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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 27 luglio 2025

Casa

La casa è una costruzione eretta dall'uomo per abitarvi, suddivisa in vani ed eventualmente in piani: casa di città, di campagna; casa colonica; casa esposta a mezzogiorno. 
La casa è l'abitazione di una persona sola o di una famiglia: essere, stare in casa; andare, tornare a casa; cercare casa; star di casa in un luogo, abitarvi (anche fig. : quello, l'educazione non sa neppure dove sta di casa!) (dalla rete).

La casa

L’uomo solo ascolta la voce calma
con lo sguardo socchiuso, quasi un respiro
gli alitasse sul volto, un respiro amico
che risale, incredibile, dal tempo andato.

L’uomo solo ascolta la voce antica
che i suoi padri, nei tempi, hanno udito, chiara
e raccolta, una voce che come il verde
degli stagni e dei colli incupisce a sera.

L’uomo solo conosce una voce d’ombra,
carezzante, che sgorga nei toni calmi
di una polla segreta: la beve intento,
occhi chiusi, e non pare che l’abbia accanto.

È la voce che un giorno ha fermato il padre
di suo padre, e ciascuno del sangue morto.
Una voce di donna che suona segreta
sulla soglia di casa, al cadere del buio.
[21 agosto - 12 settembre 1940] 

Cesare Pavese

Case ora riposano chiuse
in attesa di vita, di voci;
passato dimora e ricorda,
fantasmi di gioie e dolori...

mercoledì 23 aprile 2025

Primavera

Sonetto di primavera

Terra, figlia del Sol, madre beata
Dell’industre Caino! ancor l’amica
Genitrice virtù con pia fatica
Il tenace tuo grembo apre e dilata.

E ancor la gleba di sudor bagnata,
E più di sangue, alla progenie antica
Del buon Caino crescerà la spica
E il tralcio lieto e la rosa odorata.

E ancor sopra le tombe e le rovine
E i campi sacri alle fraterne stragi
Pulluleranno erbe maligne e fiori.

E ancor, senza riposo e senza fine,
Pulluleran ne’ petti aspri e malvagi
Desiderii e speranza, odii ed amori.

Arturo Graf 

Il significato simbolico della primavera ci ricorda che ogni fine porta con sé un nuovo inizio. Come i fiori che sbocciano, anche noi possiamo trovare nuova energia, creatività e possibilità di crescita. Si indossano abiti più leggeri e le persone, soprattutto i bambini, riscoprono il piacere di uscire all'aria aperta e se ne risentono le voci. La primavera ci porta: gioia, allegria, felicità e i cuori sono aperti a nuove emozioni (dalla rete).

Immerso nel verde ritengo
passato il recente contesta,
mi chiedo ancora il senso
di cose terrene, umane...

domenica 16 marzo 2025

Figure di cartone... Chiara & Teodora

Ora che il tuo mondo è diventata Lei
io vi guardo e piango l'immensa emozione;
Intorno, come scaglie impazzite di felicità
gioiscono i volti che sono dentro di noi...
 
  
Figure di cartone
 
In un mondo strano tutto tuoFatto di figure di cartoneE di tante bambola di stoffa, vivi tu
Vivi chiusa in quelle quattro muraNon ricordi chi ti ci ha portatoE conosci solo chi ora gioca con te
Tu non hai le ansie del futuroPer te il tempo non ha più valoreCiò che hai fatto ieri tu domani rifarai
E nei tuoi sogniParli con gli angeli
In un cerchio chiuso di pazziaHai perduto la tua giovinezzaCome un fiore tolto dal suo ramo a primavera
Dai un nome a tutte le farfalleE confessi al vento i tuoi amoriDanzi sola nei corrido vuoti quando è sera
Stringi forte al petto il tuo cuscinoE sul muro bianco si disegnaIl profilo di una donna con il suo bambino
E cosi, felice ti addormenti.
 
Le Orme
 

giovedì 15 febbraio 2024

Malinconico

Il grande letterato Victor Hugo ha sempre detto e sostenuto che la malinconia è la gioia di essere tristi. La verità è che quando ci sentiamo malinconici tendiamo ad associare il nostro stato d’animo alla tristezza, anche se ciò che stiamo ricordando è, effettivamente, un momento felice del passato.

La malinconia

Dentro le vene la malinconia
s'insinua, ed è un morbo sonnolento
cui giova non trovar medicamento,
uno stupor di morbida follìa.

Il desiderio più tenace svia,
smemora del più intenso sentimento,
quasi vapori un greve incantamento
d'oppio, in cui goda più chi più s'oblìa.

Essa è come un giaciglio, ove un'inerte
stanchezza ci abbandoni svigorite,
con le treccie disciolte e a braccia aperte.

Ed ha il torpor d'alcune notti estive,
in cui ci s'addormenta indolenzite
dallo spasimo oscuro d'esser vive.

Amalia Guglielminetti

Quel senso di torpore pervade
il cuore caldo assopito e greve;
perdute intese riaffiorano ai troppi
inciampi, alle dissolute parole... 
 
La malinconia non sarebbe possibile senza memoria. È un sentimento che ci ricorda che al nostro essere umani manca qualcosa che un tempo c’è stato, che ci faceva sentire bene, ma che non siamo più in grado di recuperare.
La malinconia (o melanconia), però, può essere anche un modo per non accettare il presente e per manifestare la nostra scontentezza rispetto a ciò che abbiamo ora. Perché quando viaggiamo con la mente verso altri luoghi e altri tempi, andiamo alla ricerca di una compagnia irreale e rischiamo di credere che sia impossibile vivere senza di essa (dalla rete).

domenica 10 dicembre 2023

Il pianto

Il pianto

Il pianto è la benefica rugiada
che nell'ombra ogni nuova anima irrora.
Gioia amara di quella che s'accora
viatrice solinga in buia strada.

Quando sul suo cammin non mai dirada
la notte né il timor, s'attarda un'ora
la pellegrina e geme, e geme ancora
fin che la sua più ardente stilla cada.

Raccoglie allor le sue forze smarrite
e prosegue. Dal ciel pendono mute
le stelle, come lacrime impietrite.

Sola prosegue, col suo cuore solo.
Nè sa se le sue lacrime sperdute
daranno un fior d'amore o un fior di duolo.

Amalia Guglielminetti

 
Umidi annunci di infiniti dolori
inondano visi di tristi visioni;
siamo stille di felicità e gioia,
siamo fiumi di lacrime amare... 
 
Per pianto s'intende comunemente l'atto di produrre e rilasciare lacrime in risposta ad un'emozione, sia essa negativa o positiva. 
Queste due componenti, lacrimazione ed emozione, possono anche non essere compresenti.
(da wikipedia)

sabato 9 settembre 2023

Primo giorno di scuola

Il primo giorno di scuola

Suona la campanella
scopa scopa la bidella,
viene il bidello ad aprire il portone,
viene il maestro dalla stazione
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto…
Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.
Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
Amore, lottare, lavorare.

Gianni Rodari

 

 Vacilla la visione di ieri, cartella
grembiulino nero e fiocco azzurro;
sorrisi, qualche lacrima e, strano,
mi sembra ci fosse anche il sole...

Il primo giorno di scuola
rappresenta un momento
carico di significato
e denso di emozioni
che richiama alla memoria di noi adulti una serie di ricordi,
più o meno piacevoli, legati a questo momento.
(dalla rete)

sabato 15 aprile 2023

Scorci #04

 Scorcio #04
 
Le frasi, le cattiverie, i rancori
scomparsi e avaniti nell'attimo;
la gioia, per un istante sola
rillò, sconfisse il dolore..
 
 Gujil

martedì 7 febbraio 2023

Auguri Jolie!

Piccola mia che fosti
tra le mia mani inerte,
ti ho dato il mio respiro,
sei parte del mio cuore...
(a Jolie)
 

Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

 Elli Michler

mercoledì 28 dicembre 2022

Nostalgie

Nostalgia

parola composta dal greco νόστος, ritorno,
e άλγος, dolore; "dolore del ritorno".

E' un’emozione caratterizzata da un senso di tristezza e rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere nel presente.
A suo modo può anche essere una sensazione paradossalmente triste e contemporaneamente felice, triste perché si vorrebbe rivivere un momento passato o si vorrebbe ancora essere in un luogo nel quale si è vissuti (etc.), e felice perché quel momento era un momento gioioso e felice o un luogo nel quale si sono passati i momenti più felici della propria vita.
Il ricordare quel momento e quel luogo riporta alla mente i momenti felici ma allo stesso tempo causa un senso di tristezza per la fine degli stessi.
(dalla rete)

Nostalgia

Negli anni lontani della fanciullezza
l’ho udita per la prima volta.
Mi son detta:
È una parola che canta!

Nostalgia…

Mila Kacic

 

Appassionati arcaici stillano
gocce di lacrime diffuse;
scorre la vita passata, forward,
non riesco a scattare istantanee...

domenica 13 febbraio 2022

Regalo di compleanno

"Capita nella vita di fare cose che piacciono senza riserve, cose che vengono su dai visceri.
'Poema a fumetti'
è per me una di queste, come 'Il deserto dei Tartari', come 'Un amore'."

 

ci accorgiamo del valore di tutto
solo quando ne perdiamo il possesso;
siamo animali di affetti, lo dico da sempre,
attimi i contesti, solo momenti...
 

 

Così Dino Buzzati presentava ai suoi lettori questo libro, troppo a lungo sottovalutato, se non dimenticato.
Uscito con grande scalpore nel settembre 1969, è infatti rimasto per decenni irreperibile nelle librerie.
In questa rilettura in chiave moderna del mito di Orfeo ed Euridice, Buzzati ci parla di se stesso, concentrando in 208 tavole a colori tutti i temi a lui più cari, a partire dall'eterno dialogo tra la vita e la morte.

Attraverso un raffinato gioco di citazioni e autocitazioni, l'omaggio ad artisti di ogni epoca, la contaminazione di generi, queste pagine svelano l'intero universo creativo di Dino Buzzati, i suoi riferimenti culturali, le fonti di ispirazione, le suggestioni infantili, gli interessi di adulto, il metodo di lavoro. Facendo di "Poema a fumetti" un libro che ne racchiude in sé molti altri, come solo i capolavori possono e sanno fare.
(dalla rete)

domenica 6 febbraio 2022

Bimbi e gioco

Per i bambini il gioco è un affar serio. Non si tratta, infatti, di un semplice modo per passare il tempo e rimanere impegnati durante la giornata, anzi. Il gioco svolge un'importante funzione nella crescita dei bambini ed è un'attività che non deve essere mai sottovalutata ma, anzi, incentivata.
(dalla rete)

Quando i bimbi giocano

Quando i bimbi giocano
e li odo giocare
qualcosa nella mia anima
comincia a rallegrarsi

e tutta quell’infanzia
che non ebbi mi viene
in un’onda di allegria
che non fu di nessuno.

Se chi fui è un enigma,
e chi sarò visione,
chi sono almeno questo
senta nel cuore.

Fernando Pessoa

 

il gioco è fondamentale per il corretto sviluppo cognitivo del bambino e si tratta di un'attività che attraversa tutte le fasi dell'infanzia: i bimbi giocano con la faccia dei genitori, con i capelli e le orecchie di chi li prende in braccio; quando sono più grandi cominciano a giocare con gli oggetti e successivamente, inventano giochi in modo autonomo e cominciano a giocare con gli altri bambini. Ne consegue, quindi, che l'aspetto ludico riveste una parte importantissima nella vita dei bimbi. I bambini, infatti, attraverso il gioco mettono alla prova e affinano le loro capacità motorie e sensoriali, scoprono il mondo che li circonda e creano connessioni con esso.

 

i sogni infranti vivono nei bimbi,
guardarli è ritornare come loro;
schiavi del ruolo siamo attoniti attori,
"vita ci sfuggi", col tempo, nel tempo...


Dinet Etienne
"Bambine che giocano"

martedì 18 gennaio 2022

Nuvole...

Nuvole

Nuvole sopra la mia casa
nuvole sul mondo intero.
Dallo stretto passo precipita
un vento che porta distruzione, tristezza e torpore.
il mondo intero è desolato
come i miei sensi.
O suonatore di flauto
che hai perso la strada rapito dalla tua melodia,
dove sei?
Ci sono nuvole sopra la mia casa,
nuvole sul punto di piangere.
Nel ricordo dei giorni luminosi scivolati tra le mie dita
mi appare il sole sulla soglia dell’oceano
ma il mondo intero è rattristato e flagellato dal vento
e sulla strada il suonatore continua suonare il suo flauto,
lungo è ancora il cammino davanti a lui
in questo mondo sotto una coltre di nuvole.

Nima Yushij

 

Chissà quante volte da bambini avrete giocato a chi ne individuava di più, rivedendo in quelle nuvole le immagini di animali, piante o altre suggestive figure. Se da adulti non si è persa troppa immaginazione, è ancora possibile intravedere queste splendide immagini suggerite dalla fantasia; specialmente quando siamo bloccati nel traffico e non abbiamo nulla da fare mentre aspettiamo di riprendere la strada. Insomma, non c'è da stupirsi se quando alziamo gli occhi al cielo, invece di una nuvola, vediamo un cane o una gigantesca aquila. Da quello che possiamo osservare da questi fortunati scatti, sembrerebbe proprio che la Natura abbia uno strano modo per comunicare con noi!
 
le forme delle nuvole spiegano
fantasie indelebili, sogni;
perduti nell'orgasmo della gioia
dimentichiamo realtà e contingenze...
 

martedì 31 agosto 2021

Poesia e riflesso

“La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei meraviglioso
gli dei aspettano di compiacersi in te.”
 
Charles Bukowski
 
già, la mia vita, quella indietro,
sufficientemente bella, il mondo, gli amori;
sono un animale di affetti lo sò,
mi emoziono ancora a guardare il sole...

domenica 25 luglio 2021

Sole e luna

Con alterna chiave

Con alterna chiave
tu schiudi la casa dove
la neve volteggia delle cose taciute.
A seconda del sangue che ti sprizza
da occhio, bocca ed orecchio
varia la tua chiave.

Varia la tua chiave, varia la parola
cui è concesso volteggiare coi fiocchi.
A seconda del vento che via ti spinge
s'aggruma attorno alla parola la neve.

Paul Celan
da "Di soglia in soglia"

 

 riusciremo a trovare equilibri e magie
quando luna e sole per un attimo solo
si riescono a toccare, al crepuscolo allora
il tempo dilaterà i suoi spazi solo per noi...

 

E' difficilissimo trovare un equilibrio che regga,
soprattutto quando è in bilico il vivere quotidiano,
il nostro banale, reiterato presente,
eppure dovremmo dare spazio alla realtà che preme,
a quello che desideriamo noi,
reprimere non fa altro che ingrigire ulteriormente l'anima

produce e alimenta sentimenti contrastanti e compressi;

viviamo una vita imprescindibile, unica, nostra,
dovremmo cercare di trovare gli spazi, il tempo,
la
violenza con noi stessi è sempre deprecabile
negarci della gioia possibile fa solo del male...

Gujil 

sabato 24 luglio 2021

Protocollo cittadino #49

 
 
forse la riflessione è necessaria
si deve raggiungere il momento importante
riuscire a capire la linea di confine,
perpetrando situazioni borderline siamo
vulnerabili cose di fronte al mondo;
la continua catarsi è frenata
dalla mente, dal momento, dalla contingenza
eppure credo ancora possibile
trovare una via, un sistema che permetta
di rimarginare crepe antiche, lontane
e dare sollievo, una via celata
dove camminare dimentichi di tutto il resto,
dove assaporare attimi indicibili
e sentirsi dentro giovani e sereni...
 
Gujil

martedì 9 febbraio 2021

Aggiustacuori

La sindrome tako-tsubo chiamata anche cardiomiopatia da stress, oppure nota come sindrome del cuore infranto è una entità clinica caratterizzata da una disfunzione del ventricolo sinistro, di solito transitoria, che si manifesta con sintomi che possono simulare una sindrome coronarica acuta: dolore toracico, dispnea, alterazioni elettrocardiografiche e alterazioni degli enzimi di necrosi.
  
si aggiustano cuori nei sogni?
il mio mostra crepe profonde
sono i percorsi di pagine infinite
come momenti sospesi nel tempo...

Aggiustacuori

“Si riparano cuori infranti”.

Così recitava la piccola insegna seminascosta che campeggiava sull’uscio.
Ormai si faceva fatica anche a scorgerla eppure il viavai di persone testimoniava il continuo passaggio di anime in pena alla ricerca di soluzioni difficili, a volte impossibili.
L’ingresso era costituito da una porta di legno laccato con una maniglia di ferro battuto abbassando la quale la porta si apriva e permetteva l’accesso ad un corridoio che, dopo pochi passi, sfociava in una piccola sala d’attesa con un paio di poltroncine di velluto porpora addossate ad un tavolino pieno di riviste patinate.
Uscì dalla porta a vetri che conduceva in uno studio ordinato, chiuse con delicatezza ed in breve si trovò nella via trafficata.

La sera, la sera pesava, dopo una giornata di lavoro, dopo miriadi di storie raccontate tra urla e singhiozzi.

La sera arrivava e si trovava nella condizione costretta e ineluttabile di pensare a sé.
Un aggiustacuori così efficace nel suo lavoro, così loquace e dai guadagni stratosferici.
Così professionale insomma che l’agenda faticava a trovare nuovi spazi per gli appuntamenti richiesti. 
“Aggiustacuori così non se ne trovano più” circolava sulla bocca della gente che di parola in parola non faceva che aumentarne la fama e la clientela.
Le sue giornate erano piene di racconti strappalacrime ma la coda interminabile di incontri affaticava a tal punto che diventava sempre più difficile mantenere il controllo della situazione ed il giusto senso dell’obiettività professionale.
Ma la sera crollava di fronte alla solitudine di una consolidata routine che pure amava e gli dava tanto ma non era mai comunque stata in grado di riempire la vastità della sua anima.
Il suo cuore la sera mostrava allo specchio le crepe profonde,crepacci che lo solcavano come strade tracciate da una vita intera spesa alla ricerca di qualcosa che si poteva solo pensare indefinibilmente unico.
Ogni volta provava su di sè le tecniche risapute efficaci, perfino sperimentava le nuove, le più all'avanguardia.
Nulla da fare, sapeva aggiustare il cuore degli altri ma non fu mai capace di riparare il suo.
 

martedì 20 ottobre 2020

Piangere

Non piangere

Non pianger, no; s’io muojo, e tu vivrai,
Di gioventù fiorente e di bellezza,
E il breve duol nel riso e nell’ebbrezza
D’un più felice amor consolerai.

Amori e vite e rimembranze, il sai,
Urta col piè la negra morte e spezza
Inesorabilmente, e gran stoltezza
È il pianger sempre e non chetarsi mai.

Io giacerò soletto in camposanto,
Sognando ancor sotto alle zolle e all’erba
I tuoi grand’occhi, i tuoi capelli d’oro.

Tu lieta gli anni tuoi vivrai frattanto,
Ed a me ripensando andrai superba
Di tua beltà che pur morendo adoro.

Arturo Graf

Stando ai risultati di un esperimento condotto dal dr. Frey William, presso l’università americana del Minnesota (USA), sembrerebbe che le lacrime, sia di gioia sia di dolore, arrechino un beneficio portentoso allo stato psico-fisico, alleviando la tensione emotiva, consentendo il recupero o l’accrescimento dello stato di benessere mentale e prevenendo scompensi cardiaci e lesioni cerebrali (dalla rete).

lacrime non sempre sprecate
a volte liberano endorfine potenti;
chi piange asseconda gli umori

di vita, di dolore o di gioia...