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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 1 aprile 2026

Gaio Licinio Calvo

96

Se mai la tenerezza di un conforto può giungere
alle tombe silenziose, Calvo, dal nostro dolore,
dal rimpianto che rivive l'amore passato
e lamenta l'affetto perdutosi nel tempo,
certo Quintilia tanto s'incanta al tuo amore,
che piú non si dispera della sua vita breve.

Publio Valerio Catullo 

Catullo e Licinio Calvo, entrambi poeti neoteroi (poetae novi), erano amici fraterni e colleghi, condividendo un profondo legame basato sull'arte, l'amore per la poesia dotta e la giovinezza vissuta tra "nugae" (poesie leggere) e letteratura.

Nei rimorsi, nei rimpianti,
ricerche imperiose di brevi
passioni, eccitanti momenti
indiscussi attimi di gioia...
 
Il rapporto tra
Gaio Valerio Catullo e Gaio Licinio Calvo rappresenta l'esempio più alto di amicizia intellettuale e solidarietà poetica all'interno del movimento dei neòteroi (i "poeti nuovi").
I due poeti condividevano un gusto per la poesia dotta, raffinata e di breve estensione.
Calvo non era solo un poeta raffinato, ma anche un celebre eccellenteoratore; insieme a Catullo, condivise la rivoluzione letteraria che portò a Roma il gusto alessandrino per la brevità, l'erudizione e la cura formale (labor limae).
Entrambi rappresentano il rinnovamento della poesia latina in epoca cesariana, privilegiando l'erudizione e la raffinatezza formale di matrice alessandrina. 
(dalla rete).