di sepoltura.
Ferdinando Bernini
un posto per capire
un posto per pensare
un posto per sostare quell'attimo
Ferdinando Bernini
Arsiero, Asiago,
E un’altra cinquantina,
Paeselli di frontiera,
Prima della carneficina,
Monte Grappa, Monte Corno,
Due dozzine così,
Nei bei giorni di pace
Manco sapevi che fossero lì.
Ernest Hemingway
La guerra è un
conflitto armato e organizzato tra Stati, popoli o gruppi,
caratterizzato da violenza esplicita e uso della forza militare per
motivi politici, economici o ideologici.
Rappresenta la forma più
estrema di ostilità, distinta dalla pace, e comporta distruzione e
disordine sociale.
In
spagnolo, "saeta" significa letteralmente "freccia", ma indica anche un
tipico canto religioso del folklore andaluso, intonato durante le
processioni della Settimana Santa.La freccia
Oh, la freccia, il canto
al Cristo degli zingari,
sempre con il sangue sulle mani,
sempre da sbloccare!
Canta del popolo andaluso,
che ogni primavera
chiede le scale
salire sulla croce!
Canta della mia terra,
che getta fiori
al Gesù dell'agonia,
ed è la fede dei miei anziani!
Oh, non sei la mia canzone!
Non posso cantare, né voglio
a quel Gesù sull'albero,
ma a chi camminava nel mare!
Antonio Machado
Nella poesia, Machado critica la devozione tradizionale focalizzata sul "Gesù dell'agonia" (il Cristo inchiodato alla croce), contrapponendogli un "Gesù che camminò sul mare". Il poeta esprime il desiderio di cantare a un Dio vivo e in cammino (dalla rete).
La tradizione dell'uovo sodo preparato o consumato durante il periodo pasquale, spesso legato simbolicamente all'ulivo, affonda le radici in antichi riti cristiani e contadini che uniscono sacro e profano. Alcune tradizioni contadine attribuivano poteri particolari alle uova deposte o bollite proprio il giorno del Venerdì Santo, considerandole simboli di vita che resiste nonostante il lutto della giornata (dalla rete).
Ah che già stride
la ruota, ti ridona all'atro fondo,
visione, una distanza ci divide.
Eugenio Montale
Nell’acqua tremolante contenuta nel secchio portato alla luce dalla
profondità di un pozzo il poeta, per un attimo, intravede un volto caro
il cui ricordo emerge dalla profondità della memoria. Se mai la tenerezza di un conforto può giungere
alle tombe silenziose, Calvo, dal nostro dolore,
dal rimpianto che rivive l'amore passato
e lamenta l'affetto perdutosi nel tempo,
certo Quintilia tanto s'incanta al tuo amore,
che piú non si dispera della sua vita breve.
Publio Valerio Catullo
Catullo e Licinio Calvo,
entrambi poeti neoteroi (poetae novi), erano amici
fraterni e colleghi, condividendo un profondo legame basato sull'arte,
l'amore per la poesia dotta e la giovinezza vissuta tra "nugae" (poesie
leggere) e letteratura.Strematoè un aggettivo che indica una condizione di estremo esaurimento fisico o mentale. Si usa per descrivere chi ha consumato completamente ogni energia o risorsa a disposizione.
Parzialmente stremato
Guillaume Apollinaire
| Nazzareno Cipriani "Suore al capezzale" |
Nazarene bianche, Nazarene nere.
Del fiume alle rive
si guardan da tanto i conventi,
si guardan con occhio di vecchia amicizia
le piccole torri, una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Due volte s’incontran, le bianche e le nere,
sul ponte, sul ponte che unisce i conventi,
li unisce da tanto per vecchia amicizia,
le piccole torri si guardan ridenti
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Le piccole chiese al crepuscolo s’aprono,
ne sortono leste le suore ed infilano il ponte,
nel mezzo s’incontran, s’inchinano,
le bianche e le nere,
si recan l’un l’altre alla piccola chiesa al saluto;
vi fanno una breve preghiera
e leste rinfilano il ponte.
Di nuovo s’incontran, s’inchinan le file
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Aldo Palazzeschi
"Nessuno" è un
pronome o aggettivo indefinito italiano, usato al singolare per escludere in modo assoluto la presenza, l'esistenza o la qualità di persone o cose. Nessuno
Io sono forse un fanciullo
che ha paura dei morti,
ma che la morte chiama
perche' lo sciolga da tutte le creature:
i bambini, l'albero, gli insetti;
da ogni cosa che ha cuore di tristezza.
Perche' non ha piu doni
e le strade son buie,
e piu non c'e' nessuno
che sappia farlo piangere
vicino a te, Signore.
Salvatore Quasimodo
Nessuno significa "neanche uno" e si usa prevalentemente in frasi negative o
interrogative. Si usa esclusivamente al singolare e può richiedere la negazione "non" quando segue il verbo (es. "Non c'è nessuno").Sinonimi includono nessuno, alcuno (con non), nemmeno
uno (dalla rete).