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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 30 aprile 2023

Coyoacán

A 10 Km a sud-ovest di Città del Messico, si trova il sobborgo di Coyoacán, letteralmente “luogo del coyote”, dall’animale simbolo del quartiere. Le stradine cinquecentesce, eredità dell’epoca coloniale – Hernàn Cortés stabilì qui nel XVI secolo il suo quartier generale dopo la conquista di Tenochtitlan – si snodano per il centro tra caffè e spazi d’arte, grandi piazze brulicanti, case dai toni accesi e mercatini di artigianato.
I messicani, e a Coyoacán più che mai, adorano passare la serata davanti a una tazza fumante di caffè, discorrendo, spesso animatamente, di politica, piuttosto che di yoga e, ovviamente, di arte. Chi visita il quartiere non potrà essere da meno. Qui l’aria è impregnata di cultura, o meglio ancora, di controcultura, dato il clima turbolento e brillante del sobborgo, impersonificato da artisti e musicisti di strada, liberi pensatori e artigiani segnati nel volto e nelle mani, con un sorriso aperto al mondo. Una specie di Montmartre targata Messico.
 

Niente
non cè niente
come portare il fuoco
del tuo amore
tra i miei muscoli
e sentire il vento
mentre cammino
sfrontata
per le strade
di Coyoacán

Lucia Rivadeneyra


Nel camminare strade che so spesso
penso all'incontro, al caso, a un viso;
perpetrando il fastidio del soliloquio
comprendo la via del fare, del dire...

Nell’atmosfera bohémien di Coyoacán aleggia lo spirito di una coppia di artisti leggendari, legati da una passione travolgente. Sono Diego Rivera e Frida Kahlo che qui nacque nel 1907 e trascorse la sua breve ma intensa esistenza tra la passione politica, le sofferenze fisiche e un unico rifugio sicuro: la sua amatissima arte.
Visitare Coyoacán per chi si trova a Ciudad de México è una tappa fondamentale per entrare nell’umore messicano più autentico
(dalla rete).

sabato 29 aprile 2023

Poesia e Satrapie

L’epoca è banale
meno sorprendente della tariffa di una prostituta
I satrapi si divertono parecchio
al gioco della verità
I diseredati si convertono in massa
alla religione del Lotto
Gli amanti si separano
per un chilo di banane
Il caffè non è né più né meno amaro
L’acqua resta sullo stomaco
La siccità colpisce i più affamati
I sismi si compiacciono nel complicare
il compito dei soccorritori
La musica si raffredda
Il sesso guida il mondo
Solo i cani continuano a sognare
per tutta la durata del pomeriggio e delle notti

Abdellatif Laâbi

 
Satrapo 
 
era il nome dato ai governatori delle province, denominate appunto "satrapie", degli antichi imperi persiani, ovvero l'impero achemenide, l'impero partico e l'impero sasanide, e di alcuni regni ellenistici.
(da wikipedia)
 
La realtà forse non esiste ma
esiste il contesto, la situazione;
nella storia vigente gli umili
continuano a vivere vite di altri...

venerdì 28 aprile 2023

Fratello (sorella)

Ti amo fratello, chiunque tu sia,
sia che tu t’inchini nella tua chiesa,
o t’inginocchi nel tuo tempio,
o preghi nella tua moschea.
Tu ed io siamo figli di una sola fede,
giacchè le diverse vie della religione,
non sono che le dita dell’amorevole
mano di un solo Essere Supremo,
una mano tesa verso tutti,
che offre a tutti l’interezza dello Spirito,
ansiosa di accogliere tutti.

Khalil Gibran

Si dice sempre essere amore,
spesso è egoismo e cupidigia;
vorremmo possederci come noi
possediamo gli altri, assurdo...
 
I termini fratello (dal latino frater) e sorella (dal latino soror) definiscono il rapporto di parentela di un individuo rispetto ad altri figli di medesimi genitori, oppure da diversi genitori: due individui sono cioè tali quando condividono (giuridicamente e/o biologicamente) entrambi i genitori; se il genitore è invece uno solo (sia madre che padre) si usano i termini  fratellastro o sorellastra.
(wikipedia)

giovedì 27 aprile 2023

Sciocchezze #49 (Durante il passo)

Durante il passo

Intorno i suoni stingono
i colori di aprile, nel senso del viaggio
ritrova parole, gesti, persone...
La marea di emozioni si arena in battigia
dove sabbia ed amore si torcono
in increduli sguardi e pensieri...
Lungo le vie dell'Oriente si snoda
la carovana perduta della mia anima...
 
Gujil 
 
Passo è anche lo spazio compreso tra un piede e l'altro nel movimento del cammino, si usa anche per indicare una piccola distanza (abita a pochi passi da noi) -TRECCANI-

mercoledì 26 aprile 2023

Levità...

La levità del tempo

Più nessuna fronda fa garrula
corona alla stagione delle ombre.
La levità del tempo ci attraversa
la muta cognizione del dolore.
Mentre sentiamo scorrere le ore
lampi vediamo aprirsi di momenti
come se per miracolo la forma
intonasse di luce un ritornello.
E un mondo s’aprisse di bellezza.

Grazia Di Lisio

Nel senso del tempo il percorso
irto di erte, discese e sassi;
come un viandante frettoloso scelgo
vie d'acqua, di pioggia, di vento...
 
Levità 
sostantivo femminile
[dal lat. levĭtas -atis, der. di lĕvis «lieve»]
-TRECCANI-
 
letter. – L’ esser lieve, leggerezza: negando totalmente la levità, e ponendo tutti li corpi esser gravi (Galilei); Levità della carne Freschezza dell’anima nova (D’Annunzio). Vedere anche lievità.

martedì 25 aprile 2023

25 Aprile 2023

 La sepoltura dei morti

Il mese d'aprile tra tutti è crudele
Sui morti fiorisce il lillà
L'inverno ha sepolto la loro memoria
Lasciando soltanto pietà
E adesso una vita è una faccia ingiallita
È solo una fotografia
La morte non vale nemmeno il giornale
Che leggi e che poi butti via

In mezzo al biliardo tre morti ammazzati:
Tu segni otto punti per te
Continui a parlare di cronaca nera
Che leggi, bevendo il caffè
"Nel '64 era tutto più bello
Ma quello era l'anno del boom
Guidavo nel vento la nostra 600
E i morti restavano giù"

In mezzo alla gente che sfila al mattino
Sotto l'insegna del tram
Ho riconosciuto un nostro vicino
Che gioca a biliardo nel bar
"Quel corpo che tiene sepolto in giardino
Di fiori ne dà o non ne dà?
Tenga lontano il suo cagnolino:
Se scava lo ritroverà"

Stormy six 

Eliot emerge potente dal testo,
i morti, la guerra, la Liberazione;
uno zio partigiano mai conosciuto due
colpi di pistola a marzo, morte in Aprile...

lunedì 24 aprile 2023

Ragnatele

Ragnatela

Rubo con gli occhi, sono un ladro
vedo la tela che non si dipinge ma è essa stessa il quadro.
Questi rami isolati sono ora uniti da ciò che mostra gli archetipi dei pensieri.
Tessuti dentro me ma forestieri.

Leonardo Rosselli

Nel mondo che siamo l'acqua,
scorre nelle lacrime di chi
sa che la terra geme e soffre;
siamo malattia avanzata e rozza...
 
La ragnatela  
è una sottile tela costituita da fili microscopici creata da un ragno con la seta di ragno proteica estrusa dalla sua filiera, generalmente destinata a catturare la sua preda. 
La tela è realizzata mediante fili in materiale viscoso che gli stessi ragni producono secernendoli tramite apposite ghiandole (i seritteri), ma possono produrre anche dei fili non viscosi che servono come struttura. 
La ragnatela risulta particolarmente resistente: il suo carico di rottura, pari a circa 1,3 – 1,65 GPa, è confrontabile con quello dell'acciaio di alta qualità, a fronte, tuttavia, di una densità molto inferiore all'acciaio. 
Ne risulta un rapporto 5 volte maggiore tra carico di rottura e densità (3 volte maggiore rispetto a fibre sintetiche come il Nylon).
Ci sono tipi diversi di ragnatele (e alcuni ragni sono classificati a seconda del tipo della tela da loro prodotta). 
(da wikipedia)
Citiamo qui di seguito alcuni tipi di ragnatele:
 
Ragnatele a spirale
associate fondamentalmente con la famiglia
Araneidae, Tetragnathidae e Uloboridae 
Ragnatele a groviglio
associate con la famiglia Theridiidae 
Ragnatele ad imbuto
che si associano con la tarantola e con i ragni araneomorfi 
Ragnatele tubolari 
che corrono alla base degli alberi 
Ragnatele a foglio.

domenica 23 aprile 2023

Cuori raggelati

Se tu mai

Se mai tu hai sofferto
come io ho sofferto
se hai riso
come io ho riso
se hai gioito
come io ho gioito
e se mai tu hai guardato le stelle
come io le ho guardate
e hai sentito nell’anima
il mistero che avvolge l’universo
come la mia anima l’ha sentito
e quel vento che ci spinge
a non vedere altro fuori di noi
per il coraggio che ci manca,
vieni e parliamo.
Perché attendere ancora?

Orazio Nastasi

 

 

 ...E adesso il suo cuore raggelato
era capace di osservare quella scena di addio
quasi con tranquillità...

Se tu ora sapessi dire cose che sai
agli occhi di chi guardando geme
troveresti il sole tra nubi di pioggia,
scalderesti cuori raggelati dal vento...

sabato 22 aprile 2023

Il giorno della terra e i Galagoni

I galagoni (Galagidae)
 
sono delle buffissime creaturine, caratterizzate da enormi occhi sferici e grandi orecchie.
Nonostante il loro aspetto questa famiglia di animali africani, che comprende ben cinque generi, è imparentata con la nostra specie, appartengono infatti alle proscimmie, un sottordine dell’ordine dei primati.
 
Versicoli quasi ecologici

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il
galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore.
Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: “Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra” 
 

Giorgio Caproni

Nel tuo giorno o terra ti imploro!
Sia il vento ad accarezzare i bimbi,
sia la pioggia a piangere il dolore dei tanti;
Terra madre, ti prego! fammi sognare... 
 
Non più grande di un gatto, il galagone è un animale notturno, durante il giorno vive nascosto sugli alberi per uscire la notte alla ricerca di cibo
Grazie alle lunghe zampe posteriori, i galagoni fanno grandi salti da un ramo all’altro e si muovono sul terreno come piccoli canguri. 
Hanno una vista straordinaria, un olfatto eccellente ed un ottimo udito. 
Gli occhi frontali sono talmente sensibili alla luce che consentono di vedere chiaramente anche nella quasi completa oscurità. Una volta che i raggi luminosi attraversano la retina rimbalzano indietro grazie ad una  superficie riflettente chiamata tapetum lucidum
È proprio questa particolarissima struttura anatomica che è responsabile della luminescenza degli occhi del galagone nell’oscurità.
I galagoni sono anche soprannominati “bush babies”, ovvero “bambini della selva”, per via dei loro peculiari tratti neotenici (ovvero quelle caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche delle forme giovanili, come appunto gli occhioni e i lineamenti morbidi), ma anche per le ridotte dimensioni e perché emettono un verso che ricorda il vagito dei bambini (quello che tipicamente fanno i neonati).
 
Studiare i galagoni può fornirci molte informazioni sull’evoluzione della nostra specie
Queste proscimmie sono infatti primati ancestrali e alcuni comportamenti, come le strategie riproduttive (che nel galagone sono poliginiche, ovvero la strategia riproduttiva in cui un maschio si accoppia con più femmine) e le strutture sociali potrebbero essere quelle dei primati primitivi. 
Mentre un tempo le proscimmie erano considerate “primati inferiori”, oggi recenti ricerche hanno dimostrato la complessità “di sistemi sociali in cui le strategie di foraggiamento solitario non escludono altre forme di interazione tra i vari individui e in cui i modelli di comportamento non risultano rigidi ma consentono un elevato livello di variabilità”, si legge nel libro La scimmia e il cacciatore. Interpretazioni, modelli sociali e complessità nell’evoluzione umana”, di Francesca Giusti.
(dalla rete).

venerdì 21 aprile 2023

Tiziano Terzani

Ascolta la natura

Guarda la natura da questo prato,
guardala bene e ascoltala.
Là, il cuculo;
negli alberi tanti uccellini
– chi sa chi sono? –
coi loro gridi e il loro pigolio,
i grilli nell’erba,
il vento che passa tra le foglie.
Un grande concerto che vive di vita sua,
completamente indifferente,
distaccato da quel che mi succede,
dalla morte che aspetto.
Le formicole continuano a camminare,
gli uccelli cantano al loro Dio,
il vento soffia.

Tiziano Terzani

Le gocce di pioggia rigano scomposte
i vetri sporchi dell'anima, del cuore;
in un soliloquio deiscente ritrovo
scarne parole e scivolosi pensieri ...
 
Il giornalista e scrittore Tiziano Terzani, nato a Firenze nel 1938, ha vissuto per oltre trent’anni in Estremo Oriente, con la moglie Angela Staude e i figli Folco e Saskia, lavorando come giornalista per il settimanale tedesco Der Spiegel e collaborando successivamente con altri giornali, tra cui Il Corriere della Sera e Repubblica
I suoi libri, pubblicati in Italia e tradotti in molte lingue, raccontano i grandi eventi storici di cui è stato testimone: dalla guerra in Vietnam all’11 settembre. 
Tra i suoi ultimi libri: “Un indovino mi disse”, “Lettere contro la guerra”, “Un altro giro di giostra” e “La fine è il mio inizio”, uscito postumo. Tiziano Terzani è morto il 28 luglio 2004 a Orsigna, sull’Appennino Pistoiese. Aveva 65 anni. 
“Il 28 luglio, nella valle di Orsigna è serenamente scomparso o, come preferiva dire lui, ha lasciato il suo corpo, Tiziano Terzani”, è stata la nota diffusa dalla moglie Angela.
Da tempo era malato di cancro e aveva raccontato la sua battaglia contro il male nel suo ultimo libro “Un altro giro di giostra”: “A pensarci bene, dopo un po’ il viaggio non era più in cerca di una cura per il mio cancro, ma per quella malattia che è di tutti: la mortalità”.
(dalla rete)

giovedì 20 aprile 2023

Granelli di sabbia

La sabbia 
 (detta anche rena o arena)
 
è una roccia sedimentaria clastica sciolta, proveniente dall'erosione di altre rocce tra le quali l'arenaria (roccia sedimentaria). 
Formata da granelli di dimensioni comprese tra i 2 e gli 0,06 millimetri, è il classico esempio di materiale granulare: ogni singola particella che la compone è chiamata "granello di sabbia"
La petrografia del sedimentario è la disciplina che si occupa, insieme alla sedimentologia, dello studio della provenienza dei grani di sabbia. 
L’intervallo dimensionale di un granello di sabbia varia da 1/256 mm a 2 mm, a seconda che si tratti di argilla fino a Sabbia grossolana (Coarse sand).
Nel 2017 l'aumento esponenziale di estrazione di sabbie nel mondo ha portato l'UNEP (l'agenzia specializzata dell'Organizzazione delle Nazioni Unite) a redigere un rapporto sui pericoli ambientali di questa attività.
(da wikipedia)

Vedere un mondo in un granello di sabbia,
E un cielo in un fiore selvatico,
Tenere l’infinito nel cavo della mano
E l’eternità in un’ora.
 
William Blake
 
 Si cheteranno i flussi copiosi
che l'anima spinge fuori, nel mondo;
saremo soli poi di fronte al tutto,
saremo granelli di sabbia nell'universo...
 
Due granelli di sabbia possono avere una forma tondeggiante e uno stesso colore, ed essere diversi per tanti altri aspetti. 
Possono assomigliarsi, secondo aspetto e struttura, essere denotati da un medesimo significato o concetto, eppure, ancora, essere diversi per altri e tanti motivi.

martedì 18 aprile 2023

Tulipani

I fiorel vero simbolo dell'amore perfetto, quello onesto, eterno e disinteressato è il tulipano, almeno stando a ciò che la letteratura e le antiche leggende popolari ci tramandano.

Tulipano

Avevo un cuore grande come un treno
le gambe spelacchiate incapaci a stare ferme.
Avevo sempre voglia della tua bocca bianca
Il gran rumore schietto dell’acqua per padrone;
bretelle e una camicia pulita da levare
la sera che aspettavi distesa, come Praga
vestita d’arte nuda e fiorita.
Avevo tutto, e poco per ricordo
perché sostavo pieno tra le tue cosce magre
e il tempo era niente da aspettare, un bel cavallo nero di notte
le sue froge
a fare l’aria smossa di lucciole e pendagli.
L’acchiappasogni della mia lingua era una moto
il tuo veliero sempre bagnato
e il corpo luce
elettrico, ma morbido e dolce
un tulipano. Colore che volevi
di volta in volta
amore.

Massimo Botturi

Crepe nei ricordi riversano
liquidi sparsi nel mondo del bene;
salirò la scoscesa collina ed il fiume
che bagna l'aratro che nutre il seme...
 
Per quanto oggi sia comunemente "la rosa rossa" la regina indiscussa degli innamorati il fiore che più di tutti simboleggia l'amore è proprio il tulipano (è più corretto infatti dire che la rosa simboleggi un segreto da rivelare con segretezza, che si tratti di passione, gelosia o amore). Il tulipano è il fiore perfetto per esprimere un’autentica dichiarazione d’amore. Il significato del Tulipano è proprio quello di amore vero. Una leggenda popolare, infatti, racconta che questo fiore sia nato dal sangue di un giovane che si suicidò per una delusione d’amore. (dalla rete).

lunedì 17 aprile 2023

Tango!

Astor Pantaléon Piazzolla 
(Mar del Plata, 11 marzo 1921 – Buenos Aires, 4 luglio 1992)
 
è stato un musicista e compositore argentino. Strumentista d'avanguardia, è considerato da alcuni l'esponente più importante della musica del suo Paese ed è in generale tra i più importanti musicisti del XX secolo; autore di diverse collaborazioni con artisti di vario genere (tra cui i conterranei Amelita Baltar e Lalo Schifrin, il jazzista statunitense Gerry Mulligan e, per quanto riguarda quelle italiane, Tullio De Piscopo, Pino Presti e le cantanti Mina, Milva e Iva Zanicchi). 
Per le sue commistioni di tango e jazz fu il catalizzatore di pesanti critiche rivolte al nuevo tango dai puristi del genere, che lo definirono el asesino del Tango (l'assassino del tango). 
È autore di numerosi brani sia strumentali sia vocali, tra i più noti dei quali si citano Libertango, Oblivion, Adiós Nonino, María de Buenos Aires (con la voce di Milva), Summit, dall'album Summit-Reunion Cumbre (con Gerry Mulligan). Mar del Plata, sua città d'origine, gli ha reso omaggio intitolandogli, nel 2008, l'aeroporto (da wikipedia).

 

Se nulla sai di me non ho vissuto

Ma se qualcosa di adolescente t’è rimasta dentro
io perduro
nel colore o nella freschezza d’una parola
infinita e appassionata
come un tango di Astor Piazzola
o un raggio di sole mattiniero
desiderio di vento e d’anima rinata.
Vado allora per le contrade della tua isola
come un canto di venditore
o un rimorso di viandante che torna
con la lentezza della notte
a vedere cosa c’è di nascosto
nel dolore o nel piacere d’un’ora senza rive.

Così senza vergogna né vago disagio
cala il sipario sopra il silenzio
e con una risata accende questa voce,
nei tuoi occhi e nell’anima,
più ribelle ancora della mia poesia incompiuta
o come la verità che fa paura

Orazio Nastasi

 
Solitudini increspate dal vento
di ponente... o levante, dal tango;
come abbraccio consolatorio accoglie
le spoglie di chi ogni minuto muore...

domenica 16 aprile 2023

Di ombre e una scia

La luce è un elemento fondamentale nel nostro Universo, dà la vita e senza di essa nessuna forma vivente potrebbe prosperare. Il suo contraltare è l'ombra: questa contrapposizione da sempre affascina uomini e donne.

 

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Rosita Vicari

Il cerchio scomposto delle cose amplifica
quella sensazione di indugio, di dubbio;
guardo la virata giunta improvvisa, stretta,
la scia confusa si perde svanendo nell'ombra...
 
Le ombre sono viste come qualcosa di cupo e misterioso. 
Associate spesso al dolore, all'oscurità e alla tristezza, esse invece assumono molti significati, talvolta anche positivi. 
L'ombra infatti per esistere ha bisogno della luce, come la tristezza e la felicità, l'odio e l'amore, il dolore e la gioia.
Il sole è l'immagine dell'amore positivo, le ombre della luna rappresentano il dolore.
(dalla rete)

sabato 15 aprile 2023

Scorci #04

 Scorcio #04
 
Le frasi, le cattiverie, i rancori
scomparsi e avaniti nell'attimo;
la gioia, per un istante sola
rillò, sconfisse il dolore..
 
 Gujil

venerdì 14 aprile 2023

Scorci #03

Scorcio #03

Non ti dimentichi di me?
Quasi che la frase fosse un sasso
che la mano scaglia nel cuore;
chi scorda è stupidamente preda
del nulla, del niente...

Gujil

giovedì 13 aprile 2023

Femminile

Femminile tombale

Dovrei essere tutto
invece non so che essere
una cosa alla volta
La capacità di sovrapporre i ruoli
propria del mondo femminile
in me diventa
calca di apparenti strati leggeri
ammasso di pietre
praticamente una tomba

Stefania Crozzoletti 

Il femminile è un genere grammaticale, presente in molte lingue che posseggano quest'ultimo. Esso si applica di norma ai soggetti animati di sesso femminile, ma spesso viene usato anche con inanimati. Per esempio, in italiano sono sostantivi femminili donna (animato femminile) e tovaglia (inanimato).
Nel caso si accosti il termine femminile al sostantivo "voce" si intende tipicamente un tipo di voce suadente e acuta, detta anche voce bianca. La voce femminile è tipica delle donne e pertanto è difficile che un uomo possa riprodurla (da wikipedia).

La parte femminile spinge il cuore,
quella maschile argina il dolore;
le forze in campo contrastano
invece di sfociare in abbraccio...