zone d'ombra
un posto per capire
un posto per pensare
un posto per sostare quell'attimo
L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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lunedì 27 aprile 2026
Sonno e sogno
domenica 26 aprile 2026
Upupa ilare uccello...
dai poeti, che roti la tua cresta
sopra l’aereo stollo del pollaio
e come un finto gallo giri al vento;
nunzio primaverile, upupa, come
per te il tempo s’arresta,
non muore più il Febbraio,
come tutto di fuori si protende
al muover del tuo capo,
aligero folletto, e tu lo ignori.
Eugenio Montale
sabato 25 aprile 2026
venerdì 24 aprile 2026
Cane e uomo
non conosce sviluppi.”
Milan Kundera
L'amore tra cane e uomo è un legame ancestrale e unico, spesso descritto come la forma più pura di affetto incondizionato.
Amore senza giudizio, animali
diciamo così ma sono la parte
di noi migliore, quella ancestrale;
quando si è amati così è la vita...
Questa connessione
non è solo emotiva, ma ha solide basi scientifiche: studi hanno
dimostrato che il semplice scambio di sguardi tra un cane e il suo
proprietario innesca il rilascio di ossitocina, l'ormone dell'amore, sia nell'uomo che nell'animale
Questo attaccamento, che spesso rispecchia quello tra genitori e figli,
offre benefici emotivi reciproci, riducendo lo stress e migliorando la
qualità della vita. È una relazione unica che unisce due specie diverse (dalla rete).
giovedì 23 aprile 2026
Tristezza
(dalla rete)
a creare scompigli a questi silenzi;
rimangono nodi inespressi in gola
e lacrime come gocce di pioggia...
mercoledì 22 aprile 2026
Festa grigia
Iersera la festa dei vivi colori,
vampata di risa e di lazzi iersera!
La festa del grigio è stamane,
del grigio di piombo.
S’è fa a la luce assai tardi,
la strada è ravvolta nel grigio silenzio.
Non s’ode che l’eco di sonno,
di sonno di piombo.
La nebbia leggera purifica l’aria
siccome i vapori d’incenso,
ricopre di grigio lo specchio macchiato
che ancora nell’ombra rifle e
gli sprazzi scarla i di risa,
di risa e di lazzi.
Riposano ai piedi dei le i di sonno profondo
gualciti gli stracci dai vivi colori.
La festa del grigio è stamane.
Rasentan le mura,
coperte di brune mantiglie,
beghine ricurve,
rasentan le mura silenti.
Insiste argentino l’invito alla messa:
la prima.
Con passo fasciato vi corron le piccole figlie.
La strada è ravvolta nel grigio silenzio.
L’invito argentino si tace.
Più nulla.
La messa incomincia.
Più ratte rasentan le mura le brune mantiglie,
più rade si fanno ed il passo ne cessa.
Soltanto la nebbia leggera
tranquilla rimane al suo giorno di festa:
la festa del grigio è stamane.
Aldo Palazzeschi
Festa grigia porta la dedica al poeta
ed amico Marino Moretti, probabilmente per quel colore grigio così amato dallo
scrittore romagnolo, come si può evincere dai tanti suoi versi in cui viene
evocato.
Ma non è da dimenticare che il grigio è uno dei colori preferiti un
po' da tutti i poeti crepuscolari.
Quanto all'argomento trattato da questi versi, si
tratta di un mattino nebbioso che segue una notte di festa grande (forse
carnevalesca).
Come in molte altre poesie di Palazzeschi - e si fa riferimento
soprattutto alle sue prime raccolte - il tutto è avvolto da un'atmosfera
altamente misteriosa e da un'immobilità spaventosa, che fa apparire quel
paesaggio, quasi ultraterreno: sia per la sola presenza vitale rappresentata
dalle beghine che si recano quasi furtivamente alla prima messa; sia per
l'unico rumore presente, che è quello delle campane che annunciano l'inizio del
rito religioso. Inutile aggiungere che in questa poesia, il poeta toscano
riesce, una volta di più, ad affascinare il lettore come pochissimi altri poeti
hanno saputo fare (dalla rete).
martedì 21 aprile 2026
Poesia e concetto emotivo
In povertà di carne, come sono
eccomi, Padre; polvere di strada
che il vento leva appena in suo perdono.
Ma se scarnire non sapevo un tempo
la voce primitiva ancora rozza,
avidamente allargo la mia mano:
dammi dolore cibo cotidiano.
Salvatore Quasimodo
lunedì 20 aprile 2026
Aforisma
sono quelle temprate dalla sofferenza.
I caratteri più solidi
sono cosparsi di cicatrici.”
Khalil Gibran
domenica 19 aprile 2026
Alfonso Brezmes
Uno vive come può.
La stanza della vita
è solita essere disordinata e sporca,
come al risveglio dopo
una notte agitata.
Uno scrive come può.
E se non bussi prima alla porta
corri il rischio di ritrovarti
davanti al poeta nudo,
in abiti da uomo.
Alfonso Brezmes
La poesia di Brezmes nasce dal silenzio e torna al silenzio guidata
dalla «meraviglia», ovvero, dalla capacità dell’essere umano di
sorprendersi di fronte alla realtà empirica, e dalla «curiosità»,
ovvero, dalla tendenza naturale a filosofare.
Oltre alla carriera letteraria, Alfonso Brezmes lavora come
rappresentante del suo paese presso la Corte europea dei diritti
dell'uomo.
(dalla rete)
sabato 18 aprile 2026
Catullo, Vezio e uno sciocco vagabondo
98
A nessuno peggiore di te, Vezio schifoso, si può dire
quel che si dice a ciarlatani e sciocchi:
se mai ne avessi bisogno, potresti leccar culi
e scarponi con questa tua linguaccia.
E se in un colpo, Vezio, vorrai ammazzarci tutti,
apri la bocca: otterrai in un colpo ciò che tu vuoi.
Publio Valerio Catullo
Non ci sono certezze storiche sull'identità precisa di questo personaggio. Alcuni studiosi ipotizzano potesse trattarsi di un delatore o di un avversario politico, ma nel contesto del Liber rimane la figura emblematica del "leccaculo" o del maldicente che Catullo, seguendo la poetica dei neoteroi, amava colpire con il suo spirito caustico.










