rimovibili) sulla spiaggia.
Questa tipologia di sogno non diventerà mai un reale progetto se, arrivata l’ora di pranzo, lo abbiamo già dimenticato.
Magari si ripresenterà puntuale dopo una litigata con il partner o una riunione andata particolarmente male, ma non ci terrà svegli la notte a pensare a come realizzarlo.
(dalla rete)

dovremmo tutti riuscire a sognare,
più di tanto, anche troppo;
nel sogno possiamo riporre tutto,
il bello, il brutto, l'essenziale...

domenica 1 dicembre 2019

Festa e poesia

fè-sta
Ricorrenza solenne e gioiosa; manifestazione di allegria
 dal latino festus 'gioioso, felice'.


Avete presente quando la batisfera, scendendo nelle profondità dell'oceano, alla fine tocca il fondo sollevando la sabbia in un intimissimo buio?
Arrivare a capire che cosa sia la festa ha lo stesso effetto - ingagliardito dallo splendore del significato.
Scaturisce dall'aggettivo latino 'festus', che significa 'gioioso, felice'.
I 'festa dies' sono quindi i giorni felici, i giorni gioiosi - e l'aggettivo 'festa', sostantivato, acquista i significati con cui lo conosciamo.

Ovviamente non è una monade priva di collegamenti: 'festus' secondo molti è un ramo del ceppo di 'feriae' (le nostre 'ferie'), e di 'fanum', cioè 'tempio'.
Il risultato di questi intrecci è una ricorrenza gioiosa e solenne.
(dalla rete)


L'inizio della festa

Volle offrire la festa dell'inizio
nella sua stanza appena sistemata
(e quante negligenze, tuttavia:
una calza spaiata, nera, su una sedia,
le mutandine appese alla finestra,
un fazzoletto forse sporco, storto
un quadro con le rose e i tulipani),
ma soltanto e a fatica riuscì
a aprire la bottiglia di barbera,
e i dolci e le pizzette tutti si erano
confusi, e rotolarono le arance
sul pavimento fino oltre la porta):
sconsolata e affannata, si sedette
sul divano viola, il capo curvo
per celare le lacrime tremanti,
poi si decise per l'unico riscatto
possibile della sua inettitudine,

iniziò a spogliarsi, pure in questo
inesperta e turbata, e imbarazzata
si mostrò nuda nel vivo fulgore
come la Verità che è, finalmente.
Torino, 1 gennaio 2002

Giorgio Bàrberi Squarotti
da Le Langhe e i sogni, 2003


le piccole imprecisioni, indecise,
come siamo noi quando amiamo;
pensieri sparsi, roba in disordine,
siamo vinti dal momento d'amore...

mercoledì 13 novembre 2019

E' tardi...


Dirle tutto di sé – lei non lo chiede
ma che importa? Non celarle gli azzardi,
le smanie di un amore se dispera.
Ma non coinvolgerla nel proprio buio,
nelle spire noiose di un declino.
Gli basta a volte pensarla che corre,
in un paesaggio da sempre a lei il più caro,
in un giorno di festa, la mattina,
affaticata e lieve. Amore, è tardi.

Silvio Ramat




Tardi
avverbio
dizionario Garzanti


oltre il tempo debito, stabilito o conveniente:
è arrivato tardi; me ne sono accorto troppo tardi;
è tardi per iscriversi;
potevi pensarci prima, ora è troppo tardi;
(proverbiale) chi tardi arriva male alloggia

come si può fare con Lei, temebonda,
eppure vorrei dividere il fardello e l'ansia;
carica di nubi è l'anima bella di Lei,
vive nell'angusto di un angolo solo...



sabato 26 ottobre 2019

Amore e poesia

Poesia d'amore


Non sei più qui
ora tu ami altrove
dopo diverse trasfusioni di sangue
mi hai dimenticata
per un cambiamento
che tu solo definisci.
Lui deve allontanarsi per qualche giorno
e io sono di nuovo da te.
Mangiamo mele e
ci baciamo sotto i meli.

Ognuno vede l'amore negli occhi nostri.
Abbiamo occasione di dormire e
ammirare il nostro sentimento.
Non è solo piacere, è amore.
Finché ci riconosciamo, fa bel
tempo nelle tue stanze.

Coroniamo questi giorni con le nostre
prestazioni, senza nemmeno pensare
che dovremo vivere tra i libri e la gente
.

 
Nicolas Born
da "Tra bagliori e abbagli"
traduzione di Gio Batta Bucciol
 

 

amore e poesia,
un binomio che il tempo ha promosso;
da sempre l'amore,
spesso diventa poesia.
 
 
qualcuna l'ho scritta anch'io, tempo fa,
la gioventù foriera di irruenti pulsioni;
ora rifletto, arranco, mi arrangio,
come posso, potrei eppure ancora sono...

venerdì 9 agosto 2019

Ritorni

Il ritorno

4.
"Lasciami qui, tra i vasi dei gerani e i viticci selvatici, in questo mio chiuso
spazio, in balia di qualche evento che dal mare
nasca, come la dea.
              

Lasciami qui. Qui, dove quel poco o tanto che m'è rimasto,
lo spreco di giorni mal spesi, di notti
senz'amore, il susseguirsi di stagioni è la spia,
la misura dell'ansia che mi divide e mi tiene.

Di' tu, se puoi, cose meno banali,
ma lasciami la quiete
dove smarrire i miei passati errori
e quest'inganno, l'ultimo.
              

Stasera, il mare com'è calmo!".

Camillo Fonte

da "Ognuno è un'isola"

 

non sempre ritorno è bello,
a volte è sconfitta, dolore;
si torna a casa per stare in un posto,
si torna per stare meglio...
Gujil
 
la ricerca, eterna, perenne, isola,
poi la trovi, provi, vive, non sai;
non è facile capire, comprendere,

è facile vivere, ovvio, insieme?..

domenica 4 agosto 2019

Pane spezzato

Julian Merrow-Smith,
"Pane e vino"
 olio su tela


Questo pane che spezzo
un tempo era frumento...

Questo pane che spezzo un tempo era frumento,
questo vino su un albero straniero
nei suoi frutti era immerso;
l'uomo di giorno o il vento nella notte
piegò a terra le messi, spezzò la gioia dell'uva.
In questo vino, un tempo, il sangue dell'estate
batteva nella carne che vestiva la vite;
un tempo, in questo pane,
il frumento era allegro in mezzo al vento;
l'uomo ha spezzato il sole e ha rovesciato il vento.
Questa carne che spezzi, questo sangue a cui lasci
devastare le vene, erano un tempo
frumento ed uva, nati
da radice e linfa sensuali.
È il mio vino che bevi, è il mio pane che addenti.
 
DylanThomas
 
 
Nel nostro pasto quotidiano il concetto e l' atto che spesso facciamo di
 "spezzare il pane"
ha un doppio significato: è allo stesso tempo un gesto di condivisione e di unione. In virtù del pane condiviso la comunità a tavola diventa una: tutti mangiano dello stesso pane. La condivisione è un gesto di comunanza, di donazione, che rende partecipi della famiglia anche gli ospiti... (dalla rete)
 
il pane... i denti..., vecchio proverbio,
mi rendo conto ora che invecchio,
capisco un poco più a fondo, profondo;
rimane un costerno di senso, ancora...