L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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mercoledì 28 maggio 2025
Protocollo cittadino #167 (Again!)
martedì 27 maggio 2025
Sarcofago
I
Dove se ne vanno le ricciute donzelle
che recano le colme anfore su le spalle
ed hanno il fermo passo sì leggero;
e in fondo uno sbocco di valle
invano attende le belle
cui adombra una pergola di vigna
e i grappoli ne pendono oscillando.
Il sole che va in alto,
le intraviste pendici
non han tinte: nel blando
minuto la natura fulminata
atteggia le felici
sue creature, madre non matrigna,
in levità di forme
Mondo che dorme o mondo che si gloria
d'immutata esistenza, chi può dire?,
uomo che passi, e tu dagli
il meglio ramicello del tuo orto.
Poi segui: in questa valle
non è vicenda di buio e di luce.
Lungi di qui la tua via ti conduce,
non c'è asilo per te, sei troppo morto:
seguita il giro delle tue stelle.
E dunque addio, infanti ricciutelle,
portate le colme anfore su le spalle.
Eugenio Montale
lunedì 26 maggio 2025
B.B. & W.C.
dura da 70 anni. Sono stati disegnati il 16 settembre 1949 dalla matita di Chuck Jones.
IO SONO IL COYOTE MORTO
SULL’ASFALTO
col capo rigirato in un sorriso.
Io sono il falco pescatore che nidifica
sul cartello stradale.
Sono l’aquila appollaiata
su un albero di cactus.
Sono
qualsiasi cosa
che il vento viene a visitare
domenica 25 maggio 2025
30 anni! Sweet Harmony, The Beloved
Sweet Harmony
Is it right or wrong
Try to find a place
We can all belong?
Be as one
Try to get on by
If we unify
We should really try…
All this time
Spinning round and round
Made the same mistakes
That we’ve always found
Surely now
We could move along
Make a better world?
No it can’t be wrong
Let’s come together
Right now
Oh yeah
In sweet harmony
Time is running out
Let there be no doubt
We should sort things out
If we care
Like we say we do
Not just empty words
For a week or two
Make the world
Your priority
Try to live your life
Ecologically
Play a part
In a greater scheme
Try to live the dream
On a wider scene
Let’s come together
Right now
Oh yeah
In sweet harmony
È giusto o sbagliato
Cercare di trovare un posto
Al quale possiamo appartenere tutti quanti?
Essere come uno solo
Provare ad andare avanti
Se fossimo uniti
Dovremmo davvero provarci…
Tutto questo tempo
Girando e rigirando
Fatti gli stessi errori
Che abbiamo sempre commesso
Sicuramente ora
Potremmo muoverci insieme
Costruire un mondo migliore?
No, non può essere sbagliato
Uniamoci
In questo momento
Oh si
In dolce armonia
Il tempo si sta esaurendo
Che non vi siano dubbi
Dobbiamo organizzarci
Se ci importa
Quel che diciamo, facciamo
Non solo vuote parole
Per una settimana o due
Fa che il mondo sia
La tua priorità
Prova a vivere la tua vita
In maniera ecologica
Recita un ruolo
In un piano più grande
Prova a vivere il sogno
In una scena più ampia
Uniamoci
In questo momento
Oh si
In dolce armonia
sabato 24 maggio 2025
Quinzia e Catullo
86
Per molti Quinzia è bella, per me bianca, dritta,
slanciata. Questi pregi li riconosco,
ma non dirò certo che è bella: non ha grazia,
né un pizzico di sale in quel corpo superbo.
Bella è Lesbia, bellissima tutta fra tutte
a ognuna ha rapito ogni possibile grazia.
venerdì 23 maggio 2025
Quasi una fantasia
Raggiorna, lo presento
da un albore di frusto
argento alle pareti:
lista un barlume le finestre chiuse.
Torna l’avvenimento
del sole e le diffuse
voci, i consueti strepiti non porta.
Perché? Penso ad un giorno d’incantesimo
e delle giostre d’ore troppo uguali
mi ripago. Traboccherà la forza
che mi turgeva, incosciente mago,
da grande tempo. Ora m’affaccerò,
subisserò alte case, spogli viali.
Avrò di contro un paese d’intatte nevi
ma lievi come viste in un arazzo.
Scivolerà dal cielo bioccoso un tardo raggio.
Gremite d’invisibile luce selve e colline
mi diranno l’elogio degl’ilari ritorni.
Lieto leggerò i neri
segni dei rami sul bianco
come un essenziale alfabeto.
Tutto il passato in un punto
dinanzi mi sarà comparso.
Non turberà suono alcuno
quest’allegrezza solitaria.
Filerà nell’aria
o scenderà s’un paletto
qualche galletto di marzo.
Eugenio Montale
giovedì 22 maggio 2025
Arte
Più che tremor di pianti trattenuti,
più che improvviso impallidir, che sguardi
gravi d'angoscia, che sorrisi tardi,
dalla pietà del proprio mal spremuti,
giovan gl'inganni blandamente astuti
di sapienza, che avvicenda ai dardi
i balsami negli occhi maliardi
e veste i lacci d'ori e di velluti.
Sincerità non val, sol arte giova.
Destreggiarsi e regnar saprà l'esperta
quando vinta cadrà l'anima nova.
L'arte non è sottil; diletta forse.
Disperde i sogni e tien gli spirti all'erta.
Facile è l'arte, dove amor non morse.
Amalia Guglielminetti
mercoledì 21 maggio 2025
Alone!
martedì 20 maggio 2025
Gallerie
Un occhio di stelle
ci spia da quello stagno
e filtra la sua benedizione ghiacciata
su quest’acquario
di sonnambula noia
Giuseppe Ungaretti
lunedì 19 maggio 2025
Eppur "s'avanza..."
La fontana malata
Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
chchch...
È giù,
nel cortile,
la povera
fontana
malata;
che spasimo!
sentirla
tossire.
Tossisce,
tossisce,
un poco
si tace...
di nuovo
tossisce.
Mia povera
fontana,
il male
che hai
il cuore
mi preme.
Si tace,
non getta
più nulla.
Si tace,
non s’ode
romore
di sorta,
che forse...
che forse
sia morta?
Orrore!
Ah! no.
Rieccola,
ancora
tossisce.
Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
chchch...
La tisi
l’uccide.
Dio santo,
quel suo
eterno
tossire
mi fa
morire,
un poco
va bene,
ma tanto...
Che lagno!
Ma Habel!
Vittoria!
Andate,
correte,
chiudete
la fonte,
mi uccide
quel suo
eterno
tossire!
Andate,
mettete
qualcosa
per farla
finire,
magari...
magari
morire.
Madonna!
Gesù!
Non più!
Non più.
Mia povera
fontana,
col male
che hai,
finisci
vedrai,
che uccidi
me pure.
Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
chchch..
Aldo Palazzeschi


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