Il fratello di Catullo (da alcune fonti storiche identificato con il nome di Quinto) è una figura centrale nella vita e nella produzione del poeta latino. Egli morì prematuramente lontano da casa e fu sepolto nella Troade, una regione dell'Asia Minore (nell'odierna Turchia) (dalla rete).101
Di mare in mare, da un popolo all'altro
vengo a queste tue misere esequie, fratello,
per donarti l'ultima offerta che si deve ai morti
e invano parlare alle tue ceneri mute:
ora che la sorte a me ti ha strappato,
cosí crudelmente strappato, fratello infelice.
Pure, amaro dono per un rito estremo,
nell'uso antico dei padri accogli l'offerta
che ora ti affido: cosí intrisa del mio pianto.
E in eterno riposa, fratello mio, addio.
Valerio Catullo
Nel 57 a.C., Catullo si recò in Bitinia al seguito del pretore Gaio Memmio. Durante questo viaggio, il poeta colse l'occasione per visitare la tomba del fratello. Da questa dolorosa esperienza nacque il celeberrimo Carme 101 (noto anche come "Multas per gentes et multa per aequora vectus"), una delle elegie funebri più intense dell'intera letteratura classica .
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