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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 6 settembre 2020

Settembrino fiore e poesia



 Settembrino

un misto di sacro pervade l'aria,
un sole di traverso, fine dell'estate;
ci ritroviamo riflessivi e settembrini
nei grappoli d'uva, nel freddo che arriva
ritorti come i nostri sentimenti passiamo
il guado del temo, la nuova stagione...

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate



settembrino

La pianta del  appartiene alla famiglia degli Aster, di origine americana, e fiorisce proprio in questo periodo di fine estate, inizio autunno.
Si tratta di una pianta particolarmente adatta per decorare balconi e terrazze.
Le piante della famiglia degli Aster, un tempo erano utilizzate a scopo medico come antinfiammatorio per combattere tosse, tracheiti e gastriti.
Il nome della pianta deriva dal greco e significa
"fiore a stella".
La pianta ha bisogno di un terreno ben drenato per evitare ristagni idrici, soffice e concimato con sostanze organiche. Il settembrino ha delle radici che danno origine a degli steli sottili che possono raggiungere circa gli 80 cm.
Le foglie sono di un verde intenso e caduche, mentre i fiori, somiglianti alle margherite, assumono i colori più svariati: viola, celeste, bianco e rosa.  
L'irrigazione del settembrino, sia in fase di crescita che durante la fioritura, deve essere frequente, evitando però gli eccessi di acqua stagnante.
La pianta resiste molto bene sia al freddo che ai periodi di siccità, e può essere collocata sia in piena luce che a mezz'ombra.
Le malattie e i parassiti più comuni sono le cicaline, le lumache e il mal bianco.

sabato 5 settembre 2020

Poesia e riflesso




L'ho visto di persona
come può ridurre un uomo la frustrazione.
Può farlo piangere, può fargli sfondare
una parete a pugni. Può fargli sognare
una casa tutta sua
alla fine di una lunga strada. Una casa
piena di musica, agio e generosità.
Una casa che non è stata ancora vissuta.


Raymond Carver

casa è dove stai, dove vivi,
non sempre bella, accogliente;
una volta piena di gioia e volti,
ora vuota, silente e solitaria...

venerdì 4 settembre 2020

Riflesso e sospiro

 
 Sospirare

verbo intransitivo [ausiliario avere] emettere uno o più sospiri, come manifestazione di pena, di malinconia, di ansia: piange e sospira tutto il giorno | (figurato) struggersi, affliggersi: sospirare per la lontananza di una persona cara | verbo transitivo desiderare ardentemente; attendere a lungo e con ansia: sospirava il ritorno del fratello; sospirare la promozione, le vacanze; fra queste piante ov'io siedo e sospiro / il mio tetto materno (foscolo sepolcri 64-65) | far sospirare qualcosa a qualcuno, negargliela a lungo benché la desideri | farsi sospirare, farsi attendere, farsi desiderare (dalla rete)



un attimo di sospiri,
il tempo, le cose, io...

Gujil


giovedì 3 settembre 2020

Protocollo cittadino #32



Protocollo cittadino #32

il poeta urbano in sottofondo ricorda
passato di fede, adolescenza, solitudini;
ora non è poi tanto diverso, incognita
il tempo che resta, quello che manca...

Gujil




IL poeta Urbano
Sono nato in una stanza di ospedale
Fra quattro mura e non in mezzo a un prato
Da bambino sono stato sempre male
Guardavo il cielo dietro un vetro un po' appannato

I lunghi viaggi a scuola in torpedone
Catacombe gesuitiche in preghiera
Lo sforzo di ascoltare la lezione
Il gioco e lo studio a casa fino a sera
Le figure più presenti nell'infanzia:
Preti rugosi e dottori con gli occhiali
La pesante filologia romanza
L'incomprensione dei canti pastorali

Poi crescere e diventare uomo
Maturità sessuale rapida e stupita
Le illusioni, il suicidio e il perdono
La notte e l'alba e un po' di dolce vita
Ancora, aprendo gli occhi lentamente
Dai cortili alle fabbriche, alla strada
Scoprire nei discorsi della gente
Le ingiustizie imposte con la spada
E aderire al credo del demonio
Che da bambino mi insegnarono ad odiare
Attentatore del sacro matrimonio
E dell'antico, solenne capitale
Voler cantare infine da che parte
Sia veramente il giusto, il bello e il vero
E rivolgersi a chi ancora sta in disparte
Invitandolo a un impegno più sincero
E avvalersi, ma solo qualche vota
Del limitato vocabolario urbano
In un'incertezza ancora non risolta
Per inviare il mio messaggio più lontano
Giorgio Lo Cascio

mercoledì 2 settembre 2020

Priapo

Priapo
è un dio della mitologia greca e romana, la cui caratteristica principale è una esagerata lunghezza del pene.
Figlio di Afrodite e Dioniso, deve le sue dimensioni ad Era che, gelosa del rapporto adulterino tra Zeus e Afrodite, si vendicò dando a Priapo un aspetto grottesco con degli enormi organi genitali, ritenuti origine della vita.
Non fu mai accettato tra gli dèi olimpici perché, ubriaco, tentò di abusare sessualmente di Estia, dea vergine della casa e del focolare. Tale gesto fu ritenuto talmente grave che perfino l'asino, simbolo di lussuria, gli ragliò contro, e per questo motivo Priapo pretese il sacrificio di un asino.
Il culto è stato molto diffuso anche in campo agricolo, oltre che nei riti dionisiaci, in quanto si riteneva fosse efficace a protezione dei campi e delle greggi. Infatti era abitudine posizionare delle colonnine di forma fallica a delimitare i campi coltivati. Questa tradizione è giunta fino ai giorni d'oggi e si può osservare in Sardegna, Puglia, Basilicata, ma anche in Spagna, Grecia e Macedonia. (dalla rete)

A te Priapo dedico e consacro questo bosco
col rito dei templi di Làmpsaco, e Priapo,
a te che nelle città sulla costa d'Ellesponto,
quella piú ricca d'ostriche, sei venerato.

Publio Valerio Catullo

latino, lontano pensiero, in classe,
forse Catullo, forse i giovanili amori;
ossessioni ancestrali risalgono il cuore,
la mente, razionale ed altera, solo confonde...

martedì 1 settembre 2020

Acqua corrente


La corrente

Questi pesci non hanno occhi
questi pesci argentati che mi arrivano in sogno,
e lasciano le loro uova e residui di sperma
nelle tasche del mio cervello.
Ma eccone uno arrivare
pesante e sfregiato e muto come gli altri,
che se ne va solamente controcorrente
e chiude la bocca oscura contro
la corrente, e chiude e apre
la bocca e sfida la corrente.

Raymond Carver




acqua che scorre senza intoppi, nei fiumi, nei mari, accarezza le nostre menti e i nostri corpi, dà vita e porta vita, così come la contiene.

parole in libertà e assurdo,
paesaggi onirici sfidano proiezioni;
il reale, la mattina ci avvolge,
nel silenzio, nella tazza di caffè