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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 20 ottobre 2017

La solitudine di un poeta

Solitudine
 
Orrendo trarre solitari
di questa vita le catene.
A spartire la gioia ognuno è pronto,
ma nessuno a spartire la tristezza.
Solo qui sono come un re celeste,
costretti in cuore i miei dolori,
e vedo, docili al destino,
come visioni gli anni dileguare;
e tornano essi, con dorato,
ma con lo stesso antico sogno;
e vedo una solinga tomba
che aspetta: a che indugiare sulla terra?
Di ciò nessuno sarà afflitto:
s'allegrerà (ne sono certo)
la gente più della mia morte
che non, già, della mia nascita.
 
Michail Lermontov


 
Michail Lermontov
poeta, narratore e drammaturgo russo
(Mosca 1814-Pjatigorsk 1841) 
Figura di spicco del romanticismo, è considerato uno tra i maggiori scrittori del secolo XIX; cominciò a scrivere versi giovanissimo.
Tra i maggiori scrittori romantici del suo tempo, Michail Lermontov ebbe una vita  assai breve.
Figlio di un modesto ufficiale, orfano di madre a 3 anni, venne dapprima educato in casa della nonna materna e studiò poi all'Università di Mosca (1830) che lasciò al primo anno per iscriversi alla Scuola Ufficiali di Cavalleria di San Pietroburgo.
Entrò quindi nella guardia imperiale e condusse una vita vuota in apparenza, improntata al cinismo degli eroi byroniani, di cui assunse quell'atteggiamento provocante che finì col condurlo a una morte insensata. 
Lermontov, due volte confinato (per la poesia scritta in morte di Puškin, 1837, e per un duello col figlio dell'ambasciatore di Francia, De Barante, 1840), fu trasferito in un reggimento del Caucaso dove combatté contro i montanari ribelli, traendo dalle sue esperienze militari anche osservazioni psicologiche e di costume.
Dopo alcuni mesi di licenza premio per la sua condotta coraggiosa nell'esercito, durante il viaggio di ritorno, a Pjatigorsk, la conversazione scherzosa con l'amico Martynov a proposito di una giovinetta di cui entrambi erano invaghiti degenerò in offese. Ne nacque un duello e il poeta rimase ucciso a soli 27 anni.

 Nikolai Pavlovich Ulyanov
"ritratto di Mikhail Lermontov"

solo, quante volte, nel cuore,
eppure in quei momenti libero,
da vincoli, da situazioni, da cose
risapute e amate, oppure tristi...

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