"Rêve Parisien"
alla poetica dello spleen
e all'estetica del simbolismo,
offre una visione artificiale,
metallica e onirica di Parigi,
un posto per capire
un posto per pensare
un posto per sostare quell'attimo
Hanno proprio ragione a trattarle cosí.
E certo è meglio che compassionarle
col cuore e poi godersele nel letto.
«È un bisogno piú forte di tutta la vita»
di’ piuttosto «e siam tutti dannati a quel passo;
ma se mai la ragazza mi facesse il mestiere,
soffocherei di rabbia o saprei vendicarmi».
Sempre compassionare fu tempo perduto,
l’esistenza è tremenda e non muta per questo,
meglio stringere i denti e tacere.
Una sera
ho viaggiato su un treno che c’era una donna,
vesti sobrie, dipinta, serissima in faccia.
Fuori i lumi un po’ pallidi e il verde un po’ grigio
cancellavano il mondo. Eravamo isolati
nel vagone – una terza – la donna ed io giovane.
Non sapevo a quei tempi attaccare discorso
e piangevo pensando alle donne. Cosí
feci il viaggio osservando nervoso e quell’altra
mi guardò qualche volta e fumava. Non dissi,
non pensai certo nulla, ma ancora ho nel sangue
quello sguardo diretto, quel riso di un attimo
di chi ha ben lavorato ed ha preso la vita
come occorre, in silenzio.
Un amico, di quelli
che hanno in mente parole, vorrebbe salvare
una donna e asciugarle le lacrime e darle le gioie.
«No, è un bisogno piú forte di tutta la vita.
E noi, siamo dannati che han l’unica forza
in un’anima dura, che non serve a nulla».
Cesare Pavese
Rita Levi Montalcini
Con la giovinezza
Ernest Hemingway
Per Aufileno e Aufilena, fratello e sorella,
muoion d'amore i piú bei giovani di Verona,
per lui Celio, per lei Quinzio: puoi dirlo,
certo, un sodalizio dolcemente fraterno.
Chi preferite? te, Celio,
che senza riserve m'hai offerto la tua straordinaria amicizia
quando una fiamma feroce mi bruciava il cuore:
sii felice, Celio, e possa arriderti l'amore.
Publio Valerio Catullo
Il rapporto tra Catullo e Celio è centrale nel Liber catulliano, evolvendo da una presunta amicizia alla rivalità amorosa. Celio è spesso identificato con Marco Celio Rufo, amante di Lesbia (Clodia) e rivale del poeta, destinatario di carmi che esprimono dolore e disprezzo (dalla rete).
Pedro Almodóvar
L'erotismo
è l'insieme delle manifestazioni fisiche e psicologiche che accendono
il desiderio sessuale. A differenza della sessualità intesa come atto
fisico, l'erotismo è una costruzione culturale e mentale che trasforma
l'istinto in un "gioco" di seduzione e immaginazione (dalla rete).

Chi si ricorda più del fuoco ch’arse
impetuoso
nelle vene del mondo; in un riposo
freddo le forme, opache, sono sparse.
Rivedrò domani le banchine
se la mraglia e l’usata strada
nel futuro che s’apre le mattine
sono ancorate come barche in rada.
Eugenio Montale
In questa poesia, il muro non è solo un elemento fisico, ma un simbolo del limite umano e dell'impossibilità di comprendere il senso ultimo dell'esistenza.
Buddha
"Turbare il silenzio" è un'espressione spesso associata a un noto insegnamento di Buddha, che invita a parlare solo se le proprie parole arricchiscono il silenzio (dalla rete).
Il concetto etico della parola si contrappone al silenzio necessario come atto di coraggio contro le ingiustizie.
«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»
Smagrita, ricurva, la piccola vecchia
girando le strade saltella e balletta.
Si ferma la gente a guardarla,
di rado taluno le getta denaro;
saltella più lesta la vecchia al tintinno,
ringrazia provandosi ancora
di reggere alla piroetta.
Talvolta ella cade fra il lazzo e le risa:
nessuno le porge la mano.
«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»
– La tua parrucchina, comare Coletta,
ti perde il capecchio!
– E il bel mazzolino, comare Coletta,
di fiori assai freschi!
– Ancora non hanno lasciato cadere
il vivo scarlatto.
– Ricordan quei fiori, comare Coletta,
gli antichi splendori?
– Danzavi nel mezzo ai ripalchi,
n’è vero, comare Coletta?
Danzavi vestita di luci, cosparsa di gemme,
e solo coperta di sguardi malefici, vero?
«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»
«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»
Aldo Palazzeschi