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| Felice Melis Marini "Crepuscolo autunnale" acquaforte |
Crepuscolo autunnale
Di sanguigni riflessi il sol colora
le nuvole con l’ultime faville
e sovra il buio mar guizzano ancora
d’onda in onda fuggevoli scintille.
S’addensa il color grigio ad ora ad ora
su le colline a torno e su le ville:
ridean di luce sino da l’Aurora
e nell’oscurità muoion tranquille.
Da quale novo incanto, ora, da quale
vision mossa dà la fantasia
una tristezza indefinita a ‘l core?
Nel silente crepuscolo autunnale
sorge — squallido fior — la Poesia
di tutto ciò che sotto il ciel si muore.
Guido Menasci
I versi descrivono i riflessi sanguigni del sole morente sulle nuvole e il grigio che avvolge le colline, interpretando la fine del giorno e la transizione stagionale come una metafora di dolce tristezza in cui nasce l'ispirazione poetica.
Il crepuscolo autunnale è un concetto che unisce il fenomeno fisico del tramonto di fine giornata a una profonda metafora esistenziale e filosofica legata al trascorrere del tempo.
Un'immagine di "Crepuscolo autunnale" evoca atmosfere malinconiche e intense che hanno ispirato numerosi artisti nel corso del tempo, declinandosi nella letteratura, nella pittura e nella musica.
L'autunno e il crepuscolo non nascondono la fine delle cose (la caduta delle foglie, l'accorciarsi del giorno, la luce trasversale), ma svelano una bellezza intima e pacata proprio nella loro transitorietà.
È una stagione che invita alla lentezza, al raccoglimento e alla riflessione sul ciclo della vita, della maturità e dell'inevitabile tramonto dell'esistenza umana.
(dalla rete)















