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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 22 luglio 2022

Se... ma...

Rossella Fiorotto
"Incredulità"
Acquerello

 
 
Se... ma...
 
Se... la luce dell'alba non basta
a destarci dal buio, dal sonno
una qualcosa nel senso ci manca
col caldo, nella sete del giorno
si rinnova la storia del mondo.
 
Improvvisi bagliori e la vasta
geometria del cuore in un sommo
sparuto, unico anelito che arranca
le fumose, scoscese vie del contorno
che noi siamo, in un girotondo.
 
Ma... la sabbia scandisce, ricorda e devasta
i ritmi dell'anima che ancora incolonno
come fossero insulse pedine di stanca
pretesa impudica e sempre qui intorno
ti cerco nel sole e nel mare in cui affondo.

Anonimo 
del XX° Secolo
da "Le implicazioni sentimentali"

giovedì 21 luglio 2022

Psiche

La differenza chiave tra amare e voler bene in psicologia è che l’amore può essere sentito solo verso una persona speciale nella tua vita, mentre puoi voler bene a chiunque, anche a coloro che non conosci personalmente (dalla rete).

Ti vorrei così

Ti vorrei così,
confuso e insicuro,
come un bambino attaccato alla gonna della madre
consumato come la pallina del cane
sempre per terra, sempre nel posto dove non l’aspetti
come un pallone dopo la partita, la tua,
mascula e prepotente,
senza vinti né vincitori.
Ti vorrei, insomma,
per inciampare…

Natalia Bondarenko
da "Terra altrui"
(Samuele Editore, 2012)

sapere le cose a volte le complica,
si rimane indecisi, indifesi e stupiti;
le frange dell'incomprensione sono sottili,
rimane il sentire di fondo, non descrivibile...

mercoledì 20 luglio 2022

Protocollo cittadino #72 (au revoir)

 

"Au revoir" 
è un'espressione francese,
signica "a...rivederci".
In questo Luglio assolato e torrido
la terra ha la febbre, l'acqua manca,
siamo sicuri di avere capito?
Siamo certi che tutto è chiaro?
Non sò più,
non sò quasi mai.
Eppure arrivederci è un'espressione
che mi piace, che sento vera,
mi induce a pensieri positivi, a sogni,
sarà questo caldo asfissiante?
 
Anonimo
del XX° Secolo

martedì 19 luglio 2022

Sono cent'anni...


Sono cent’anni...

Sono cent'anni che non ho visto il suo viso
che non ho passato il suo braccio
attorno alla sua vita
che non mi son fermato nei suoi occhi
che non ho interrogato
la chiarità del suo pensiero
che non ho toccato
il calore del suo ventre

Nâzım Hikmet Ran 

un anno.., speravo fosse solo un "a rivederci",
così il tempo è passato sulle troppe sbavature,
il tempo amico e nemico del sogno vissuto e noi,
pulcini senza direzione di allora, non siamo che polli...

lunedì 18 luglio 2022

Frammento di Anonimo

Johannes Vermeer
"La lettera"

...se solo tu avessi ancora per me
un qualche pensiero, anche fugace
piangerei lacrime di piccole gioie e
non basterebbe pensare e lo sapresti...

Anonimo
del XX° Secolo frammenti ritrovati

 lontano dagli occhi può far dimenticare?

  

Non c'è lontananza che tenga per dimenticare
e allora ci si chiede come si possa
o cosa si debba fare
per poter gestire la situazione
senza farsi troppo del male...


domenica 17 luglio 2022

Poesia e riflesso

Tutte le volte che ci sono passato
per le vie e la folla
Io ero solo
più solo
di una croce in mezzo al camposanto.

Domenico Brancaleda
da "Cani e porci"

  

Solo per gran parte del tempo
credo in un susseguirsi di eventi;
spazio ristretto in cui rintanare
gli umori, panorami mozzafiato...


 

 

 

sabato 16 luglio 2022

Riflesso e poesia

 
Forse non è sufficente un figlio
o una figlia che sconvolge il cielo;
nel ricordo affonda il sospiro e alimenta
quella voce che alla terra sempre richiama...
 

Terre basse

Puro e concorde è il mondo
tratteggiato di piste per le citybikes.
L’universo è dei campi di grano,
degli uccelli che tagliano a pieno volo.

Pietro Montorfani

venerdì 15 luglio 2022

Ortensie

L'Ortensia
è una pianta di origine asiatica

, che ama l’ombra e la terra grassa.
Resiste bene all’inverno, se viene curata, e con la primavera
regala una vera esplosione di fiori.
 

 L'ortensia

L’ortensia che resiste nell’aiuola
arida dove ormai niente germoglia,
il suo cauto fiorire accanto al pino
nano è come l’amore. A volte sembra
destinata a morire: la minaccia
l’arsura, il troppo sole. Se un rametto
secco ne cade subito uno nuovo
e più forte ne sboccia. Basta poco
a salvarla: la mia, la tua attenzione.
Cresce un poco ogni giorno, inavvertita.

Francesco d’Alessandro

 

Esistono alcuni piccoli trucchi molto efficaci per avere ortensie di maggiore luminosità e intensità del colore. 
Non richiede particolari cure e, in cambio, regala fiori dalle tonalità uniche. Per ottenere una fioritura regolare, la pianta deve essere potata ogni anno
(dalla rete)
 
 
 Un fiore dovrebbe portare colore
e quel senso di pace che circonda l'amore;
sono preda di indicibii sbagli e confuso
richiamo il ricordo per avere conforto...

giovedì 14 luglio 2022

Disamore e poesia di Pavese

In effetti questo disamore di chi segue il blog
mi intristisce e riempie di domande,
già non è facile scrivere di per sè,
già che il cuore in subbuglio non aiuta,
mi affido all'anima sperando che basti...
 
Gujil
 
Quasi voglia di smettere, non scrivere più,
ora pochi leggono, ora la scomparsa è vera;
sospiro ansia di caldo opprimente e non vedo
nel blu del cielo che piccole virgole bianche...
 
Estate

È riapparsa la donna dagli occhi socchiusi
e dal corpo raccolto, camminando per strada.
Ha guardato diritto tendendo la mano,
nell’immobile strada. Ogni cosa è riemersa.

Nell’ímmobile luce dei giorno lontano
s’è spezzato il ricordo. La donna ha rialzato
la sua semplice fronte, e lo sguardo d’allora
è riapparso. La mano si è tesa alla mano
e la stretta angosciosa era quella d’allora.
Ogni cosa ha ripreso i colori e la vita
allo sguardo raccolto, alla bocca socchiusa.

È tornata l’angoscia dei giorni lontani
quando tutta un’immobile estate improvvisa
di colori e tepori emergeva, agli sguardi
di quegli occhi sommessi. È tornata l’angoscia
che nessuna dolcezza di labbra dischiuse
può lenire. Un immobile cielo s’accoglie
freddamente, in quegli occhi.
Fra calmo il ricordo
alla luce sommessa dei tempo, era un docile
moribondo cui già la finestra s’annebbia e scompare.
Si è spezzato il ricordo. La stretta angosciosa
della mano leggera ha riacceso i colori
e l’estate e i tepori sotto il viviclo cielo.
Ma la bocca socchiusa e gli sguardi sommessi
non dan vita che a un duro inumano silenzio.
 
Cesare Pavese

mercoledì 13 luglio 2022

Ciclamini!

Nel territorio italiano i ciclamini sono fiori molto diffusi. Essi crescono allo stato spontaneo, preferibilmente nelle regioni centro meridionali, in moltissimi boschi soprattutto di lecci. E’ quindi molto facile poterli ammirare allo stato spontaneo. Sono una specie protetta e non possono essere estirpati e tanto meno recisi. E’ una pianta ornamentale molto apprezzata. Il fiore è composto da cinque petali che possono essere di vari colori: bianco, rosa, rosso, color pesca, color albicocca e con piccole screziature violace.

Quanti fiori decadono nel bosco
o periscono dalla collina,
che la loro bellezza non ebbero
in sorte di conoscere.
e quanti affidano un seme senza nome
a una brezza vicina,
ignari del dono scarlatto
che recherà ad altri occhi.

Emily Dickinson

  Così fragile da apparire flebile
come la voce che uso nel bosco, da solo,
ho rivisto i ciclamini come quando bambino
saltavo balze scoscese ed il cuore taceva...

Del ciclamino esistono molte specie, ma il più comune nel territorio europeo si chiama cyclamen europaeum, è di colore rosa chiaro e ha un’intensa profumazione. Fiorisce durante il mese di settembre nelle zone boscose di media altitudine.
Il ciclamino veniva descritto dal filosofo greco Teofrasto, nel 300 a.C., come una pianta utile per eccitare l’amore e la sensualità, invece secondo Plinio il Vecchio, nei luoghi in cui veniva piantato il ciclamino sarebbero stati immuni da malefici e filtri nefasti.
Si attribuiva a questo fiore anche la proprietà di guarire dal morso dei serpenti. Lo consigliava come amuleto, perché secondo la tradizione del tempo, chi lo piantava veniva protetto dai malefici, pertanto veniva piantato intorno alle case per proteggerle dai malefici. Veniva usato anche per adornare le camere dei novelli sposi per favorire la procreazione, come augurio di fertilità. Veniva e viene tuttora tenuto in casa come ornamento.
Il ciclamino secondo alcune tradizioni cristiane, era un tributo a Maria, in quanto il fiore spesso ha delle macchioline rosse che secondo le credenze del tempo rappresentavano il dolore delle Madonna per la crocifissione del figlio.
Il bulbo del ciclamino veniva adoperato dai contadini come cono, da riempire di olio tiepido per calmare il mal di orecchio, oppure veniva frantumato per ricavare una fecola utile per l’alimentazione del bestiame. E’ bene ricordare, però, che il bulbo del ciclamino è altamente tossico per l’uomo, in quanto ricco di ciclamina, una sostanza velenosa per l’organismo umano ma che risulta innocua per molti animali come ad esempio il maiale. Durante le epidemie di vaiolo del XVII secolo dai bulbi freschi di ciclamino si estraeva un olio che applicato sulla pelle impediva alla malattia di sfigurare la persona ammalata (dalla rete).