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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 5 novembre 2026

Stato confusionale

“Pensare è molto difficile.
Per questo la maggior parte della gente giudica.
La riflessione richiede tempo,
perciò chi riflette già per questo non ha modo
di esprimere continuamente giudizi.”  

Carl Gustav Jung 

La difficoltà di pensare, spesso descritta come nebbia cognitiva, confusione mentale o rallentamento dei processi logici, non è una malattia a sé stante ma un sintomo che può derivare da molteplici cause biologiche, psicologiche o legate allo stile di vita che ognuno è solito condurre.
(dalla rete)

Nel giudizio rimane sospeso
come ci si sente a giudicare;
non bisogna mai vivere vite
che non siano la tua...
 
Lo stato confusionale è una condizione in cui non si riesce a ragionare in modo chiaro e rapido. Può presentarsi come un senso di disorientamento oppure con l’incapacità di rimanere concentrati, di ricordare eventi o di prendere decisioni, e può essere associato a comportamenti inconsueti o aggressivi.

mercoledì 4 novembre 2026

L'autunno di Van Gogh

Vincent Van Gogh
"Viale di pioppi in autunno"
La celebre frase che segue è tratta da una lettera inviata da Vincent Van Gogh al suo amato fratello Theo nel mese di settembre del 1888.
 
Finché ci sarà l’autunno
non avrò abbastanza mani,
tele e colori per dipingere
la bellezza che vedo. 

Vincent Van Gogh 

Vincent Van Gogh si trovava ad Arles, in Provenza, nel pieno di una straordinaria fase creativa.
In quel periodo vissuto nella città di Arles, il pittore ha realizzato diversi dipinti ispirati alla stagione autunnale, tra cui La vigna rossa (conservato al Museo Puškin di Mosca), il Viale di pioppi in autunno e la Natura morta con cesto di mele.

Toni distinti, caldi,
colori autunnali spargono
attimi di dolce tedio;
rimango ancora estasiato...

L'autunno non rappresentava per Vincent Van Gogh una stagione dove prevaleva la sensazione di declino o malinconia passiva, bensì un'esplosione di energia vitale e colori caldi (gialli intensi, arancioni, rossi e ocra) che cercava di imprimere sulle tele con pennellate energiche e passionali.
(dalla rete)

martedì 3 novembre 2026

Sorella

La parola sorella indica una persona di sesso femminile che condivide uno o entrambi i genitori con un'altra persona che diventa a sua volta o fratello (se di sesso maschile) o sorella (se di sesso femminile).

Sorella nei venti

Sei tu, sorella, che domini i venti
di parole dette, troppo pesanti,
come sassi al percorso ostili,
come intese spesso faticose.
 
Sorella di viaggi e ritorni,
così diversa, così uguale,
approdo sicuro e affetto
quandoilbuoi sopprime.
 
Ricordi? Eravamo insieme
mescolammo pianti e carezze
sempre vicina, sempre presente
incrollabile fede che invidio.

Fosti tu, coraggio a dare parola
agli addii, quelli che mai vorremmo
quelli che violentano il cuore,
calpestano, travolgono,storcono.

Ora qui, insieme ancora nel tempo
a riderci, darci manforte, ad amarci
col rude modo che ho nelle mie corde
e affondo ancora nei tuoi pensieri...

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate
 
Il termine deriva dal latino soror (sorella). 
In italiano, la parola ha assunto la forma di un diminutivo affettuoso (sororcula o sororella) fino a diventare la forma standard "sorella", sostituendo l'originario "suora", che è rimasto invece confinato all'ambito religioso ed indica una donna che ha preso i voti pubblici e semplici di povertà, obbedienza e castità.
(dalla rete)

lunedì 2 novembre 2026

Il pane dei Morti

La tradizione contadina (particolarmente viva in Lombardia, tra Milano, la Brianza, Brescia e Bergamo) voleva che nella notte tra l'1 e il 2 novembre i propri cari tornassero dall'aldilà.
Il Pane dei Morti veniva preparato e lasciato sulle tavole apparecchiate — spesso accompagnato da un vaso contenente acqua fresca — per accogliere, onorare, ristorare e rifocillare le anime stanche dopo il lungo viaggio.
(dalla rete)

Agli occhi degli stolti parve che morissero.
La loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace 

Bibbia
(Libro della Sapienza, 3, 2-3)
 

Il pane dei morti (o pan dei morti)

è un dolce tradizionale lombardo, tipico delle zone di Milano, Brianza, Bergamo e Brescia, preparato in autunno in concomitanza con la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti (1 e 2 novembre).

Eppure la distanza è troppa,
questa sensazione, vago silenzio
nel giorno dedicato ai morti;
 il mio ricordo è sempre potente...
 
Il pane dei morti è nato storicamente come offerta rituale e come ricetta del recupero, si presenta sotto forma di biscotti ovali e schiacciati, dalla consistenza unica: morbidi all'interno, leggermente croccanti fuori e ricchi di spezie.

domenica 1 novembre 2026

Filastrocche di Ognissanti

Il 1° novembre si celebra la
festa di Ognissanti, un giorno che unisce un profondo significato religioso a una tradizione civile e culturale; la Chiesa cattolica celebra collettivamente la gloria e l'onore di tutti i santi e i beati del paradiso, compresi quelli non canonizzati ufficialmente o sconosciuti.
 
I santi sono tanti
il primo di novembre è la loro festa
e hanno tutti una aureola in testa.
San Francesco d'Italia è il patrono
con lui perfino il lupo diventava buono
protettrice della vista è Santa Lucia
che rischiara la notte più lunga che ci sia.
San Martino del suo mantello 
fece dono a un poverello.
 
Il 1° novembre è una data densa di significati: segna l'inizio dell'autunno più profondo con la festa di Ognissanti, introduce la memoria (commemorazione) dei defunti e coincide con l'anniversario della scomparsa della grande poetessa Alda Merini (dalla rete).
Profumi di caldarroste e le mani 
dolenti a ricercare abbracci perduti;
incede stancamente il freddo e perdura
questo senso di eterna inquietudine...
 
La data del 1° novembre fu fissata ufficialmente nel IX secolo da Papa Gregorio IV (con un precedente decreto di Gregorio III o Luigi il Pio) per sovrapporsi e cristianizzare antiche festività celtiche o pagane legate al nuovo anno e alla transizione verso l'inverno. Le origini della festa sono molto antiche e affondano le proprie radici nella cultura celtica. Secondo gli studiosi, le tracce delle prime commemorazioni si possono trovare nel IV secolo ad Antiochia e si svolgevano a maggio. Il passaggio a novembre si deve al tentativo di cristianizzare la festa pagana del capodanno celtico. Sarà poi il re Luigi il Pio nell'835 a decretare che si festeggiasse ogni 1° novembre. 
Ognissanti è celebrata in tutto il mondo cristiano, seppur con tradizioni assai diverse e molto partecipate dalla popolazione. 
In Austria, ad esempio, si regalano ai bambini delle paste lievitate intrecciate. 
In Belgio invece la giornata è dedicata alla visita dei defunti nei cimiteri, come in Italia, anche perché il 2 novembre non è festivo. 
In Messico il 1° novembre è il giorno in cui iniziano le celebrazioni del Dìa de Muertos. 
Infine, in Guatemala è tipico il volo degli aquiloni, che simboleggia il punto di connessione tra morti e vivi.

sabato 31 ottobre 2026

Asfodeli

Nella Grecia e nella Roma antica, l'asfodelo era considerato il fiore dei morti e del sottomondo (creduto come il tramite per parlare con loro). 
Omero,
nell'Odissea, descrive il regno dei morti come una distesa infinita di "prati di asfodelo" (i Campi Elisi). Il prato di asfodeli non è un luogo di punizione né di beatitudine. Nella concezione omerica, le anime vi conducono un'esistenza pallida, senza forza, quasi un'eco della vita. La pianta che vi cresce rispecchia questa condizione: un fiore chiaro, sobrio, che fiorisce in luoghi spogli. Era l'erba dell'oblio, piantata sulle tombe sia come tributo per le anime dei defunti, sia come simbolo di immortalità.

Asfodeli

Madonna, se il cuore v’offersi,
il cuore giovine e scarlatto,
e se voi, con un magnifico atto,
lo accettaste insieme a` miei versi
di fanciullo poeta, e se voi

con l’olio del vostro amore
teneste vivo il suo splendore
e lo appagaste de` suoi
capricci assiduamente,
perché ieri lo faceste

sanguinare, lo faceste
lagrimare dolorosamente?
Tutte le sue gocce rosse
caddero a terra, mute,
poi che furono cadute

il cuore piú non si mosse
e come per incantamento
in ognuna fiorí un asfodelo,
il triste giglio del cielo
da l’eterno ammonimento. 

Sergio Corazzini

L'asfodelo (Asphodelus) è un genere di piante erbacee perenni appartenente alla famiglia delle Asphodelaceae, tipico della macchia mediterranea e noto fin dall'antichità per il suo profondo valore simbolico e la sua straordinaria resistenza al fuoco (dalla rete).

Chi parla nel giorno in cui
si festeggiano i morti? Lontano
di bianco le notti si tingono, è
musica nei cuori, qui solo dolore...
 
Il legame tra l'asfodelo e la comunicazione con i morti affonda le sue radici nella mitologia greca e romana, dove questa pianta era considerata il fiore simbolo del regno degli Inferi. Dal punto di vista scientifico e storico, l'asfodelo rimane una splendida pianta spontanea della macchia mediterranea che porta con sé millenni di storie, poesie e suggestivi miti legati al ricordo di chi non c'è più.
 

venerdì 30 ottobre 2026

In nessun altro momento (come in autunno)...

In nessun altro momento (come in autunno)
la terra emana il suo profumo,
un profumo di terra matura;
un odore che non è in alcun modo inferiore
al profumo del mare,
più amaro dove si confonde con i sapori,
e molto più dolce dove puoi sentirlo
mentre sfiori i primi suoni.
Contiene la profondità dentro di sé,
il buio, qualcosa di simile alla morte.
Lettere su Cezanne

Rainer Maria Rilke

 Ho rivisto una nebbia sottile
abbracciare gli ondulati colli,
la mia terra, e colori che toccano

corde del cuore, sempre battente...
 

L'avanzare dell''autunno in Brianza regala atmosfere sospese e ricche di fascino, dove i colori caldi del foliage si fondono con la tipica nebbia e foschia che caratterizza questa stagione.
Le mattine d'autunno trasformano i paesaggi brianzoli in veri e propri quadri naturali, perfetti per passeggiate suggestive, fotografie e momenti di assoluto relax.

Luoghi come il sentiero dei proverbi a Lissolo permettono di camminare su tappeti di foglie umide respirando l'aria frizzante della stagione avanzata
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(dalla rete)
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giovedì 29 ottobre 2026

Il mio balbo parlare

La poesia montaliana non può essere un canto spiegato o salvifico; è invece un ritmo stentato, costretto a scontrarsi con le "lettere fruste dei dizionari" e con l'incapacità di esprimere fino in fondo il senso dell'esistenza.

Potessi almeno costringere
in questo mio ritmo stento
qualche poco del tuo vaneggiamento;
dato mi fosse accordare
alle tue voci il mio balbo parlare: -
io che sognava rapirti
le salmastre parole
in cui natura ed arte si confondono,
per gridar meglio la mia malinconia
di fanciullo invecchiato che non doveva pensare.
Ed invece non ho che le lettere fruste
dei dizionari, e l'oscura
voce che amore detta s'affoca,
si fa lamentosa letteratura.
Non ho che queste parole
che come donne pubblicate
s'offrono a chi le richiede;
non ho che queste frasi stancate
che potranno rubarmi anche domani
gli studenti canaglie in versi veri.
Ed il tuo rombo cresce, e si dilata
azzurra l'ombra nuova.
M'abbandonano a prova i miei pensieri.
Sensi non ho; né senso. Non ho limite.

Eugenio Montale 

Infiniti silenzi e sensi assopiti
da lenitivi calmanti il dolore
che impetuoso colma il vuoto;
lo strascico è un sordo lamento...

L'aggettivo "balbo" significa letteralmente balbuziente, incerto, faticoso.
Eugenio Montale utilizza questa immagine per descrivere la pochezza ed insufficienza della parola poetica. 

A differenza di Gabriele D'Annunzio, che celebrava una fusione totale e melodiosa con la natura (il panismo), Eugenio Montale riconosce di non avere sufficienti strumenti per tradurre la voce potente e assoluta del mare ("dato mi fosse accordare/alle tue voci il mio balbo parlare")
(dalla rete).

mercoledì 28 ottobre 2026

Gilda Radner

Gilda Radner (1946–1989) è stata una delle comiche e attrici più rivoluzionarie e amate della televisione americana. 
È passata alla storia come la prima donna in assoluto a essere inserita nel cast originale del celebre show della NBC Saturday Night Live (SNL), dove ha fatto parte dei leggendari "Not Ready for Prime Time Players" dal 1975 al 1980.
(dalla rete)
 
 Volevo un finale perfetto.
Ora ho imparato nel modo più duro
che alcune poesie non hanno rime,
e alcune storie non hanno un inizio,
un centro e un finale chiaro.
La vita riguarda il non sapere,
il dover cambiare,
vivere il momento e prenderne il meglio,
senza sapere cosa succederà dopo.

Gilda Radner 

Dopo aver lasciato il Saturday Night Live, la Radner ha portato il suo spettacolo solista Gilda Live a Broadway e si è dedicata al cinema, così ha conosciuto l'attore e regista Gene Wilder. I due si sono sposati nel 1984 e sono diventati una delle coppie più affiatate e iconiche di Hollywood.

Ci si avvicina al gran finale,
ora che il mondo gira storto
adesso che ormai sono avanti;
percorsi accidentati non mancano...