Log, Ambleteuse è una poesia di Mario Benedetti che riflette sulla frammentazione dello spazio e del tempo, dove i luoghi fisici diventano non-luoghi della memoria.
Ambleteuse
è un comune francese affacciato sul Canale della Manica. Questo
cortocircuito geografico suggerisce che nella lingua e nel ricordo i
luoghi perdono la loro connotazione fisica per diventare spazi
dell'anima.
In Slovenia, il termine "Log" (in sloveno significa "bosco" o "prato vicino a un fiume") è presente in
diverse località e attrazioni naturali molto note per il turismo
ecosostenibile e la storia.
Log, Ambleteuse
Un bianco dove non si mette niente,
di notte
si vede una pagina di Nerval,
il sangue di Esenin, una baita, la strada nuda di una frontiera,
un bungalow sulla costa.
Non è mai tornare se diventa che mi vedi leggero.
La mano attraverso le case è dirti «guarda»
e già ti sporgi sul mare.
E la primavera gira gli occhi nella primavera
se ti dico «guarda quante eriche».
Difendimi, difendi questa notte bianca,
il giorno ripetuto nel pensiero.
Log, Ambleteuse,
colpi dei piedi sulla strada, facce piene di vento scuro,
i nostri visi nelle mani,
il vento negli occhi chiusi per pensarlo.
il giorno ripetuto nel pensiero.
Log, Ambleteuse,
colpi dei piedi sulla strada, facce piene di vento scuro,
i nostri visi nelle mani,
il vento negli occhi chiusi per pensarlo.
E un albero di fiori
sale sullo slargo con la marea
perché la mano è così, amore,
lei va alta fra i tuoi capelli.
Ambleteuse è un villaggio reale nel Pas-de-Calais, noto per le sue maree e il paesaggio pittoresco ma severo.
Ambleteuse,
un villaggio sul mare nel nord della Francia, è descritto come un
paesaggio aspro e "vero", teatro di un vissuto intimo e solitario tra
maree e storia.
Ambleteuse
è un suggestivo comune costiero francese situato sulla Costa d'Opale,
nel dipartimento del Passo di Calais (Alta Francia, nord est).
Celebre per il suo
patrimonio storico e naturalistico, è una meta ideale per chi cerca
tranquillità, storia militare e passeggiate nella natura.
Pelago, come confine infinito
delle cose, del sentire profondo;
come il mare in inverno, solo...
La poesia fa parte di una ricerca poetica dove ogni luogo citato, pur
reale, si svuota della sua concretezza per diventare un luogo
dell'assenza, una reliquia della memoria.
Il dialogo con un "tu" femminile, l'idillio apparentemente sospeso, il
tempo che si dilata e lo spazio che cortocircuita, creando un'atmosfera
di profonda solitudine e introspezione.
(dalla rete)



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