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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 5 agosto 2026

Water closet

da Acqua chiusa 

Dio pazientissimo giorno e notte ci insegue;
dove meno si pensa ci attende all’agguato,
non ha bisogno di croce o di altari:
anche nei vestiboli di marmo sterilizzato
che non si possono nominare
egli viene a tentarci proponendoci
la salvezza dell’anima.
(In quel preciso momento, 1950)

Dino Buzzati 

"Acqua chiusa" è un celebre racconto breve di Dino Buzzati pubblicato nel 1950 all'interno della raccolta "In quel preciso momento".
Il titolo gioca sull'italianizzazione ironica del termine inglese water closet (il gabinetto, WC).
Nonostante l'ambientazione apparentemente comica o quotidiana, il testo racchiude uno dei nuclei più profondi e inquietanti della poetica buzzatiana: l'irruzione dell'assoluto e del mistero nella banalità della vita di tutti i giorni.
(dalla rete)

Negli scritti troviamo conforto
anche in Dio, perduto, sconfitto
lacrimante, grondante di dolori umani
perplesso e risentito da tempo...
 

 

martedì 4 agosto 2026

Piccolo cane

Il termine Canicola deriva dal latino Canicula ("piccolo cane"), ed era utilizzato per indicare Sirio, la stella più luminosa della costellazione del Cane Maggiore nonché del firmamento, dopo il Sole, che appunto dal 24 Luglio al 26 agosto sorge e tramonta pressoché con il Sole. 
Secondo una versione della mitologia greca il Cane Maggiore sarebbe, invece, Lepalo, il cane di Procri, figlia del re ateniese Eretteo. Lepalo era così veloce che nessuna preda poteva sfuggirgli. 
A Procri era stato donato da Minosse, re di Creta, che nei confronti della fanciulla nutriva tenere speranze. Minosse lo ereditò dalla madre Europa, che a sua volta lo ebbe in dono da Zeus, innamoratosi di lei. 
D'agosto
Avido lutto ronzante nei vivi,
Monotono altomare,
Ma senza solitudine,
Repressi squilli da prostrate messi,
Estate,
Sino ad orbite ombrate spolpi selci,
Risvegli ceneri nei colossei...
Quale Erebo t’urlò? 
Giuseppe Ungaretti 
Sirio, trae le suo origini dal termine greco seirus che significa “che fa appassire” o “che fa inaridire”. In effetti è molto appropriato se si pensa che, nei giorni della levata eliaca di Sirio, cioè quando la stella sorge all’alba insieme al Sole, siamo nel periodo più caldo dell’estate, nei cosi detti “Giorni del Cane”, da cui appunto canicola. 
Infatti tra la fine di luglio e la fine di agosto Sirio sorge e tramonta in quasi contemporaneità al Sole. I nostri antenati notarono questa coincidenza col periodo più caldo dell’anno e lo definirono di conseguenza.
 
Ermetiche frasi scompongono
l'incedere di assurda canicola;
 caldi, lenti, fiumi più non danno
ristoro alle membra, solo paura... 
 
Nell’antico Egitto notiamo che Sirio, che gli egiziani identificavano con Iside (dea della maternità e della fertilità), rivestiva un ruolo ancor più importante e vitale. Si pensava infatti che fosse proprio la levata eliaca di questa stella il fattore scatenante delle piene del Nilo, evento che gli egiziani attendevano con grande favore, poiché le sue esondazioni andavano a fertilizzare i terreni irrorati, permettendo quindi il sostentamento della popolazione.
(dalla rete)

lunedì 3 agosto 2026

La locanda delle Fate


Vorrei tanto fosse ritorno,
ascoltare la mia musica, oggi,
così distante, diafana e tenue
come una melodia lontana... 

La Locanda delle Fate, formazione storica e quasi leggendaria del progressive italiano. 
La storia della Locanda delle Fate è quasi paradigmatica della vicenda progressive.
È bastato sostanzialmente un album, Forse le lucciole non si amano più, uscito per la Polydor nel giugno 1977 (un LP che solo in Giappone vendette centomila copie!), a consegnare alla migliore storia progressive questa formazione proveniente dall'Astigiano. Il disco, con una splendida copertina tipica della creatività onirica dell'epoca, è unanimemente considerato tra i capisaldi del rock progressivo italiano di sempre. 
Esiste anche un locale a Voghera chiamato La Locanda delle Fate che offre servizio di pub e ristorante (dalla rete).

domenica 2 agosto 2026

Mare e silenzio

La combinazione di mare e silenzio rappresenta uno dei binomi più suggestivi della letteratura, del cinema e della riflessione personale, evocando calma, introspezione o resistenza.
(dalla rete
).

In lei tìtubo al mare che mi offende,
manca ancora il silenzio nella mia vita.
Guardo la terra che scintilla,
l'aria è tanto serena che s'oscura.
E questa che in me cresce
è forse la rancura
che ogni figliuolo, mare, ha per il padre.

Eugenio Montale 

Il binomio tra mare e silenzio evoca da sempre un profondo senso di calma, introspezione e rifugio dell'anima.
Questa suggestione si riflette in numerosi ambiti culturali, artistici e geografici.

Il legame tra mare, silenzio e suggestione evoca un profondo stato di pace interiore, unito alla forza della natura e alla riflessione.
Questo incontro di elementi stimola la mente a rilassarsi e a perdersi nell'orizzont
e.

Nella mia vita ora il silenzio
appare costante erosione
del tempo che implica meta
che mai vorrei raggiungere...
 
L'unione tra il mare e il silenzio genera una potente suggestione psicologica e meditativa, capace di ridurre istantaneamente lo stress e azzerare il rumore di fondo dei pensieri quotidiani.
La neuroscienza descrive la contemplazione marina come uno stato di calma e presenza mentale indotto dai colori e dall'orizzonte infinito. il silenzio davanti all'oceano non è assenza di suono, ma una forma di ordine in cui i pensieri si disperdono nel vento e lasciano spazio all'introspezione.

sabato 1 agosto 2026

Isn't it a pity?

Non è un peccato soccombere?
lasciare andare la vita così
come fosse tutto ineluttabile;
cercherò di seguire il concetto...
 

Non è un peccato?
Allora, non è una vergogna?
Come ci spezziamo l’un l’altro i cuori
e ci facciamo del male?
Come ci prendiamo l’amore degli altri
senza pensarci troppo
e poi ci dimentichiamo di restituirlo
Non è un peccato?

Per alcune cose ci vuole tempo ma non so spiegarmi
Perché così tanta gente
non riesca a capire che siamo tutti uguali
e per via di tutte quelle lacrime
I loro occhi non possono più sperare di vedere
la bellezza che li circonda
Non è un peccato?

Non è un peccato?
Non è una vergogna
Come ci spezziamo l’un l’altro i cuori
e ci facciamo del male?
Come ci prendiamo l’amore degli altri
senza pensarci troppo
e poi ci dimentichiamo di restituirlo
Non è un peccato?

e poi ci dimentichiamo di restituirlo
Non è un peccato?
e poi ci dimentichiamo di restituirlo
Allora, non è un peccato?

Che peccato
Che peccato, peccato, peccato
Che peccato
Che peccato, peccato, peccato

George Harrison

venerdì 31 luglio 2026

Canicola (solleone)

La canicola è un periodo di caldo torrido e afoso tipico dei mesi estivi, solitamente tra metà luglio e fine agosto. 
Il termine deriva dal latino canicŭla ("piccola cagna"), nome latino della stella Sirio, la più brillante della costellazione del Cane Maggiore.  
Gli antichi associavano la vicinanza di questa stella al Sole con l'inizio del caldo più intenso dell'anno.
 
Canicola

Il sole brucia tutta
la vita. Non muove il vento
un albero. Fuori dal tempo
splende il giorno.
La canicola assorbe
le ore, i colori,
il silenzio.

All’improvviso si sente una goccia
di pioggia, e un’altra,
e un’altra ancora, nella sera.
È musica.

Jorge Gaitàn Duràn

 

In attesa di pioggia, secco
come mai la terra brucia
di febbre causata dall'uomo;
noi siamo causa ed effetto... 
 
La canìcola (o solleone) rappresenta il periodo più caldo dell'anno, solitamente concentrato nell'emisfero boreale tra la fine del mese di luglio e la fine del mese di agosto, i cambiamenti climatici ne stanno ampliandone il periodo (dalla rete).

giovedì 30 luglio 2026

Il sesterzio

Il sesterzio era la moneta più diffusa ed emblematica dell'antica Roma, rimasta in circolazione per quasi cinque secoli.

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Se vuoi, rendimi quei diecimila sesterzi, Silone,
e poi inalbera pure tutta la tua arroganza;
ma se a te piace il denaro, non fare il ruffiano
e smettila con tutta quella tua arroganza. 

Publio Valerio Catullo

Da sempre il denaro, il contante,
le difficoltà, i pagamenti, i prestiti;
spesso si perdono amico e soldi
mi disse, e fu, da allora nulla...   
 
Durante la Repubblica romana era una piccola moneta d'argento, coniata raramente. 
Durante l'Impero romano era una moneta in oricalco (lega di rame e zinco) di ampio modulo.
Un sesterzio era valutato circa 0,08 grammi d'oro. 
Al prezzo attuale dell'oro di circa €60 al grammo, potremmo ricavare che un sesterzio doveva avere un valore compreso tra i 4 e i 5 euro. Il prestito di Catullo a Silone era quindi assai notevole.
(dalla rete)

mercoledì 29 luglio 2026

Riflesso americano

Con il termine "states" (in inglese "stati") ci si riferisce solitamente ai 50 Stati federati degli Stati Uniti d'America, le entità politiche e amministrative che compongono la federazione (dalla rete).
 
Quei ricordi, l'America, viaggi
incastonati nei dunque della vita;
gli States, i vasti orizzonti, gli odori,
da est a west, lungo il Riverwalk...

martedì 28 luglio 2026

Osso del dolore

La poesia Dolore di Giovanni Raboni è un componimento intenso che mette a confronto due diverse concezioni della sofferenza, esplorando il legame profondo e asimmetrico tra l'autore e la persona amata.
(dalla rete)

Dolore

Tu e le tue fissazioni! mi vien voglia
di rinfacciarti le mie piaghe,
quelle sí cancrenose, immedicabili…
Ma no, sbaglio. Non io, tu sei l’erede
d’una sacra penuria,
te e i tuoi da sempre ha saccheggiato il cielo.
C’è piú tristezza nel tuo lutto
per un gioco perduto, per una bambola squartata
che nel mio per il novero dei morti
che colleziono da una vita.
È piú giusta, ha piú stoffa la tua pena.
E intanto non riesco a consolarti,
mio affamato, tremante, altero amore!
Non rispondi, mi guardi
come, ma sí, come un nemico di classe
se cerco di distrarti,
se ti ricatto con la tenerezza…
Ma credimi, tesoro, che non voglio rubartelo
l’osso del tuo dolore.

Giovanni Raboni

L'immagine finale chiarisce il rispetto assoluto del poeta: non c'è intenzione di sottrarre o sminuire l'integrità aspra e irriducibile del dolore altrui ("non voglio rubartelo / l'osso del tuo dolore")

Dolorosamente conscio avanzo
negli anni, nei giorni, nel tempo;
questo peregrinare continuo è vento
che mi spinge al veloce declivio...

lunedì 27 luglio 2026

Fontana Pensierosa

La Fontana Pensierosa è un antico e suggestivo fontanile risorgivo della fine dell'Ottocento situato nella campagna a nord-est di Offanengo, in provincia di Cremona.

 Mezzogiorno

Chiesoline di campagna
lontane e vicine,
i vostri campanilini fumano
come tanti comignoli di cucine.
Mezzogiorno!
«Bambini si va a mangiare.»

Aldo Palazzeschi

Sole a picco d'estate, mezzodì
nei miei prati erbosi disseccati;
una fonte pensierosa, nonna,
amore predato dal tempo... 
 
Questo luogo naturale alimenta il fosso Lissolo ed è stato recentemente inserito tra i 7 fontanili più belli e caratteristici della Lombardia.
(dalla rete)