Autunno malato
Autunno malato e adorato
morirai quando l’uragano soffierà sui roseti
quando avrà nevicato
sui frutteti.
Povero autunno
muori in biancore e ricchezza
di neve e di frutti maturi.
In fondo al cielo
planano sparvieri
sulle nixi graziose dai capelli verdi e nane
che non hanno mai amato.
Sui confini lontani
i cervi hanno bramito.
E quanto amo stagione quanto amo i tuoi suoni
i frutti che cadono e che nessuno raccoglie
il vento e la foresta che piangono
tutte le loro lacrime d’autunno foglia a foglia
le foglie
pestate
un treno
che passa
la vita
che va.
Guillaume Apollinaire
Il componimento affronta i temi classici della malinconia, del declino della natura e dello scorrere inesorabile del tempo.
Apollinaire si rivolge all'autunno definendolo "malato" e "adorato", una stagione morente legata all'arrivo dell'inverno ma amata per la sua ricca e struggente bellezza.
La natura malinconica riflette lo stato d'animo del poeta e la delusione amorosa per la fine della relazione con Annie Playden.
Nel momento di passaggio si scorge
la nera figura che paziente ci attende;
qualcuno la vuole fuggire, i più,
c'è un tempo per tutte le cose...
Il termine "nixi" (dal francese nixes) fa riferimento alle nisse o nixie, ovvero le ninfe acquatiche della mitologia germanica e norrena Apollinaire le descrive come creature «dai capelli verdi e nane», svalutandole con l'epiteto di "nicettes" (ingenue, semplici d'animo) e definendole come esseri "che non hanno mai amato". Rappresentano elementi naturali legati all'acqua che in autunno languono e si riducono, riflettendo lo stato di malattia e di sfiorimento della stagione. Simboleggiano la malinconia, la solitudine e l'incapacità o l'impossibilità dell'amore, richiamando spesso echi di altre figure del folklore germanico care al poeta (dalla rete).

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