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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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sabato 7 marzo 2026

Grattacieli

La felicità rende in altezza
ciò che le manca in lunghezza

O furioso furioso mondo,
i giorni in cui non fosti travolto
da vortici di nuvole e nebbie
o come in un sudario avvolto
e la palla brillante del sole
non fu in parte o tutta
oscurata alla vista mortale –
furono così pochi giorni
che mi domando da dove
mi venga il senso costante
di così tanta luce e calore.
Se è giusta la mia sfiducia
potrebbe venir tutto
da un giorno col tempo perfetto,
quando aprendosi limpido all’aurora
il giorno dilagò limpidamente
per poi finire limpido alla sera.
In verità io credo che la mia

bella impressione sia

tutta di quel sol giorno
senza ombre se non le nostre
mentre tra i fiori accesi in un tripudio
ci spostavamo dalla casa al bosco
tanto per cambiare solitudine.

Robert Frost

I grattacieli sono edifici a sviluppo verticale con un elevato numero di piani (solitamente almeno 15-20, per un'altezza minima di circa 50-70 metri).
Il termine deriva dall'inglese skyscraper.

Neri fumi orribili solcano i cieli
un tempo vasti di Imperatori e Re
fiumi disseccati e deserti infiniti
come la vita di uomini perfidi...
 
I 5 grattacieli più alti del mondo sono: Burj Khalifa (Dubai, 828m), Merdeka 118 (Kuala Lumpur, 679m), Shanghai Tower (Shanghai, 632m), Abraj Al Bait Clock Tower (La Mecca, 601m) e Ping An Finance Center (Shenzhen, 599m), seguiti dalla Lotte World Tower e dal One World Trade Center. 
(dalla rete)

domenica 28 settembre 2025

Catullo e Gellio

90

Un mago nasca dall'unione nefanda di Gellio
con la madre e apprenda l'arte persiana dei presagi.
Se l'infame religione dei Persiani è vera,
solo da madre e figlio potrà nascere un mago
che con i suoi scongiuri ottenga il favore degli dei
sciogliendo tra le fiamme il grasso delle viscere.

Publio Valerio Catullo 

 

Fra i destinatari dei suoi carmi Catullo menziona varie volte Gellio, una figura che appare per molti aspetti particolarmente importante fra le amicizie del poeta. Dei componenti catulliani legati alla figura di Gellio si è voluta presentare una rilettura complessiva che, analizzando i testi alla luce della loro collocazione in un ciclo unitario, fosse anche accompagnata e sostenuta da un commento puntuale dei principali problemi esegetici e filologici di ciascun testo esaminato (dalla rete).

Possono odio e rancore domare
la vita di persone che sfiorano
la nostra, come fastidi continui;
siamo solo giudicati e giudici...

mercoledì 18 giugno 2025

Doni nuziali

«Sui doni nuziali»

Tre orologi da viaggio
Fanno tictac
Sul camino
Virgola
Ma il giovanotto muore di fame.
Chicago, 1921
«Toronto Star Weekly» (17 dicembre 1921)

Ernest Hemingway

I doni nuziali, o regali di matrimonio,
sono un gesto di affetto e auguri rivolto agli sposi.
Possono essere oggetti materiali, esperienze, o anche donazioni in denaro
(di solito, se si partecipa alle nozze e non si ha un rapporto stretto, per un matrimonio tradizionale, a persona, il calcolo prevede una quota che si aggira tra 100 e i 150 euro). 
La scelta del regalo
dipende dalla relazione con gli sposi, dal budget e dalle tradizioni locali.
(dalla rete)

Con inteso il conformismo
viviamo di gesti studiati;
rimane nel cuore un angolo
di ancestrali fragili emozioni...

venerdì 28 febbraio 2025

Dopo una bevuta

(senza titolo)

Grandi bevute & feste
con piano - Natale
Venuto e andato -
Essere Pazzo è
La minore delle mie preoccupazioni.

Jack Kerouac

Anche bere diventa difficile,
la notte rimane un andirivieni
di inutili veglie e pensare;
vorrei più attimi di requie...
 
Dopo una copiosa bevuta di bevande alcoliche è fondamentale idratarsi abbondantemente. Infatti, uno degli effetti dell'abuso di alcol è la disidratazione, causata dall'effetto diuretico. Beviamo acqua naturale a temperatura ambiente e a piccoli sorsi. 
Vanno anche bene bevande tipo camomilla e tè a temperatura ambiente (dalla rete).

martedì 18 febbraio 2025

Ingratitudine

L'ingratitudine è un sentimento umano correlato alle strategie cognitive che un soggetto (il beneficato) si trova a elaborare per fronteggiare le conseguenze psicologiche di un "debito di riconoscenza" che, in base alle norme sociali, gli deriva da un beneficio ricevuto da un altro individuo (il benefattore). 

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Non credere piú che l'affetto meriti qualcosa
o che qualcuno possa mai esserti grato.
L'ingratitudine è di tutti; e il bene fatto nulla
anzi fonte di amarezze e di mali peggiori.
Nessuno ora mi odia con piú crudele accanimento
di chi ieri mi considerava l'unico vero amico.

Publio Valerio Catullo

"Perderai tutto, anche l'amico"
mai pensiero fu più veritiero;
l'ingratitudine passa le porte
che la vita spesso dischiude... 
 
L'ingratitudine si realizza in diverse forme e si presenta in varie gradazioni di intensità emotiva. In una forma più lieve, la reazione dell'ingrato è caratterizzata dall'assenza di sentimenti di gratitudine nei confronti del proprio benefattore, o dalla loro mancata espressione. Nelle forme più intense ed estreme, invece, l'ingratitudine può spingere il beneficato a nutrire sentimenti negativi nei confronti del benefattore: ostilità, rancore e risentimento, se non addirittura odio (da wikipedia).

mercoledì 18 dicembre 2024

Come il torto e la ragione...

Tagliando corto

da sempre me ne sono accorto.
La ragione è sempre
dalla parte del torto.

Giorgo Caproni 

Nella maggior parte dei casi ragione e torto non sono mai l'una o l'altro in un solo ambito ma si spartiscono tutti i territori.
Questo dovrebbe produrre maggiore umiltà, rispetto altrui o almeno realismo.
Giacomo Leopardi nel suo Zibaldone riconosceva che «la natura è grande e la ragione è piccola».
Perciò la nostra ragione non può sempre aver ragione perché la realtà è molto più vasta e complessa di quanto la nostra capacità e il nostro orgoglio sappiano elaborare
(dalla rete).

Nell'essenzialità di poche parole
ritrovo un credo perduto di note;
la musica ormai riposta, rimedio
a cose del mondo, a sanare torti...
 


sabato 16 marzo 2024

Basta un detto...

Detto antico

Per la mente mi va quel detto antico,
Che a me par dolce e a’ miei colleghi amaro:
Quello (non so se ben io lo ridico):
Muor giovane colui che ai numi è caro.

Detto pien di gajezza e di speranza!
E più sensato com’io più lo spremo!
Detto d’amore!... Ahimè, che ai numi io temo
Di non essere ormai caro abbastanza.

Arturo Graf

 
Basta un detto,
a volte,

per trasmettere un messaggio a qualcuno
senza voler essere troppo espliciti.

Scolpito nella mente, nel cuore
io sono rugiada nella mano;
la mente ripensa, vede, tocca
l'anima perduta ancora vaga...

martedì 5 marzo 2024

Vino!

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Ragazzo, se versi un vino vecchio
riempine i calici del piú amaro,
come vuole Postumia, la nostra regina
ubriaca piú di un acino ubriaco.
E l'acqua se ne vada dove le pare
a rovinare il vino, lontano,
fra gli astemi: questo è vino puro.

Publio Valerio Catullo 

Alcoliche notti passate
a pensare, ricordi, presente;
nel vino un sincero dono
di vera e ambiziosa voluttà... 

Gli antichi Romani si appassionarono così tanto al vino che menzioni si ritrovano in moltissime opere di vari autori classici: da Columella a Catullo a Marziale è una cascata di citazioni varie a ceppi e vini e costumi vari: dalla conservazione alla coltivazione e al consumo di vino, soprattutto durante feste e banchetti.
L’apprezzamento nei confronti del vino in epoca Romana fu così vasto che a Roma, ma anche nelle principali città della repubblica prima e dell’impero poi, furono costruiti non solo il forum vinarium, ossia il mercato del vino, ma anche un portus vinarius, porto e mercato erano presumibilmente ubicati nel quartiere Testaccio per essere vicini al Tevere.
(dalla rete)

mercoledì 1 marzo 2023

Di donna e uomo

Un poeta alla donna amata

Ti porto con mani religiose
i libri dei miei sogni innumerevoli,
o bianca donna che la passione ha consumato
come la spiaggia bigia consuma la marea,
e con cuore più vecchio del corno
colmato dal pallido fuoco del tempo:
o bianca donna dei sogni innumerevoli,
ti porto le mie rime di passione.

William Butler Yeats

Solo corpi e menti sole, nel sole
di quando è sorriso il contatto;
poi arriva il sopore, la grigia indecenza
del sogno che spesso si infrange...
 
...Stupisce come le reciproche ed inderogabili necessità che muovono i due sessi si compensino così bene: 
l’uomo ha bisogno di sentirsi utile, 
la donna di sentirsi amata. 
Quando la donna è infelice 
si alimenta la paura più grande dell’uomo: 
non essere all’altezza... 
(dalla rete)

venerdì 9 settembre 2022

Adagio... ma non troppo...

"Robin Norwood (autrice del libro "Donne che amano troppo"- edito da Universale economica Feltrinelli) parla di "amore maturo" e "amore che distrugge", ci spiega che quando mettiamo a repentaglio il nostro benessere, la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo amando decisamente troppo".
 
Scrive: "Quando essere innamorati significa stare male, stiamo amando troppo".
 
Credevo non mi amasse

Credevo non mi amasse
perché è vietato
forse invece non mi ama
perché non è innamorato.
(Tesero, 1946)

Vivian Lamarque
da "Poesie dando del Lei"
(Garzanti, 1989)

 

 

 
Come credere a concetti di vento
nel passare gli stormi autunnali
stagliano sentimenti creduti petrosi
sgretolati dal tempo e la pioggia... 
 
Chi ama troppo, quindi, ha una forma di vuoto/bisogno affettivo o bisogno d’innamoramento così forte da sviluppare una vera e propria dipendenza da queste sensazioni euforizzanti, tanto è vero che gli studi di neuroimmagine dicono che, nei momenti di eccitazione, nel cervello di queste persone si attivano le stesse zone di chi abusa di cocaina... (dalla rete).

domenica 28 agosto 2022

Dubbi

Il dubbio

Leggimi
tra le righe
anche quando la pagina è bianca
Raccontami una storia
a lieto fine
fammi sentire di nuovo bambina
dimmi che non è mai stata scritta
poesia più bella di me.

Chiara Oliviero 

 

Dubbio. Stato soggettivo d’incertezza, da cui risulta un’incapacità di scelte teoretiche o pratiche, essendo gli elementi oggettivi considerati insufficienti a determinarle in un senso piuttosto che in quello opposto. Sul piano gnoseologico, dubitare significa sospendere l’assenso nei confronti di proposizioni tra di loro contraddittorie; in questa accezione, esso si contrappone a credenza. http://www.treccani.it/enciclopedia/dubbio_(Dizionario-di-filosofia).


Assurdo continuo di parole e voci,
il dubbio serpeggia quando finisce il resti;
viviamo di complicità infinite eppure
basta un attimo, un dubbio, un niente...

domenica 21 agosto 2022

Gelide parvenze... e situazioni...

Gelide parvenze

Gelide parvenze, la vita acre dei segni
conosco. Non è finito lo spazio.
Io mi corrompo. Non so l’aurora quale il ladro
del tempo rapido senza scampo. È murmure
il suo sonno a una risposta a sommo
di una tomba nascosta che ti trasporta,
e, di trasporto in trasporto, è il suono
dell’essere felice, gioia non tersa
calma nel suo fondo. E se nel suo velo
un corpo dietro un passo senza peso
vede, triste io ti domando. I cieli
sono sciupati, emersi dentro un raggio.
Nell’isola che li contiene
è una rondine felice.

Lorenzo Calogero

Parvenze gelide sono quelle che non riusciamo a decifrare, le situazioni in cui il reciproco imbarazzo blocca qualunque possibile espressività. Allora tutto diventa difficile, la paura di commettere errori ci blocca in una fredda posizione statica. Così vorremmo abbracciare ma non lo facciamo, vorremmo baciare ma abbiamo paura. Anche parlare diventa arduo, così ci si dimena in discorsi sui massimi sistemi senza potere esprimere quello che realmente vorremmo... e dovremmo... 
Gujil

Quando non si riesce a capire,
dove la situazione richiede un gesto;
da tempo è una fredda parvenza
quello che siamo, ciò che noi vogliamo...

sabato 4 giugno 2022

Maschere

La maschera è un manufatto o un indumento che si indossa per ricoprire l'intero viso o una parte di esso. Utilizzata fin dalla preistoria per rituali religiosi, la si ritrova anche nelle rappresentazioni teatrali o in feste popolari come il Carnevale. In tutto il mondo, le maschere possono essere molto diverse fra loro per materiale, forma (tratti zoomorfi, facce buffe), colore (da wikipedia).

Maschere

Quante maschere e sottomaschere noi indossiamo
Sul nostro contenitore dell’anima, così quando,
Se per un mero gioco, l’anima stessa si smaschera,
Sa d’aver tolto l’ultima e aver mostrato il volto?
La stessa maschera non si sente come una maschera
Ma guarda di fuori di sé con gli occhi mascherati.
Qualunque sia la coscienza che inizi l’opera
Sua, fatale e accettata sorte è l’ottundimento.
Come un bimbo impaurito dall’immagine allo specchio
Le nostre anime, fanciulle, rimangono disattente,
Cambiano i loro volti conosciuti, e un mondo intero
Creano su quella loro dimenticata causa;
E, quando un pensiero rivela l’anima mascherata
Esso stesso non va a smascherare da smascherato.

Fernando Pessoa

 

E non saremo sempre alla ricerca di volti
sotto queste maschere che usiamo portare;
l'eccitazione dissolve e sfuma la routine
permane sempre un lieve effluvio di noi... 
 
Spesso, con l'illusione che ci proteggano, ci mettiamo delle maschere, cioè assumiamo atteggiamenti rigidi e disfunzionali il cui scopo è quello di proteggerci dalla sofferenza, di allontanarci a tutti i costi da essa, donandoci l’illusione di essere forti e resistenti, di avere il controllo, di poter fare a meno di sentire quel dolore (Annalisa Barbier - dalla rete).

venerdì 3 giugno 2022

Poesia, rondini e riflesso

Il dolore delle rondini

Senti che non c’è più respiro
tutto avanza nel respiro
tutto ci acceca nel poco tempo
in ciò che sarà splendente
nella fragile luce del mattino.
Baciami, abbracciami prima del livore
prima ancora che non so
abbracciami con le parole che non ci
saranno, portate dal dolore delle rondini:
Noi verremo ancora qui
nella casa che hai custodito per noi sotto la grondaia
per noi, solo per noi.
Non uccideteli i poeti
lasciateli senza niente coi loro occhi indecenti
buttate i vostri giocattoli sulla riva del
tempo, sarete e non sarete
nei sogni confusi del pioppo.
Ecco, è primavera qui
ho la camicia rosa
la sciarpa azzurra che mi protegge dalle parole
fragili come le vostre perdite nel mattino.
Sono ancora qui e vi scrivo
per non morire.
(Sortino, 1961)


Sebastiano Aglieco
da Infanzia resa - Il Leggio Editrice, 2018


 

 
 Un volo stridente nel cielo di nubi
un richiamo garrulo e forte, poi il suono
del mattino, quello che sento appena sveglio
e respiro come se l'aria mancasse...
 
 
Le rondini soffrono le colpe
di noi umani e pesticidi,
veleni, cemento.
Ho ancora vivi un paio di ricordi,
mi fanno del male, la stupidità
di un fanciullo, quella di un ragazzo...

Gujil

domenica 15 maggio 2022

Perdersi

La paura di perdere qualcuno che si ama o di perdere l’amore della propria vita inizia tipicamente nell’infanzia.
Anche se le perdite e i traumi dell’infanzia potrebbero non sembrare legati al romanticismo e alle relazioni romantiche, le relazioni dell’infanzia formano le fondamenta di tutte le relazioni future, e molto spesso si portano le ferite inflitte dalle relazioni parentali e dalle amicizie dell’infanzia anche in età adulta.
Temere la perdita dei propri cari è una paura abbastanza tipica e non indica necessariamente un problema più grande.
È quando la paura diventa opprimente, debilitante o altrimenti problematica che potrebbe essere necessario cercare aiuto. (dalla rete).

Non ti perderò per sempre
 
Non ti perderò per sempre,
avrò per te, lo sai, un dolore calmo,
un abbraccio inconsueto, un sogno
mai concluso.

Umberto Crocetti
 

Nelle spirali del peccato affiorano
gli amanti, le passioni, i baci rubati;
la vita è un susseguirsi di passi, sentieri
dove si incrociano e allontanano destini...
 

 

La guarigione da una perdita può richiedere molto tempo.
Potrebbe sembrare che ci vogliano solo poche settimane o mesi – specialmente se la vostra relazione era giovane – ma guarire da una perdita può richiedere più di sei mesi o diversi anni, indipendentemente da quanto tempo avete passato insieme; i legami emotivi determineranno la durata della vostra guarigione molto più della lunghezza del tempo che avete passato insieme.

La paura di perdere qualcuno che ami non ti rende strano, rotto o imperfetto; significa invece che potresti aver bisogno di lavorare di più nelle tue relazioni romantiche per imparare come fidarti, lasciarti andare e permettere alle relazioni di svolgersi in modo organico e naturale.
Guarire dalla perdita e alleviare la paura della perdita è uno sforzo collaborativo, ma può portare a una vita emotivamente sana e soddisfacente, piuttosto che una vita di paura e incertezza (dalla rete).

sabato 5 marzo 2022

Cammina... cammina...

Camminare è per tutti noi un atto semplice e naturale ma se ci concentriamo attentamente sulla dinamica del movimento scopriremo che si tratta di un meccanismo complesso e affascinante, dove ogni parte del nostro corpo è chiamata in causa con uno scopo ben preciso. 
I bambini iniziano a camminare all’incirca dopo il primo anno di vita.
 
le partenze, i ritorni, i lunghi cammini,
tragedie semicomiche del mondo moderno;
sono ancora il pellegrino incostante di allora,
un Icaro deluso che vola rasoterra...
 
Non c’è dunque gesto più naturale per l’uomo che, attraverso la locomozione, esprime la più grande conquista frutto di un lunghissimo processo evolutivo: la posizione eretta. Se dovessimo dare una definizione sintetica diremmo che camminare è il movimento armonico che l’essere umano compie per spostarsi da un luogo all’altro (dalla rete).

Se camminiamo

Se camminiamo è per andare avanti,
per cercare qualcosa, per non abbandonare
una speranza. Dimenticando tutto il resto.
Tornare ha sempre avuto poco significato.
Tornare dove? Riconosciamo i sassi
e gli orizzonti: i sentieri ci dicono
che ci siamo, che andiamo.
(Lugano, 1982)

 Yari Bernasconi
da Nuovi giorni di Polvere
(Casagrande, 2015)

Federica Bedini
"Camminiamo insieme"
  

mercoledì 2 febbraio 2022

Processo

Dopo mezzanotte

Tu sei come giorno di primavera col tempo azzurro
E del maggio nella tua anima porti i poemi,
Con la gioia i pensieri piantati in te fioriscono
Vivaci come farfalle e profumati come fiori.
Amo ricordare i tuoi sguardi amorosi
Celati nella palpebre, come pratoline nell’erba,
E la tonda risata, che ti fa brillare i denti,
Bianchi come polpa di mela in rossa cornice.
E quando verrà un mesto autunno senza di te,
Quando la tristezza colmerà il mio cuore ammutito,
Mi vengano in sogno, in bianche vesti di primavera,
I baci solari: le tue piccole efelidi

Hawad

 

.l'immagine balla come impazzita negli occhi,
la mente non ferma l'istante, lo amplifica;
ricucire un cuore provato è dolorosamente diverso,
il tessuto resiste all'ago insensibile della ragione...

Nel 1991, i ricercatori giapponesi hanno riconosciuto per la prima volta la cardiomiopatia takotsubo, nota anche come cardiomiopatia da stress o sindrome del cuore spezzato. 
La condizione è caratterizzata da improvviso dolore al petto e mancanza di respiro ed è spesso innescata da un evento tragico, come vivere un incidente d'auto o ricevere notizie emotivamente difficili. I ricercatori dell’Istituto Cardiologico di Minneapolis hanno studiato la storia medica di 200 pazienti di cardiomiopatia takotsubo al fine di identificare indizi sintomatici e comprendere meglio la dinamica di un “cuore spezzato”.
Quando sentiamo mal di cuore, ad esempio, stiamo sperimentando una miscela di stress emotivo e sensazioni indotte dallo stress nel nostro petto: oppressione muscolare, aumento della frequenza cardiaca, attività dello stomaco anormale e mancanza di respiro. 
In effetti, il dolore emotivo coinvolge le stesse regioni cerebrali del dolore fisico, suggerendo che i due sono indissolubilmente connessi.
Il motivo di tutte queste prove è di sollevare la preoccupazione che quando permettiamo ai nostri cuori di farsi male, ci ammaliamo.
Esiste davvero qualcosa chiamata malattia psicosomatica. 
Una volta che diventiamo emotivi o stressati, diventiamo vulnerabili e persino più malati, specialmente se la nostra immunità era già fragile. Purtroppo, non ci sono soluzioni rapide per il mal di cuore. Ma quando pratichiamo la delicata arte della meditazione e tiriamo fuori momenti di riflessione silenziosa, allora possiamo iniziare a gestire i nostri pensieri ed emozioni su una base coerente. 
Possiamo quindi essere meglio attrezzati per affrontare le sfide quando si presentano (dalla rete).