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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 14 ottobre 2026

Questioni sospese

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Pablo Neruda 

In un contesto interpretabile
si cercano soluzioni certe, sicure;
non resta che l'incertezza a dirimere
questioni sospese, rimaste irrisolte...
 

L'espressione "questioni sospese" (o più comunemente "questioni in sospeso") si riferisce a situazioni, decisioni, problemi o compiti che sono rimasti aperti. Significa che non è ancora stata trovata o applicata una soluzione definitiva, lasciando le parti coinvolte in uno stato di attesa o incertezza (dalla rete).

lunedì 5 ottobre 2026

Ottobrino

Ottobre deriva il suo nome dal latino “october”, l’ottavo mese del calendario romano che inizia con il mese di marzo.
(dalla rete)

Poi l’estate svanisce e passa, e arriva ottobre.
Si fiuta l’umidità, si sente u
na chiarezza insospettabile,
un brivido nervoso, una veloce esaltazione,
un senso di tristezza e di partenza.

Thomas Wolfe 

Ottobre è il decimo mese dell'anno nei calendari giuliano e gregoriano.
Ha una durata di 31 giorni e rappresenta il cuore dell'autunno nell'emisfero boreale.
È il mese associato alla vendemmia, alla semina e allo spettacolare fenomeno del foliage, in cui le foglie degli alberi assumono calde tonalità calde di giallo, arancione e rosso.

Ottobre
è il mese della transizione per eccellenza, un periodo dell'anno capace di risvegliare sensazioni intime, contrastanti e profondamente radicate nei nostri ritmi naturali.

Capire Ottobre è un'alba durante
 attimi di vento a scompigliare
pensieri distopici, artefatti urbani;
è ancora silenzio ora il fuori...
 
Da un lato evoca la malinconia per la fine definitiva dell'estate, ma dall'altro porta con sé il piacere intimo del rallentare, del calore domestico e di un nuovo inizio progettuale.
Le "sensazioni di ottobre" non sono solo suggestioni poetiche, ma riflettono una reale trasformazione dell'ambiente, dell'umore e del nostro organismo. Dal punto di vista fisico, ottobre porta spesso una netta sensazione di stanchezza, sonnolenza e pigrizia. Non si tratta di una sensazione immaginaria: la riduzione delle ore di luce solare altera i nostri ritmi biologici, provocando un aumento della melatonina (che induce il sonno) e una riduzione della serotonina (l'ormone del buonumore); è normale avvertire anche rigidità muscolare al risveglio o piccoli fastidi di adattamento termico.

lunedì 28 settembre 2026

Chaplin

Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te e sarà difficile
che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei!
Quindi vivi,
fai quello che ti dice il cuore,
la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali:
canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita
prima che l’opera finisca priva di applausi

Charlie Chaplin 

La celebre frase attribuita a Charlie Chaplin sulle critiche e sull'importanza di vivere intensamente è una delle sue riflessioni più amate e condivise sulla vita.
(dalla rete)

A volte il cuore non parla,
soffre in silenzio gli affetti,
quelli persi, quelli che vanno;
siamo animali di affetti...

lunedì 7 settembre 2026

Bystander effect

L’effetto spettatore, definito anche apatia dello spettatore o effetto testimone (in inglese bystander effect), è un fenomeno della psicologia sociale che si riferisce ai casi in cui gli individui non offrono alcun aiuto a una persona in difficoltà, in una situazione d’emergenza, quando sono presenti anche altre persone.

Ma alla fine, cos’è un uomo nella natura?
Un nulla davanti all’infinito,
un tutto davanti al nulla,
qualcosa di mezzo tra il nulla e il tutto,
infinitamente lontano dal comprendere gli estremi.
Il fine e il principio delle cose gli sono
inesorabilmente nascosti da un segreto impenetrabile.

Blaise Pascal 

L'espressione "spettatori impassibili" si riferisce a persone che assistono a un evento (spesso drammatico, insolito o violento) senza mostrare alcuna reazione emotiva, empatia o intenzione di intervenire.

Siamo spettatori impassibili
di quanto accade e ancora
crediamo possibile i miracoli;
stupidi e stupiti, insieme...
 
La probabilità d’intervento è inversamente correlata al numero degli spettatori. In altre parole, maggiore è il numero degli astanti, minore è la probabilità che qualcuno di loro presterà aiuto.
(dalla rete).

mercoledì 19 agosto 2026

Protocollo marino #104 (Saluti)

Saluti

Apparizione ilare nel prato
un fragile amico, lo sguardo
ancora pieno di mare, rimane
quel senso di vago, di fine...
 
Gujil

L'upupa (Upupa epops) è un inconfondibile uccello migratore appartenente alla famiglia degli Upupidi, celebre per il suo ciuffo erettile di penne color rame e il piumaggio zebrato bianco e nero sulle ali.
Considerata il simbolo della primavera, è nota anche nella cultura letteraria (come nella celebre poesia di Eugenio Montale che la riabilita come "uccello solare") (dalla rete).

sabato 15 agosto 2026

Protocollo marino #100 (Ogni tanto a Ferragosto)

Ogni tanto
 
Ogni tanto un arrivo,mare
affranto, bollente, irriconoscibile:
rimango stremato ed incredulo,
ilsole, i suoni, la gente...
 
Gujil

 La spiaggia di Fiumaretta di Ameglia, situata alla foce del fiume Magra nella Riviera di Levante, è una delle mete balneari più frequentate e apprezzate sia dai residenti della vicina Sarzana che dai turisti della costa ligure e toscana.
(dalla rete)

giovedì 6 agosto 2026

So Hot!

Il surriscaldamento della Terra, noto come riscaldamento globale, è l'aumento a lungo termine della temperatura media del sistema climatico terrestre causato principalmente dalle attività umane. 
L'accumulo di gas serra nell'atmosfera intrappola il calore solare, alterando profondamente gli ecosistemi e generando fenomeni meteorologici estremi in tutto il pianeta (dalla rete).

Caldo

Il sole da sopra si sporge di sotto.
Il mondo si toglie il cappotto.
L'estate rovescia colore arancione.
Il mondo si toglie il maglione.
Il caldo stordisce la pietra e la serpe.
Il mondo si toglie le scarpe.
E cammina scalza nel corpo che suda.
La vita che è nuda.

Bruno Tognolini

Filastrocca impertinente eppure
fa seriamente caldo, il mondo
ha la febbre e dirlo non basta;
e noi siamo stupidi e ciechi...

Gli effetti del riscaldamento climatico sono già perfettamente visibili, percepibili ed in costante accelerazione:

Scioglimento dei ghiacciai,
Alterazione dell'albedo
,
Eventi meteo estremi
,
Innalzamento dei mari
,
Perdita di biodiversità
,

e noi?
Putroppo ho l'impressione che restiamo solo a guardare.

domenica 2 agosto 2026

Mare e silenzio

La combinazione di mare e silenzio rappresenta uno dei binomi più suggestivi della letteratura, del cinema e della riflessione personale, evocando calma, introspezione o resistenza.
(dalla rete
).

In lei tìtubo al mare che mi offende,
manca ancora il silenzio nella mia vita.
Guardo la terra che scintilla,
l'aria è tanto serena che s'oscura.
E questa che in me cresce
è forse la rancura
che ogni figliuolo, mare, ha per il padre.

Eugenio Montale 

Il binomio tra mare e silenzio evoca da sempre un profondo senso di calma, introspezione e rifugio dell'anima.
Questa suggestione si riflette in numerosi ambiti culturali, artistici e geografici.

Il legame tra mare, silenzio e suggestione evoca un profondo stato di pace interiore, unito alla forza della natura e alla riflessione.
Questo incontro di elementi stimola la mente a rilassarsi e a perdersi nell'orizzont
e.

Nella mia vita ora il silenzio
appare costante erosione
del tempo che implica meta
che mai vorrei raggiungere...
 
L'unione tra il mare e il silenzio genera una potente suggestione psicologica e meditativa, capace di ridurre istantaneamente lo stress e azzerare il rumore di fondo dei pensieri quotidiani.
La neuroscienza descrive la contemplazione marina come uno stato di calma e presenza mentale indotto dai colori e dall'orizzonte infinito. il silenzio davanti all'oceano non è assenza di suono, ma una forma di ordine in cui i pensieri si disperdono nel vento e lasciano spazio all'introspezione.

mercoledì 22 luglio 2026

“Scrivi, ti prego”

Nel brano riportatoi di seguito, lo scrittore/cronista/giornalista  Dino Buzzati affronta il bisogno viscerale della scrittura, vista sia come una condanna biologica sia come l'unica via di salvezza possibile per l'essere umano.

Scrivi, ti prego.
Due righe sole, almeno,
anche se l’animo è sconvolto
e i nervi non tengono più.
Ma ogni giorno.
A denti stretti, magari delle cretinate senza senso,
ma scrivi.
Lo scrivere è una delle più ridicole e patetiche nostre illusioni.
Crediamo di fare cosa importante
tracciando delle contorte linee nere sopra la carta bianca.
Comunque, questo è il tuo mestiere,
che non ti sei scelto tu ma ti è venuto dalla sorte,
solo questa è la porta da cui,
se mai, potrai trovare scampo.
Scrivi, scrivi.
Alla fine, fra tonnellate di carta da buttare via,
una riga si potrà salvare. (Forse).

Dino Buzzati 

Scrivi ti prego non è il titolo del testo di Buzzati né una vera e propria poesia, ma un estratto da una pagina intitolata La salvezza tratta dalla raccolta eterogenea di prose e riflessioni In quel preciso momento (Neri Pozza, 1950) in seguito pubblicata da Mondadori in una nuova edizione contenente frammenti inediti nel 1974.
La chiave di lettura di questo breve scritto di DinoBuzzati ce la dà per l’appunto il suo titolo: “La salvezza”. La scrittura per l’autore è “salvezza”, come dimostra la pur desolante conclusione.
(dalla rete)
.

Scrivi  e fatti scrivere se puoi
cosa facile a dirsi, quasi impossibile;
percorsi di menti allineate
spesso divergono e derivano...

martedì 23 giugno 2026

Manto d'oblio (Anche mi fugge la mia compagnia...)


Questa bella lirica di Salvatore Quasimodo (Tutte le poesie) introducendo temi centrali dell'ermetismo come la solitudine, lo spaesamento esistenziale e la frammentazione dell'identità.
La lirica esprime un senso di solitudine interiore e di frammentarietà dell'anima, in cui il poeta avverte il distacco dalle frequentazioni passate ("donne di ghetto, giullari di taverna") e un senso di vuoto esistenziale.
 
 Anche mi fugge la mia compagnia,
donne di ghetto, giullari di taverna,
fra cui passai gran tempo,
e morta è la ragazza
a cui ardeva il volto perenne
unto d'olio della pasta àzzima
e la buia carne d'ebrea.

Forse è mutata pure la mia tristezza,
come fossi non mio,
da me stesso scordato.

Salvatore Quasimodo

La poesia riflette, in maniera assai potente, sul distacco dalle passioni terrene e sulla nostalgia, segnando l'inizio della riflessione intima e crepuscolare del protagonista/poeta della lirica. 
(dalla rete)

Ermeticamente assurdo ricreo
cose riteniute perse, lontane;
nel manto pesante dell'oblio
soppeso respiro ed abbraccio...
 
L'espressione  "manto d'oblio" invece si può considerare come una locuzione letteraria e poetica che stia ad indicare la dimenticanza totale e definitiva che avvolge e nasconde cose, persone o eventi del passato.

giovedì 9 aprile 2026

Fiumi e parole (a Emilio)

Fiumi e parole
(a Emilio)

Le mattine, le nebbie,
le acque nostre rinchiuse
da monti, le valli, ricordi.
Io ruppi quel filo continuo
che univa la nostra passione
subisti senza battere ciglio
il dolore che ancora io provo.
Tutto finì così come cominciò
con poche parole, l'addio
lontano, lontano dal fiume.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

 “…le esatte geometrie che accompagnano un lancio tecnicamente perfetto,
sono espressione ultima ed estrema sintesi filosofica della pesca a mosca…”

Anonimo

venerdì 13 febbraio 2026

Sono solo io che penso...

La sensazione di essere l'unico a pensare in un certo modo — o anche solo di essere "intrappolati" nei propri pensieri — è un'esperienza umana universale, spesso legata a fenomeni psicologici.

Sono io che penso...

 In fondo sono solo io che penso
che rurro possa ruotarmi intorno,
le cose, la vita, le tante persone
in un fulgido turbine di colori.

Mi illudo ancora di me,
delle mie sincere posizioni
degli scherzi, delle parole dette;
poi tutto ritorna reale...

 Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
Se nel concetto ci si riferisce a un pensiero specifico o a una preoccupazione particolare, bisogna sapere che quasi certamente migliaia di persone stanno avendo lo stesso dubbio in questo esatto momento.
Spesso viviamo  una specie di unicità Illusoria che altro non è che la tendenza a credere che le proprie capacità, opinioni o dilemmi morali siano più rari di quanto non siano in realtà.
(dalla rete)

mercoledì 10 dicembre 2025

Stagioni

Le "stagioni" possono evocare impressioni molto diverse a seconda del contesto: dalla musica di Antonio Vivaldi, che descrive natura e stati d'animo, alla letteratura, come i libri di Mario Rigoni Stern che catturano profumi e luoghi. 
 
La nostra vita
dovrebbe essere semplice
e spontanea come le stagioni,
con il freddo dell’inverno,
il tepore della primavera,
il caldo dell’estate
e la dolcezza dell’autunno.

 Romano Battaglia 

Insieme al tempo vagare
nel cosmo, ogni anno, stagioni
nel vivere quotidiano e duro,
solitari rimandi di senso...
 
Le impressioni  che le stagioni suscitano sono legate alle esperienze sensoriali e alle funzionalità associate a queste interpretazioni del concetto di stagione.
(dalla rete)