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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 8 marzo 2016

Naufragio

Francesco De Grandi, "Naufragio"
olio su tela (2014), cm150x180


Coro de
"La commedia dell'amore"

Apro le ali, tendo la vela.
Come un'aquila, spazio sul lago
trasparente della vita.
I gabbiani mi seguono.
Gettiamo la zavorra della ragione!
La mia nave forse naufragherà!
Ma è tanto bello navigare così!
 
Henryk Ibsen
tutte le poesie
 
 



naufragi, relitti e stanchezza,
neve nella tempesta vedo...
lontano una riva, nel buio,
schiaffi di onde, acqua salata...
 
Soseph Vernet,  "Naufragio (1759)"
Olio su tela, Groeninge Museum, Bruges

naufragio
/nau·frà·gio/
sostantivo maschile


Sinistro consistente nella perdita della nave o nella sua riduzione a rottame o relitto inutilizzabile.
"subire un naufragio"
• figurato: Fallimento catastrofico, di un'idea, di un'attività, di una persona; poet., morte, come completo abbandono e risoluzione nell'Assoluto: Allegria di naufragi, titolo di una raccolta di poesie di Giuseppe Ungaretti, del 1919; Il naufragio concedimi, Signore Di quel giovane giorno al primo grido (Ungaretti).
(dalla rete)


 

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