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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 3 febbraio 2026

Insonnia

La poesia "Insonnia" di Vincenzo Cardarelli fa parte della raccolta Il sole a picco (1929).
 
Insonnia

Solo in te, alba, riposa
la mia morte affannosa.
Solo in te trova pace
l’insonnia mia, ch’è simile
ad un rombante fiume
rapinoso, infernale,
dov’io vado ogni notte
dibattendomi invano.
Dinanzi a te, che giungi
sempre così furtiva
da far quasi paura, e origli e spii,
spettro anche tu, il più vago,
alba dal freddo viso,
cessan gli orrori, fuggono i fantasmi.
La morte, mia nera
compagna di veglia,
se ne va, s’allontana
a passi di ladro.
Ond’io emergo e mi libero
dall’onda tenebrosa
e affranto mi riduco
al mio sonno di pietra.
 
Vincenzo Cardarelli
 
In questo componimento, l'autore descrive il tormento del non riuscire a prendere sonno, trasformando una condizione fisica in una riflessione esistenziale sulla solitudine e sulla lotta interiore; esplora l'angoscia della veglia notturna, descritta come un fiume impetuoso e un'infernale tortura. Il poeta dipinge l'alba come l'unico sollievo, una "dolce alba" che libera dal sonno di pietra e dai fantasmi.
Cardarelli utilizza uno stile che richiama la lezione leopardiana, incentrato sul "male di vivere" e la meditazione profonda, definendo la propria condizione notturna come un vero e proprio "sonno di pietra".
 
 Questo non sonno che vivo
la mia distruttiva notte;
il non dormire mi pesa
la testa mi sembra vagare... 
 
L' insonnia è un disturbo del sonno comune caratterizzato da difficoltà nell'addormentamento, risvegli frequenti o risvegli mattutini precoci, che portano a un sonno di scarsa qualità e conseguente stanchezza diurna.  
(dalla rete)

lunedì 2 febbraio 2026

Solitude? Loneliness

La solitudine è una complessa esperienza umana, definita come la discrepanza tra le relazioni sociali desiderate e quelle reali, spesso percepita come un senso di vuoto, estraneità o isolamento emotivo.
 
Solitudine
 
Ho pianto molto; ora una pace blanda,
quasi mortale, scende sul mio core.
Parmi di camminare in una landa
vasta, silenzïosa, senza un fiore.

Ma dove, dove, vado? che mai spero
così sola e dolente ne l'intenso
silenzio? Nulla so del gran mistero
che mi circonda, ed altro più non penso.

Il mio pensiero, ch'è dolore, tace;
pietoso tace perchè molto ho pianto:
io vo, come dormendo, in questa pace.
Ed è il mio core un ermo campo santo.
 
 Bruna
(pseudonimo di Clementna Maiocchi) 

La solitudine è un' esperienza umana poliedrica che oscilla tra il bisogno di introspezione e il disagio dell'isolamento.
 
Solo, di sassi il sentiero,
attraverso le immagini indecise
e si sogni, vividi accorrono;
sono un animale di affetti...

Sebbene la solitudine e volte viene scelta per introspezione (solitude), quando cronica o involontaria (loneliness) può causare gravi effetti fisici e mentali, inclusi ansia, depressione e rischi cardiovascolari.
(dalla rete)

domenica 1 febbraio 2026

Sensazioni

Sensazioni

Le sere turchine d’estate andrò nei sentieri,
Punzecchiato dal grano, calpestando erba fina:
Sentirò, trasognato, quella frescura ai piedi,
E lascerò che il vento m’inondi il capo nudo.

Non dirò niente, non penserò niente: ma
L’amore infinito mi salirà nell’anima,
E andrò lontano, più lontano, come uno zingaro
Nella Natura – felice come con una donna. 

Arthur Rimbaud

Una sensazione è l'impressione immediata e grezza prodotta da uno stimolo (esterno o interno) sui nostri organi di senso.
È un processo puramente fisico-fisiologico, come la ricezione della luce da parte della retina.

Ricordando quelle estati e le perdute
passioni arginate dal senso del tempo,
spiraglio infinitesimale di vivida gioia,
confronto sgradito a questo presente...

Sensation

Par les soirs bleus d’été, j’irai dans les sentiers,
Picoté par les blés, fouler l’herbe menue :
Rêveur, j’en sentirai la fraîcheur à mes pieds.
Je laisserai le vent baigner ma tête nue.

Je ne parlerai pas, je ne penserai rien :
Mais l’amour infini me montera dans l’âme,
Et j’irai loin, bien loin, comme un bohémien,
Par la Nature, — heureux comme avec une femme.

Arthur Rimbaud

La sensazione è un' impressione soggettiva, immediata e semplice derivante dalla stimolazione degli organi di senso da parte di stimoli esterni o interni; rappresenta il processo psicofisico basilare di ricezione e trasduzione del segnale.
(dalla rete)

sabato 31 gennaio 2026

Aprire le finestre d'inverno...

Il concetto di tenere le finestre aperte in inverno si basa sull'esigenza fondamentale di garantire un'adeguata ventilazione per la salute e per prevenire danni all'edificio, pur minimizzando la dispersione di calore.
L'obiettivo è un ricambio d'aria rapido ed efficiente, non un'apertura prolungata.
(dalla rete)
 
 Alte finestre aperte...

Alte finestre aperte
hanno lasciato ombre di luce
sulla sabbia.
La strada era immobile,
morta del bianco preciso
con dodici ferite invernali.
Tra i rami dei pini
il pensiero girava
le brezze degli ulivi.
Una volta vicino. Lo spazio
vuoto, libero, perso
lungo le braccia.
E quanto è lontano l’attimo,
quattro pareti economiche
immagini a specchio.
Né tu né io. Le finestre
alte, aperte, nude,
suicida nel primo mattino.

Josefina de La Torre

Insapori attimi di risaputo gelo
nel cuore uno spiraglio e un vento
folata di freddo nell'anima stanca
profumo di nuovo, ricorrente...
 
In inverno è fondamentale arieggiare casa per evitare l'accumulo di inquinanti indoor e la formazione di muffa, ma il modo in cui lo fai cambia drasticamente l'efficienza energetica
. Aprire le finestre in inverno, specialmente quelle più in alto, è fondamentale per un ricambio d'aria efficiente (5-10 minuti, più volte al giorno). Questo metodo previene condensa e muffa, rimuove inquinanti (CO2) e migliora la qualità dell'aria interna senza raffreddare in modo eccessivo le pareti, garantendo risparmio energetico.

venerdì 30 gennaio 2026

Insofferente

Il termine insofferente descrive chi non riesce a sopportare persone, situazioni o condizioni fisiche e psicologiche, manifestando nervosismo o mancanza di pazienza.

Insofferente

 Insofferente a tutto chiedo
requie, risposte, posizioni;
scaramucce insensate affliggono
il mondo, gli uomini, la pace...

Anonimo
del XIX° Secolo
poesie ritrovate
  
L'insofferenza è l' incapacità psicologica o emotiva di tollerare, sopportare o adattarsi a situazioni, regole, persone o stimoli specifici, spesso manifestata attraverso nervosismo, irritazione o impazienza. Il concetto descrive una profonda intolleranza verso vincoli o contrarietà, definendo un carattere ribelle o poco propenso alla sottomissione (dalla rete).

giovedì 29 gennaio 2026

D'inverno

L'inverno rappresenta metaforicamente il raccoglimento e l'introspezione.
Il concetto di "invernale" trascende la semplice definizione stagionale di "periodo più freddo dell'anno" per diventare un archetipo che abbraccia psicologia, arte e sociologia.

Sonetto d'Inverno

Cade la neve a falde larghe e piane
da ore e ore, senza mutamento.
Non una voce, non un fil di vento,
non echi a le casupole montane.

Nei boschi e su le immote alpi lontane
ogni soffio di vita sembra spento:
sotto il bianco lenzuolo è un sognar lento
di piante, d’erbe e di tristezze umane.

Qui, nel camino, ardon le fiamme a spire:
tu mi sorridi: io penso, amico mio,
che dolcezza ha in quest’ora il nostro nido.

Cerco il tuo labbro che non sa mentire,
mi stringo al cor che non conosce oblio,
m’abbandono tremante al petto fido.

Ada Negri

Nell'intensità di abbracci
risaputi immaginari e tesi
rimango basito e capisco
che il tempo mi manca...

Il concetto di invernale si riferisce a tutto ciò che è proprio, caratteristico o adatto all'inverno, la stagione più fredda.
Include il clima rigido, fenomeni come neve e pioggia, abbigliamento pesante, attività sportive, nonché il simbolismo legato al letargo, alla riflessione e alle festività.
Gli artisti utilizzano freddo, nebbia e ghiaccio per riflettere emozioni umane come la solitudine o la malinconia. 
Per gli Impressionisti, la neve non era solo un elemento stagionale ma un materiale luminoso e vibrante capace di trasformare la percezione della realtà. 
Il termine invernale definisce la natura stagionale della vita umana e naturale che comprende la fine dell'autunno e l'inizio della primavera.
(dalla rete)

mercoledì 28 gennaio 2026

Giorno di pioggia

I giorni di pioggia influenzano negativamente l'umore riducendo la luce solare, il che abbassa i livelli di serotonina (l'ormone del buonumore) e aumenta la melatonina, provocando sonnolenza, stanchezza, tristezza e irritabilità.

Giorno di pioggia

La giornata è fredda, e scura, e triste;
Piove, e il vento non è mai stanco;
La vite si aggrappa ancora al muro in rovina,
Ma ad ogni raffica le foglie morte cadono,
E i giorni sono scuri e cupi.

La mia vita è fredda e scura e triste;
Piove, e il vento non è mai stanco;
I miei pensieri si aggrappano ancora al passato in rovina,
Ma le speranze della gioventù scivolano nel nulla,
E i giorni sono scuri e cupi.

Stai tranquillo, cuore triste, e smetti di lamentarti;
Dietro le nuvole splende ancora il sole;
Il tuo destino è il destino comune di tutti,
In ogni vita deve cadere un po’ di pioggia,
Alcuni giorni devono essere bui e tristi. 

Henry Wadsworth Longfellow

Qui buio oltre la finestra
di un mattino d'inverno,
la pioggia che batte sui vetri
ricorda che il freddo è tenace...
 
I giorni di pioggia evocano sensazioni contrastanti: per molti portano malinconia, sonnolenza e stanchezza a causa della riduzione di luce e serotonina, favorendo isolamento
Per altri, rappresentano un'opportunità di relax, introspezione e creatività, offrendo un'atmosfera intima e rilassante, spesso accompagnata dal profumo di petricore. 
(dalla rete)
 

martedì 27 gennaio 2026

Angosciosamente

Julio Romero De Torres
"Ore d'angoscia"
Questa vecchia angoscia

Questa vecchia angoscia,
questa angoscia che porto da secoli dentro di me,
è traboccata dal vaso,
in lacrime, in grandi immaginazioni
in sogni tipo incubi senza terrore
in grandi emozioni improvvise, senza alcun senso.

È traboccata.
Quasi non so come comportarmi nella vita
con questo malessere che mi riempie l’anima di pieghe!
Se almeno impazzissi per davvero!
Ma no: è questo essere a mezza strada,
questo quasi,
questo essere sul punto di…

Il ricoverato di un manicomio almeno è qualcuno.
Io sono il ricoverato di un manicomio senza manicomio.
Sono pazzo e freddo,
sono lucido e matto,
sono estraneo a tutto e uguale a tutti:
sto dormendo sveglio con sogni che sono pazzia
perché non sono sogni.
Sono in questo stato…

Povera vecchia casa della mia infanzia perduta!
Chi avrebbe detto che mi sarei tanto disperso!
Che ne è del tuo bambino? È impazzito.
Che ne è di colui che dormiva tranquillo sotto il tuo tetto provinciale?
È impazzito.
Ma chi, fra quelli che fui? È impazzito. Oggi costui è chi io sono.
Se almeno possedessi una religione!
Per esempio, una per quel feticcio
che c’era in casa nostra, la vecchia casa, che veniva dall’Africa.
Era bruttissimo, era grottesco,
ma c’era in lui la divinità di tutto quello in cui si crede.
Se almeno potessi credere a un feticcio
— Giove, Geova, l’Umanità —
uno qualunque servirebbe,
infatti che cosa è tutto se non quello che pensiamo di tutto?

Scoppia, cuore di vetro dipinto!

Fernando Pessoa

Vecchia amica/nemica che urti
il mio vivere in fretta, la furia
dei venti nei sentimenti indica
vie tralasciate oppur perdute...

L'angoscia è uno stato psicofisico caratterizzato da una profonda sensazione di ansia, oppressione e timore indefinito. A differenza della paura (che ha un oggetto preciso), l'angoscia è spesso legata a un senso di minaccia vaga o esistenziale.
Il termine angosciosamente è un avverbio che deriva dall'aggettivo angoscioso.
Si usa per descrivere un'azione compiuta o una situazione vissuta con profonda angoscia, ansia o tormento interiore.
(dalla rete)

lunedì 26 gennaio 2026

Lunedi

Il nome viene dal latino lunae dies, ovvero il giorno della luna.
 
Lunedi
 
Come sempre nel buio di un alba
che ancora non sboccia, seduto,
in attesa di caffè, caldo e fumante,
sospiro, la notte, il freddo, gli occhi...
 
Anonimo
del XIX° Secolo
poesie ritrovate
 
La posizione del lunedì nella sequenza dei giorni non è univoca.
In gran parte dell’Europa, compresa l’Italia, viene considerato il primo.
In altri Stati, come quelli di lingua inglese e portoghese, è classificato come il secondo giorno della settimana dopo la domenica. Tradizionalmente era il giorno dedicato alla cura della casa e alla famiglia, odiermìnamente è assai spesso percepito come il giorno che inizia la routine settimanale (dalla rete).

domenica 25 gennaio 2026

Ancora sconfitte

La sconfitta

Davvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta,
le amicizie si fanno più profonde,
l’amore solleva attento il capo.
Perfino le cose diventano pure.
I rondoni danzano nell’aria,
a loro agio nell’abisso.
Tremano le foglie dei pioppi,
solo il vento è immoto.
Le sagome cupe dei nemici si stagliano
sullo sfondo chiaro della speranza. Cresce
il coraggio. Loro, diciamo parlando di loro, noi, di noi,
tu, di me. Il tè amaro ha il sapore
di profezie bibliche. Purché
non ci sorprenda la vittoria.

Adam Zagajewski

Più non sono in grado io ora
di arginare le onde possenti
il mio ego arranca come relitto
in rivoli di maleodoranti sconfitte...
 
Le sconfitte sono importanti, servono per puntellare la vita, per non scivolare via nel viavai frenetico delle cose che accadono senza che ce ne sia bisogno, indotte dal flusso, per sentito dire, nella monotonia scintillante delle mille attività che somigliano alla realtà attiva e invece la piegano a un infinito ripetersi di gesti e pensieri senza alcun senso.
(dalla rete)