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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 31 agosto 2014

L'isola dei morti parte 2


un brano musicale interessante
per accompagnare la visione
delle 5 versioni del pittore elvetico
Arnold Boecklin;
è suggestivo valutare il risultato,
vedere se è quello che avremmo fatto
e ascoltare chiudendo la mente
agli elementi di disturbo


L'isola dei morti anche detto l'isola della morte (op. 29) è inoltre un famosissimo poema sinfonico composto da Sergej Rachmaninov fra il 1907 e il 1908, ispirato all'omonimo dipinto del pittore Arnold Böcklin che il compositore visionò a Parigi nel 1907. 
È considerato un classico esempio di tardo-romanticismo russo agli inizi del XX secolo.
Il brano inizia suggerendo il suono dei remi di Caronte mentre incontrano le acque del fiume Stige. 
Rachmaninov poi usa una figura ricorrente in tempo 5/8 che suole rappresentare il movimento del vogatore o dell'acqua, e come in molte altre sue opere cita il canto piano del Dies Irae, un'allusione alla morte.
In contrasto con il tema della morte, il tempo 5/8 rappresenta anche il respiro, la creazione e una riflessione olistica di come la vita e la morte siano tra di loro intrecciate.
(wikipedia)






si riflette nell'acqua
un onda mentale,
accosta le rive
dimenticate,
lambite;
ritorno alla casa,
alla pace;
convinto dal fato
rotolando, stravolto,
è un mare sereno

Anonimo
del XX° secolo
frammenti ritrovati

Riflessi nell'acqua, di NelyS

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