La poesia "L'eucalyptus" di Salvatore Quasimodo, pubblicata all'interno della raccolta Oboe sommerso (1932), rivela uno dei testi più emblematici e significativi dell'Ermetismo italiano. Il testo fonde il paesaggio mediterraneo con il tema del ricordo e dell'esilio interiore.
La lirica utilizza la figura dell'albero come uno specchio dell'anima del poeta, un varco per esplorare la memoria, l'esilio e il dolore dell'infanzia.
(dalla rete)
L'Eucalyptus
e fu di pena deriva
ad ogni giorno
il tempo che rinnova
a fiato d'aspre resine.
In me un albero oscilla
da assonnata riva,
alata aria
amare fronde esala.
M'accori, dolente rinverdire,
odore dell'infanzia
che grama gioia accolse,
inferma già per un segreto amore
di narrarsi all'acque.
Isola mattutina:
riaffiora a mezza luce
la volpe d'oro
uccisa a una sorgiva.
Salvatore Quasimodo
L'eucalipto (Eucalyptus) è un genere di piante sempreverdi originarie dell'Oceania, celebre per il suo profumo aromatico e le sue molteplici proprietà benefiche. Isolando i rami freschi o l'olio essenziale estratti dalle foglie, questa pianta trova ampio utilizzo sia nel benessere personale sia nell'arredamento domestico.









