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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 13 giugno 2024

Uccellino

Un uccellino

Nella grande città,
c’è una strada;
nella strada,
c’è una casa,nella casa una scala,
in cima alla scala,
una stanza;
in mezzo alla stanza,
una tavola;
sulla tavola,
un tappeto;
sul tappeto,
una gabbia;
nella gabbia,
un nido;
nel nido,
un uovo;
nell’uovo,
un uccellino.
L’uccellino uscì fuori dell’uovo
e lo rovesciò;
l’uovo rovesciò il nido;
il nido rovesciò la gabbia;
la gabbia rovesciò il tappeto;
il tappeto rovesciò la tavola;
la tavola rovesciò la stanza;
la stanza rovesciò la scala;
la scala rovesciò la casa;
la casa rovesciò la strada;
la strada rovesciò la grande città.
Così un uccellino rovesciò un’intera città

Nico Orengo 

Disegnare un uccello significa catturare l'essenza della sua natura.
Le piume, gli occhi, le zampe e il becco sono le caratteristiche più evidenti di qualsiasi uccello e trovare quale definisce la natura dell'uccello è ciò che darà vita al vostro disegno (dalla rete).

 Sia melodioso canto, o volo
sicuro tra foglie e fronde,
siano attimi di profonda natura
spalanca il cuore le cose vere...

mercoledì 12 giugno 2024

Scrivere

Scrivere  è un verbo che descrive la capacità umana di esporre argomentazioni, anche esprimendo il proprio pensiero, tracciando dei segni convenzionali e/o lettere e termini che ne rappresentano il contenuto. 
Saper scrivere necessita anche di una buona dose d' immaginazione.
(da wikipedia).

 Lo scrittore
scrive scrive
scrive dieci
cento ore
ma chi scrive
allo scrittore?
Scrive versi
scrive strofe
ma dal tetto
giù gli piove.
Scrive in prosa
scrive in rima
ma nessuno
gli cucina.
Scrive frasi
cento a cento
ma di fuori
gli entra il vento.
Scrive a penna
scrive a biro
ma non ha
nessuno in giro.

scrive in fretta
ma si è spenta
la stufetta.
Lo scrittore
scrive scrive
dieci cento
mille ore
ma chi scrive
allo scrittore?

Roberto Piumini
 

Filastrocche poetiche intendono
frasi sconnesse di inutili fasi;

compendio sintetico dei fatti

si torna a spezzare le ore...

martedì 11 giugno 2024

Protocollo cittadino #127 (Stanchezza)

 
Stanchezza
 
Il mattino pesa agli occhi
sogni, immagini, visi;
stremato, succube e solo
infine mi alzo e cammino...

Gujil

lunedì 10 giugno 2024

Rammarico

Rammarico è un sostantivo maschile che indica un sentimento di dolore o dispiacere per qualcosa che si sarebbe voluto, ma non si è potuto fare o avere. Indica il sentimento o la manifestazione di amarezza o rincrescimento per un insuccesso. Si usa anche come espressione letteraria del proprio lamento (TRECCANI).

Rammarico

Il rammarico oscuro che m'accascia,
io lo ritorco contro me in pungenti
sarcasmi, e sferzo di ragionamenti
ironici la mia arida ambascia.

Ma un solco vivo ciascun scherno lascia
dove i suoi colpi insiston violenti.
Sen duol con malinconici lamenti
quei che il duro voler urta e non sfascia.

Tristemente si duole: – A che sogghigni?
Più tu ti senti miserabil cosa,
più t'affanni a ostentar sdegni maligni.

Ecco: ora piangi, sfatta d'umiltà,
or s'avvilisce l'anima orgogliosa
ch'altro destar non seppe che pietà

Amalia Guglielminetti

Spesso ci si rammarica per cose
fatte, non fatte, oppure indecise;
nel premere i tasti rimane il pensiero
come reagire, come comportarsi...

domenica 9 giugno 2024

The musical box


Il testo di Peter Gabriel, cui si ispira la copertina dell'album, racconta di una bambina di nome Cynthia che, mentre gioca a croquet, decapita con la sua mazza il compagno di giochi Henry. Qualche giorno dopo la bambina entra nella camera di Henry, vi scopre il suo prezioso carillon (in inglese musical box) e lo apre; iniziano così a scorrere le note della filastrocca di Old King Cole (Coel Hen). Lo spirito di Henry si materializza ma inizia ad invecchiare rapidamente, supplicando Cynthia di toccarlo per soddisfare il desiderio mai realizzato in vita, ma la tata di Henry (ecco la ragione del titolo Nursery Crime - Il crimine della bambinaia) entra nella stanza e, alla visione dello spirito, gli scaglia addosso il carillon, distruggendo entrambi (da wikipedia).
 
Riascoltare musica, sogni adolescenziali
in un contesto di matura comprensione;
"Play me my song..." ancora e ancora,
"Here it comes again..." adesso e ora...
 
Scopo del gioco del croquet è quello di segnare dei punti facendo passare una boccia colpita da una mazza sotto delle porte disposte a formare un ben determinato percorso, al termine del quale si deve colpire un picchetto posto al centro del campo. 
La partita viene vinta da chi per primo conclude il percorso con ambedue le palle a disposizione, oppure da chi segna il maggior numero di punti in un tempo concordato (da wikipedia).

sabato 8 giugno 2024

Solletico

Il solletico 
è un'azione fisiologica involontaria provocata dal tocco improvviso di una parte del corpo; questa reazione si manifesta causando in risposta al tocco movimenti involontari o risate (dalla rete).
 
Fu il gioco del solletico, all’inizio:
ridevi e mi sfuggivi come un gatto:
era una danza fatta a precipizio,
un ritmo regolare e contraffatto.

Poi, progressivamente, tu cedesti
senza tentare più quelle tue fughe:
più ferma, ti chinasti, ti chiudesti
come usano ricci e tartarughe.

Ma io cambiai solletico, pietoso,
mutando tocco e variando zone,
e tu ridevi in modo più goloso,

ridevi nella gola un’emozione
che poi divenne rantolo gioioso
e durò molto, e fu lunga canzone. 

Roberto Piumini

Come in un canto che vibra
e sfinisce la notte incontro
al sensuale richiamo di sempre
che sfociano spesso nei mai...

venerdì 7 giugno 2024

Nuotatore

Nuotatore

Dormiva…?
Poi si tolse e si stirò.
Guardò con occhi lenti l’acqua. Un guizzo
il suo corpo.
Così lasciò la terra.

Sandro Penna

Un tuffo e il cielo si rompe
in gocce di acqua schizzate;
rimane un senso di limpida attesa
potente e un sole che scalda... 
 
 
nuotatóre 
(raro e ant. notatóre) 
s. m. (f. -trice) [der. di nuotare; cfr. lat. natator -oris]
-TRECCANI-
 
– Chi nuota: essere buon nuotatore, cattivo nuotatore, saper nuotare bene o male; essere un forte nuotatore, un nuotatore o una nuotatrice instancabile; in particolare si dice di chi esercita lo sport del nuoto: riunione dei nuotatori in piscina per l’allenamento.

giovedì 6 giugno 2024

"Angelus"

L'Angelus

Come deve essere grande quella campana,
che riempie tutto il cielo della sua sonorità!
Si dondola lassù, placida e lenta,
si ferma, va e viene.
Ed io vedo e non vedo, nell' oscurità
dèlia stanza terrena,
il chierichetto, metà nero e metà bianco,
che suona con il piede,
in una languida posa sonnolenta,
ed è portato su nell'aria
poi scende adagio adagio, quando cessa di suonare,.
distintissimo e piccolino :
come uno di quei razzi spenti
che vagano sulla campagna
con, in coda, il loro dondolante lumicino.

Corrado Govoni

Mistiche figure impegnano
una tela che amo da sempre;
rimane quel sole che scende
e la sera, il riposo, la fatica...

«Angelus» 
 
(per esteso Angelus Domini)  
è il nome dato al suono delle campane che, tre volte al giorno (alba, mezzogiorno e tramonto), invitano i fedeli a recitare una devozione in ricordo del mistero perenne dell'Incarnazione. 
È, per l'appunto, quello che stanno facendo i due contadini ritratti nel dipinto, che al suono delle campane della chiesa di Chailly-en-Bière, appena accennata sullo sfondo, hanno sospeso per un attimo la raccolta delle patate e si sono raccolti silenziosamente in preghiera; abbandonati gli strumenti di lavoro (la carriola con i sacchi sopra, il rastrello, il cesto pieno di verdure), entrambi sono completamente assorti nell'orazione, tanto che presentano il capo chino e le mani giunte al petto. 
Mostrandosi assai sensibile all'influenza di Jean-Baptiste-Siméon Chardin e dei maestri olandesi del Seicento, il pennello di Jean-François Millet ricolma L'Angelus di una solennità grave seppure sommessa, resa con la monumentalità dei due contadini (disegnati con un tratto vigoroso e sintetico), l'immobilità assorta di questi ultimi, l'improvviso splendore del tramonto, la visione dal basso e la sapiente sintesi delle forme. 
In alto a destra, infine, vola lontanissimo uno stormo di uccelli: la loro presenza, ai margini del quadro, e l'abbigliamento dei due agricoltori suggeriscono che la scena è ambientata in una stagione calda, presumibilmente estate o primavera.
(da wikipedia)

mercoledì 5 giugno 2024

Protocollo cittadino #126 (Come?)


Come?

  Come fare se non ho traccia
di immagini o segni da decifrare?
Le incertezze animano mondi
perduti in lacrime di pioggia...

Gujil

martedì 4 giugno 2024

Strade Ceche #02


Il gioco delle parti insiste

in piccoli segnali di richiamo;

diventa difficile sapere come

Praga ispira un nuovo pensare... 


Gujil