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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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lunedì 22 agosto 2011

Conchiglie

Le conchiglie sono un involucro di varia forma e grandezza, formato da diversi strati sovrapposti (composti da carbonato di calcio, fosfato di calcio e da una sostanza detta conchiolina ), che protegge e sostiene il corpo dei molluschi.
Questo involucro viene prodotto dallo stesso animale che lo abita.
Esistono svariati tipi di conchiglie e ce ne sono ancora tante da scoprire (chi scopre una conchiglia, oltre al nome scientifico, le dà il proprio nome!).
Generalmente vengono divise in 6 classi:
1 Poliplacofori:
 conchiglie formate da 8 piastre articolate insieme;
2 Monoplacofori:
queste sono quasi del tutto estinte e sono piatte e leggere;
3 Gasteropodi:
è la classe più numerosa la maggior parte, è marina, ma ce ne sono anche d'acqua dolce e terrestri; le conchiglie che vi appartengono hanno la caratteristica di avvitarsi su sé stesse;
4 Bivalvi:
sono conchiglie divise in due valve come le vongole, le cozze ecc;
5 Scafopodi:
sono conchiglie a zanna di elefante forate alle due estremità; vivono nella sabbia e nel fango;
6 Cefalopodi:
sono molluschi che generalmente hanno la conchiglia interna come le seppie e i calamari.
Il suono che si sente avvicinando l'orecchio ad una conchiglia non è il rumore del mare, ma è soltanto il suono del nostro sangue che circola nel nostro orecchio.
Le conchiglie esistevano già nella preistoria e venivano utilizzate per creare oggetti come pettini, scodelle e collane e per abbellire vestiti e copricapi.
Dalle conchiglie si ricavavano anche lame, punte di freccia, coltelli e strumenti musicali.
Poi sono state usate come moneta vera e propria.
Ora ne abbiamo molte di quelle epoche antiche sotto forma di fossili.
Le conchiglie vivono in tutti i mari del mondo, le più belle e colorate però
le troviamo nei mari più caldi. Si possono trovare anche nei fiumi e nei fossi!
Si possono cercare nelle spiagge, comprare nei negozi specializzati o scambiare con altri collezionisti (come si fa normalmente con le figurine!).
In certi paesi del mondo all'aeroporto oltre al metal detector c'è anche il coral detector per controllare proprio che i turisti non portino via conchiglie (pena una multa salata e, alle volte, il divieto di ritornare in quel paese).




A..

Se io avessi una bella forma d'uomo,
allora i miei sospiri entro l'avorio
di codesta conchiglia, il tuo orecchio,
saprebbero echeggiare e il tuo gentile
cuore trovare senza indugio; armato
troppo bene sarei dalla passione
per questa impresa. Ahimè, ma cavaliere
di cui muoia il nemico non son io,
sul petto prominente non mi brilla
corazza alcuna; né un pastor di valle
sono, felice, che per gli occhi d'una
fanciulla gli tremarono le labbra.

Pure bisogna ch'io per te vaneggi,
dolce chiamarti, delle rose d'Ibla
più dolce assai che sentono di miele
quando le impregna una rugiada ricca
tanto che inebria. Ah sì, quella rugiada
gustare voglio, quella mi bisogna,
e quando il viso pallido disvela
la luna voglio andarne raccogliendo
qualche po' con incanti e con malie.

John Keats

domenica 21 agosto 2011

Frammento

dove l'acqua si frange,
dove il pino intreccia i suoi rami col cielo,
là dove si sente il richiamo del vento...
sereno è colui che sente il fiato del mondo
gentile il fato lo accoglie e lo assolve
mentre il respiro dell'uomo stormisce le fronde
ed è solo profumo di fiori...
là io sto bene...

anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati

sabato 20 agosto 2011

Poesia

Donna, Giovanni Zito


E la donna sta là dove ferve
il fogliame dei prugni e dei meli
e il vento forse si sente
uno scultore felice.

Stephan Scipacev

venerdì 19 agosto 2011

Carlos Drummond de Andrade

Carlos Drummond de Andrade
(Itabira, Minas Gerais 1902 - Rio de Janeiro 1987), poeta brasiliano.
Figlio di ricchi proprietari terrieri, studiò per un certo tempo farmacia, poi divenne insegnante; nel 1925 fondò il periodico "Revista".
Fu giornalista acuto e traduttore molto apprezzato di capolavori della letteratura francese.
Nel 1930 fu pubblicata la sua prima raccolta, Alguma poesia, che celebrava il nazionalismo brasiliano, pur condividendo il disprezzo dei valori borghesi proprio del movimento modernista europeo.
La raccolta seguente, del 1934, esprimeva dubbi sull'identità stessa del Brasile.
Dopo A rosa do povo (1945), decisamente antifascista, le sue opere si fecero sempre più metafisiche, allontanandosi dai grandi temi della politica e dell'identità nazionale. Di questo periodo è anche Claro enigma (1951).
Le raccolte successive a questa fase, Lição das coisas (1962) e Boitempo (1968), esplorano il verso sperimentale e la satira.
Nel 1985 De Andrade pubblicò le proprie memorie.


SENTIMENTALE

Mi metto a scrivere il tuo nome
con lettere di pasta.
Nel piatto, la zuppa si raffredda, piena di squame.
e piegati sul tavolo tutti contemplano
questo romantico lavoro.

Disgraziatamente manca una lettera,
una sola lettera
per finire il tuo nome!

- Stai sognando? Guarda che la zuppa si raffredda!

Io stavo sognando…
E c’é un manifesto giallo in tutte le coscienze:
“È proibito sognare in questo paese.”


Carlos Drummond de Andrade

giovedì 18 agosto 2011

Poesia

IL GREMBO BENEDETTO

Tu incedi fra le tue donne
e spesso sorridi affannata:
sono giunti i giorni dell'ansia.
Bianco sfiorisce alla siepe il papavero.

Come il tuo corpo così bene incurvato
dorata matura la linea al colle.
Lontano risplende dello stagno lo specchio
e la falce tintinna nel campo.

Nelle siepi rotola la rugiada,
rosse le foglie scorrono giù.
Per salutare la sua cara donna
si avvicina a te un moro bruno e rude.

Georg Trakl

mercoledì 17 agosto 2011

S. Nicola placa fortunale di mare

Gentile da Fabriano, S. Nicola placa fortunale di mare, Pinacoteca Vaticana

il fortunale spesso è dentro di noi e ci agita e sconquassa
come se la nostra anima fosse un cencio senza valore
da maltrattare e annientare.
In questo dipinto c'è tutto il dramma dell'uomo,
la sua sconfitta di fronte al tentativo
di dominare gli elementi ed assoggettarli alla sua volontà;
quando non ci riesce...ecco il ricorso al divino,
al mistico allo spirituale.
Gentile da Fabriano ha colto l'attimo,
in un flash impetuoso ha fissato
uno scatto fotografico della dura esistenza dell'anima.

martedì 16 agosto 2011

Poesia

A presto, amico mio, a presto.

Mio caro, sei nel mio cuore.
Questa partenza predestinata
Promette che ci incontreremo ancora.

A presto, amico mio, senza mano, senza parola
Nessun dolore e nessuna tristezza dei sopraccigli.
In questa vita, morire non è una novità,

ma, di certo, non lo è nemmeno vivere.

Sergej Aleksandrovič Esenin

lunedì 15 agosto 2011

Stepàn Petrovic Scipacev

Nacque nel 1899 nel governo di Perm' da una famiglia di poveri contadini (cosa assai comune per molti dei poeti ed artisti sovietici).
Nel 1919 si arruolò volontario tra le file dell'Armata Rossa.
Le sue primer poesie apparvero nel 1926.
Non si hanno molte altre informazioni su questo poeta russo del 1900, sucuramente le sue poesie sono molto legate al realismo che accompagnava quel periodo storico e sono intrise di socialismo politicamente corretto.
Morì nel suo paese nel 1980.
(Poesia Russa del Novecento, a cura di A.M. Ripellino, Universale Economica Feltrinelli, 1983)


Non vedono se stessi gli spazi turchini

Non vedono se stessi gli spazi turchini,
e nel freddo perenne sono limpidi, puri,
non vedono se stesse le montagne nevose,
il fiore non vede la propria bellezza.

Ed è dolce sapere, vagando nei boschi
oppure scendendo da un viottolo alpestre,
che la natura si entusiasma di se stessa
coi tuoi occhi insaziabili.

Stepan Petrovic Scipacev

domenica 14 agosto 2011

Il Bacio

  
Il bacio consiste tipicamente nel contatto tra le labbra di una persona e quelle di un'altra, ma più in generale il contatto può avvenire anche verso una qualsiasi altra parte del corpo di un'altra persona.
Durante questo contatto, le labbra della persona baciante possono o meno aspirare leggermente dell'aria, creando il tipico rumore dello "schiocco".
Il bacio è un importante fonte di contatto fisico fra due persone ed è per questo che assume diverse caratteristiche e significati a seconda del contesto, ed oggi è diventata in molte culture del mondo una comune forma di espressione di affetto, ma anche di amore, passione, amicizia, rispetto, un saluto, e molte alte ancora.
Esistono diverse opinioni e teorie riguardo alle possibili funzioni del bacio e ai suoi legami con la sfera emotiva e sociale umana, anche in seguito all'osservazione di comportamenti simili di altre specie animali.
Attualmente si ritiene che il bacio abbia anche la funzione di cercare partner con sistema immunitario diverso dal proprio, al fine, in termini evolutivi di favorire il riassortimento genico e aumentare le probabilità di sopravvivenza della prole.
Esiste inoltre una scienza che studia il bacio nei suoi vari aspetti: la filematologia (wikipedia).

F. Hayez, il Bacio, Milano, Pinacoteca di Brera

Piovete, o baci

Piovete, baci, dolorosi, ardenti.
Dolci, solenni, disperati e santi,

Sugli infelici da la vita affranti,
Sui martiri, sui prodi e sui sapienti.

Piovete sopra i pargoli innocenti,
Sulle mani dei vecchi vacillanti,
Sopra la bocca de le donne amanti,
Sopra la fronte bianca dei morenti.

Piovete sulle teste umili e care
E sui grandi dolor senza parola,
Piovete su le culle e su le bare.

Piovete, baci, onnipotente arcana
Melodia che accompagna e che consola
Il pianto eterno della razza umana.

Edmondo De Amicis

G. Klimt, il Bacio, Vienna, Österreichische Museum


sabato 13 agosto 2011

Giorno d'Estate

 
 
Giorno d’Estate

Giorno d'estate, giorno fatto di sole,
vuote di gente son le strade in città,
appese in aria e contro i muri parole,
ma chi le ha dette e per che cosa chissà.

I manifesti sono visi di carta che non dicono nulla e che nessuno più guarda,
colori accesi dentro ai vicoli scuri,
sembrano un urlo quelle carte sui muri,
sembrano un urlo quelle carte sui muri...

Giorno d'estate, giorno fatto di vuoto,
giorno di luce che non si spegnerà;
sembra d' andare in un paese remoto,
chissà se in fondo c'è la felicità.

Un gatto pigro che si stira sul muro, sola cosa che vive, brilla al sole d'estate;
si alza nell'aria come un suono d'incenso,
l'odore di tiglio delle strade alberate,
l'odore di tiglio delle strade alberate...

Giorno d'estate, giorno fatto di niente,
grappoli d'ozio danzan piano con me,
il sole è un sogno d'oro, ma evanescente,
guardi un istante e non sai quasi se c'è.

Dentro ai canali l'erba grassa si specchia, cerchi d'ombra e di fumo sono voci lontane;
nell'acqua il sole con un quieto barbaglio
brucia uno stanco gracidare di rane,
brucia uno stanco gracidare di rane...

Giorno d'estate senza un solo pensiero,
giorno in cui credi di non essere vivo,
gioco visivo che non credi sia vero
che può svanire svelto come un sorriso.

Vola veloce ed iridato un uccello come un raggio di luce da un cristallo distorto:
vola un moscone e scopre dietro a un cancello
la religiosa sonnolenza d' un orto,
la religiosa sonnolenza d' un orto...
Giorno d'estate, giorno fatto di sole,
vuote di gente son le strade in città,
appese in aria e contro i muri parole,
ma chi le ha dette e per che cosa chissà.

I manifesti sono visi di carta che non dicono nulla e che nessuno più guarda,
colori accesi dentro ai vicoli scuri,
sembrano un urlo quelle carte sui muri,
sembrano un urlo quelle carte sui muri...

Giorno d'estate, giorno fatto di vuoto,
giorno di luce che non si spegnerà;
sembra d' andare in un paese remoto,
chissà se in fondo c'è la felicità.

Un gatto pigro che si stira sul muro, sola cosa che vive, brilla al sole d'estate;
si alza nell'aria come un suono d'incenso,
l'odore di tiglio delle strade alberate,
l'odore di tiglio delle strade alberate...

Giorno d'estate, giorno fatto di niente,
grappoli d'ozio danzan piano con me,
il sole è un sogno d'oro, ma evanescente,
guardi un istante e non sai quasi se c'è.

Dentro ai canali l'erba grassa si specchia, cerchi d'ombra e di fumo sono voci lontane;
nell'acqua il sole con un quieto barbaglio
brucia uno stanco gracidare di rane,
brucia uno stanco gracidare di rane...

Giorno d'estate senza un solo pensiero,
giorno in cui credi di non essere vivo,
gioco visivo che non credi sia vero
che può svanire svelto come un sorriso.

Vola veloce ed iridato un uccello come un raggio di luce da un cristallo distorto:
vola un moscone e scopre dietro a un cancello
la religiosa sonnolenza d' un orto,
la religiosa sonnolenza d' un orto...

Francesco Guccini