Vezio rappresenta per Catullo una delle figure grottesche e spregevoli bersaglio della sua satira personale; il rapporto tra Vezio (Vettius) e Catullo non è di amicizia, bensì di aspro disprezzo (dalla rete).
98
A nessuno peggiore di te, Vezio schifoso, si può dire
quel che si dice a ciarlatani e sciocchi:
se mai ne avessi bisogno, potresti leccar culi
e scarponi con questa tua linguaccia.
E se in un colpo, Vezio, vorrai ammazzarci tutti,
apri la bocca: otterrai in un colpo ciò che tu vuoi.
Publio Valerio Catullo
Non ci sono certezze storiche sull'identità precisa di questo personaggio. Alcuni studiosi ipotizzano potesse trattarsi di un delatore o di un avversario politico, ma nel contesto del Liber rimane la figura emblematica del "leccaculo" o del maldicente che Catullo, seguendo la poetica dei neoteroi, amava colpire con il suo spirito caustico.
Mi viene in mente uno,
in particolare, si crede dio
ed è una grande sciocco
solo pieno di armi e di sé...

Nessun commento:
Posta un commento