Ogni giorno che passa è un riandare
tutta la storia grigia della vita.
Una donna che appena mi ha parlato
mi ha messo in cuore come un gran germoglio
gonfio di gioia.
È una gioia vedere tanti rami
verdissimi nel vento e tanti fiori
prepotenti, sboccianti, è una gran gioia
perché nel sangue pure è primavera.
[17 aprile 1929]
Cesare Pavese
Riandare significa, in maniera letterale, "andare di nuovo" oppure "ritornare" in un
luogo.
Quando il verbo è intransitivo, segue la coniugazione irregolare di andare (es. io rivado, tu rivai, noi riandiamo).
Quando invece è transitivo, assume una flessione regolare (es. io riando, tu riandi), anche se queste forme con l'accento sulla radice sono rarissime e poco usate nella lingua parlata.
Nel linguaggio comune è usato prevalentemente in senso figurato,
specialmente in espressioni come "riandare con la mente", per indicare
l'atto di ripensare o rievocare un ricordo.
(dalla rete)

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