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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 10 agosto 2016

Sosta

Ieri ho dimenticato di pubblicare il post...
eccolo,
segue il nuovo...
sorry...

Un'altra sosta
 
Appoggiami la testa sulla spalla:
ch'io ti accarezzi con un gesto lento,
come se la mia mano accompagnasse
una lunga invisibile gugliata.
Non sul tuo capo solo: su ogni fronte
che dolga di tormento e di stanchezza
scendono queste mie carezze cieche,
come foglie ingiallite d'autunno
in una pozza che riflette il cielo.
Milano, 23 aprile 1929
 
Antonia Pozzi
L'età delle parole
 
 
sosta
[sò-sta] s.f.
1.- Breve fermata in un luogo: fare s. in una città; divieto di s., s. vietata
2.- Breve interruzione, pausa || senza s., ininterrottamente
 
 
le soste servono a pensare,
si riflette su ogni cosa,
quando si può;
a volte fermarsi è dura...

Le lettere d'amore

finché arrivano lettere d'amore
 
finché arrivano lettere d'amore
non tutto è perduto
finché mi raggiungono abbracci
e baci seppure per lettera
non tutto è perduto
finché nei pensieri
vi chiedete dove io sia
non tutto è perduto

Helga Maria Novak

Traduzione di Paola Quadrelli
Canti di una senza patria
 
 
Le lettere d'amore
 
Fernando Pessoa chiese gli occhiali
 e si addormentò
 e quelli che scrivevano per lui
 lo lasciarono solo
 finalmente solo...
 così la pioggia obliqua di Lisbona
 lo abbandonò
 e finalmente la finì
 di fingere fogli
 di fare male ai fogli...
 E la finì di mascherarsi
 dietro tanti nomi,
 dimenticando Ophelia
 per cercare un senso che non c'è
 e alla fine chiederle "scusa
 se ho lasciato le tue mani,
 ma io dovevo solo scrivere, scrivere
 e scrivere di me..."
 e le lettere d'amore,
 le lettere d'amore
 fanno solo ridere:
 le lettere d'amore
 non sarebbero d'amore
 se non facessero ridere;
 anch'io scrivevo un tempo
 lettere d'amore,
 anch'io facevo ridere:
 le lettere d'amore
 quando c'è l'amore,
 per forza fanno ridere.
 E costruì un delirante universo
 senza amore,
 dove tutte le cose
 hanno stanchezza di esistere
 e spalancato dolore.
 Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
 non è quello di un uomo,
 e si rivide nella pena
 di quel brillare inutile,
 di quel brillare lontano...
 E capì tardi che dentro
 quel negozio di tabaccheria
 c'era più vita di quanta ce ne fosse
 in tutta la sua poesia
 e che invece di continuare a tormentarsi
 con un mondo assurdo
 basterebbe toccare il corpo di una donna,
 rispondere a uno sguardo...
 E scrivere d'amore,
 e scrivere d'amore,
 anche se si fa ridere
 anche quando la guardi,
 anche mentre la perdi
 quello che conta è scrivere
 e non aver paura,
 non aver mai paura
 di essere ridicoli:
 solo chi non ha scritto mai
 lettere d'amore
 fa veramente ridere
 Le lettere d'amore,
 le lettere d'amore,
 di un amore invisibile
 le lettere d'amore
 che avevo cominciato
 magari senza accorgermi;
 le lettere d'amore
 che avevo immaginato,
 ma mi facevan ridere
 magari fossi in tempo
 per potertele scrivere...
 
Roberto Vecchioni
  
 

 
e quando non arriva più nulla?
quando ci si scrive da soli?
questo è il punto, l'arrivo;
basterà mai
questa consolazione?

lunedì 8 agosto 2016

Rose e grano tagliato



Mauro Bendinelli
"Campo di grano tagliato"
Esposto nella galleria di San Gimignano
 
La rosa

La rosa
che l'inverno dischiuse,
svolse, innervò, arricciò,
vetrificò
d'incarnatini zuccheri, venò
d'impercettibile sangue. Fissata
nel suo gelo oltrevita, la penso
perfetto emblema d'un giorno, a disfarsi
non destinata foglia
dopo foglia nel molle
sfacelo delle stagioni, ma come
aereo, spettrale cristallo, di colpo

a frangersi.

Sergio Solmi

 
Quando le rose tendono ad appassire è consigliabile praticare una potatura del ramo che le porta; se l'arbusto è di dimensioni contenute potiamo arrivando fino alla seconda foglia presente sul fusto al di sotto dei fiori; se invece l'arbusto è molto vigoroso e grande possiamo potare anche più drasticamente, accorciando anche di metà il fusto che porta i fiori. In questo modo favoriremo lo sviluppo di nuovi germogli.
Alcune varietà di rose tendono a produrre bacche decorative; all'appassire dei fiori quindi si cominciano a vedere frutti tondeggianti verdi, che diverranno dorati o rossi con il passare delle settimane; se desideriamo vedere le bacche solo in inverno e godere di più fiori durante la bella stagione, rimuoviamo i fiori appassiti anche di queste varietà di rose, lasciando le bacche sulla pianta solo verso la fine dell'autunno (dalla rete).
  
ormai le rose sfioriscono secche,
ormai il grano ridotto a palle di paglia,
l'oro giace a terra, confuso al marone;
cicale stridono ancora su alberi alti,
mi manca la voglia, il fiato...

domenica 7 agosto 2016

Anniversario

Per chi ha vegliato una notte una madre
 
Altro che la visione delle immacolate
vette dell'Himalaya, altro che le meraviglie
dei vulcani in ripresa d'attività, altro
che da una sponda osservare le maestose
cascate come nel film Niagara
affacciata alla sponda del tuo letto d'ospedale
la visione della candida collina del lenzuolo
che faticosi respiri fanno sollevare
abbassare sollevare, nella bianca camicia

un ricamo trasale, trema un bottone
di madreperla in precario equilibrio

quieto luccica il termometro
sul comodino posato e luccica
come un'aurora un tramonto il rosa
della flebo e nel sacchetto l'oro
dell'urina e lo scialle bianco fa la collina
coperta di neve tanta neve infatti
stai cercando di formare la frase senti che
freddo qui che freddo che fa?
 
Vivian Lamarque
Madre d'inverno
 
 
Non so se Piera è ora felice, serena con la sua di mamma che amava così tanto; non so un sacco di cose, purtroppo e la vita è diventata pesante, piena di stupide cose, arida di lei. Nello scorrere del tempo pensavo di trovare più conforto un aiuto, non è così, rivivo e rivedo più di quanto immaginassi, più di quanto avrei pensato. Molti dei posti hanno cambiato sapore, le contingenze continuano imperterrite e noiose
Già,... rivivo e rivedo...

 
avrei voluto esserci,
eppure non c'ero;
una folata di carezza,
ricordo, vivido,
poi il cuore pesante...
I miss you...so much...
 
 
 

sabato 6 agosto 2016

Albeggiare


Albeggiare
 
Dora il sole di miele
il campo malva e verde
- pietra e vigneto, pianura e dosso -.
La brezza inclina, fresca e mite,
il fiore azzurro delle siepi viola
Ancora, o già, nessuno
nell'immensa campagna preparata
che con cristallo e ali
l’allodola abbellisce.
Sparsi qua e là, spalancati e deserti,
i rossi borghi abbacinati.
 
Juan Ramon Jiménez
da “Diario di poeta e mare”, 1918

 albeggiare
v. intr. [der. di alba1] (albéggia, ecc.; aus. essere)
- TRECCANI -
 
– Biancheggiare, apparire della luminosità caratteristica del crepuscolo mattutino (alba): il giorno inizia ad a. (o, usato impersonalmente: comincia già ad a.); anche sostantivato: quell’a. così diverso da quello ch’era solito vedere ne’ suoi monti (Manzoni). In usi estens. e fig., del linguaggio letter. o poet.: Mira albeggiar i suoi monti da lunge (Foscolo); Itala gente da le molte vite, Dove che albeggi la tua notte e un’ombra Vagoli spersa de’ vecchi anni, vedi Ivi il poeta (Carducci); forse per la prima volta da quando ci eravamo sposati mi albeggiò nella mente la fragilità del nostro legame (Moravia).  
 
 alba solitaria e sole,
fresco dopo pioggia,
nel viaggio solitario
ritrovo me stesso...

venerdì 5 agosto 2016

Giorni di minime #4

Temporale marino e vento,
Sono istanti di frescura e pioggia;
le mie ansie ristrette ristanno
come minime estive costrette 
da contingenze incombenti.
Mi stanco ora spesso...

Gujil

giovedì 4 agosto 2016

Giorni di minime #3

Aria marina pervade
la stanza che gronda ricordi;
passeggio arenili contigui
lambisco risacche impetuose...

Gujil

mercoledì 3 agosto 2016

Meditazione agostana



quando si parte il più delle volte si sa,
solo dove si va, forse anche perché;
è il ritorno, la mia ossessione,
quando si torna si ricomincia...
 
Gujil

martedì 2 agosto 2016

Filastrocca agostana


Io sono agosto e sono il più galante,
asciugo i fossi e taglio le piante:
se non avessi già il campo vangato
sarei da tutti poltrone chiamato.
Porto le more e le notti belle,
a San Lorenzo il pianto di stelle
e per l’Assunta piccioni arrosto,
perdo la rondine il dì di San Rocco.
 
 

Agosto (dettaglio), Ciclo dei Mesi,
castello del Buonconsiglio, Trento


Agosto è l'ottavo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile.
Anticamente chiamato sextilis (il sesto mese dell'anno nel calendario romano), il mese fu rinominato augustus dal Senato romano, nell'anno 8 a.C., in onore dell'imperatore Augusto, dal quale prende il nome anche il Ferragosto (feriae Augusti).

Sempre il senato aggiunse un giorno alla durata, sottraendolo da febbraio, per renderlo uguale a luglio (dedicato a Cesare) (da Wikipedia).


mese spensierato, caldo,
mese di mare, di monti;
Agosto è sempre stato gradito
il mese in cui l'estate è piena,
il mese di amori e divertimento...

lunedì 1 agosto 2016

Frasi d'amore

Dèttami versi d'amore
Sii d'animo un po' insincero.
Il mio cuore cattivo e freddo
Fa' esplodere con un verso sorprendente.
Raccontami le parole semplici
Fa' che mi parta girando la testa.
Nel parco umido le teste imbiancate,
Sorridendo, scuotono "i ragazzi della mala".
Si meravigliano: quanti anni hai?
Tu, fratellino, per natura, sei un poeta.
Tutto questo è accaduto a te
Per il tuo racconto non c'è prezzo.
Sorrido bevendo un bicchiere
Alla fortuna, e lo nascondo in tasca,
Stringo le mani ruvide,
Vado via nella nebbia, ondeggiando.
Metto tutti i puntini sulle i,
A me – per le bugie – ardere nel fuoco,
Ma è già pronto il posto in Paradiso
Per voi – per la fede avuta nella mia vocazione.

Boris Ryzhij
Dèttami versi d'amore
Traduzione di Natalia Stepanova

 

 i versi d'amore sono frasi messe su fogli di carta, non sempre diventano poemi, non sempre raggiungono obiettivi. Sempre però si stampano nei cuori e seminano fertili promesse. Le frasi d'amore scritte in gioventù quando rilette suscitano ardori  e sapori dimenticati ed immagini nascoste in pieghe anguste e riposte della nostra mente.
 

amori passati scorrono
come impietoso flash-back,
la mia mente conserva,
il mio cuore ricorda...