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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 28 aprile 2010





PAPEL de PLATA

Papel de plata quisiera
plumita de oro tuviera
para escribir una carta
a mi negra mas querida

Ay, palomita,
ay, corazoncito,
hasta cuando estar?
yo sufriendo.

Inti Illimani



video

Canto de pueblos andinos (1975), pubblicato con in copertina la scritta "Inti-Illimani 3 - Canto de pueblos andinos", è il terzo LP del gruppo cileno degli Inti-Illimani pubblicato in Italia. Registrato nel febbraio del 1975 questo disco è costituito esclusivamente da brani già pubblicati dal gruppo nei suoi dischi precedenti (in gran parte i brani provengono dal disco Inti Illimani e dall'omonimo, ma con track-list diversa, Canto de pueblos andinos). Tutte le tracce sono state ri-registrate per l'occasione. Nel periodo che va dalla fondazione del gruppo all'immediata vigilia del golpe di Augusto Pinochet (1967-1973) gli Inti-Illimani avevano sempre alternato dischi contenenti soprattutto brani legati al movimento della Nueva Canción Chilena (più esplicitamente politici) con dischi che guardavano alla tradizione musicale della Ande e anche nei loro primi anni di esilio continuano questa alternanza decidendo quindi di pubblicare un disco apparentemente meno politico e meno legato alla cronaca di quei mesi. All'interno della copertina è però presente uno scritto attribuito al gruppo che spiega il senso di questa operazione e nel quale si legge, tra l'altro: "La musica delle popolazioni andine non è una musica morta, non è cimelio da museo, bensì fonte ricca di suoni magici, retaggio da coltivare e difendere. In questo disco, uniti da un comune denominatore, sono incisi temi del folklore, temi che fanno parte del patrimonio popolare e temi di autori contemporanei che hanno fatto della musica popolare la loro arma in questa lotta per la dignità, per la vera indipendenza [...] Naturalmente, si tratta di un piccolo campionario di quella stupenda varietà di ritmi e melodie che ci viene offerta dai paesi andini ma questo campionario è stato messo insieme da uomini che amano questa terra e i suoi abitanti e che ne condividono la lotta.". All'interno del disco sono anche presenti delle brevi note introduttive per ognuno dei 12 brani che lo compongono unitamente ad alcuni dei testi cantati (tradotti in italiano e inglese). Il brano qui intitolato Lamento del indio era stato precedentemente pubblicato dal gruppo con il titolo Los arados. Nella prima edizione il disco aveva come copertina l'immagine di un uomo andino nell'atto di suonare un flauto (forse una quena), alla fine degli anni '70, quando la EMI acquisisce il catalogo italiano degli Inti-Illimani, il disco viene ristampato modificando completamente la grafica originale, all'immagine realistica dell'uomo andino viene sostituita quella (stilizzata in stile murales) di una figura umana che suona una specie di flauto di pan (forse dei sikus), inoltre il logo Inti-Illimani, in questa seconda edizione e a differenza della prima, viene scritto in maniera assai poco fedele all'originale. Questa nuova immagine comparirà in tutte le ulteriori ristampe, compresa quella che a metà degli anni '90 farà la CGD nel rieditare il disco in formato CD.

Papel de Plata è un altro esempio di canzone al massimo della delicatezza e dell'amabilità, il charango imposta, come in punta dei piedi, il tema su note dolci e tintinnanti, quindi lo stesso tema è cantato da Horacio Salinas prima e dai sikus dopo sempre con un andamento placato e tenero. Il brano quindi volge su un altro tema sempre eseguito dalla voce prima e dalla quena dopo per poi sovrapposrsi al primo con ottimo effetto
(da Wikipedia)

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