La
galaverna è un suggestivo fenomeno meteorologico che consiste in un deposito di ghiaccio bianco e opaco sotto forma di aghi o scaglie.
Si verifica quando la nebbia entra in contatto con superfici fredde (rami, fili d'erba, rocce) a temperature inferiori allo zero.
Galaverna
Stupita sta la terra nel candore.
Di vetro l’aria, indaco il cielo.
Alberi e prati hanno sfoggiato
vesti di diamanti e crinoline.
Difficile credere sia il gelo
custode generoso della vita.
Difficile credere al ritorno
di una variopinta primavera.
Forse il segreto è stare immobili,
confinare il vivere nel ghiaccio
e difendere quel poco che noi siamo:
grumi gelati pronti a sciogliersi
nell’intimo calore di un abbraccio.
confinare il vivere nel ghiaccio
e difendere quel poco che noi siamo:
grumi gelati pronti a sciogliersi
nell’intimo calore di un abbraccio.
Alfredo Poli
Annegare fiumi di parole e risa
mescolate al ricordo, gli anni
sembrano una coperta smunta,
immagini come contigui sospiri...
La galaverna
è un fenomeno meteorologico di deposizione che crea uno strato di
ghiaccio fragile, opaco e cristallino (aghi o scaglie) su oggetti
esposti. Si forma con la nebbia, con temperature nettamente sotto lo zero e vento debole, quando le goccioline d'acqua sopraffusa congelano a contatto con superfici come rami, fili e alberi.
A differenza della brina, non è solo vapore che congela, ma nebbia che gela. Se il vento è più forte, si forma una variante più densa e strutturata chiamata calabrosa (dalla rete).


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