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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 12 maggio 2026

Ebe

Il termine giovinezza si riferisce principalmente al periodo della vita umana compreso tra l'adolescenza e l'età adulta.

 Con la giovinezza

Una pelle di porcospino
Indurita dalla cattiva conciatura
Chissà dov’è finita.
Un allocco impagliato
Pomposo
Gli occhi gialli;
Un caprimulgo su un ramo inclinato
Nero di polvere.
Pile di vecchie riviste,
Cassetti di lettere infantili
E la riga dei saluti
Chissà dove sono finiti.
La Tribune di ieri è passata
Con la giovinezza
E la canoa che andò in pezzi sulla spiaggia

L’anno dell’uragano
Quando bruciò l’albergo
A Seney, Michigan.

Ernest Hemingway 

La giovinezza (chiamata anche gioventù, derivante dal latino iuventus) rappresenta quella fase, relativamente allo sviluppo umano, compresa tra l'adolescenza e la vita. da adulto.
(dalla rete)

Insieme di parole, frasi
concetti espressi,voci;
nel cuore, giù, anima
feroci lame entrano...

Ebe è la dea greca della giovinezza, personificazione della freschezza e della vitalità, figlia di Zeus ed Era
Sull'Olimpo svolgeva il ruolo di coppiera, servendo nettare e ambrosia agli dei, ed era venerata come divinità dell'ospitalità. Successivamente, divenne sposa di Eracle dopo la sua apoteosi.

lunedì 11 maggio 2026

Catullo e Celio

100

Per Aufileno e Aufilena, fratello e sorella,
muoion d'amore i piú bei giovani di Verona,
per lui Celio, per lei Quinzio: puoi dirlo,
certo, un sodalizio dolcemente fraterno.
Chi preferite? te, Celio,
che senza riserve m'hai offerto la tua straordinaria amicizia
quando una fiamma feroce mi bruciava il cuore:
sii felice, Celio, e possa arriderti l'amore.

Publio Valerio Catullo 

Il rapporto tra Catullo e Celio è centrale nel Liber catulliano, evolvendo da una presunta amicizia alla rivalità amorosa. Celio è spesso identificato con Marco Celio Rufo, amante di Lesbia (Clodia) e rivale del poeta, destinatario di carmi che esprimono dolore e disprezzo (dalla rete).

Amicizie andate, nuove,
incostanti nel loro essere
essenze indedicibili, presenti
spesso segnati dal dubbio...

domenica 10 maggio 2026

Erotismo

“L'erotismo è importante non per il sesso in sé,
ma per il desiderio.
Il sesso è solo ginnastica,
il desiderio è forza del pensiero.
E la forza del pensiero ha un potere immenso,
può fare qualunque cosa.” 

Pedro Almodóvar

Passioni incontrollabile e vita
che scorre in un tiepido flusso;
poi rimane il pensare, Tertulliano
ne scrisse, silenziosamente...
 

L'erotismo è l'insieme delle manifestazioni fisiche e psicologiche che accendono il desiderio sessuale. A differenza della sessualità intesa come atto fisico, l'erotismo è una costruzione culturale e mentale che trasforma l'istinto in un "gioco" di seduzione e immaginazione (dalla rete).

sabato 9 maggio 2026

Decollo

Decollo

I tuoi pensieri al decollo
di viaggio, Parigi, oh cara!,
il cuore sobbalza e cede
un attimo di infinita tristezza.
 
Rue de la vie direbbe il poeta
eppure la mano ricerca tocchi
e inesplorati angoli, anfratti,
come silenzi di intimi attimi...

 Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
 
Il decollo è la fase del volo in cui un aeromobile si stacca dal suolo o dall'acqua per passare alla sospensione in aria. 
Questa manovra avviene quando il velivolo acquista una velocità tale da generare la portanza necessaria sulle ali per vincere la forza di gravità. 
Gli aerei decollano preferibilmente controvento.  
A seconda del tipo e della taglia dell'aereo, la velocità di decollo varia generalmente tra i 200 e i 300 km/h.
Questa tecnica permette di aumentare la velocità dell'aria sopra le ali senza dover aumentare eccessivamente la velocità al suolo, rendendo il distacco più rapido e sicuro (dalla rete).                                                                                            

venerdì 8 maggio 2026

Muri grafiti

Sul muro grafito
che adombra i sedili rari
l’arco del cielo appare
finito.

Chi si ricorda più del fuoco ch’arse
impetuoso
nelle vene del mondo; in un riposo
freddo le forme, opache, sono sparse.

Rivedrò domani le banchine
se la mraglia e l’usata strada
nel futuro che s’apre le mattine
sono ancorate come barche in rada.

Eugenio Montale 

In questa poesia, il muro non è solo un elemento fisico, ma un simbolo del limite umano e dell'impossibilità di comprendere il senso ultimo dell'esistenza.

Quanto spesso scrivetti e dissi
cose che non, cose che poi;
fitte parole su fogli consunti
pieghe ossidate del tempo...

Il muro grafito limita la visione del cielo: è un'altra immagine di quell'oltre, impedito al poeta dal muro. 
È un altro rimando alla condizione umana, limitata da muri e confini, che fanno precipitare l'uomo nella desolazione e nell'isolamento.
Il termine "grafito" indica un muro inciso, graffiato, che porta i segni del tempo o di chi ha cercato di lasciarvi una testimonianza. 
La poesia riflette sul contrasto tra il passato ("il fuoco ch'arse") e un presente freddo e opaco, dove l'orizzonte (l'arco del cielo) appare finito e bloccato da una "muraglia" (dalla rete).

giovedì 7 maggio 2026

Turbare il silenzio...

 “Prima di parlare domandati
se ciò che dirai corrisponde a verità,
se non provoca male a qualcuno,
se è utile, ed infine se vale la pena 
turbare il silenzio 
per ciò che vuoi dire.”

 Buddha 

"Turbare il silenzio" è un'espressione spesso associata a un noto insegnamento di Buddha, che invita a parlare solo se le proprie parole arricchiscono il silenzio .

Nelle nostre domande i dubbi,
rosposte abbarbicate a concetti
ritenuti utili, posti a sigillo
di incredulità, silenzi e paure...

Il concetto etico della parola si contrappone al silenzio necessario come atto di coraggio contro le ingiustizie

mercoledì 6 maggio 2026

Comare Coletta

Comare Coletta è una donna ormai anziana, che sicuramente in passato ballava ed era ammirata. 
Oggi è il bersaglio di sguardi malefici. 
Le varie voci che ridono di lei sono quelle del pubblico della strada, luogo in cui è costretta ad esibirsi per chiedere l'elemosina. 
Il peccato di Coletta è sporco; stranamente, nessuno dice che cosa sia stato esattamente: Palazzeschi tende infatti alla reticenza, creando così un'atmosfera di mistero intorno a questa insolita figura femminile.
(dalla rete)
 
Comare Coletta

«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»

Smagrita, ricurva, la piccola vecchia
girando le strade saltella e balletta.
Si ferma la gente a guardarla,
di rado taluno le getta denaro;
saltella più lesta la vecchia al tintinno,
ringrazia provandosi ancora
di reggere alla piroetta.
Talvolta ella cade fra il lazzo e le risa:
nessuno le porge la mano.

«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»

– La tua parrucchina, comare Coletta,
ti perde il capecchio!
– E il bel mazzolino, comare Coletta,
di fiori assai freschi!
– Ancora non hanno lasciato cadere
il vivo scarlatto.
– Ricordan quei fiori, comare Coletta,
gli antichi splendori?
– Danzavi nel mezzo ai ripalchi,
n’è vero, comare Coletta?
Danzavi vestita di luci, cosparsa di gemme,
e solo coperta di sguardi malefici, vero?

– Ricordi le luci, le gemme?
– Le vesti smaglianti?
– Ricordi gli sguardi?
– Ricordi il tuo sozzo peccato?
– Vecchiaccia d’inferno,
tu sei maledetta.

«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»

Ricurva, sciancata,
provandosi ancora di reggere alla piroetta,
s’aggira per fame la vecchia fangosa;
trascina la logora veste pendente a brandelli,
le cade a pennecchi di capo il capecchio
fra il lazzo e le risa,
la rabbia le serra la bocca
di rughe ormai fossa bavosa.
E ancora un mazzetto
di fiori scarlatti
le ride sul petto.

«Saltella e balletta
comare Coletta!
Saltella e balletta!»

Aldo Palazzeschi 

Vecchie presenze un tempo
gioia per gli occhi e passioni,
ora risa, rughe e vecchiaia;
così come siamo noi tutti...

martedì 5 maggio 2026

Affanno

Achille Regosa "L'affanno"

Affanno
 
Questo vivere in affanno,
Questo dilenzio mattinale
come un sospiro mancato
ritorna il pensiero.
 
Le vicende del cuore
mai risolte, vivide e sole
come un filare di cose
processione dell'anima...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
L'affanno è un concetto che abbraccia sia una dimensione fisica che una emotiva. In ambito medico, è noto come dispnea e si riferisce alla sensazione soggettiva di difficoltà o sforzo nel respirare, spesso descritta come "fame d'aria". In senso figurato, indica uno stato di profonda inquietudine, ansia o preoccupazione.
(dalla rete)

lunedì 4 maggio 2026

Poesia, ricordo e riflesso

Ritorni

Piazza Navona, a notte, sui sedili 
stavo supino in cerca della quiete, 
e gli occhi con rette e volute di spirali 
univano le stelle, 
le stesse che seguivo da bambino 
disteso sui ciotoli del Platani 
sillabando al buio le preghiere. 

Sotto il capo incrociavo le mie mani 
e ricordavo i ritorni: 
odore di frutta che secca sui graticci,
di violaciocca, di zenzero, di spigo; 
quando pensavo di leggerti, ma piano, 
(io e te, mamma, in un angolo in penombra) 
la parabola del prodigo, 
che mi seguiva sempre nei silenzi 
come un ritmo che s'apra ad ogni passo 
senza volerlo. 

Ma ai morti non è dato di tornare, 
e non c'è tempo nemmeno per la madre 
quando chiama la strada, 
e ripartivo, chiuso nella notte 
come uno che tema all'alba di restare . 

E la strada mi dava le canzoni, 
che sanno di grano che gonfia nelle spighe, 
del fiore che imbianca gli uliveti 
tra l'azzurro del lino e le giunchiglie ; 
risonanze nei vortici di polvere, 
cantilene d'uomini e cigolio di traini 
con le lanterne che oscillano sparute 
ed hanno appena il chiaro di una lucciola. 

Salvatore Quasimodo

Una poesia del ricordo, mamma
e ricordo il tuo viso, il sorriso
così raramente espresso
eppure velato di infinito amore...