L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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giovedì 20 gennaio 2022
Giorni di minime #84
sabato 8 gennaio 2022
Giorni di minime #83
mercoledì 29 dicembre 2021
Giorni di minime #82 (gesti)
| Lytras Nikiforos - "Antigone e Polinice" |
"E tutta quell’infanzia che non ebbi,
mi giunge come in onda d’allegria
chi fui è un enigma,
chi sarò è visione
chi sono è ciò che sente il cuore"
Con questi versi di Pessoa si potrebbe rappresentare la figura di Antigone e riassumerne il destino.
Era appena una bambina spensierata nella sua reggia a Tebe quando un’indicibile verità squarciò il velo della realtà e un’ immane tragedia si abbatté e travolse la sua famiglia: il re Edipo, colui che la piccola amava e venerava come padre, era anche suo fratello! Edipo aveva sciolto l’enigma della Sfinge, osando sfidare la divinità che, per vendetta, lo aveva spinto a consumare l'inconsapevole incesto con la propria madre Giocasta generando quattro figli, tra i quali Antigone. Sotto gli occhi di questa bambina si compie la vendetta del Fato: la madre non regge al dolore ed alla vergogna e si dà la morte; Il padre/fratello si acceca con le sue stesse mani quasi a voler cancellare, almeno dalla vista quell’abominio. La crudele scoperta fa scempio dei suoi affetti, le viene strappato il tempo dell’infanzia: cresce in fretta Antigone, indossando l’abito di una lunga intimità con il dolore ma, nel contempo, cresce in lei l’amore. Il padre, ormai cieco e folle, abbandona la reggia per una vita raminga, esule migra dalla sua terra se non riesce a migrare dal suo dolore. Antigone, senza esitare, sceglie di restargli accanto e lo accudisce e lo accompagna nel suo itinerario peregrino, sino alla morte, dinanzi alle soglie della reggia di Colono, in Attica. La legge del cuore governa i passi di questa fanciulla anzitempo assennata. Alla morte del padre, ritorna alla reggia di Tebe ove governa lo zio Creonte.
E, ancora una volta, la sorte la inchioda ad una scelta difficile: i suoi due fratelli sono morti in una guerra fratricida e Creonte, il sovrano interprete fedele del potere, impone che solo uno dei due, Eteocle, possa avere gli onori della sepoltura. L’altro, Polinice, reo di aver combattuto contro la patria, dovrà restare insepolto sulla nuda terra alla mercé di avvoltoi e sciacalli. Antigone non ha esitazioni, la sua coscienza la guida a sfidare il potere della tirannia pur quando si manifesti con leggi scritte. Sceglie la disobbedienza nel nome della legge eterna ed immutabile della pietas, dell’amore che sa ciò che è bene come un marchio sul cuore. Accompagna il corpo del fratello alla sepoltura, strappandolo all’infelice condizione di non vivo-non morto e consentendogli così di varcare la soglia del passaggio. Con fierezza è pronta a soccombere alle leggi della violenza e della sopraffazione, ma vince sul tiranno che la condanna a morte, con la sua purezza ed innocenza. Finirà i suoi giorni in un antro nella solitudine e nell’abbandono, lei sì senza conforto e sepoltura. Un archivio di memorie è il suo struggente e poetico testamento di fragilità e forza d’animo: il gesto eroico di una giovane donna che si trasforma in un atto politico individuale e collettivo (dalla rete - Maria Antonietta Adamo).
mercoledì 22 dicembre 2021
Giorni di minime #81
mercoledì 8 dicembre 2021
Giorni di minime #80
venerdì 3 dicembre 2021
Giorni di minime #79
venerdì 26 novembre 2021
Giorni di minime #78
giovedì 18 novembre 2021
Giorni di minime #77
domenica 7 novembre 2021
Giorni di minime #76
venerdì 5 novembre 2021
Giorni di minime #75
giovedì 4 novembre 2021
Giorni di minime #74
domenica 24 ottobre 2021
Giorni di minime #73
martedì 19 ottobre 2021
Giorni di minime #72
sabato 9 ottobre 2021
Giorni di minime #71
domenica 3 ottobre 2021
Giorni di minime #70
sabato 25 settembre 2021
Giorni di minime #69 (senilità)
Subito,
con le prime parole che le rivolse,
volle avvisarla che non intendeva
compromettersi in una relazione troppo seria.
Parlò cioè a un dipresso
così:
– T’amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d’accordo di
andare molto cauti.
– La parola era tanto prudente ch’era difficile di
crederla detta per amore altrui,
e un po’ più franca avrebbe dovuto
suonare così:
– Mi piaci molto, ma nella mia vita non potrai essere
giammai più importante di un giocattolo.
Ho altri doveri io, la mia
carriera, la mia famiglia.
La storia è quella di Emilio Brentani, un impiegato triestino che vive con la sorella Amalia.
La routine quotidiana viene interrotta da Angiolina, una giovane popolana di cui l’uomo s’innamora.
Le differenze di età e di carattere, nonché “l’amoralità” della ragazza che passa da un’avventura all’altra, rendono la relazione molto difficile, tra continui litigi, scene di gelosia e incomprensioni varie.
Amalia Brentani, a sua volta, s’innamora poi di uno scultore amico di Emilio, che però non ricambia.
(dalla rete).
domenica 12 settembre 2021
Giorni di minime #68, sconfitto
giovedì 2 settembre 2021
Giorni di minime #67
giovedì 26 agosto 2021
Giorni di minime #66 (sgranare)
Sgranare














