Erik Satie spinse Claude Debussy
a distaccarsi dal modello wagneriano per cercare una via puramente
francese e legata alla pittura moderna degli artisti impressionisti.
Si influenzarono a vicenda, traghettando la musica europea dal Simbolismo alle soglie delle avanguardie moderne.
Le armonie libere e statiche
delle celebri Gymnopédies di Erik Satie (1888) anticiparono e ispirarono le innovazioni armoniche del linguaggio musicale impressionista di Claude Debussy.
Erik Satie e Claude Debussy hanno vissuto un rapporto unico fatto di profonda amicizia, reciproca influenza e ironiche rivalità. Insieme hanno rivoluzionato la musica francese a cavallo tra il XIX e il XX secolo, rompendo i legami con il rigido tradizionalismo accademico e la monumentale eredità di Richard Wagner (dalla rete).
zone d'ombra
un posto per capire
un posto per pensare
un posto per sostare quell'attimo
L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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sabato 13 giugno 2026
Satie e Debussy
venerdì 12 giugno 2026
Lettera di Johnny Cash a June Carter Cash (1994)
Buon compleanno principessa,
ormai siamo vecchi e ci siamo abituati l’uno all’altra.
La pensiamo nello stesso modo.
Leggiamo la mente dell’altro.
Sappiamo quello che l’altro vuole anche senza dirlo.
A volte ci irritiamo anche un po’.
Forse a volte ci diamo anche per scontati.
Ma ogni tanto, come oggi, medito su questo e mi rendo conto di quanto sono fortunato a condividere la vita con la più grande donna che abbia mai incontrato.
Continui ad affascinarmi e ad ispirarmi.
La tua influenza mi rende migliore.
Sei l’oggetto del mio desiderio,
la prima ragione della mia esistenza.
Ti amo tantissimo.Buon compleanno principessa,
John
Johnny Cash e June Carter Cash sono stati una delle coppie più iconiche della storia della musica country. Legati da un sodalizio artistico e sentimentale durato oltre tre decenni, hanno unito le loro vite nel 1968 dopo anni di complesse vicende personali, diventando un punto di riferimento per l'autenticità e la devozione reciproca.
(dalla rete)
Una volta scrivevo lettere,passionali, piene di cose;ora leggo lettere di altripassionali, piene di cose...
giovedì 11 giugno 2026
Rifugi
In alto c'è un pino distorto;
sta intento ed ascolta l'abisso
col fusto piegato a balestra.
Rifugio d’uccelli notturni,
nell’ora più alta risuona
d’un battere d’ali veloce.
Ha pure un suo nido il mio cuore
sospeso nel buio, una voce;
sta pure in ascolto, la notte.
Salvatore Quasimodo
Nella poesia, il pino piegato dal vento e teso ad ascoltare l'abisso fa da rifugio agli uccelli notturni che, nell'ora più alta, si alzano in volo.
Il poeta instaura un parallelismo tra questo albero e il proprio cuore, anch'esso descritto come un nido sospeso nel buio e in costante ascolto nella notte.
La poesia evoca un'atmosfera di solitudine e attesa, in cui il pino distorto funge da riparo per gli uccelli prima del buio.
(dalla rete)
mercoledì 10 giugno 2026
Descrizione, poesia e riflesso
Evoluzione
Ogni forma che vedi ha il suo Tipo supremo nell’Oltrespazio:
se la forma scompare, non temere: la sua radice è eterna.
Ogni immagine che vedi, ogni discorso che ascolti
non penarti quando scompare, ché questo non è vero.
Poiché eterna è la fonte, i suoi rami scorrono sempre,
e poiché ambedue mai cessano, inutile è il lamento.
Considera l’Anima come fontana e le opere sue come rivoli:
finché la fonte dura ne scorrono freschi ruscelli.
Via dal cervello il dolore, e di quest’acqua pur bevi;
non temer che si secchi, è acqua senza sponde!
Da quando tu venisti in questo mondo d’esseri
davanti ti fu messa, a salvarti, una scala.
Fosti dapprima sasso, poi diventasti pianta,
e ancora poi animale: come ciò t’è nascosto?
Poi diventasti Uomo con scienza, mente, e fede:
guarda come ora è un Tutto quel corpo, già Parte di terra!
E, trascorso oltre l’Uomo, diverrai Angelo certo,
oltre questa terra, dopo: il tuo luogo è nei cieli.
E passa ancora oltre l’Angelo e in quel Mare ti immergi:
così tu, goccia, sarai mare immenso ed Oceano.
Smetti di parlar di “Figlio”, dì col cuore: “Uno”.
Se il tuo corpo è vecchio, a che temere, se l’anima è giovane?
Gialal al-Din Rumi
martedì 9 giugno 2026
Pensierosa Fontana
Leggeri ormai sono i sogni,
da tutti amato
con essi io sto nel mio paese,
mi sento goloso di zucchero;
al di là della piazza e della salvia rossa
si ripara la pioggia
si sciolgono i rumori
ed il ridevole cordoglio
per cui temesti con tanta fantasia
questo errore del giorno
e il suo nero d'innocuo serpente
Del mio ritorno scintillano i vetri
ed i pomi di casa mia,
le colline sono per prime
al traguardo madido dei cieli,
tutta l'acqua d'oro è nel secchio 
tutta la sabbia nel cortile
e fanno rime con le colline
nella dolce devastazione
e il sole limpido sta chino
su un'altra pagina del vento
Andrea Zanzotto
lunedì 8 giugno 2026
Progressista
Lo so che i preti si masturbano di notte,
Che i gatti fottono,
E le ragazze non sono marmotte,
E tuttavia
Che cosa posso fare
Per aggiustar le cose se son rotte?
Parigi, 1922
«Querschnitt» (autunno 1924)
Ernest Hemingway
Un progressista è chi sostiene il progresso sociale, politico ed economico attraverso riforme graduali mirate a migliorare la società e i diritti dei cittadini.
domenica 7 giugno 2026
Relitti nell'anima sparsi
ch'esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t'era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l'aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m'hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarmi così d'ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie dei tuo abisso.
EugenioMontale
L'espressione "relitti sparsi nell'anima" evoca un'immagine poetica e malinconica, carica di un profondo significato psicologico ed emotivo. Rappresenta visivamente i frammenti di esperienze passate che continuano a galleggiare o a giacere sul fondo della nostra psiche. Quando si parla di "relitti sparsi nell'anima" si evoca una profonda metafora interiore. Spesso richiama alla memoria i frammenti di ricordi, sogni infranti o dolori irrisolti che giacciono sul fondo della nostra mente. Proprio come le navi affondate negli abissi, questi "rottami" diventano col tempo parte di noi, custodi di storie silenziose e a tratti carichi di una bellezza malinconica.(dalla rete)
sabato 6 giugno 2026
Danza
Il serpente che danza
Quanto mi piace, cara indolente,
del tuo corpo splendido
veder, come stoffa ondeggiante,
brillar l’epidermide!
Sopra la tua chioma profonda,
pregna d’acri profumi,
mare d’odore forte e vagabondo,
flutti cerulei e bruni,
come una nave che si ridesta
al vento del mattino
sognante l’anima s’appresta
per un cielo lontano.
Dai tuoi occhi nulla traspare
né di dolce né d’amaro,
algide gioie ove son mischiati
il ferro e l’oro.
E nel vederti andare in cadenza,
splendida d’abbandono,
mi sembri un serpente che danza
in alto a un bastone.
languida dondola, con pari grazia
d’un giovane elefante,
il tuo corpo si piega e si tende
come naviglio esile
che fila inclinato rituffando
nell’acqua l’albero.
Come fonte gonfia per l’alimento
di ghiacciai mugghianti
se la saliva in bocca ti rimonta
fino all’orlo dei denti,
mi sembra di bere un vino boemo,
amaro e vincitore,
liquido cielo che mi sparge seme
di stelle nel cuore.
Charles Baudelaire
Il poeta si rivolge a una donna con la quale si può dedurre che
abbia una relazione molto intima e passionale; i versi
della poesia esprimono un’aperta, intensa dichiarazione d’amore, un amore
carico di sensualità, erotismo e passione profonda.
La donna fu la compagna e la musa ispiratrice di Charles Baudelaire, Jeanne Duval; il legame tra Baudelaire e Jeanne fu lungo e tempestoso, segnato da passsioni, convivenze, separazioni e continue riconciliazioni.
venerdì 5 giugno 2026
Aufileno e Aufilena
Per Aufileno e Aufilena, fratello e sorella,
muoion d'amore i piú bei giovani di Verona,
per lui Celio, per lei Quinzio: puoi dirlo,
certo, un sodalizio dolcemente fraterno.
Chi preferite? te, Celio, che senza riserve
m'hai offerto la tua straordinaria amicizia
quando una fiamma feroce mi bruciava il cuore:
sii felice, Celio, e possa arriderti l'amore
Publio Valerio Catullo
Tra umori dissoluti,
vaghi
come lettere
affidate al mare
ci pensiamo permeati
di sole,
invece siamo colmi
di ombre...
In base ai carmi di Catullo, Aufileno (in latino Aufillenus) e Aufilena (in latino Aufillena) sono due fratelli, protagonisti di una serie di componimenti dai toni sarcastici e moraleggianti. Aufileno e Aufilena sono due fratelli veronesi che diventano oggetto del desiderio e dei pettegolezzi della cerchia di amici del poeta. all'interno del Liber (dalla rete).







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