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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 12 febbraio 2026

Rumore bianco

Per molti, il suono della pioggia è un 
"rumore bianco" 
naturale che favorisce il sonno e riduce lo stress 
mascherando i rumori improvvisi.
(dalla rete)

“Nostalgia della mia dimora”

 
Una città immersa nella nebbia del lago,
la pioggia suona come una canzone di canne.
Persino adesso nella dimora che ho lasciato,
i fiori sono caduti e i rami sono scarni.

Jin Yi

Questo inverno che è ora
pieno di sconfitte e deliri;
rimane un deprecabile gesto
combatto il vuoto dentro...

mercoledì 11 febbraio 2026

L'orto dei veleni

L'orto dei veleni

È cinto da un muro ch’è alto tre spanne,
la via lo circonda.
Di fuori si vedon le frutta mature.
Son alberi grandi
che piegano i rami
col peso
possente
dei pomi.
I pomi maturi rilucono al giorno.
Al centro dell’orto v’è un mucchio di sassi,
di pietre ruinate.
V’è sotto, sepolta, la vecchia padrona dell’orto.
Aveva centanni la vecchia,
viveva nell’orto,
viveva di frutti,
soltanto di frutti.
La gente al narrarlo fa il segno di croce.
Nessuno ha mai colto quei frutti,
nessuno ha varcato quel muro.
Soltanto la sera vi ridon civette a migliaia.
E cadono e cadono i frutti maturi,
s’ammassano ai piedi dei tronchi robusti,
s’ammassan s’ammassan
mandando profumi soavi.

Aldo Palazzeschi

"L'orto dei veleni" di Aldo Palazzeschi, parte della sua produzione tra crepuscolarismo e futurismo, presenta un'atmosfera sospesa e simbolica, poesia pubblicata nella raccolta Lanterna (1907), rappresenta uno dei momenti più significativi della fase giovanile di Aldo Palazzeschi.
L'opera si colloca in una zona di confine tra il Crepuscolarismo e le prime avvisaglie di quell'estro anarchico e funambolesco che caratterizzerà il suo periodo futurista Il testo descrive un orto proibito, un luogo di fascino sinistro nutrito da una vecchia centenaria, evocando un'immagine che fonde il macabro, l'ironia e un disimpegno tipico del primo Novecento palazzeschiano.
 
 Inaccessibili luoghi, la mente
contiene ricordi e posti segreti;
nel brivido intenso del senso
rivedo cose perdute, lontane...

"L'orto dei veleni" si riferisce anche a percorsi tematici botanici (come a Trieste o Bergamo) dedicati a piante tossiche, storicamente usate per preparare veleni o medicine.
 
Il cosiddetto "Orto dei Veleni" (Poison Garden) si trova all'interno di
The Alnwick Garden, un famoso complesso di giardini situato nel Northumberland, in Inghilterra. È considerato uno dei giardini botanici più pericolosi e singolari al mondo, dedicato esclusivamente a piante tossiche, narcotiche o velenose.
Queste esposizioni educative illustrano specie come aconito, belladonna, cicuta e oleandro, evidenziando le loro proprietà velenose ma anche gli utilizzi terapeutici che possono avere. 
(dalla rete)

martedì 10 febbraio 2026

Razzismo

93

Non me ne importa niente di piacerti, Cesare,
né di sapere se sei bianco o nero.

Publio Valerio Catullo

Oggi è troppo razzismo,
diffuso, strisciante, inutile;
abbiamo paura dell'altro
e spesso noi siamo l'altro...
 
Il razzismo si basa sulla falsa convinzione che l'umanità sia divisa in "razze" biologicamente distinte e gerarchizzabili, con gruppi "superiori" e "inferiori". Sebbene la scienza moderna (genetica e antropologia) abbia dimostrato che le razze umane non esistono a livello biologico, il razzismo persiste come costruzione sociale e ideologica (dalla rete).

 

 

lunedì 9 febbraio 2026

Di nuovo lunedi

Non mi piacciono i fine settimana. 
Tutti erano fuori per le strade. 
Tutti a giocare a ping pong o a falciare l'erba o a lustrare le macchine o in giro per i supermercati per i parchi e per le spiagge. 
Gente dappertutto. 
Il lunedì era il mio giorno preferito. 
Tutti tornavano al lavoro e non mi toccava vederli.
 
Charles Bukowski
Hollywood, Hollywood!, 1990 
 
Non è mai stato giorno
diverso da altri, forse
intenso come il vivere
che non sa differenze...
 
 
Il
lunedì è, per convenzione, il primo giorno della settimana lavorativa e scolastica, segnando la transizione tra il riposo del weekend e la routine frenetica. 
Psicologicamente, viene spesso associato a sentimenti di ansia, malinconia o stanchezza, un fenomeno noto come "sindrome del lunedì" o Monday Blues, causato dal brusco ritorno agli impegni.
(dalla rete)

domenica 8 febbraio 2026

Lettera mai spedita

…La mia notte sa che mi piacerebbe guardarti, seguire con le mani ogni curva del tuo corpo, riconoscere il tuo viso e accarezzarlo.
La mia notte mi soffoca per la tua mancanza.
La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra.
La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce.
Eppure vorrebbe chiamarti e trovarti e stringersi a te per un attimo e dimenticare questo tempo che massacra.
Il mio corpo non può comprendere. Ha bisogno di te quanto me, può darsi che in fondo, io e il mio corpo, formiamo un tutt’uno. Il mio corpo ha bisogno di te, spesso mi hai quasi guarita.
La mia notte si scava fino a non sentire più la carne e il sentimento diventa più forte, più acuto, privo della sostanza materiale.
La mia notte mi brucia d’amore...

Frida Kahlo

Mai, e poi, mai, scritto poi letto
ricordo la lingua, i fiocchi di neve
quei superflui inviti spesso recisi
da forbici che tagliano tutto...

sabato 7 febbraio 2026

Un sabato

Un sabato
 
 Un sabato di Febbraio, silenzio
appena albeggia, silenzio,
tra un pò la città si sveglia
ma ora io penso, in silenzio...
 
Anonimo
del XIX° Secolo
poesie ritrovate
 
Il sabato è il sesto giorno della settimana lavorativa nel calendario gregoriano, posizionato tra venerdì e domenica. La parola italiana deriva dal latino sabbătum, a sua volta dal greco σάββατον (sabbaton), proveniente dall'ebraico shabbat («giorno di riposo»), etimologicamente indica la cessazione dal lavoro. Nella tradizione ebraica è il settimo giorno, festivo e consacrato (dalla rete)

venerdì 6 febbraio 2026

Cabina telefonica

La cabina telefonica è una piccola struttura pubblica, solitamente in metallo e vetro, progettata per ospitare un telefono a pagamento e offrire privacy durante le chiamate.
 
Cabina Telefonica
Numero 301

quando ero molto giovane
ero solito avere tante
ragazze immaginarie
ora che sono un adulto
mi mancano parecchio 

Pedro Pietri

Un vecchio libertino ondeggia
barcollante bicchiere di nulla;
rimangono incise nel buio
alcune luci di stelle passate...

Le cabine telefoniche sono praticamente scomparse, rimangono ancora disponibili come articoli da arredamento, repliche o cabine fonoassorbenti per ufficio, con opzioni di acquisto online o tramite rivenditori specializzati in oggetti vintage o arredo.
(dalla rete)

giovedì 5 febbraio 2026

Tosse

La tosse

mi rassegno al non-senso del respiro
e non chiedo
-piuttosto credo-
in chi mi ha venduto
lo sciroppo del domani:
certo più dell’oggi.

Loredana Savelli

Colpo di tosse e silenzi,
ondeggio tra alti e bassi
ago impazzito di bilancia
starata, ruggine erode...
 
La tosse è un riflesso difensivo fondamentale delle vie respiratorie per espellere irritanti, muco o corpi estranei, e può essere acuta (breve) o cronica (oltre 8 settimane), secca o grassa, indicando spesso infezioni (virali/batteriche), allergie, irritanti (fumo, polvere) o reflusso gastroesofageo, richiedendo una visita medica se persistente, accompagnata da febbre alta, dolore o difficoltà respiratorie (dalla rete).

mercoledì 4 febbraio 2026

Galaverna (calabrosa)

La galaverna è un suggestivo fenomeno meteorologico che consiste in un deposito di ghiaccio bianco e opaco sotto forma di aghi o scaglie. 
Si verifica quando la nebbia entra in contatto con superfici fredde (rami, fili d'erba, rocce) a temperature inferiori allo zero.

Galaverna

Stupita sta la terra nel candore.
Di vetro l’aria, indaco il cielo.
Alberi e prati hanno sfoggiato
vesti di diamanti e crinoline.

Difficile credere sia il gelo
custode generoso della vita.
Difficile credere al ritorno

di una variopinta primavera.

Forse il segreto è stare immobili,
confinare il vivere nel ghiaccio
e difendere quel poco che noi siamo:
grumi gelati pronti a sciogliersi
nell’intimo calore di un abbraccio.

Alfredo Poli

Annegare fiumi di parole e risa
mescolate al ricordo, gli anni
sembrano una coperta smunta,
 immagini come contigui sospiri...
 
La galaverna è un fenomeno meteorologico di deposizione che crea uno strato di ghiaccio fragile, opaco e cristallino (aghi o scaglie) su oggetti esposti. Si forma con la nebbia, con temperature nettamente sotto lo zero e vento debole, quando le goccioline d'acqua sopraffusa congelano a contatto con superfici come rami, fili e alberi.
 A differenza della brina, non è solo vapore che congela, ma nebbia che gela. Se il vento è più forte, si forma una variante più densa e strutturata chiamata calabrosa (dalla rete).

martedì 3 febbraio 2026

Insonnia

La poesia "Insonnia" di Vincenzo Cardarelli fa parte della raccolta Il sole a picco (1929).
 
Insonnia

Solo in te, alba, riposa
la mia morte affannosa.
Solo in te trova pace
l’insonnia mia, ch’è simile
ad un rombante fiume
rapinoso, infernale,
dov’io vado ogni notte
dibattendomi invano.
Dinanzi a te, che giungi
sempre così furtiva
da far quasi paura, e origli e spii,
spettro anche tu, il più vago,
alba dal freddo viso,
cessan gli orrori, fuggono i fantasmi.
La morte, mia nera
compagna di veglia,
se ne va, s’allontana
a passi di ladro.
Ond’io emergo e mi libero
dall’onda tenebrosa
e affranto mi riduco
al mio sonno di pietra.
 
Vincenzo Cardarelli
 
In questo componimento, l'autore descrive il tormento del non riuscire a prendere sonno, trasformando una condizione fisica in una riflessione esistenziale sulla solitudine e sulla lotta interiore; esplora l'angoscia della veglia notturna, descritta come un fiume impetuoso e un'infernale tortura. Il poeta dipinge l'alba come l'unico sollievo, una "dolce alba" che libera dal sonno di pietra e dai fantasmi.
Cardarelli utilizza uno stile che richiama la lezione leopardiana, incentrato sul "male di vivere" e la meditazione profonda, definendo la propria condizione notturna come un vero e proprio "sonno di pietra".
 
 Questo non sonno che vivo
la mia distruttiva notte;
il non dormire mi pesa
la testa mi sembra vagare... 
 
L' insonnia è un disturbo del sonno comune caratterizzato da difficoltà nell'addormentamento, risvegli frequenti o risvegli mattutini precoci, che portano a un sonno di scarsa qualità e conseguente stanchezza diurna.  
(dalla rete)