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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 3 febbraio 2016

Il Mare del Nord

Mare del Nord
Tale è infatti nelle nostre rappresentazioni il sapere: scuro, salmastro,
limpido, in continuo movimento, profondamente libero...
Elizabeth Bishop
 
Ma forse facevamo soltanto finta di non sapere niente.
Forse così era più facile, di fronte all'enormità
          dell'esperienza,
di fronte alle sofferenze (sofferenze altrui, in generale).

Forse c'era in questo addirittura un po' di pigrizia
e un briciolo di indifferenza ostentata. Forse pensavamo:
meglio essere un tardo epigono di Socrate
piuttosto che riconoscere che qualcosa tuttavia sappiamo.

Forse nelle lunghe passeggiate, quando ci si disvelavano
la terra e gli alberi, quando cominciavamo a capire
          qualcosa,
avevamo paura del nostro coraggio.

Forse il nostro sapere è amaro, troppo amaro,
come le grigie fredde onde del Mare del Nord,
che ha risucchiato già così tante navi,
ma continua ad essere affamato.

Adam Zagajewski
L'inventario e l'enigma
Traduzione di Marco Bruno
 
  

Nord, Mare del (fr. Mer du Nord; ingl. North Sea; ted. Nordsee) Mare dell’Europa nord-occidentale (ca. 575.000 km2), compreso tra la Gran Bretagna a O, le coste della Francia settentrionale, delle Fiandre, dei Paesi Bassi e della Frisia a S, le coste occidentali dello Jylland (Danimarca) e della Scandinavia (Norvegia) a E. Si apre ampiamente a N verso l’Oceano Atlantico, con cui comunica tra le coste della Scozia e le isole Orcadi (Stretto di Pentland) e tra le isole Orcadi e le isole Shetland e tra queste ultime e la costa norvegese. È unito all’Oceano Atlantico anche a SO mediante la Manica (Passo di Calais). A Est lo Skagerrak lo apre verso il Mar Baltico.
I suoi fondali sono poco profondi: in media tra i 90 e i 100 m; maggiori profondità si hanno lungo le coste della Norvegia, dove si superano i 600 m. Le maree hanno escursione variabile da 2,4 a 4 m sulle coste meridionali e occidentali; sono più ridotte invece lungo le coste norvegesi. La temperatura delle sue acque, nella zona centrale, varia in media dai 6 °C nei mesi più freddi ai 14 °C nei mesi più caldi; in prossimità delle coste l’escursione termica è maggiore. Anche la salinità varia da luogo a luogo; passa dal 35‰ nella zona centrale e occidentale al 20‰ in prossimità delle foci dei grandi fiumi, numerose in particolare sulle coste sud-orientali (Schelda, Mosa, Reno, Ems, Weser, Elba). Numerose le isole o i gruppi di isole (le maggiori sono le Orcadi e le Shetland al N e le Frisone a SE); molto frastagliate le coste, dove si trovano diversi porti, tra i maggiori del mondo (Amburgo, Brema, Amsterdam, Rotterdam, Anversa, Londra).
Il Mare del N. ha ricchi giacimenti di petrolio e di gas naturale (fig.); il primo rinvenimento importante si ebbe nel 1965, al largo delle coste orientali inglesi: a circa 70 miglia dalla foce del fiume Humber fu individuato un giacimento di gas naturale a circa 3000 m sotto il fondale marino.
Nel 1969 venne scoperto il primo giacimento di petrolio e nel 1975 ebbe inizio lo sfruttamento dei giacimenti situati in gran parte nei settori britannico (petrolio di Forties e Brent; gas naturale di Leman Bank e Indefatigable) e norvegese (gas naturale e petrolio di Ekofisk, petrolio di Statfjord). 
Economicamente il Mare del N. è importante  anche per la pesca industriale (soprattutto dell’aringa e del merluzzo).
TRECCANI 

 

noi siamo mare,
quando agitati onduliamo,
mare freddo se è arido
in noi il sentimento,
Mare del Nord...

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