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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 18 settembre 2026

Ira

Jacques Callot (Les Peches Capitaux) "La Colere"

L’ira è un sentimento primordiale
, antico, universale, capace di manifestarsi in ogni epoca e in ogni società.
Cambiano le abitudini, le tecnologie e i modi di vivere, ma gli uomini continuano a reagire con rabbia quando si sentono minacciati, offesi, traditi o trattati ingiustamente.

Facili all’ira sopra la terra
siamo noi di stirpe umana.

Omero 

Facili all’ira sopra la terra siamo noi stirpi umane è una celebre citazione tratta dal Libro XX dell'Odissea di Omero, pronunciata storicamente per riflettere sulla fragilità psicologica e sulla vulnerabilità della natura umana.La frase omerica non esprime soltanto una condanna morale.
Essa rivela soprattutto la consapevolezza della fragilità umana: siamo esseri razionali, ma non sempre riusciamo a dominare le nostre emozioni.
L’ira, spesso, si impone sulla ragione e ci spinge a compiere azioni delle quali potremmo pentirci.
La rabbia è un'emozione primaria e universale di difesa, mentre l'ira è una sua evoluzione più intensa, prolungata e orientata all'attacco o alla punizione.

Correre nel verso di incerte notti
scandite da imperdibili sogni;
gridare nel vento l'ira, la rabbia
e vivere circondati dall'odio... 
 
Nella teologia morale cristiana, l'ira è considerata il quarto dei sette vizi capitali
Si definisce come una passione incontrollata che acceca la ragione, spingendo l'individuo verso il risentimento, il furore, l'odio e un desiderio sproporzionato di vendetta. 
Viene classificata come vizio "capitale" (dal latino caput, capo) perché non è solo un singolo atto peccaminoso, ma una radice profonda della natura umana da cui si originano molti altri peccati e immoralità, come la violenza verbale e fisica, la maldicenza e l'ingiustizia. 
(dalla rete)

giovedì 17 settembre 2026

Protocollo cittadino #178 (Rabbia)

All’inizio, la rabbia è un’emozione positiva, nel senso che grazie alla sua estrinsecazione permette di opporre resistenza a circostanze che sono fonte di frustrazione o rappresentano una minaccia reale o potenziale.

Rabbia

Nel cuore ribolle rabbia,
con tutto, con tutti, sorda
eppure così cattiva e potente;
si potrà mai chetare?..
 
Gujil
 
Si tratta semplicemente di una reazione di difesa o di attacco, che consente a una persona di riaffermare se stessa, la propria personalità . 
Quando però la rabbia diventa sorda, continua e costante, ovvero quando si trasforma in irritabilità permanente e paralizza, a causa di eventi insignificanti, allora è necessario analizzare profondamente la situazione.
È chiaro che se si prova rabbia di continuo e non si sa nemmeno il perché, la situazione non farà altro che causare una paralisi emotiva per chi la vive.
(dalla rete)

mercoledì 16 settembre 2026

Un colltello nel cuore

Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale
siccome i ciottoli che tu volvi,
mangiati dalla salsedine;
scheggia fuori del tempo, testimone
di una volontà fredda che non passa.
Altro fui: uomo intento che riguarda
in sé, in altrui, il bollore
della vita fugace - uomo che tarda
all'atto, che nessuno, poi, distrugge.
Volli cercare il male
che tarla il mondo, la piccola stortura
d'una leva che arresta
l'ordegno universale; e tutti vidi
gli eventi del minuto
come pronti a disgiungersi in un crollo.
Seguìto il solco d'un sentiero m'ebbi
l'opposto in cuore, col suo invito; e forse
m'occorreva il coltello che recide,
la mente che decide e si determina.

Eugenio Montale

Nel cuore entrano spesso
affilati coltelli, dolori, solcano
come navi il mare di anime
incolte, rozze e ignoranti...

Il "coltello nel cuore" rappresenta un dolore emotivo lancinante, un grave tradimento o una ferita affettiva profonda inflitta da una persona cara. L' iconografia del cuore trafitto da un pugnale o da un coltello è un classico dello stile Old School, simbolo di un amore finito male, di una gelosia distruttiva o di un giuramento di vendetta (dalla rete).

martedì 15 settembre 2026

Nuvola generata

No, la notte, fa freddo, è tanto nera,
colle sue stelle buie
è tanto immensa che non è piú nulla

il tramonto d’oro è dolce
come la nube d’una sigaretta

come la forza di rupe e di cielo
nello spirito umano

muore la grazia dolce del tramonto,
il fiore dolce, la gioia piú acuta

anche a farsi piccini, a scomparire
si è schiacciati ugualmente.

O bella donna dalle membra sode
pensando a te mi trema la schiena,

i riflessi dorati del tramonto
si fanno rosei come di pudore
e il cielo intenerisce come seta.
[6 aprile 1929]. 

Cesare Pavese 

Se intesa in senso letterale, la nuvola generata dalla combustione di una sigaretta non è semplice vapore, ma una miscela tossica complessa.
Durante la combustione (che raggiunge temperature elevate tra i 600°C e i 900°C) si generano oltre 4.000 sostanze chimiche, di cui circa 40 sono cancerogene certe (tra cui benzene, polonio-210 e idrocarburi aromatici policiclici).
(dalla rete)

La notte porta abbracci
di sogni,incubi attesi;
nella fioca luce di un vivido
pensiero rimasto, ritorto...

lunedì 14 settembre 2026

Ansia assurda

Se in questo momento stai provando un'ansia molto intensa, ricordati prima di tutto una cosa: l'ansia è un'attivazione fisica, raggiunge un picco e poi scende. Non durerà per sempre e sei al sicuro

Se sei depresso, stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Se sei in pace, stai vivendo nel presente.

Lao Tzuhe

E' quest'ansia, sorda, assurda
ci erode da dentro il pensare;
siamo animali d'affetti che mimano
sicurezze fragili e impalpabili... 
 
Se la mente continua a correre, interrompi il circuito dell'ansia bagnandoti il viso con acqua molto fredda o stringendo un cubetto di ghiaccio tra le mani per 10-20 secondi. Il freddo stimola il riflesso d'immersione (dive reflex), che abbassa istantaneamente la frequenza cardiaca e riduce l'attivazione emotiva dell'amigdala (dalla rete).

domenica 13 settembre 2026

Sagome stagliate

Il testo della poesia mette in scena un serrato dialogo interiore tra i limiti imposti dalla razionalità, dal calcolo o dalla paura e la natura assoluta dell'amore, che risponde a ogni obiezione riaffermando semplicemente la propria identità, senza condizioni o giustificazioni
. 
Le sagome sono forme con contorni definiti che riproducono il profilo di oggetti, animali o persone, e trovano tantissimi utilizzi pratici.

E' quel che è

È assurdo
dice la ragione
È quel che è
dice l’amore

È infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
È vano
dice il giudizio
È quel che è
dice l’amore

È ridicolo
dice l’orgoglio
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l’esperienza
È quel che è
dice l’amore.

Erich Fried

E' quello che siamo,
che saremmo, se fosse;
imperdibili sagome stagliate
su contrafforti seriosi...
 
L'espressione "sagome stagliate" evoca immediatamente un forte contrasto visivo: profili scuri, netti e ben definiti che emergono o si tagliano contro uno sfondo nettamente più chiaro o luminoso (come il cielo all'alba, al tramonto o una forte sorgente di luce artificiale). 
(dalla rete)

sabato 12 settembre 2026

Poesia

Caro

Riflessa, altera, nell'unico
di un orizzonte al tramonto
ti vedo alla china scoscesa
attenta, intenta alla vita.

Il volto riflette la luce
del sole che sei, che per altri 
sarai nel tuo dare discreto
l'amore che senti ti fugge.

Caro mi sei come l'acqua,
nel fuoco, nel solo che siamo;
infine raggiungeremo l'intento
impetuoso del cuore che batte.

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

venerdì 11 settembre 2026

Maschera

La poesia è dedicata allo scultore Ernest Christophe ed è ispirata a una statua allegorica di gusto rinascimentale (dalla rete).

La maschera

Sono in lei radunate le grazie fiorentine:
in un corpo che insieme è solido e flessuoso
stanno Eleganza e Forza, due sorelle divine.
E’ una donna mirabile, frutto miracoloso,
stupendamente salda, eppure assai leggera,
fatta per troneggiare sopra un letto sontuoso,
e d’un papa o d’un principe attizzare i piaceri.

– Vedi come il sorriso è fine e voluttuoso:
in quella fatuità trascorre dolce un’estasi,
nello sguardo un’ambigua e languida ironia,
un velo intorno al viso la seduzione desta,
ogni tratto ci dice con trionfante malia:
“La Voluttà mi chiama, l’Amore m’incorona”.
Vedi che forte fascino dona la gentilezza
a colei che di tanta maestà si corona.
Su, giriamole intorno, scrutiamo la bellezza.

O artificio blasfemo, sorprendente malizia!
E’ un mostro bicefalo questo corpo di luce
che riverbera un mondo di suprema delizia!

– No, è solo una maschera quel volto che seduce
e che una fine smorfia ora va rischiarando.
Ma osserva il volto vero com’è atrocemente
raggrinzito e com’è arrovesciato standosene
al riparo del primo artefatto sembiante.
Povera sovrumana bellezza, il tuo bel rivo
di lacrime nel cuore spaurito si riversa,
mi fa ebbro il tuo inganno, e l’anima s’abbevera
al flutto che il Dolore dalle pupille versa.

– Perché ora piange, lei, l’avvenente regina
che terrebbe ai suoi piedi l’umanità sperduta?
Quale oscuro male l’è al bel fianco spina?

– Insensato, lei piange proprio perché ha vissuto.
E perché vive. E quello che più e più deplora
e che tutta la scuote è il fatto che poi,
domani, è necessario, ahimé, vivere ancora,
domani, posdomani, e sempre: come noi!

Charles Baudelaire

Tutti abbiamo una maschera
a celare sorrisi e pianti;
siamo preda di indicibili istinti
vergogne e paure coprono i volti...

Una maschera è un oggetto o indumento utilizzato per coprire parzialmente o totalmente il volto, a fini protettivi, cerimoniali, di intrattenimento e spettacolo o di travestimento, eventualmente integrata da un costume. Di solito segue la forma di un volto umano e presenta fessure per gli occhi, la bocca e il naso, e può essere fatta di cartapesta, plastica, legno o altri materiali.
Maschere diverse hanno usi diversi, come proteggere il volto di un atleta o di un lavoratore in un'industria pericolosa, prevenire l'inalazione di tossine, riscaldarsi, divertirsi, nascondere il volto allo scopo d'impedire l'identificazione o di emulare un personaggio (da wikipedia).

giovedì 10 settembre 2026

Protocollo cittadino #177 (Lontano)

 

Lontano

Un viaggio lontano,
di qualcuno che amo;
la vitaè fatta così,
siparte, si arriva....
 
Gujil
 
Lontano è un termine italiano che funge sia da aggettivo che da avverbio per indicare una rilevante distanza nello spazio, nel tempo o in un contesto ideale e figurato (dalla rete).

mercoledì 9 settembre 2026

Protocollo cittadino #176 (Come mai avesse...)

Come mai avesse...

Come mai la pioggia avesse
impregnato il mondo di vita;
nello scrosciare impetuoso dell'acqua
le mie domande fluiscono al mare...
 
Gujil

La definizione e il significato dell'espressione "scroscio di pioggia" indicano una pioggia improvvisa, intensa e scrosciante, caratterizzata dal forte rumore (il fragore continuo) dell'acqua che cade violentemente dall'alto (dalla rete).