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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 26 marzo 2026

Ostico

Il termine ostico descrive qualcosa di difficile da comprendere, da imparare o da affrontare, spesso perché risulta sgradevole o poco stimolante.

Ostico

Sputo nell'aria un nulla
di pace, quella che resta;
attese infinite sbocciano
inquietudini, sospiri.
 
Elevato indice di sopportazione
soccombe al gesto alle parole;
si tratta di vivere, eccome,
si tratta di stare tra gli altri.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
L'aggettivo ostico deriva dal latino ostĭcus (propriamente "nemico" o "estraneo") e viene usato in senso figurato per descrivere qualcosa che oppone resistenza alla nostra comprensione.
(dalla rete)

mercoledì 25 marzo 2026

Tra cielo e mare

空の青海のあおさのその間サーフボードの君を見つめる

ti guardo
cavalcare le onde –
spazio azzurro
in cui cielo e mare
si confondono

Tawara Machi

Nel senso racchiuso tanka
esprime cose intime;
io sono una luce che sfuma,
la vita, un'enorme bugia...

 Il concetto "tra cielo e mare" evoca l'orizzonte, punto di incontro simbolico e visivo tra l'infinito celeste e la profondità marina. Rappresenta uno spazio di transizione, libertà e sogno, spesso associato a scenari panoramici, riflessione interiore e bellezza naturale (dalla rete).

martedì 24 marzo 2026

Sistro

 
Debole sistro al vento
d’una persa cicala,
toccato appena e spento
nel torpore ch’esala.

Dirama dal profondo
in noi la vena
segreta: il nostro mondo
si regge appena.

Se tu l’accenni, all’aria
bigia treman corrotte
le vestigia
che il vuoto non ringhiotte.

Il gesto indi s’annulla,
tace ogni voce,
discende alla sua foce
la vita brulla.

Eugenio Montale

Nei suoni rimasti il vago
sentore di bosco, natura
colori dispersi, primavera
e fuori dal cuore il sole...

Il sistro è un antico strumento musicale a percussione, originario dell'Egitto (circa 3000 a.C.), costituito da una cornice metallica a forma di "U" con asticelle mobili che, scosse, producono un suono acuto e tintinnante.
Simbolo sacro legato alle dee Iside e Hathor, veniva usato in cerimonie rituali, processioni e scene di culto, specialmente da sacerdotesse.
Il poeta è quindi il sacerdote, intermediario fragile con i suoi versi che vorrebbero convincere con il vibrare tinnente del sistro, la dea-luna ad esser luminosa e a far chiaro il suo regno fin oltre la notte.
Il canto del poeta nasce dal profondo della sua mente, come quello della cicala dal profondo misterioso del suo corpo (dalla rete).

lunedì 23 marzo 2026

Scivolata

 Scivolando nel cuore

Scivolando nel cuore un nulla
imperversa una mente, sola
congiunzione fatale di voci
impetuose, risuonano vuote.

Nel quadro complessivo rifrulla
un pensiero alla volta come spola
continua, contigua di grevi croci,
nell'anima parole, risapute note
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
In senso lato, l'espressione indica il modo in cui una persona, un ricordo o un'emozione riescono a superare le barriere di qualcuno in modo naturale e senza sforzo. 
Può descrivere l'innamoramento o un momento di profonda empatia.
L'espressione "scivolando nel cuore" evoca immagini poetiche legate al sentimento e all'emozione, spesso utilizzate in contesti musicali, letterari o naturalistici per descrivere un ingresso dolce, profondo o inaspettato nell'animo di qualcuno.
"Scivolando nel cuore" evoca immagini poetiche legate alla natura, all'inverno e alle emozioni. Spesso utilizzato per descrivere esperienze suggestive, il tema richiama la delicatezza e l'immersione nel paesaggio. 
L'espressione gioca sulla metafora del movimento fluido ("scivolare") applicato a un contesto emotivo o fisico profondo ("cuore").
(dalla rete)

domenica 22 marzo 2026

Pomeriggio

Il pomeriggio è la parte della giornata che intercorre tra mezzogiorno e il tramonto, solitamente inquadrabile tra le 12:00 e le 18:00 o le prime ore della sera. Etimologicamente deriva dalla locuzione latina "post meridiem" ("dopo mezzogiorno"), indicando il periodo post-prandiale

Pomeriggio

Addormentata
sei una persona diversa:
il tuo essere
felino-bollente-slanciato-Modiglianesco
con occhi bluporcellana
si distende
in una ragazzina con adombramenti di donna,
calda, rannicchiata,
il sommesso alito del tuo respiro
che emana…
 
Io sto
sopra il tuo letto
- desidero abbracciare dolcemente
la tua minuscola figura perfetta,
baciare la tua fronte,  
baciare la guancia
- eppure ho paura
di svegliarti.  

Dan Propper

Il silenzio del sonno, ristoro
dopo paure, dopo fatiche;
a volte seguiva o precedeva
l'amore, quello umido dei corpi... 
 
Il termine è utilizzato anche in locuzioni avverbiali come "oggi pomeriggio" o "nel pomeriggio" per indicare la collocazione temporale di eventi. Si distingue spesso in "primo pomeriggio" (subito dopo le 12:00) e "tardo pomeriggio" (avvicinandosi alla sera) (dalla rete).

sabato 21 marzo 2026

Still war...

A certi bravi ragazzi morti 

Ci hanno fottuto;
Il re e la patria,
Cristo Onnipotente
E tu o il resto.
Patriottismo,
Democrazia,
Onore…
Parole e frasi,
Ci hanno ferito o ucciso.

Ernest Hemingway

Ancora dentro guerre, morti
il golfo, lo stretto, lo scemo;
tutto quello creduto è ceduto
ad attimi di disperata follia...

 
In data 21 marzo 2026, la guerra in Iran ha raggiunto una fase di estrema criticità con un allargamento del conflitto che coinvolge direttamente Israele, gli Stati Uniti e diverse monarchie del Golfo (dalla rete).

venerdì 20 marzo 2026

Il parco di Monza

Il parco umido

Il parco è serrato serrato serrato,
serrato da un muro
ch’è lungo le miglia le miglia le miglia;
da un muro coperto di muffe,
coperto di verdi licheni,
grondante di dense fanghiglie.
Né un varco soltanto nel parco traspare
né un foro vi luce.
Soltanto si posson le muffe cadenti, vedere,
soltanto le dense fanghiglie grondanti.
Altissimi cedri ne passano il muro,
i pini dal fusto robusto ne sporgon l’ombrello;
e salici, salici tanti,
che mischian sul muro cadenti
le lacrime ai verdi licheni,
a grige fanghiglie grondanti.
Di fuori ecco il parco serrato serrato serrato,
serrato da un muro
ch’è lungo le miglia le miglia le miglia.
Fra l’ombre, fra l’ombre potenti,
nel folto degli alberi grandi,
soltanto tre donne s’aggirano lento,
bellissime donne: regine parenti.
S’aggirano lento, in silenzio,
nell’ombre del parco serrato,
pesante trascinano il manto di lu o, le donne,
coperte d’un velo
che appena il pallore del volto ne scopre.

Aldo Palazzeschi 

Il Parco di Monza è uno dei maggiori parchi storici europei, esteso per quasi 700 ettari, noto per essere il più grande parco cintato da mura in Europa . Situato a nord di Milano, istituito da Napoleone nel 1805, ospita il famoso Autodromo Nazionale, la Villa Reale, antiche cascine e i Giardini Reali, offrendo percorsi nel verde.

Attraverso gli angusti percorsi
percorro il mio parco, accanto,
nella solitudine di Marzo il sole
ancora non scalda, non brucia... 
 
Il parco con circa 732 ettari (inclusi i Giardini Reali), è tra i più grandi parchi urbani cintati d'Europa. 
Fu voluto da Napoleone Bonaparte il 14 settembre 1805 come tenuta agricola modello e riserva di caccia.
La cinta muraria storica si estende per circa 14 km. È possibile visitarlo a piedi, in bicicletta o risciò, godendo di aree boschive, prati e zone con animali.
Il parco rappresenta un importante complesso paesaggistico, storico e architettonico, parte integrante del Parco regionale della Valle del Lambro (dalla rete).

giovedì 19 marzo 2026

Zmyrna (o Smirna)

95

Dopo nove inverni e nove estati di lavoro
finalmente la Zmyrna del mio Cinna è pubblicata,
mentre Ortensio mezzo milione di versi scrive
all'anno...
La Zmyrna arriverà sino alle acque profonde
del Sàtraco e ancora in secoli lontani sarà letta.
Gli Annali di Volusio invece moriranno a Padova
o forniranno cartaccia per avvolgere gli sgombri.
Mi rimanga dunque in cuore il suo piccolo gioiello
e i profani si godano pure l'enfasi di Antímaco.

Publio Valerio Catullo

La Zmyrna (o Smirna) è un famoso epillio perduto scritto da Gaio Elvio Cinna (I sec. a.C.), poeta neoterico e amico di Catullo, che celebra la perfezione formale e la laboriosità, essendo stato composto in nove anni. L'opera, elogiata nel Carme 95 di Catullo, narra il mito dell'amore incestuoso di Mirra per il padre (dalla rete).

 
Momento intermedio, rifletto
su condizioni maturate;
la vie delle cose perdute
imperscrutabili i futuri...

mercoledì 18 marzo 2026

Profili

Il termine profilo assume significati diversi a seconda del contesto, passando dalla rappresentazione fisica di un volto alla descrizione digitale di un utente (dalla rete)

Al pari di un profilo conosciuto,
O meglio sconosciuto, senza pari
Fra gli altri animali, unica terra
La tua forma casuale quanto amai. 

Sandro Penna

Linea di contorno di un oggetto, di un corpo, di una figura: il profilo del volto; il profilo dei monti lontani; il profilo aerodinamico di un’auto

 
Ermeticamente conciso riesco
 a iterare un contesto, attimo
concluso, liberatorio, unico
che riporta il concetto chiaro...

Linea del volto osservato di fianco, dalla fronte al mento: avere un bel profilo; un profilo regolare, perfetto, delicato; profilo greco.

martedì 17 marzo 2026

Timore

Timore

Timore, ansia, paura
tutto può accadere, importa
una corretta gestione del tempo.

Infiammo il concetto,
riprendo la corsa ancora
timidamente, in silenzio...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
Il termine timore indica un’emozione di forte incertezza o preoccupazione di fronte a un pericolo, un danno o un evento negativo, sia esso reale o solo immaginato. 
Rispetto alla "paura" (che spesso è una reazione istintiva e immediata), il timore tende a essere più intellettuale o prolungato nel tempo (dalla rete).