sono quelle temprate dalla sofferenza.
I caratteri più solidi
sono cosparsi di cicatrici.”
Khalil Gibran
Khalil Gibran
Girerò per le strade finché non sarò stanca morta
saprò vivere sola e fissare negli occhi
ogni volto che passa e restare la stessa.
Questo fresco che sale a cercarmi le vene
è un risveglio che mai nel mattino ho provato
così vero: soltanto, mi sento più forte
che il mio corpo, e un tremore più freddo
accompagna il mattino.
Son lontani i mattini che avevo vent’anni.
E domani, ventuno: domani uscirò per le strade,
ne ricordo ogni sasso e le striscie di cielo.
Da domani la gente riprende a vedermi
e sarò ritta in piedi e potrò soffermarmi
e specchiarmi in vetrine. I mattini di un tempo,
ero giovane e non lo sapevo, e nemmeno sapevo
di esser io che passavo-una donna, padrona
di se stessa. La magra bambina che fui
si è svegliata da un pianto durato per anni
ora è come quel pianto non fosse mai stato
.
E desidero solo colori. I colori non piangono,
sono come un risveglio: domani i colori
torneranno. Ciascuna uscirà per la strada,
ogni corpo un colore-perfino i bambini.
Questo corpo vestito di rosso leggero
dopo tanto pallore riavrà la sua vita.
Sentirò intorno a me scivolare gli sguardi
e saprò d’esser io: gettando un’occhiata,
mi vedrò tra la gente. Ogni nuovo mattino,
uscirò per le strade cercando i colori.
Cesare Pavese
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| Valentine Godé-Darel, dipinta durante la sua agonia dal suo compagno Ferdinand Hodler |
Tonino Guerra
Se si prescinde dal vapore acqueo, dal pulviscolo atmosferico e da altri componenti variabili, il resto della la composizione dell'aria è praticamente costante. L'azoto e l'ossigeno, rispettivamente pari al 78% e al 20,95% in volume, sono i due componenti principali dell'atmosfera.
La pace guardò in basso
e vide la guerra,
"Là voglio andare" disse la pace.
L'amore guardò in basso
e vide l'odio,
"Là voglio andare" disse l'amore.
La luce guardò in basso
e vide il buio,
"Là voglio andare" disse la luce.
Così apparve la luce
e risplendette.
Così apparve la pace
e offrì riposo.
Così apparve l'amore
e portò vita.
Laurence Housman
Alejandra Pizarnik
Si può definire fatica quello sforzo intenso e prolungato che porta all'indebolimento progressivo delle facoltà di resistenza fisiche o spirituali: affrontare, sopportare, risparmiare una fatica; non reggere alla fatica; la fatica del vivere; la fatica dello studio.
Fatica può anche essere il risultato di un lavoro fisico o mentale.
"povere fatiche mie andate in fumo!
La fatica o affaticamento è una sensazione soggettiva di stanchezza ad insorgenza graduale, distinta quindi dall'astenia;
a differenza di quest'ultima, inoltre, la fatica può essere alleviata
da un periodo variabile di riposo. L'affaticamento può avere cause
fisiche o mentali: la fatica fisica è la temporanea inabilità di un muscolo a mantenere un'adeguata efficienza funzionale ed è proporzionale all'intensità dell'esercizio (dalla rete).
Più rifrusto e rinvango,
E più mi persuado
Che della Bibbia è questa
La verità più certa e manifesta:
L’uomo, che tra le bestie ha il primo grado,
È impastato di fango.
Arturo Graf
Dal pavimento di musaico, snelli
colonnati surgevano a spirale
s'attorcevano in forma vegetale
li acanti d'oro sotto i capitelli.
Quivi posava un vaso – trionfale
sculptura greca – e ai dì lontani e belli
di Venere accorrean schiave a drappelli
per colmarlo di mirra e d'aromale.
E le turbe obliavano l'orrore
aspirando l'aulir dell'incensiere
lenitore d'affanni e di dolore.
Simile a l'urna Voi amo vedere,
dolce Signora, che col vostro amore,
m'offerite la coppa del Piacere.
Guido Gozzano
Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni.
Ti guardavo le palpebre dormire,
le ciglia in lieve tremito.
Talvolta
è a sipario abbassato che si snoda
con inauditi attori e luminarie
– la meraviglia.
Te ne vai senza di me, mia vita.
Tu scorri.
Ed io ancora attendo di fare un passo.
Porti altrove la battaglia.
Mi abbandoni così.
Io non ti ho mai seguita.
Non vedo chiaro nelle tue offerte.
Il poco che voglio, tu non lo porti mai.
Per questa assenza, io desidero tanto.
Tante cose, anche l’infinito…
Per colpa di quel poco che manca,
che tu non porti mai.
Un uomo con la faccia neutra
nella grande migrazione
stringe la valigia lucida
mentre sta in fila alla dogana:
Per cortesia(sì,lei)apra la valigia.
Magari non avrà capito.
Si spicci,La apra!Muoversi!
Guardare in giù con occhi assenti non migliorò le cose.
Ditegli di aprire la valigia!
le lingue alle sue spalle facevano pressione.
Stringeva la sua borsa,ottusamente riluttante.
Ditegli di mettere la valigia sul bancone!
Scattarono lucchetti,lacci caddero a terra tagliati
e nella valigia non c’era niente.
Amore mio, nei vapori d’un bar
all’alba, amore mio che inverno
lungo e che brivido attenderti! Qua
dove il marmo nel sangue è gelo, e sa
di rinfresco anche l’occhio, ora nell’ermo
rumore oltre la brina io quale tram
odo, che apre e richiude in eterno
le deserte sue porte?… Amore, io ho fermo
il polso: e se il bicchiere entro il fragore
sottile ha un tremitìo tra i denti, è forse
di tali ruote un’eco. Ma tu, amore,
non dormi, ora che in vece la tua già il sole
sgorga, non dirmi che da quelle porte
qui, col tuo passo, già attendo la morte.
Giorgio Caproni
- 1. a. [con sobrietà, senza ricercatezza e sim.: essere vestito s.]
≈ essenzialmente, sobriamente. ↑ dimessamente, modestamente. ↔
elaboratamente, elegantemente, raffinatamente, ricercatamente,
sofisticatamente. ↑ lussuosamente, sfarzosamente, sontuosamente,
vistosamente. b. [con riferimento a espressione scritta o orale, senza elementi superflui: scrivere s.]
≈ concisamente. ↑ stringatamente. ↔ elaboratamente, ornatamente,
ricercatamente. ↑ ampollosamente, magniloquentemente, retoricamente,
ridondantemente.
2. (fig.) [con spontaneità, senza affettazione e sim.: ti parlo così, s., a cuore aperto] ≈ alla buona, naturalmente, schiettamente, sinceramente, spontaneamente. ↔ affettatamente, ricercatamente. ↑ falsamente, fintamente. 3. a. [per nessun'altra ragione, senza tirare in ballo altro e sim.: volevo s. farti notare che hai esagerato] ≈ meramente, solamente, solo, soltanto, unicamente. b. [con valore di antifrasi, per intensificare il significato di un elemento della frase: ciò che dici è s. fantastico] ≈ assolutamente, davvero, veramente.