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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 20 marzo 2022

Poesia, aforisma e riflesso

 

 

Se un giorno

Se un giorno in esilio la morte deciderà di prendersi il mio corpo
Chi si occuperà della mia sepoltura, chi cucirà il mio sudario?
In un luogo alto sia deposta la mia bara
Così che il vento restituisca alla mia Patria il mio profumo

Zaher Rezai

 

incertezze ed abitudini condizionano
un presente fatto di  pesanti silenzi;
si confondono i ruoli decisi e le cose,
episodi e passato contigui e pressanti...

sabato 19 marzo 2022

Poesia, riflesso e basta...

Torno ad aprire le antiche pagine

 Improvvisamente mi ritrovo nel mio passato.
Il punto di riferimento non è visibile più a lungo
e il sogno dell’altra notte è pieno di immagini illusorie.
I muri che servono a fermare i venti e la pioggia
hanno formato un angolo di spazio accogliente.
Le candele tremolanti
evocano il profumo di incenso della vigilia dell’Anno nuovo.
Piove.
In casa, la cena è servita.
Una manciata di foglie di coriandolo
mi riporta alle forme della madre patria.
Improvvisamente tutte le barriere sono rimosse
grazie alla tempesta di mezzogiorno
ed ogni cosa è rivelata.
Il sole di oggi non è lo stesso di ieri?
Uccelli intravisti contro il colore purpureo della sera.
I due estremi del tempo si uniscono
e mi spingono con tenerezza
verso una nuova apertura.
Il sipario della sera, destinato a catturare spazio,
improvvisamente si trasforma in salici piangenti.
Le nuvole si chiamano l’un l’altra
per un incontro sulla cima dei monti.
Sono tornato. Mi ritrovo ad aprire vecchie pagine.
Un tramonto sfolgorante ha bruciato tutti gli attestati… verbosi
mantra si sono dimostrati non avere più forza…
Soffia forte ora il vento. Laggù dove finisce il cielo, sento sbattere le
ali di qualche strano uccello.
Io dove sono?
Il punto focale della concentrazione è il ricordo.
La casa più vera è quella d’infanzia, tra le colline erbose.
Le foglie violette del tià-tò
contengono tutto un autunno pienamente maturo.
I tuoi piccoli piedi percorrono il sentiero,
come gocce di rugiada sulle giovani foglie.
Le lettere che ti inviai
risuonano come campane della chiesa.
Un cielo dorato di fiori è contenuto in un solo seme di mostarda.
Ecco, unisco le palme delle mani
e – meravigliosamente – lascio fiorire un fiore nel mio cuore.

Thich Nhat Hanh

 

I suoni del mondo sono ora rumori violenti
di bombe, che uccidono i sogni e le lacrime;
spettatore impotente e pavido dono il mio credo
ma non sò quanto possa davvero servire...

venerdì 18 marzo 2022

Sciocchezze #25 (Homo, homini, lupus)

 
La nevrosi collettiva si spianta 
costretta ad attimi di riflessione dura
costellati come siamo di stereotipi occidentali.
Vorrei poter fare più di quello che posso,
sarebbe comunque poc di fronte a questa stupidità
che non prova altro che quanto siamo ancora animali...
 
Gujil

giovedì 17 marzo 2022

Poesia e riflesso (pessimista)

 Fino a quando girerà la terra

Lascia che ti ami fino a quando girerà la terra
e gli astri inchinino i loro cranei azzurri
sulla rosa dei venti.
Galleggiando, a bordo di questo giorno
nel quale per caso, per un istante,
ci siamo destati così vicini.
Ho potuto vivere in un altro regno, in un altro mondo,
a molte leghe dalle tue mani, dal tuo sorriso,
su un pianeta remoto, irraggiungibile.
Sono potuto nascere secoli fa
quando non esistevi in nulla
e nelle mie ansie di orizzonte
potevo indovinarti in sogni di futuro,
ma le mie ossa a quest’ora
non sarebbero che alberi o pietre.
Non è stato ieri né domani, in un altro tempo,
in un altro spazio,
né giammai accadrà
quantunque l’eternità lanci i suoi dadi
a favore della mia fortuna.
Lascia che ti ami fino a quando la terra
graviterà al ritmo dei suoi astri
e ad ogni istante ci stupisca
questo fragile miracolo di esser vivi.
Non abbandonarmi fino a quando essa non si fermerà.

Eugenio Montejo

 

l'aria del mattino è ferma, come il mio cuore,
strafatti pensieri annidano meandri sconvolti,
sanguina l'anima di fronte agli eventi, impotente,
sconvolta da repentini mutamenti del ritmo...

mercoledì 16 marzo 2022

Prova

Prova 
è una parola difficile da determinare,
non ho trovato sul web definizioni soddisfacenti rispetto a ciò che vorrei delinerare.
Per me una prova rimane un qualcosa
che afferma e conferma qualcosa. 

Gujil

 

Prova

Due o tre volte nella mia vita ho scoperto l’amore.
Ogni volta sembrava aver risolto ogni cosa.
Ogna volta ha risolto un un bel po’ di cose
ma non tutte le cose
eppure sono rimasta appagata come se lo fossero

state tutte, e
in fondo, ha risolto ogni cosa

Mary Oliver

  

quando non è provata sofferenza o dolore,
come stille di lacrime disperse nel vuoto;

per le sognate sponde orizzontali e vaghe

quasi agognati approdi mai però raggiunti..
.

martedì 15 marzo 2022

Protocollo cittadino #57

 
Le nostre belle città dormono sogni
devastati da accadimenti quotidiani,
siamo in preda ad una psicosi collettiva
condizionata da una realtà così irreale e sorda
che spaventa ed incute problematiche continue.
La visione di opere che diano serenità
l'anestesia importante del bello,
sopravvivere è un'ipotesi rallentata
dalla realtà della morte... e si muore...
 
Gujil

lunedì 14 marzo 2022

Ogni tanto e a Sud

Il sud è uno dei quattro punti o direzioni cardinali, è opposto al nord e perpendicolare a est e ovest.
È sinonimo di "meridione" e "mezzogiorno".
È la direzione a destra dell'osservatore orientato verso est e a sinistra di quello orientato verso ovest.
L'angolo compreso tra il segmento che unisce la Terra al Sole a mezzogiorno e il piano dell'orizzonte del luogo, interseca l'orizzonte del luogo sulla sfera celeste nel punto chiamato Sud.

(da wikipedia)

Lontano e a sud

Sei lontano e a Sud
là non sono le quattro
chinato sulla sedia
sul tavolo del bar
nella tua stanza
buttato sul tuo letto
il tuo o quello di qualcuno che vorrei cancellare
sto pensando a te
non a chi ti cerca
a chi ti vuole accanto, come lo voglio io
Sto pensando a te da quasi un’ora
o forse mezza
non so.

Quando andrà via la luce
saprò che son le nove
spianerò il mio letto

indosserò il vestito nero
mi liscerò i capelli
Andrò a mangiare
E’ chiaro.

Idea Vilariño

 

voglio che i pensieri scappino lontano,
là dove il peso loro scema e diventa vento;
sono stremato dai dubbi, dalle consuetudini,
vedrò brillare a sud la mia anima stanca...

domenica 13 marzo 2022

Poesia e riflesso

Saluto a Thomas Mann

Come un bambino che giurò vendetta
e diede fuoco alla casa paterna
e ora è invaso dall’estraneità
come da nebbia, e solo sul petto
di lui, bersaglio della sua rivolta
potrebbe sfogarsi in lacrime, mostrare
sul volto buio un sorriso libero,
così mi sforzo senza speranza
di ritrovare le mie lacrime virtuose.
Ho incenerito il mondo nel cuore
e non vi è parola buona che mi redima,
rannicchiato non aspetto che il miracolo,
che venga qualcuno a perdonarmi
e mi sappia dire bene cosa
mi si deve perdonare
in questa tana di lupi.

Attila József

 

la certezza di un danno trasale
il pericolo, mi avvicina alle cose;
uno scordarsi continuo è la vita
una via che trascende il presente...

sabato 12 marzo 2022

Sepolcro

 Il sepolcro

ed ecco ci siamo tutti riuniti l’intera famiglia
quando gli inservienti del cimitero hanno reciso
un raggio incerto dietro l’ultimo di noi
ci siamo rincontrati come negli ultimi tempi
del gioco in borsa
delle corse in carrozza
dei balli domenicali al club fuori città
siamo coricati sul pavimento duro
sotto una coppa di marmo
pesante per le foglie secche e l’acqua piovana
comunque in compagnia dignitosa
a destra un magnate dello zucchero
a sinistra un tenore d’opera
non sentiamo l’acqua che scorre il vento che sibila ma
a volte in una notte sorda tremiamo
quando i giovani intonano una canzone indolente
ritornando nei sobborghi operai
a ora tarda dal ballo

Jurij Andruchovic

urti violenti nei corpi indifesi stagliano
la potenza dei forti, non i cuori e le mani;
siamo belve in balia di istinti violenti,
come animali braccati, come esseri umani...

Sepolcro

Tomba, sepoltura che custodisce i resti di un personaggio illustre; monumento funebre importante e imponente: i s. etruschi || il Santo S., quello di Gesù Cristo a Gerusalemme e più in generale i luoghi sacri della Palestina || figg. s. imbiancato, ipocrita, secondo l'espressione riservata da Gesù a scribi e farisei | essere con un piede nel s., essere sul punto di morire (dalla rete).

venerdì 11 marzo 2022

Il tema dell'essere

Quello dell'essere è un tema che attraversa tutta la storia della filosofia fin dai suoi esordi. Per quanto già posto dalla filosofia indiana sin dal IX secolo a.C., è all'eleate Parmenide che si deve l'aver dato inizio in Occidente a questo lungo dibattito che percorre i secoli e le diverse culture fino ai nostri giorni. L'Essere, nel senso ontologico cioè suo proprio, è quindi uno dei concetti fondamentali tra quelli elaborati dalla tradizione del pensiero filosofico occidentale (da wikipedia).
 
 Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.

Nâzım Hikmet Ran

 

sei i miei momenti fedeli e rustici
di quando insieme faciamo le cose banali,
sei quell'attimo di compassione e gioia

dove conta solo l'esserci, lo stare...