zone d'ombra
un posto per capire
un posto per pensare
un posto per sostare quell'attimo
L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.
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venerdì 1 maggio 2026
Primo Maggio di festa
giovedì 30 aprile 2026
Tergicristalli e pioggia
I tergicristalli sono fondamentali per la sicurezza durante la pioggia, garantendo visibilità e mantenendo il parabrezza pulito da acqua e detriti.
(da Twink)
I miei tergicristalli si sono innamorati tra loro.
Davvero? Dev’essere un idillio perfetto.
Tu credi?
Oh sì - andranno ovunque in pieno accordo.
Non saranno felici.
Perché no?
Saranno troppo frustrati.
Come mai?
Quando piove, si inseguono per un bacio fugace,
ma senza mai riuscirci.
Dev’essere insopportabile.
Non credo che saranno in grado di reggerlo.
Forse stanno meglio senza pioggia,
quando possono limitarsi a restare lì a
covarsi con gli occhi.
Robert Shure
(dalla rete)
mercoledì 29 aprile 2026
Giovenzio e Catullo
Catullo dedica a Giovenzio, un giovane di nobile famiglia probabilmente originario di Verona, un piccolo ciclo di carmi (15, 24, 48, 81, 99) che esplorano il tema dell'amore omoerotico con un tono differente rispetto a quello per Lesbia. 99
Mentre tu giocavi, dolcissimo Giovenzio,
io t'ho rubato un bacio piú dolce del miele.
Ma l'ho pagato caro: crocifisso
per piú di un'ora sono rimasto, ricordo,
a scusarmi con te senza che le mie lacrime
potessero spegnere la tua collera.
Subito ti sei asciugato le labbra umide
d'ogni goccia con tutte e due le mani,
perché non restasse traccia della mia bocca
quasi fosse la sborrata d'una puttana.
E m'hai fatto subire tutte le torture
d'amore, ogni supplizio possibile:
cosí quel bacio che m'era sembrato tanto
dolce, si è rivelato piú amaro del fiele.
Se questa è la pena a cui condanni un amore
infelice, mai piú ti ruberò un bacio.
Publio Valerio Catullo
Il legame con Giovenzio segue le convenzioni sociali del tempo: un uomo adulto (Catullo) che corteggia un ragazzo più giovane in una gerarchia di ruoli ben definita.
Questo testo, mostra un amore passionale e a volte ironico, specchio dei costumi romani del I sec. a.C. in cui tali relazioni erano tollerate.
martedì 28 aprile 2026
Sonno, sogno e incubo
Poi gli scialbi anodini
Che attenuano il soffrire,
Poi chiede il sonno, e infine
Se a tanto consentisse
Il suo tremendo Giudice,
Libertà di morire.”
Emily Dickinson
Il legame tra sonno e incubi è un fenomeno biologico e psicologico
complesso che avviene principalmente durante la fase REM (Rapid Eye
Movement), il momento in cui l'attività cerebrale è più intensa.
(dalla rete)
lunedì 27 aprile 2026
Sonno e sogno
domenica 26 aprile 2026
Upupa ilare uccello...
dai poeti, che roti la tua cresta
sopra l’aereo stollo del pollaio
e come un finto gallo giri al vento;
nunzio primaverile, upupa, come
per te il tempo s’arresta,
non muore più il Febbraio,
come tutto di fuori si protende
al muover del tuo capo,
aligero folletto, e tu lo ignori.
Eugenio Montale
sabato 25 aprile 2026
venerdì 24 aprile 2026
Cane e uomo
non conosce sviluppi.”
Milan Kundera
L'amore tra cane e uomo è un legame ancestrale e unico, spesso descritto come la forma più pura di affetto incondizionato.
Amore senza giudizio, animali
diciamo così ma sono la parte
di noi migliore, quella ancestrale;
quando si è amati così è la vita...
Questa connessione
non è solo emotiva, ma ha solide basi scientifiche: studi hanno
dimostrato che il semplice scambio di sguardi tra un cane e il suo
proprietario innesca il rilascio di ossitocina, l'ormone dell'amore, sia nell'uomo che nell'animale
Questo attaccamento, che spesso rispecchia quello tra genitori e figli,
offre benefici emotivi reciproci, riducendo lo stress e migliorando la
qualità della vita. È una relazione unica che unisce due specie diverse (dalla rete).
giovedì 23 aprile 2026
Tristezza
(dalla rete)
a creare scompigli a questi silenzi;
rimangono nodi inespressi in gola
e lacrime come gocce di pioggia...
mercoledì 22 aprile 2026
Festa grigia
Iersera la festa dei vivi colori,
vampata di risa e di lazzi iersera!
La festa del grigio è stamane,
del grigio di piombo.
S’è fa a la luce assai tardi,
la strada è ravvolta nel grigio silenzio.
Non s’ode che l’eco di sonno,
di sonno di piombo.
La nebbia leggera purifica l’aria
siccome i vapori d’incenso,
ricopre di grigio lo specchio macchiato
che ancora nell’ombra rifle e
gli sprazzi scarla i di risa,
di risa e di lazzi.
Riposano ai piedi dei le i di sonno profondo
gualciti gli stracci dai vivi colori.
La festa del grigio è stamane.
Rasentan le mura,
coperte di brune mantiglie,
beghine ricurve,
rasentan le mura silenti.
Insiste argentino l’invito alla messa:
la prima.
Con passo fasciato vi corron le piccole figlie.
La strada è ravvolta nel grigio silenzio.
L’invito argentino si tace.
Più nulla.
La messa incomincia.
Più ratte rasentan le mura le brune mantiglie,
più rade si fanno ed il passo ne cessa.
Soltanto la nebbia leggera
tranquilla rimane al suo giorno di festa:
la festa del grigio è stamane.
Aldo Palazzeschi
Festa grigia porta la dedica al poeta
ed amico Marino Moretti, probabilmente per quel colore grigio così amato dallo
scrittore romagnolo, come si può evincere dai tanti suoi versi in cui viene
evocato.
Ma non è da dimenticare che il grigio è uno dei colori preferiti un
po' da tutti i poeti crepuscolari.
Quanto all'argomento trattato da questi versi, si
tratta di un mattino nebbioso che segue una notte di festa grande (forse
carnevalesca).
Come in molte altre poesie di Palazzeschi - e si fa riferimento
soprattutto alle sue prime raccolte - il tutto è avvolto da un'atmosfera
altamente misteriosa e da un'immobilità spaventosa, che fa apparire quel
paesaggio, quasi ultraterreno: sia per la sola presenza vitale rappresentata
dalle beghine che si recano quasi furtivamente alla prima messa; sia per
l'unico rumore presente, che è quello delle campane che annunciano l'inizio del
rito religioso. Inutile aggiungere che in questa poesia, il poeta toscano
riesce, una volta di più, ad affascinare il lettore come pochissimi altri poeti
hanno saputo fare (dalla rete).











