
La poesia "Insonnia" di Vincenzo Cardarelli fa parte della raccolta Il sole a picco
(1929).
Solo in te, alba, riposa
la mia morte affannosa.
Solo in te trova pace
l’insonnia mia, ch’è simile
ad un rombante fiume
rapinoso, infernale,
dov’io vado ogni notte
dibattendomi invano.
Dinanzi a te, che giungi
sempre così furtiva
da far quasi paura, e origli e spii,
spettro anche tu, il più vago,
alba dal freddo viso,
cessan gli orrori, fuggono i fantasmi.
La morte, mia nera
compagna di veglia,
se ne va, s’allontana
a passi di ladro.
Ond’io emergo e mi libero
dall’onda tenebrosa
e affranto mi riduco
al mio sonno di pietra.
Vincenzo Cardarelli
In questo componimento, l'autore descrive il tormento del non
riuscire a prendere sonno, trasformando una condizione fisica in una
riflessione esistenziale sulla solitudine e sulla lotta interiore; esplora l'angoscia della veglia notturna, descritta come un fiume impetuoso e un'infernale tortura. Il poeta dipinge l'alba come l'unico sollievo, una "dolce alba" che libera dal sonno di pietra e dai fantasmi.
Cardarelli utilizza uno stile che richiama la lezione leopardiana,
incentrato sul "male di vivere" e la meditazione profonda, definendo la
propria condizione notturna come un vero e proprio "sonno di pietra". Questo non sonno che vivo
la mia distruttiva notte;
il non dormire mi pesa
la testa mi sembra vagare...
L'
insonnia è un disturbo del sonno comune caratterizzato da difficoltà nell'addormentamento, risvegli frequenti o risvegli mattutini precoci, che portano a un sonno di scarsa qualità e conseguente stanchezza diurna.
(dalla rete)
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