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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 10 luglio 2012

Ancora conchiglie


Le forme e i colori delle conchiglie variano in modo quasi incredibile, ma è sopratutto nei Gasteropodi che è possibile osservarne lo sviluppo quasi infinito. Il tipo più semplice di conchiglia ha una forma simmetrica più o meno conica, come nella comune patella. Molto spesso però questi esoscheletri calcarei tendono ad avvolgersi a spirale con la formazione di giri o anfratti sempre più grandi.
Questa struttura a spirale è nella maggioranza dei casi destrorsa, ma in talune specie può essere sinistrorsa. In ogni caso la spirale che risulta dal processo di accrescimento della conchiglia ripete una linea il cui raggio di curvatura aumenta con andamento logaritmico.
Un avvolgimento irregolare della spirale porta a conchiglie di forma tubolosa, mentre se esso avviene su di
un solo piano si hanno conchiglie a forma di disco. Spesso accade che l'ultimo giro della spirale abbia una maggiore prevalenza sugli altri e in questo caso l'aspetto della conchiglia, poichè la spira è molto ridotta, è dato dal profilo dell'ultimo giro. Poichè questo può svolgersi in molte forme, avremo delle strutture di tipo conico, ovale, cilindrico, ecc. Se invece la spira è ben manifesta, con anfratti numerosi ed evidenziati, avremo una conchiglia turrita. Se poi, contemporaneamente, la base della conchiglia si prolunga in un canale avremo una forma fusiforme. Ma oltre alla forma le conchiglie si distinguono anche per l'ornamentazione: nervature, costole, spine, tubercoli. Questo fenomeno è legato ad una particolare attività di secrezione del mantello. Quando la secrezione è regolare e uniforme, le conchiglie possiedono una superficie liscia, come nella Cypraea, quando invece la secrezione è irregolare la superficie sarà ornata. L'ornamentazione può essere a scultura spirale se avviene solo in senso elicoidale, o assiale se avviene perpendicolarmente al senso elicoidale. Ma oltre a possedere forme strane legate al loro ciclo biologico di crescita, le conchiglie hanno anche starordinarie colorazioni: molte sono legate a fenomeni fisici come la rifrazione della luce sulla madreperla ma nella maggior parte sono dovute a pigmenti che l'animale stesso produce o assimila attraverso il cibo. Il mantello infatti, possiede lungo i bordi speciali ghiandole cromogene che secernono i pigmenti che a loro volta si fissano sul carbonato di calcio della conchiglia e forniscono così le varie colorazioni. Se le ghiandole poste sul mantello sono in serie continua e continua è la loro secrezione, la conchiglia sarà monocroma; se invece hanno secrezione continua ma sono lontane tra loro si avranno disegni spiraliformi o addirittura tratteggiati o puntinati se l'attività di secrezione è periodica (dalla rete).

Le conchiglie


Ogni incrostata conchiglia che sta
In quella grotta in cui ci siamo amati
Ha la sua propria particolarità.
Una dell'anima nostra ha la porpora
Che ha succhiato nel sangue ai nostri cuori
Quando io brucio e tu a quel fuoco ardi;
Un'altra imita te nei tuoi languori
E nei pallori tuoi di quando, stanca,
Ce l'hai con me perché ho gli occhi beffardi.
Questa fa specchio a come in te s'avvolge
La grazia del tuo orecchio, un'altra invece
Alla tenera e corta nuca rosa;
Ma una sola, fra tutte, mi sconvolge.

Paul Verlaine


fragore marino
si frange ai mie sensi,
la sabbia bagnata
ricalca solite orme;
sbuffi di rosa
tra grigi e bleu...

lunedì 9 luglio 2012

Grandinata

La grandine è un tipo di precipitazione atmosferica formata da tanti pezzi di ghiaccio (chiamati comunemente "chicchi di grandine"), generalmente sferici o sferoidi, che cadono dalle nubi cumuliformi più imponenti, i cumulonembi. Lo studio dei granelli di grandine viene condotto con un particolare strumento di misura, detto grelimetro. Il chicco di grandine più pesante è stato registrato nel distretto di Gopalganj (Bangladesh) il 14 aprile 1986, con un peso di 1,02 chilogrammi.[1] La grandine si forma se le correnti ascensionali in un cumulonembo sono abbastanza forti; in questo caso accade che un primo nucleo di ghiaccio viene trasportato in su e in giù nella nube, dove si fonde con altri piccoli aggregati di ghiaccio e gocce d'acqua per poi ricongelarsi nuovamente e diventare sempre più grande. Quando le correnti non riescono più a sollevare e trattenere i pezzi di ghiaccio perché divenuti troppo pesanti, questi cadono a terra, e quindi la massa, degli aggregati di particelle ghiacciate formatisi che, non riuscendo a fondersi prima di essere arrivati al suolo, causano spesso notevoli danni sia nelle campagne (ai campi coltivati) che nei centri urbani (alle abitazioni così come ai mezzi di trasporto). È più probabile che cada d'estate, nonostante sia formata da ghiaccio, essendo una conseguenza dell'afa. I chicchi di grandine che cadono ad alte temperature sono trasparenti, perché privi di bolle d'aria, quelli che cadono a temperature più basse sono bianchi perché contengono molte bolle d'aria. Durante e dopo una grandinata la temperatura si abbassa (anche di dieci gradi in mezz'ora), perché il ghiaccio solido per trasformarsi in acqua liquida sottrae calore all'ambiente, con la possibilità a volte di generare alcune trombe d'aria  (da wikipedia).


Grandinata

I

L’aria s’affredda, il sole si nasconde,
Radon la terra i passeri sgomenti,
Fuggon nel polverío, preda dei venti,
Le inaridite foglie vagabonde;

Fra le voci del ciel cupe e profonde
Sonano risa e passi di fuggenti,
E strilli acuti, e colpi vïolenti
D’imposte, e un lamentío lungo di fronde.

Poi tace la città trista e soletta
E dietro ogni finestra ansiosamente
S’affaccia un volto attonito che aspetta.

Casca e salta ad un tratto al piede mio
Un granellino bianco e rilucente....
Eccola, viene che la manda Iddio.

II

Strepitando vien giù candida e bella,
Batte il suol, tronca i rami, il cielo oscura,
E nelle grigie vie sonante e dura
Picchia, rimbalza, rotola, saltella;

Squassa le gronde, i tetti alti flagella,
Sbriciola sibilando la verzura,
Ricasca dai terrazzi e nelle mura
S’infrange, e vasi e vetri urta e sfracella;

E per tutto s’ammonta e tutto imbianca;
Ma lentamente l’ira sua declina
E solca l’aria diradata e stanca;

Poi di repente più maligna stride,
Poi tutto tace, e sulla gran ruina
Perfidamente il ciel limpido ride.

Edmondo De Amicis

dopo il silenzio,
quasi irreale e calmo
e odore di pioggia
mischiato a dolce frescura;
rimane nel solco
lasciato dal passo
qualche chicco isolato
che presto si scioglie...

domenica 8 luglio 2012

Poesia e riflesso



Sentimento del tempo
  
E per la luce giusta,
Cadendo solo un'ombra viola
Sopra il giogo meno alto,
La lontananza aperta alla misura,
Ogni mio palpito, come usa il cuore,
Ma ora l'ascolto,
T'affretta, tempo, a pormi sulle labbra
Le tue labbra ultime.


Giuseppe Ungaretti, 1931


fiorisce un sentimento
nel cuore del tempo,
lo posso toccare, lo sento;
in un attimo perdura
il sapore salato degli occhi,
fuori un canto di uccelli
e un lento passare di nubi... 

sabato 7 luglio 2012

Frammento

Si chiama Guerrilla Knitting: l’arte di arredare le città con lavori a maglia fatti a mano.
Fondatrice riconosciuta del movimento “Knitta, please” esteso ormai a livello internazionale, è Magda Sayeg, esperta magliaia texana che dal 2005 crea colorati indumenti over size con cui ricopre di fili colorati architetture urbane, statue, biciclette, mezzi di trasporto pubblici e privati, alberi e qualsiasi altro oggetto, dando loro una seconda pelle fatta su misura.Oltre che un vero esempio di guerrilla urbana, conosciuto infatti anche come Yarn Bombing, il guerrilla knitting è diventato una vera forma d’arte entrata già a pieno titolo in musei e gallerie.
 

Ricordiamo la prima personale della Sayeg “Knitted Microcosm in Pink” al Palazzo delle Esposizioni-Spazio Fontana a Roma nel 2010 in occasione del Festival del Lusso essenziale, la mostra al Triennale Design Museum di Milano e alla National Gallery of Australia, Canberra. Naturalmente le fantasiose quanto incisive ed eco-compatibili incursioni a colpi di tricot non hanno lasciato indifferenti gli esperti del marketing e noti brand come Mini Cooper, Smart, Absolut Vodka e altri marchi che hanno assoldato l’artista americana e la sua crew per rivestire con i famosi capi di lana i loro prodotti. In Europa il grido delle knitters è portato avanti da un gruppo di anonime signore inglesi originarie della Cornovaglia, tra i 45 e i 97 anni, operanti con il nome di “Graffiti Grannys” con l’intento di portare nelle città un originale tocco di allegria senza lasciare segni permanenti, ma decisamente evidenti. Le ladies si definiscono infatti così sul loro account facebook: “A group of middle aged granny urban woolerists, you wont see us or hear us, but you will know we have been there!!!!!”. Alcuni pezzi creati dal gruppo vengono inoltre messi a disposizione del pubblico con specifica etichetta recitante: “if you like me, please feel free to keep me” (dalla rete).


un filo distratto,
colora il resoconto,
fuori è stato temporale
dentro sta tornando il sereno;
accovacciato nei sogni
riprendo antiche melodie
e le canto al mio cuore...

anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovato

venerdì 6 luglio 2012

poesia e riflesso


Da leggere il mattino e la sera

Quello che amo
mi ha detto
che ha bisogno di me

Per questo
ho cura di me stessa
guardo dove cammino e
temo che ogni goccia di pioggia
mi possa uccidere


Bertold Brecht

 

denti stretti
e sottili sarcasmi
la vite che stringe nel legno
morde e truciola schegge;
contesto consunto
nel male minore...

Morgens und abends zu lesen
 

Der, den ich liebe
hat mir gegagt
Daß er mich braucht.

Darum
Gebe ich auf mich acht
sehe auf meinen Weg und
Fürchte von jedem Regentropfen
Daß er mich erschlagen Könnte


Bertold Brecht

giovedì 5 luglio 2012

Cineseria

La dinastia Tang (618-907)
Nel corso della grande rivoluzione contadina contro i Sui (581-618), il nobile Li Yuan (565-636), capo militare dello Shaanxi, diviene l'imperatore Gaozu dei Tang. Egli era un bravo e onesto governatore e pertanto era indeciso se appoggiare o meno la rivolta contro l'imperatore Yangdi (ultimo dei Sui), ma il figlio Li Shimin, con uno stratagemma, lo fa schierare dalla parte dei ribelli.  
Dopo due anni di guerra Li Yuan diventa padrone di un vasto territorio, si impadronisce della capitale Chang'an e nel 618 dopo l'assassinio di Yangdi si proclama imperatore e dà inizio alla gloriosa dinastia dei Tang. Dodici pretendenti gli contendono il potere aiutati anche da truppe dei turchi orientali. L'esercito Tang, agli ordini del principe Li Shimin, sbaraglia le forze degli avversari ed estende il potere della Cina dal Tibet sino al mare, dalla Grande Muraglia al Vietnam, costituendo un impero più potente e prospero di quello degli Han. Nel 626 l'imperatore Gaozu (Li Yuan) abdica e gli succede Li Shimin che assume il nome di Taizong e regna fino al 649. Egli decide una riforma agraria con una equa distribuzione delle terre, senza però toccare le proprietà dei grandi proprietari e dei monasteri; diminuisce le imposte, abroga le leggi troppo dure, riforma i codici e sopprime molte pene.
Li Yuan Gaozu,
fondatore della dinastia Tang
Nell'organizzazione dell'amministrazione dell'impero introduce delle novità collocando un governatore militare al di sopra di quello civile; per il reclutamento dei funzionari mette a punto un sistema di esami, nei quali, accanto alla conoscenza dei classici confuciani, erano richieste conoscenze scientifiche, matematiche, giuridiche, storiche e calligrafiche. Per i gradi superiori istituì una prova di poesia ed un saggio, e ciò gli valse il favore dei letterati. Dal punto di vista della struttura militare egli rafforza l'esercito potenziando la cavalleria, che diventa l'elemento determinante nelle conquiste territoriali della Cina di quest'epoca. I turchi orientali, sconfitti, vengono ad inchinarsi davanti a lui e ne accettano il protettorato. Con lunghe campagne di cavalleria sottomette anche i turchi occidentali del bacino del Tarim e ristabilisce il protettorato cinese sulla regione. La sua potenza si estende, viene accettato oltre il Pamir fino al Caspio, fino a quando nel 751 le armate cinesi vengono sconfitte dagli arabi a Talas. Il Tibet gli invia tributi; gli ambasciatori dell'India, di Ceylon e della Persia si succedono nella capitale cinese. La Cina conosce in questo periodo un'epoca di floridezza economica, si sviluppa il commercio interno ed esterno; l'industria della seta, della porcellana, del broccato, quella mineraria conoscono una grande espansione. Si impara a estrarre lo zucchero dalla canna e il tè che un tempo era riservato ai signori diventa una bevanda nazionale. Il buddhismo è florido, il monaco Xuanzang parte in pellegrinaggio per l'India, passando dall'Asia centrale. Dopo sedici anni di viaggio e di studi, torna con una documentazione straordinaria sui Paesi visitati, sui loro abitanti, sulla loro economia, sul loro modo di pensare; raccoglie anche i testi classici del buddhismo e dedica il resto della sua vita alla loro traduzione dal sanscrito in cinese. Nella capitale cinese tutte le religioni sono ammesse: quella di Zoroastro, quella manichea, il nestorianesimo, il giudaismo e l'islamismo; preti, mercanti e studenti stranieri affollano la ricca capitale cinese. Alla sua morte gli succede un figlio, da lui prescelto, che prende l'appellativo di Gaozong (650-683), giovane pieno di buona volontà, ma succube della affascinante e ambiziosa imperatrice Zetian, una concubina di Taizong, di nome Wu Zhao. Molto influente a partire dal 654, diventa imperatrice consorte nel 655, dopo aver con diversi raggiri screditato agli occhi dell'imperatore l'imperatrice rivale, che viene ripudiata ed esiliata. Da questo momento diventa la padrona della volontà dell'imperatore. Continuano le sue macchinazioni per sbarazzarsi dei possibili rivali al trono, induce l'imperatore a mettere a morte persino i figli, di cui due erano suoi. Nel 683 muore l'imperatore, Wu Zetian ha sessant'anni e pone sul trono suo figlio; ma dopo appena 54 giorni lo detronizza e nomina imperatore il suo secondogenito, che imprigiona nel palazzo. Scoppia una rivolta di 100.000 ribelli, ma riesce a soffocarla nel sangue. Vuole fondare una dinastia che porterà il suo nome. I principi della famiglia Tang si rivoltano e allora ne approfitta per far scomparire tutta la famiglia imperiale giustiziando o mandando in esilio uomini, donne e bambini; le purghe durano due anni. Wu Zetian era una fervente buddhista e la sua scalata al potere fu appoggiata dai buddhisti, che finiscono per riconoscerla come reincarnazione del bodhisattva Maitreya. Per sfuggire al controllo delle grandi famiglie trasferisce la capitale a Luoyang, si proclama imperatrice di una nuova dinastia Zhou.
L'imperatore Tang Li Longji Xuan Zong
La sua condotta fa scoppiare un complotto che la costringe ad abdicare e muore dopo pochi mesi. Le succede il figlio, un debole che amava intrattenersi con il monaco Yijing e i santi bonzi; il potere è nelle mani della moglie, l'imperatrice Wei, che, avendo un amante della famiglia Zhou, avvelena il marito, ma finisce decapitata, dopo un complotto capeggiato dal principe Li Longji (685-762). Costui era figlio dell'imperatore Ruizong, detronizzato da Wu Zetian nel 690. Dapprima pone suo padre nuovamente sul trono nel 710, ma dopo due anni prende personalmente il potere assumendo il nome di Xuanzong (712-756). La Cina vive sotto questo sovrano il suo periodo d'oro sia per le dimensioni dei domini che per il fiorire delle arti e della letteratura. Era letterato egli stesso ed è più noto con l'appellativo di Minghuang (imperatore illuminato). Egli rimette ordine nelle finanze, nell'amministrazione e nei costumi politici. Verso la fine della sua vita si disinteressa del governo, tutto preso dall'amore per la concubina Yang Yuhuan, nota con l'appellativo di Yang "guifei" (= consorte Yang). In balia della volontà di questa donna assegna incarichi di prestigio ai membri della famiglia di lei. Tutto ciò provoca il malcontento di un governatore, An Lushan, appartenente ad una tribù turca, che aspira alla carica di primo ministro, dopo la morte del titolare Li Linfu nel 752. L'incarico viene affidato invece a Yang Guozong, cugino della favorita. Ciò provoca la ribellione di An Lushan nel 755, che riesce ad occupare la capitale. La ribellione continua dopo la morte di An Lushan, sotto la guida di Shi Siming suo luogotenente, e viene infine domata dalle truppe imperiali nel 763. Questo episodio segna l'inizio della decadenza dell'impero Tang. Le guarnigioni di frontiera si trasformano in forze regionali autonome e si impossessano delle imposte destinate allo Stato. I governatori proclamano ereditarie le loro cariche e alcuni dichiarano la loro autonomia dall'autorità centrale. Il potere centrale cade nelle mani degli eunuchi, che controllano la nomina dei generali e dei funzionari; giungono anche a porre sul trono o a deporre gli imperatori. Ormai la Cina dei Tang è avviata verso un nuovo stadio di decadenza a causa delle lotte intestine della classe dominante e non riesce più ad esercitare il suo potere nelle regioni occidentali. Viene attaccata dagli Uighur e dai Tufan che avanzando da nord e da sud la serrano in una morsa; l'impero è quindi tagliato fuori dalle regioni occidentali e il bacino del Tarim cade in mano ai Tufan, che fondano uno Stato potente, lo Xizang (Tibet). I tentativi del potere centrale di limitare lo strapotere dei monasteri buddhisti, dei funzionari, dei mercanti e dei proprietari fondiari falliscono: si impossessano senza scrupoli delle terre, riducendo i contadini alla miseria e alla disperazione. Scoppiano così diverse rivolte contadine. La prima è dell'860 ed è capeggiata da Qiu Fu; segue poi l'ammutinamento di soldati capeggiati da Pang Xun nell'869. Alla fine la grande rivoluzione contadina dell'874 è guidata prima da Wang Xianzhi e continuata da Huang Chao. Tale rivolta sconvolge la Cina: truppe di ribelli partono dallo Shandong, attraversano Henan, Anhui, Hubei, il fiume Yangzi, raggiungono a sud la regione litoranea del Guangdong e del Guangxi, e poi di nuovo verso nord nel Jiangxi e Jiangsu, Anhui e Henan. Nell'880 occupano Chang'an. La rivolta si protrae fino all'884, quando la ribellione è stroncata dalle truppe Tang con l'apporto delle truppe turche della tribù Shato. Dopo la pacificazione, il potere è nominalmente nelle mani dell'imperatore, ma continua la lotta fra il capo dei turchi, alleato dei Tang, e l'ex ribelle pacificato Zhu Quanzhong già luogotenente di Huang Chao. Costui si impadronisce dell'imperatore, lo mette a morte assieme agli eunuchi e alla corte imperiale. Obbedendo ad un ultimo scrupolo, colloca sul trono un giovane principe Ai dei Tang, che però fa abdicare due anni dopo, 907, e si proclama imperatore e fonda la dinastia dei Liang posteriori, concludendo così l'epoca Tang. La Cina conosce sotto questa dinastia un periodo di grande progresso in tutti i campi. La poesia, anche perché favorita dalla corte, raggiunge il massimo splendore con più di 2.000 poeti, dei quali ci sono stati conservati più di 50.000 componimenti. I poeti maggiori furono Li Bai (Li Po) e Du Fu, che vissero sotto il regno di Xuanzong. Un altro grande poeta e pittore fu Wang Wei. Di quest'epoca è l'invenzione della stampa (VIII sec.) e l'introduzione dell'uso della carta moneta. Nel campo della ceramica la dinastia Tang è conosciuta soprattutto per le sue figurine di terracotta di stile realistico. Ma quest'arte produce anche pezzi rari; si ottiene la porcellana, grazie ad una argilla speciale portata a più di 1.300 gradi; compaiono i "céladon" verde-azzurri. Nel campo delle istituzioni giuridiche troviamo il codice Tang, redatto nella sua prima forma nel 624, rivisto nel 627 e 637 e seguito da un commento nel 653. Questo è il primo codice cinese pervenutoci; si tratta di un'opera ammirevole per la sua logicità, conta 500 articoli divisi in 12 sezioni. Giacomo Zordan BIBL.: W. Bignham, The Founding of the T'ang Dynasty, Octagon, New York 1970. C.P. Fitzgerald, The Empress Wu, Australian National U., Melbourne 1935. H.S. Levy, Harem Favorites of an lllustrious Celestial, Chungtai, Taipei 1958. B.S. Solomon, The Veritable Records of the T'ang Emperor Shuntsung, Harvard U. Press, Cambridge 1955. D. Twitchett, Financial Administration under the T'ang Dynasty, Harvard U. Press, Cambridge 1963. A.F. Wright (ed.), Perspectives on the T'ang, Yale, New Haven 1973. Cfr. BIBL. Cultura, Diritto, Storia.


Pensieri Notturni

Di fronte al mio letto la luna rischiara la terra
come riflessi di brina.
Alzo lo sguardo alla fulgente luna,
poi chino il capo: la mia terra è lontana.

Li Bai,
dinastia Tang


mi ascolta la luna, a volte,
quando penso a voce alta,
quando mi accorgo di me,
immota nel cielo rischiara
una via non sempre diritta,
una mano che cerca di dare
sollievo al mio debole corpo...

mercoledì 4 luglio 2012

Poesia e riflesso

L'aria è piena di grida

Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti,
ma tu hai colpe.
L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri,
basta sfregare leggermente.
Dai mattoni salgono respiri, brandelli di parole.
Ferri di cavalli morti circondano immagini di battaglie.
Le trattengono prima che vadano in un futuro senza cornici.

Cosa ci rende tanto crudeli gli uni con gli altri?
Cosa rende alcuni più crudeli di altri?
Le crudeltà subite e poi inghiottite fino a formare una guaina
con aculei sul corpo ferito?
O semplicemente siamo predestinati al male,
e la vita è solo fatta di tregue dove sostiamo
per non odiare e non colpire?

Antonella Anedda

Grida di gabbiani sul lago, Chiara Ab.

silenzi infiniti riscuotono
arie pesanti, stantie;
come un fuoco che arde
il cuore ritrova vigore
e la mente lo segue...

martedì 3 luglio 2012

La realtà non esiste

La Realta' Non Esiste

Quando stai mangiando una mela tu e la mela siete parti di Dio,
Quando pensi a Dio sei una parte di ogni parte e niente e' fuori da tutto
Quando vivi tu sei un centro di ruota e i tuoi raggi sono raggi di vita;
puoi girare solo intorno al tuo perno o puoi scegliere di correre e andare
Quando dormi tu sei come una stella e il respiro e' come fuori dal tempo;
Quando ridi e' come il sole sull'acqua, sai che farne della vita che hai
Quando ami tu ridoni al tuo corpo quel che manca per riempire un abbraccio,
Quando corri sai essere lepre e lumaca se hai deciso di arrivare o restare
Quando pensi stai creando qualcosa, illusione e' di chiamarla illusione,
Quando chiedi tu hai bisogno di dare, quando hai dato hai realizzato l'amore.
Quando gridi la realta' non esiste hai deciso di essere Dio e di creare.
Quando chiami tutto questo reale hai trovato tutto dentro ogni cosa.

Claudio Rocchi


sogni tra i sogni
ritrovo spezzate linee
in contorti disegni;
appeso al solito filo
rivedo dame e castelli
e voci di drago...

lunedì 2 luglio 2012

Estate


Arcimboldo, L'Estate

L'estate è una delle quattro stagioni dell'anno.
Deriva il nome dal latino aestate(m), col significato di "calore bruciante", da aestus (come il greco aìthos) "calore", richiamando il caldo fastidioso.
L'estate astronomica ha inizio il giorno del solstizio d'estate, il 20 giugno o 21 giugno nell'emisfero boreale (nell'emisfero australe il 21 o 22 dicembre) e termina nel giorno dell'equinozio d'autunno (22 o 23 settembre e nell'emisfero australe il 20 o 21 marzo).
Si tratta del periodo dell'anno in cui il sole, raggiunto il suo punto più alto sull'orizzonte, il 20 giugno, inizia a scendere, fino al 23 settembre, giorno dell'equinozio d'autunno, quando la durata del giorno è uguale a quella della notte.
In media, durante l'estate astronomica, si raggiungono le temperature più alte nella seconda metà di luglio.
Meteorologicamente invece si considerano estate e inverno i periodi di tre mesi rispettivamente più caldi e più freddi: in tal modo primavera e autunno sono definiti come i periodi intermedi. In tal senso l'inizio dell'estate meteorologica varierà in da paese a paese in base, principalmente, alla latitudine.
L'estate meteorologica è la stagione in cui le temperature sono più elevate e l'aria è più calda. Nell'estate astronomica la durata del dì progressivamente incomincia a diminuire e, conseguentemente, ad allungarsi quella della notte.


L'Estate

Freschezza dell'alba!
Sparivano le stelle,
arrossava la montagna;
là sul pozzo dell'orto,
la rondine cantava.

Juan Ramon Jimenez


frinivano cicale,
al confine del fiume,
là dove l'acqua è fonda
i pesci cerchiavano
il verde smeraldo...

domenica 1 luglio 2012

Poesia e riflesso

Black Sea
from "Man and Camel"

One clear night while the others slept, I climbed
the stairs to the roof of the house and under a sky
strewn with stars I gazed at the sea, at the spread of it,
the rolling crests of it raked by the wind, becoming
like bits of lace tossed in the air. I stood in the long
whispering night, waiting for something, a sign, the approach
of a distant light, and I imagined you coming closer,
the dark waves of your hair mingling with the sea,
and the dark became desire, and desire the arriving light.
The nearness, the momentary warmth of you as I stood
on that lonely height watching the slow swells of the sea
break on the shore and turn briefly into glass and disappear...
Why did I believe you would come out of nowhere? Why with all
that the world offers would you come only because I was here?


Mark Strand


un sentore di alghe
a marcire solitarie battige
e sciacquio, sciabordio,
su barche consunte dal sale;
un sole cocente alto nel cielo
non importa il colore del mare...


Mare nero
da "Man and camel"

Una notte chiara, mentre gli altri dormivano, ho salito
le scale fino al tetto della casa e sotto un cielo
fitto di stelle ho scrutato il mare, la sua distesa,
il moto delle sue creste spazzate dal vento, divenire
come pezzi di trina gettati in aria. Sono rimasto nella lunga
notte piena di sussurri, aspettando qualcosa, un segno, l’avvicinarsi
di una luce lontana, e ho immaginato che tu venivi vicino,
le onde scure dei tuoi capelli mescolarsi col mare,
e l’oscurità è divenuta desiderio, e desiderio la luce che approssimava.
La vicinanza, il calore momentaneo di te mentre rimanevo
su quell’altezza solitaria guardando il lento gonfiarsi del mare
rompersi sulla riva e in breve mutare in vetro e scomparire…
Perché ho creduto che saresti venuta uscita dal nulla? Perché con tutto
quello che il mondo offre saresti venuta solo perché io ero qui?

Mark Strand