Attendendo la morte
cosí, pieno di giovinezza,
di giorno in giorno, senza piú speranze,
mi dibatto nell’ultimo dolore:
questo, di far l’eroe
cogli uomini, cosí, per fissazione.
[24 gennaio 1929].
Cesare Pavese
un posto per capire
un posto per pensare
un posto per sostare quell'attimo
Attendendo la morte
cosí, pieno di giovinezza,
di giorno in giorno, senza piú speranze,
mi dibatto nell’ultimo dolore:
questo, di far l’eroe
cogli uomini, cosí, per fissazione.
[24 gennaio 1929].
Cesare Pavese
“Vento d'ottobre
grida come l'orco
e fa cascar la ghianda
che fa ingrassare il porco.”
Detto popolare
I tantissimi proverbi che abbiamo nel nostro paese sono brevi espressioni della saggezza popolare che tramandano insegnamenti, tradizioni e regole di vita di generazione in generazione.
Città d'isola
sommersa nel mio cuore,
ecco discendo nell'antica luce
delle maree, presso sepolcri
in riva d'acque
che una letizia scioglie
d'alberi sognati.
Mi chiamo: si specchia
un suono in amorosa eco,
e il segreto n'è dolce, il trasalire
in ampie frane d'aria.
Una stanchezza s'abbandona
in me di precoci rinascite,
la consueta pena d'esser mio
in un'ora di là dal tempo.
E i tuoi morti sento
nei gelosi battiti
di vene vegetali
fatti men fondi:
un respirare assorto di narici.
Salvatore Quasimodo
L'espressione che dà il titolo al componimento evoca un movimento eterno e ciclico, capace di riportare a galla i frammenti della memoria e del mito personale.
Nelle strofe finali, il legame con la terra d'origine si fa biologico e ancestrale. Il poeta percepisce la presenza dei defunti attraverso la natura, in una fusione panica ed ermetica tra l'elemento umano, il ricordo e il mondo botanico.
In questa bellissima poesia merge la tipica stanchezza e la sofferenza legata all'isolamento esistenziale e all'identità individuale, che trova un momento di tregua solo nell'abbandono al ricordo e all'eco della propria voce.
Il componimento appartiene alla fase ermetica di Quasimodo, caratterizzata da un linguaggio evocativo, analogico e concentrato.
(dalla rete)
Sogno sereno
L’autunno è un andante
grazioso e malinconico
che prepara mirabilmente
il solenne adagio dell’inverno.
George Sand
I boschi italiani offrono sfumature incredibili che vanno dal giallo dorato dei larici fino al colore rosso intenso dei faggi e degli aceri.
(dalla rete).
La bellezza è un concetto astratto e
universale che indica la qualità di ciò che, attraverso i sensi o lo
spirito, suscita una sensazione immediata e duratura di piacere, armonia
e ammirazione.La bellezza
Sono bella, o mortali: una chimera
di pietra! Tutti il mio seno ha estenuato,
ma al poeta un amore ha ispirato
tacito, eterno come la materia.
Ho il trono nell’ azzurro, sfinge oscura,
ho il cuore di neve, del cigno il biancore,
odio il gesto che le linee scompone,
al riso e al pianto estranea è mia natura.
Vedendomi in atteggiamenti fieri
Ispirati a scultorei monumenti,
i poeti si danno a studi austeri.
Per stregare così docili amanti
ho, specchi dove il bello si discerne,
gli occhi, i miei occhi dalle luci eterne.
Charles Baudelaire
Derivante dal latino bellus (diminutivo di bonus,
"buono"), essa unisce storicamente l'estetica all'etica, rappresentando
da sempre uno dei pilastri fondamentali della comprensione e
dell'aspirazione umana insieme alla verità e alla bontà.
(dalla rete)