L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
...........................................................................................................................................
domenica 13 febbraio 2022
Regalo di compleanno
"Capita nella vita di fare cose che piacciono senza riserve, cose che vengono su dai visceri.
ci accorgiamo del valore di tutto
Così Dino Buzzati presentava ai suoi lettori questo libro, troppo a lungo sottovalutato, se non dimenticato.
sabato 12 febbraio 2022
Amor proprio
a volte è troppo difficile amare,
spesso è semplice, intuitivo, banale;
la vera sfida è verso sè stessi, amarsi,
anche quando il cielo s veste di grigio...
Amore dopo amore
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.
Derek Walcott
L'amore per sè stessi è da sempre stato definito "amor proprio" proprio e altro non è che la pratica di comprendere,
abbracciare e mostrare compassione per sè stessi.
L’amor proprio implica
nutrire il tuo intero essere – questo significa prenderti cura di te
stesso a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale (il volersi bene insomma).
Quando ci
impegniamo nell’amor proprio, lavoriamo anche per perdonare noi stessi,
accettare i nostri difetti e abbracciare i nostri demoni interiori (dalla rete).
venerdì 11 febbraio 2022
Poesia e riflesso
Non aver paura, sono io. Non senti
che su te m’infrango con tutti i sensi?
Ha messo ali il mio cuore
e ora vola candido attorno al tuo viso.
Non vedi la mia anima innanzi a te
adorna di silenzio?
E la mia preghiera di maggio
non matura al tuo sguardo come su un albero?
Se sogni, sono il tuo sogno
ma se sei desto sono il tuo volere;
padrone d’ogni splendore
m’inarco, silenzio stellato,
sulla bizzarra città del tempo.
Marina Cvetaeva
non sono più nemmeno un sogno,
sono stato un attimo ancora, una primavera;
le luci sono fioche e lontane, scariche,
riocordo sempre e comunque, ricordo ancora...
giovedì 10 febbraio 2022
Sciocchezze #20
una sola sciocchezza compensa
mercoledì 9 febbraio 2022
Piantina
La pianta di Malus sylvestris (Melo selvatico) è un piccolo albero che
spesso assume una forma arbustiva, considerato il progenitore del Melo
domestico, può raggiungere circa 9 metri di altezza. Il tronco ha un
andamento tortuoso e ricurvo. Possiede rami spinosi ed intricati, con
chioma irregolare, bassa, a cupola, corteccia bruno-grigia a scaglie in
età avanzata. Foglie ovali, a margine dentellato, lunghe 4-8 cm e fiori
profumati, con corolla a cinque petali, di colore bianco e sfumature
rosa, riuniti in mazzetti, che sbocciano nel mese di Maggio.
I frutti
simili a quelli del Melo domestico, sono più piccoli (2,5 cm di
larghezza) e sono di colore verde giallastro, sfumati di rosso, dal
sapore asprigno, che maturano a settembre-ottobre. I frutti si possono
consumare freschi, per preparare marmellate e gelatine.
(dalla rete)
verde perenne come noi siamo nel cuore;
foglie imbevute di turbinii indicibili
sono appunti presenti dell'anima...
Melo
Quando sei via, pendono macine di pietra
dal mio albero.
Quando apri la porta del cortile, spuntano
tante orecchie rosa dal fogliame.
Ma con la pioggia, quando dormi, tutte le civettine
spalancano gli occhi tra le fronde.
Oskar Pastior
Traduzione di Gio Batta Bucciol
martedì 8 febbraio 2022
Non buttiamo via
e di saggezza?
Quando si va spegnendo l’arbusto della vita,
le esperienze non hanno valore.
Del resto non ne hanno mai avuto.
Dopo la grandinata delle tombe
la colonna fu scagliata in alto con irruenza
e quattro poeti di stato
appoggiarono il dorso alla sua pesantezza,
per scriver sulle pagine dei libri
un loro bestseller.
La fontana è ormai vuota,
cicche vi sono sparse
e solo titubando il sole scopre
il lutto della pietra sconvolta.
Qui si potrebbe anche mendicare.
Ma gettar via la vita,
solo così per nulla,
è questo che non voglio
quel rimanere su binari che scartano spesso;
siamo fatti di sogni e di incubi profondi,
ricuciamo strappi soli e lontani...
lunedì 7 febbraio 2022
Pensare a...
ti ho pensata
di mattina presto
i miei occhi semichiusi
i tuoi appoggiati al muro
& la voglia dietro il ginocchio
(mi sto inventando tutto; o no?)
il modo che avevi di ficcarmi le braccia
dentro il cappotto
& di gridare ch’era troppo grande
ma che non importava
ad ogni modo
è mattina presto
Victor Hernàndez Cruz
(Aguas Buenas, 1949)
da Nuova poesia americana. New York
(Mondadori, 2009)
i suoni della vita ancora abbassati;
vorrei essere più semplice, saper fare,
vorrei che il respiro fosse normale...
domenica 6 febbraio 2022
Bimbi e gioco
(dalla rete)
Quando i bimbi giocano
Quando i bimbi giocano
e li odo giocare
qualcosa nella mia anima
comincia a rallegrarsi
e tutta quell’infanzia
che non ebbi mi viene
in un’onda di allegria
che non fu di nessuno.
Se chi fui è un enigma,
e chi sarò visione,
chi sono almeno questo
senta nel cuore.
Fernando Pessoa
il gioco è fondamentale per il corretto sviluppo cognitivo del bambino e si tratta di un'attività che attraversa tutte le fasi dell'infanzia: i bimbi giocano con la faccia dei genitori, con i capelli e le orecchie di chi li prende in braccio; quando sono più grandi cominciano a giocare con gli oggetti e successivamente, inventano giochi in modo autonomo e cominciano a giocare con gli altri bambini. Ne consegue, quindi, che l'aspetto ludico riveste una parte importantissima nella vita dei bimbi. I bambini, infatti, attraverso il gioco mettono alla prova e affinano le loro capacità motorie e sensoriali, scoprono il mondo che li circonda e creano connessioni con esso.
i sogni infranti vivono nei bimbi,
guardarli è ritornare come loro;
schiavi del ruolo siamo attoniti attori,
"vita ci sfuggi", col tempo, nel tempo...

Dinet Etienne
"Bambine che giocano"
"Bambine che giocano"
sabato 5 febbraio 2022
Protocollo cittadino #55
venerdì 4 febbraio 2022
Penultima
penùltimo
agg. [dal lat. tardo paenultĭmus, comp. di paene- «pene-» e ultĭmus «ultimo»].
- TRECCANI -
Perché uomini e donne si cercano sempre con tanta caparbietà?
Che viene o si trova immediatamente prima dell’ultimo: il p. giorno; il p. verso; la p. volta; è arrivato p. nella corsa dei cento metri piani; la p. sillaba (anche s. f., la penultima); parola con l’accento sulla p., parola parossitona, piana. Legge della p., legge prosodica che regola l’accentazione moderna delle parole della lingua latina, secondo cui l’accento cade sulla penultima sillaba se questa è lunga, cade sulla terzultima se la penultima è breve (per es. monēre ‹monère›, ma lègĕre ‹lèǧere›); nella lingua scritta dell’epoca classica, le eccezioni a questa legge sono solo secondarie e dovute a cause determinate, mentre dovevano essere numerose nel latino parlato dell’età classica e ancor più in quello dell’età successiva.
La penultima volta
Non sapevamo mai
quando sarebbe stata
l’ultima volta.
Era importante
non saperlo.
Facevamo l’amore
la penultima volta,
sempre la penultima volta,
tante volte
quanto il tempo ne concedeva.
Andavamo a letto
e accostavamo le teste,
cercando di scoprire
dov’eri andata.
La tua malattia era un terreno
vasto ma, in un modo o nell’altro,
ancora e sempre,
ti trovavamo.

