Se mai la tenerezza di un conforto può giungere
alle tombe silenziose, Calvo, dal nostro dolore,
dal rimpianto che rivive l'amore passato
e lamenta l'affetto perdutosi nel tempo,
certo Quintilia tanto s'incanta al tuo amore,
che piú non si dispera della sua vita breve.
Publio Valerio Catullo
Catullo e Licinio Calvo,
entrambi poeti neoteroi (poetae novi), erano amici
fraterni e colleghi, condividendo un profondo legame basato sull'arte,
l'amore per la poesia dotta e la giovinezza vissuta tra "nugae" (poesie
leggere) e letteratura.Nei rimorsi, nei rimpianti,
ricerche imperiose di brevi
passioni, eccitanti momenti
indiscussi attimi di gioia...
Il rapporto tra
Gaio Valerio Catullo e Gaio Licinio Calvo rappresenta l'esempio più alto di amicizia intellettuale e solidarietà poetica all'interno del movimento dei neòteroi (i "poeti nuovi").I due poeti condividevano un gusto per la poesia dotta, raffinata e di breve estensione.
Calvo
non era solo un poeta raffinato, ma anche un celebre eccellenteoratore; insieme a
Catullo, condivise la rivoluzione letteraria che portò a Roma il gusto
alessandrino per la brevità, l'erudizione e la cura formale (labor limae).
Entrambi rappresentano il rinnovamento della poesia latina in epoca
cesariana, privilegiando l'erudizione e la raffinatezza formale di
matrice alessandrina. (dalla rete).
