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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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sabato 6 marzo 2021

Dal "Diario di un inguaribile vecchio" -3-

 

Diario di un inguaribile vecchio

 Solitarie imprese si stampano crude
su smalti bianchi, fine ingloriosa di un sogno;
nel chiaroscuro prevale il dormiveglia, il torpore,

rimane risacca nei pensieri del mio essere mare...

-3-

L'improvvisa catarsi riempie di significati il cosmo interiore che abbiamo, quel profondo che molti non sanno; forse rimane privilegio di pochi intimismi creare e alimentare mondi segreti.
Vedo vastità inespresse di indicibili imprese schiantarsi sul muro delle realtà disinvolte che siamo, vedo il dolore affiorare sulla rima di labbra troppo spesso dimesse da contesti irrisolti creduti unici, i soli possibili e quindi veri.
Sono ancora oltremodo preda di rivoli di antiche e giovanili passioni, mi guardo e riguardo alla ricerca di un senso, invitto ritrovo perdute cose, attimi forse, istanti cristallizzati in angoli angusti.
Sono qui ancora.
Ancora vivo!
Ancora vivo mi dico, ancora a sopravvivere ai monti coperti da nuvole grige che promettono pioggia, ancora a percorrere battigie che l'inverno rende di tenui colori pastello dove il viola e l'azzurro si mescolano in toni screziati ad imitare il "melange" colore dell'anima che mi batte nel petto e coltiva la mente.
Il grigiore che osservo contiene gli umori, la forza di un antico coacervo di mille soluzioni, di tante disperate, assurde, afinalistiche rincorse a treni che non abbiamo saputo prendere, o fermare... e li abbiamo lasciati sfumare, dileguarsi e sparire in orizzonti frammentati e scomposti.
La tavolozza che sono si arricchisce ogni volta che torno, nuove tonalità cercano spazio tra quelle risapute ed usate come pastelli del tedio i miei pensieri vagano nel mondo interiore.
Io rimango un animale di affetti, sentimenti che debordano in prevalenze confuse dove il fanciullo, l'uomo ed il vecchio si mescolano e non sanno darsi pace del tempo che incalza.
Il fiume procede la sua calma discesa nel mare che penso di essere, placido e lento continua il suo corso a lambire le sponde che fanno paesaggio di fiaba, infinito racconto del vivere, corollario preciso di passato e presente.
Il fiume prosegue.
Il fiume conosce la strada.
La bruma cede spazio alla luce del giorno e si dissolve, la mia immaginazione ritorna alla solitudine di questa mattina, la caffettiera borbotta  nel silenzio spargendo aroma di caffè in tutta la casa.
 
Claude Monet
"Tramonto sulla Senna in inverno"

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