zone d'ombra
un posto per capire
un posto per pensare
un posto per sostare quell'attimo
L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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venerdì 17 aprile 2026
Mattinale
giovedì 16 aprile 2026
Poesia e riflesso
Canzone
Le nuvole sono legate alla terra ed al vento.
Fin che ci saran nuvole sopra Torino
sarà bella la vita. Sollevo la testa
e un gran gioco si svolge lassú sotto il sole.
Masse bianche durissime e il vento vi circola
tutto azzurro – talvolta le disfa
e ne fa grandi veli impregnati di luce.
Sopra i tetti, a migliaia le nuvole bianche
copron tutto, la folla, le pietre e il frastuono.
Molte volte levandomi ho visto le nuvole
trasparire nell’acqua limpida di un catino.
Anche gli alberi uniscono il cielo alla terra.
Le città sterminate somiglian foreste
dove il cielo compare su su, tra le vie.
Come gli alberi vivi sul Po, nei torrenti
cosí vivono i mucchi di case nel sole.
Anche gli alberi soffrono e muoiono sotto le nubi
l’uomo sanguina e muore, – ma canta la gioia
tra la terra ed il cielo, la gran meraviglia
di città e di foreste. Avrò tempo domani
a rinchiudermi e stringere i denti. Ora tutta la vita
son le nubi le piante e le vie, perdute nel cielo.
[12-20 dicembre 1931]
Cesare Pavese
mercoledì 15 aprile 2026
Montparnasse
Non ci sono mai suicidi nel quartiere tra la gente che si conosce
Suicidi riusciti.
Un ragazzo cinese s’ammazza ed è morto.
(continuano a mettergli la posta nel casellario al Dome)
Un ragazzo norvegese s’ammazza ed è morto.
(nessuno sa dov’è andato l’altro norvegese)
Una modella, la trovano morta,
sola nel suo letto e morta assai.
(e non parliamo dei fastidi che tu o questo ha dato alla concierge)
Olio d’oliva, bianco d’uovo, senapismi, schiuma di sapone
e sonde gastriche salvano la gente che si conosce.
La gente che si conosce la si trova ogni pomeriggio al caffè.
Parigi, 1922
Ernest Hemingway
Three Stories & Ten Poems (1923
martedì 14 aprile 2026
Guerra e chitarre
s'inchinerà al suono di una chitarra.”
Jim Morrison
Questa celebre frase,
attribuita al chitarrista cantante
Jim Morrison,
simboleggia il potere
salvifico della musica
sull'odio e la violenza.
lunedì 13 aprile 2026
Prplessità
La perplessità
è un sentimento di incertezza, dubbio o esitazione che deriva da una
situazione confusa o dalla difficoltà di compiere una scelta.Se devo essere ricco di qualcosa,
che sia di perplessità e non di certezze.
Jorge Luis Borges
domenica 12 aprile 2026
Arrembando
le navi di cartone, e dormi,
fanciulletto padrone: che non oda
tu i malevoli spiriti che veleggiano a stormi.
Nel chiuso dell’ortino svolacchia il gufo
e i fumacchi dei tetti sono pesi.
L’attimo che rovina l’opera lenta di mesi
giunge: ora incrina segreto, ora divelge in un buffo.
Viene lo spacco; forse senza strepito.
Chi ha edificato sente la sua condanna.
E’ l’ora che si salva solo la barca in panna.
Amarra la tua flotta tra le siepi.
Eugenio Montale
Indica un approdo sicuro ma desolato, l'unico rifugio possibile contro quello che è il "male di vivere".
sabato 11 aprile 2026
Riflesso nel cammino
venerdì 10 aprile 2026
Poesia e :Riflessi
:Riflessi
Rasentano piano gli specchi invisibili
avvolti di nebbia,
non lasciano traccia nell’ombra,
gli specchi non hanno riflessi,
non cade su loro dell’ombra una macchia,
neppure la macchia dell’oro.
Un raggio vien fuori dal centro
di luce giallastra.
Sul raggio rimangono lievi, impalpabili,
impronte sfumate di luci, di nebbie: riflessi.
Appaiono spaiono lenti,
si fanno ora vivi ora smorti,
appaiono spaiono lenti.
Dei volti talora vi appaiono,
dei volti bianchissimi,
appena il pallore la luce ne scopre.
Talaltra vi passan dei manti fioriti,
vi passano lenti, cangianti, splendenti.
S’arrestano i volti,
s’arrestan, più chiari si fanno,
vi splende d’un tra o uno sguardo,
due occhi che corron cercando pungenti,
o in fondo confusi v’appaion languenti, morenti.
Vi passa pian piano la nebbia e ricopre,
confonde gli sguardi con luci di gemme.
In basso,
si segue la ridda
dei piccoli puntip p
di dadi danzanti.
Due dadi grandissimi, in fondo,
rimangono fermi,
ne splendono i punti nerissimi intenti.
Vi passano lievi davanti
le impronte sfumate di luci, di nebbie: riflessi.
Appaiono spaiono lenti,
si fanno ora vivi ora smorti,
appaiono spaiono lenti.
Aldo Palazzeschi
giovedì 9 aprile 2026
Fiumi e parole (a Emilio)
“…le esatte geometrie che accompagnano un
lancio tecnicamente perfetto,
sono espressione ultima ed estrema sintesi
filosofica della pesca a mosca…”
Anonimo
mercoledì 8 aprile 2026
Apriti Aprile
(a Teo, a Chiara)










