Soffuso rumore di remi,
acqua increspata di vento,
e quel ridere serio sul viso
provato da vita vissuta.
Fratello di tante avventure
di fiume, di boschi, di cibo
ti vedo, giulivo guardare
le cime innevate dei monti.
Ora so che mi manchi nel grido
strozzato al dolore di un figlio
più tuo che di dio, partito
lasciandoti solo nel vivere.
Più non fu vita la tua amico
che mi allontanasti con garbo
da quell'ultimo gioco di carte
che ancora mi pesa alla gola...
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

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