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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 6 novembre 2011

Paul Eluard (Eugène Emile Grindel)

Eugène Emile Grindel (Paul Eluard) nacque a Saint-Denis (Paris) il 14 gennaio 1895 (morto a Charenton-le-Pont, il 18 novembre 1952).
Nel 1912 interruppe gli studi per essere ricoverato in sanatorio.
Vi conobbe Elena Diakonova (Gala) che fu sua moglie (1917-1931). Nel 1913 pubblicò i primi versi. Fu sotto le armi nel 1915-1917.
Dal 1919 partecipò al dadaismo e al surrealismo. Nel 1926 aderì al PCF. Nel 1934 sposò Marie Benz (Nusch). Nel 1935 fu portavoce di Breton al congresso degli scrittori antifascisti; nel 1935 è in Spagna e a London; nel 1938 rompe con Breton; nel 1942 si riscrisse al PCF e partecipò alla resistenza; nel dopoguerra compì numerosi viaggi, soprattutto nei paesi dell'est europeo.
La sua opera poetica è sparsa in decine di raccolte; molte le opere in collaborazione (con Breton, Char), e gli scritti a commento di opere d'arte (Picasso, Max Ernst, Man Ray, Dubuffet, Baudin).
Le sue prose sono raccolte in 3 volumi di scritti sull'arte e in "I sentieri e le vie della poesia" (Les sentiers et les routes de la poésie, 1952). L'esperienza della prima guerra mondiale gli ispirò una serie di poesia pacifiste: Il dovere e l'inquietudine (1917), Poesie per la pace (1918).
Al periodo surrealista, in cui sviluppò la tematica amorosa, appartengono Morire di non morire (1924), Capitale del dolore (Capitale de la douleur, 1926) illuminata dall'amore per Gala, L'amore la poesia (L'amour la poésie, 1929), La rosa pubblica (La rose publique, 1934).
La sua poesia ha come primo movente la certezza di una felicità possibile, e di un superamento dei limiti umani nella purezza del rapimento amoroso.
Il tema della coppia si sviluppa in quello di una collettività che celebra se stessa nel movimento verso una rivoluzione di gioia liberatrice.
In Gli occhi fertili (Les yeux fertiles, 1936) è la presa di coscienza della partecipazione alla vita comune e la ricerca di un'espressione poetica più immediata. L'impegno politico si afferma in "Guernica" (in Corso naturale, Cours naturel, 1938). Entrato nella resistenza, accentua l'impegno: Il libro aperto (Le livre ouvert, 1940-42), Poesia e verità (Poésie et vérité, 1942), Appuntamento con i tedeschi (Au rendez-vous allemand, 1944).
Dopo la guerra scrisse: Poesie politiche (Poèmes politiques, 1948), Una lezione di morale (Une leçon de morale, 1950), La fenice (Le phénix, 1951), Poesia initerrotta (1946-1953).
Fondato sull'esclamazione e l'iterazione (es. "Libertà" in Poesia e verità) il linguaggio eluardiano è un 'parlato' di candore e delirio.
Importante è l'automatismo surrealista, ma corretto da un uso sapiente di echi tradizionali (la lirica francese del '5-600), e da una misura ritmica veloce e leggera (dalla rete).


Ta chevelure d'oranges dans le vide du monde

Ta chevelure d'oranges dans le vide du monde
Dans le vide des vitres lourdes de silence
Et d'ombre où mes mains nues cherchent tous tes reflets.

La forme de ton coeur est chimérique
Et ton amour ressemble à mon désir perdu
O soupirs d'ambre, rêves, regards

Mais tu n'as pas toujours été avec moi. Ma mémoire
Est encore obscurcie de t'avoir vu venir
Et partir. Le temps se sert de mots comme l'amour.

  
I tuoi capelli aranciati nel vuoto del mondo

I tuoi capelli aranciati nel vuoto del mondo,
nel vuoto dei vetri grevi di silenzio e
d'ombra ove a mani nude cerco ogni tuo riflesso,

Chimerica è la forma del tuo cuore
e al mio desiderio perduto il tuo amore somiglia.
O sospiri di ambra, sogni, sguardi.

Ma non sempre sei stata con me, tu. La memoria
m’è oscurata ancora d’averti vista giungere
e sparire. Ha parole il tempo, come l’amore.

Paul Eluard

3 commenti:

  1. nella traduzione in italiano preferisco i "capelli d'arancia" a "aranciati". Trovo che sia più evocativo, che l'immagine che mi sovviene è quella di arance dai solari colori che irrompono, riempendolo,nello spazio che è intorno e che si sospende ... proprio sulla superficie di quei capelli "d'arancia"

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  2. che dire, viene spesso tradotto capelli d'arancia, hai ragione, mi piaceva dare un tocco personale (immodesto) ma spesso, quando leggo le poesie, mi immagino di essere il primo a leggerle e tradurle.

    Gujil

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  3. perdonato... è una Poesia splendida. Grazie per averla pubblicata ;-)

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