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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 12 agosto 2026

(Fresche?!?) Serate estive

Il momento più bello della giornat

Fresche sere d’estate.
Le finestre aperte.
Le luci accese.
La fruttiera colma.
E il tuo capo sulla mia spalla.
Questi sono i momenti più felici della giornata.

Insieme alle prime ore del mattino,
naturalmente. E quegli attimi
subito prima di pranzo.
E il pomeriggio e
le prime ore della sera.
Ma davvero adoro

queste serate estive.
Ancor più, mi sa,
di quegli altri momenti.
Il lavoro quotidiano finito.
E nessuno più che ci disturbi, adesso.
Né mai.

Raymond Carver

Le fresche serate estive sono il momento perfetto per potersi rilassare all'aperto, sia che tu stia cercando il look ideale per non farti sorprendere dal vento, sia che tu voglia organizzare una cena leggera o un aperitivo con gli amici.

Quando aspettavo l'Estate
ricolmo di pensieri lunghi e luci 
del giorno, sole, brezze marine;
infiniti miraggi, le ore e la vita...  

Nonostante le nostre speranze, non sono previste serate fresche.
Le temperature restano calde: la massima pomeridiana tocca i 36°C e la sera, intorno alle 22:00, il termometro segna ancora circa 29°C con un'aria piuttosto calda e afosa.
(dalla rete).

martedì 11 agosto 2026

Tiepide sere estive???

Tiepide sere estive

Adesso i tigli sono rifioriti davvero e la sera, quando
comincia a far buio ed è finito il faticoso lavoro,
giungono le donne e le fanciulle, salgono in cima alle scale
appoggiate ai rami e riempiono un cestino di fiori di tiglio.

Dai vecchi alberi, attraverso le tiepide sere estive,
giunge sempre un profumo dolce come il miele…

I bambini cantano giù sulla spiaggia e giocano con le
girandole di carta rossa e gialla… Nella polvere rosso-
– dorata della strada, api e bombi ronzano in cerchi
diffondendo una dorata risonanza.
Herman Hesse 
Ora proprio tiepide non sono.
brucia di febbre la terra;
osservo triste ed affranto,
scuoto spesso il capo...

Il bombo e l'ape sono due insetti diversi. Il bombo non è il maschio dell'ape. Appartengono alla stessa famiglia (gli apidi), ma a generi separati. Entrambi aiutano i fiori a vivere (sono insetti impollinatori), ma hanno forme, abitudini e ruoli differenti in natura. (dalla rete)

lunedì 10 agosto 2026

Profumo


Il profumo di chi amiamo ci trasporta in un’altra dimensione. 
Ci fa percepire in modo assoluto la corporeità dell’altro, la vita che scorre, il calore e l'odore della pelle.
Il profumo naturale del corpo è unico per ogni persona ed è influenzato da genetica, alimentazione, stile di vita e salute.
(dalla rete)
 
Profumo esotico

Quando, gli occhi chiusi, una calda sera autunnale
io respiro il profumo del tuo bel seno ardente,
dinanzi vedo aprirsi rive chiare splendenti
imbiancate dai raggi d’un sole sempre eguale:

ecco un’isola pigra, la natura alimenta
alberi singolari con frutti saporosi,
uomini con i corpi asciutti e vigorosi,
donne che hanno negli occhi un ardire che incanta.

Guidato dal tuo odore verso dolci riviere,
vedo apparire un porto di brigantini e velieri
ancora affaticati per i colpi delle onde:

dei tamarindi verdi il profumo svapora,
penetra nel mio corpo e presto si confonde
col canto dei marinai che sale dalla prora.

Charles Baudelaire

Palme somme invitano a soli
così luminosi, deserti e carovane,
come quelle della mia anima
che sempre cercano un Sud...  
 
Così Charles Baudelaire, a partire dal cosiddetto ‘’profumo esotico’’, immagina luoghi, situazioni, quasi paradisiache, dove poter staccare dalla crudeltà della vita, e sentirsi parte di qualcosa. 
Anche la natura più ostile all’animo (‘’Sole monotono… Isola indolente’’) si trasforma in qualcosa di vigoroso, come il corpo della donna che ama e considera totalmente e solo sua. La femminilità viene affiancata così agli aspetti più vivi, rigogliosi del mondo circostante, facendo sentire il poeta in piena estasi.

domenica 9 agosto 2026

Gucciniana 3, di Gujil

“Non riesco neanche a leggere più il giornale e questo mi dà una grande sofferenza, perché leggevo, leggevo, leggevo. La mia vera professione era quella di leggere dei libri”, aveva aggiunto. Nella sua ultima apparizione, ai Chiostri di San Pietro, a Reggio Emilia, per l’inaugurazione di una mostra a lui dedicata, Guccini disse: “Non ho vissuto perdita più grande di questa".



--
Guccini, la lunga malattia e il ricovero in ospedale
https://www.bolognatoday.it/cronaca/guccini-morte-malattia-maculopatia-ricovero.html
© BolognaToday
"Non riesco neanche a leggere più il giornale e questo mi dà una grande sofferenza, perché leggevo, leggevo, leggevo". La mia vera professione era quella di leggere dei libri”, aveva aggiunto. Nella sua ultima apparizione, ai Chiostri di San Pietro, a Reggio Emilia, per l’inaugurazione di una mostra a lui dedicata, Guccini disse: “Non ho vissuto perdita più grande di questa" (Bologna today - dalla rete).

 
 Senza altre parole completo
questa tre giorni gucciniana;
per me un amico nel cuore
che non mi ha mai tradito...
.


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Guccini, la lunga malattia e il ricovero in ospedale
https://www.bolognatoday.it/cronaca/guccini-morte-malattia-maculopatia-ricovero.html
© BolognaTodaylattia e il ricovero in ospedale
https://www.bolognatoday.it/cronaca/guccini-morte-malattia-maculopatia-ricovero.html
© BolognaToday

sabato 8 agosto 2026

...e in questi simboli insondabili... (ancora Guccini)

...e in questi simboli insondabili,
queste immagini di treni e fumo
le foglie... i luoghi... vedi cara...
rimangono colori dai toni tenui...

Bisanzio è l'antico nome di Costantinopoli e Istanbul, la città in origine fu fondata come colonia greca nel VII secolo a.C..
Nel 330 d.C., l'imperatore Costantino (visse e risiedette a Costantinopoli per circa 7 anni, dal momento della consacrazione ufficiale della città come capitale l'11 maggio del 330 d.C. fino alla sua morte avvenuta il 22 maggio del 337 d.C.) la trasformò nella capitale dell'Impero Romano d'Oriente con il nome di Costantinopoli. 
Oggi il termine indica anche l'intero millenario Impero Bizantino
(dalla rete).

venerdì 7 agosto 2026

Riflesso gucciniano (a mia madre)

Nell'infinita tristezza la convinzione
che, stremato, tu abbia voluto
portare il tuo dire lontano
nel treno a vapore al finestrino...
I nostri cari che vanno, come oggi
anni fa nel sorriso di quel "a domani"
che mai non fu nella notte agitata
la carezza che ancora ho sul viso...

giovedì 6 agosto 2026

So Hot!

Il surriscaldamento della Terra, noto come riscaldamento globale, è l'aumento a lungo termine della temperatura media del sistema climatico terrestre causato principalmente dalle attività umane. 
L'accumulo di gas serra nell'atmosfera intrappola il calore solare, alterando profondamente gli ecosistemi e generando fenomeni meteorologici estremi in tutto il pianeta (dalla rete).

Caldo

Il sole da sopra si sporge di sotto.
Il mondo si toglie il cappotto.
L'estate rovescia colore arancione.
Il mondo si toglie il maglione.
Il caldo stordisce la pietra e la serpe.
Il mondo si toglie le scarpe.
E cammina scalza nel corpo che suda.
La vita che è nuda.

Bruno Tognolini

Filastrocca impertinente eppure
fa seriamente caldo, il mondo
ha la febbre e dirlo non basta;
e noi siamo stupidi e ciechi...

Gli effetti del riscaldamento climatico sono già perfettamente visibili, percepibili ed in costante accelerazione:

Scioglimento dei ghiacciai,
Alterazione dell'albedo
,
Eventi meteo estremi
,
Innalzamento dei mari
,
Perdita di biodiversità
,

e noi?
Putroppo ho l'impressione che restiamo solo a guardare.

mercoledì 5 agosto 2026

Water closet

da Acqua chiusa 

Dio pazientissimo giorno e notte ci insegue;
dove meno si pensa ci attende all’agguato,
non ha bisogno di croce o di altari:
anche nei vestiboli di marmo sterilizzato
che non si possono nominare
egli viene a tentarci proponendoci
la salvezza dell’anima.
(In quel preciso momento, 1950)

Dino Buzzati 

"Acqua chiusa" è un celebre racconto breve di Dino Buzzati pubblicato nel 1950 all'interno della raccolta "In quel preciso momento".
Il titolo gioca sull'italianizzazione ironica del termine inglese water closet (il gabinetto, WC).
Nonostante l'ambientazione apparentemente comica o quotidiana, il testo racchiude uno dei nuclei più profondi e inquietanti della poetica buzzatiana: l'irruzione dell'assoluto e del mistero nella banalità della vita di tutti i giorni.
(dalla rete)

Negli scritti troviamo conforto
anche in Dio, perduto, sconfitto
lacrimante, grondante di dolori umani
perplesso e risentito da tempo...
 

 

martedì 4 agosto 2026

Piccolo cane

Il termine Canicola deriva dal latino Canicula ("piccolo cane"), ed era utilizzato per indicare Sirio, la stella più luminosa della costellazione del Cane Maggiore nonché del firmamento, dopo il Sole, che appunto dal 24 Luglio al 26 agosto sorge e tramonta pressoché con il Sole. 
Secondo una versione della mitologia greca il Cane Maggiore sarebbe, invece, Lepalo, il cane di Procri, figlia del re ateniese Eretteo. Lepalo era così veloce che nessuna preda poteva sfuggirgli. 
A Procri era stato donato da Minosse, re di Creta, che nei confronti della fanciulla nutriva tenere speranze. Minosse lo ereditò dalla madre Europa, che a sua volta lo ebbe in dono da Zeus, innamoratosi di lei. 
D'agosto
Avido lutto ronzante nei vivi,
Monotono altomare,
Ma senza solitudine,
Repressi squilli da prostrate messi,
Estate,
Sino ad orbite ombrate spolpi selci,
Risvegli ceneri nei colossei...
Quale Erebo t’urlò? 
Giuseppe Ungaretti 
Sirio, trae le suo origini dal termine greco seirus che significa “che fa appassire” o “che fa inaridire”. In effetti è molto appropriato se si pensa che, nei giorni della levata eliaca di Sirio, cioè quando la stella sorge all’alba insieme al Sole, siamo nel periodo più caldo dell’estate, nei cosi detti “Giorni del Cane”, da cui appunto canicola. 
Infatti tra la fine di luglio e la fine di agosto Sirio sorge e tramonta in quasi contemporaneità al Sole. I nostri antenati notarono questa coincidenza col periodo più caldo dell’anno e lo definirono di conseguenza.
 
Ermetiche frasi scompongono
l'incedere di assurda canicola;
 caldi, lenti, fiumi più non danno
ristoro alle membra, solo paura... 
 
Nell’antico Egitto notiamo che Sirio, che gli egiziani identificavano con Iside (dea della maternità e della fertilità), rivestiva un ruolo ancor più importante e vitale. Si pensava infatti che fosse proprio la levata eliaca di questa stella il fattore scatenante delle piene del Nilo, evento che gli egiziani attendevano con grande favore, poiché le sue esondazioni andavano a fertilizzare i terreni irrorati, permettendo quindi il sostentamento della popolazione.
(dalla rete)

lunedì 3 agosto 2026

La locanda delle Fate


Vorrei tanto fosse ritorno,
ascoltare la mia musica, oggi,
così distante, diafana e tenue
come una melodia lontana... 

La Locanda delle Fate, formazione storica e quasi leggendaria del progressive italiano. 
La storia della Locanda delle Fate è quasi paradigmatica della vicenda progressive.
È bastato sostanzialmente un album, Forse le lucciole non si amano più, uscito per la Polydor nel giugno 1977 (un LP che solo in Giappone vendette centomila copie!), a consegnare alla migliore storia progressive questa formazione proveniente dall'Astigiano. Il disco, con una splendida copertina tipica della creatività onirica dell'epoca, è unanimemente considerato tra i capisaldi del rock progressivo italiano di sempre. 
Esiste anche un locale a Voghera chiamato La Locanda delle Fate che offre servizio di pub e ristorante (dalla rete).