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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 6 maggio 2026

Comare Coletta

Comare Coletta è una donna ormai anziana, che sicuramente in passato ballava ed era ammirata. 
Oggi è il bersaglio di sguardi malefici. 
Le varie voci che ridono di lei sono quelle del pubblico della strada, luogo in cui è costretta ad esibirsi per chiedere l'elemosina. 
Il peccato di Coletta è sporco; stranamente, nessuno dice che cosa sia stato esattamente: Palazzeschi tende infatti alla reticenza, creando così un'atmosfera di mistero intorno a questa insolita figura femminile.
(dalla rete)
 
Comare Coletta

«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»

Smagrita, ricurva, la piccola vecchia
girando le strade saltella e balletta.
Si ferma la gente a guardarla,
di rado taluno le getta denaro;
saltella più lesta la vecchia al tintinno,
ringrazia provandosi ancora
di reggere alla piroetta.
Talvolta ella cade fra il lazzo e le risa:
nessuno le porge la mano.

«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»

– La tua parrucchina, comare Coletta,
ti perde il capecchio!
– E il bel mazzolino, comare Coletta,
di fiori assai freschi!
– Ancora non hanno lasciato cadere
il vivo scarlatto.
– Ricordan quei fiori, comare Coletta,
gli antichi splendori?
– Danzavi nel mezzo ai ripalchi,
n’è vero, comare Coletta?
Danzavi vestita di luci, cosparsa di gemme,
e solo coperta di sguardi malefici, vero?

– Ricordi le luci, le gemme?
– Le vesti smaglianti?
– Ricordi gli sguardi?
– Ricordi il tuo sozzo peccato?
– Vecchiaccia d’inferno,
tu sei maledetta.

«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»

Ricurva, sciancata,
provandosi ancora di reggere alla piroetta,
s’aggira per fame la vecchia fangosa;
trascina la logora veste pendente a brandelli,
le cade a pennecchi di capo il capecchio
fra il lazzo e le risa,
la rabbia le serra la bocca
di rughe ormai fossa bavosa.
E ancora un mazzetto
di fiori scarlatti
le ride sul petto.

«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»

Aldo Palazzeschi 

Vecchie presenze un tempo
gioia per gli occhi e passioni,
ora risa, rughe e vecchiaia;
così come siamo noi tutti...

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