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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 28 ottobre 2025

Occhi stanchi

Stanchi occhi
 
Offuscati da mattine ora fredde
occhi che hanno dormito poco
si guardano in giro stupiti,
prorompente magia dell'alba
il mattino comincia la luce
e il giorno si affaccia e nasce;
un goccio di amaro caffè prepara
la mente, il corpo è già pronto...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
Gli occhi stanchi, o asthenopia, sono causati principalmente dall'uso prolungato e intenso della vista, soprattutto con dispositivi digitali, e si manifestano con sintomi come affaticamento, secchezza e mal di testa. Per alleviare il disturbo, è utile far riposare gli occhi, fare pause frequenti, assicurare un'adeguata illuminazione e considerare l'uso di lacrime artificiali oppure quello degli occhiali anti-luce blu (dalla rete).

martedì 8 luglio 2025

Sogni infranti

L'espressione "sogni infranti" evoca immediatamente un senso di perdita e delusione. Non si tratta solo di un piccolo intoppo, ma di un evento che può avere un impatto significativo sulla persona che lo vive.
 "Sogni infranti" è semplicemente un'espressione che indica la delusione o la fine di un'aspettativa.
Togi
"Sogni infranti"
I sogni infranti possono riguardare obiettivi personali, professionali, relazionali o qualsiasi altro ambito della vita in cui si nutrivano aspettative e speranze.
A volte, superare la delusione di un sogno infranto può richiedere un processo di elaborazione simile a quello del lutto, soprattutto se il sogno era molto importante e significativo.
 
e noi che abbiamo...

e noi che abbiamo i sogni infranti intrisi
di vento nel vento che scorge appena
i decisi rinvii di stagioni grevi
con la sciarpa intrecciata a pianti
e gioie, immense, stratosfericamente
grandi, nel lucido visionario accorto
mentre brucia nell'intimo assorto
un segno di semplice arsura.
Lineari contestualizzate frasi
come un libro di regole, assurdo,
manuale di istruzioni alla vita
che in fondo è solo vivere...
 
Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate
 
"Avere sogni infranti" si riferisce alla delusione e al dolore provati quando un sogno, un obiettivo o una speranza non si realizzano. 
Questa espressione descrive una situazione in cui le aspettative non corrispondono alla realtà, causando tristezza e scoraggiamento. 
In italiano, si usa per esprimere la sensazione di fallimento o di perdita di qualcosa di importante. 
"Avere sogni infranti" è un'espressione che descrive una condizione di delusione e tristezza legata al fallimento di un obiettivo o di una speranza. È un'esperienza dolorosa, ma può anche essere un'opportunità per crescere e sviluppare resilienza. 
Nonostante la difficoltà, è importante cercare di trovare la forza di rialzarsi e di continuare a sognare, anche se in modo diverso. La resilienza è fondamentale per affrontare i momenti difficili e trovare nuove strade.
(dalla rete)

domenica 10 marzo 2024

Poesia, riflesso, Firenze

Tre giovani fiorentine camminano

Ondulava sul passo verginale
Ondulava la chioma musicale
Nello splendore del tiepido sole
Eran tre vergini e una grazia sola
Ondulava sul passo verginale
Crespa e nera la chioma musicale
Eran tre vergini e una grazia sola
E sei piedini in marcia militare.

Dino Campana

Nei passi schivi, frettolosi e lievi
incombe peso l'ostacolo del cuore;
volti artefatti dal sogno inclinano
versi, poeta strappato al reale... 
 
Scoprire Firenze a piedi, (la maggior parte del centro storico, infatti, è chiuso al trafficoveicolare), garantisce un'andatura grazie alla quale si riescono a notarea notare vari tesori nascosti.  Io personalmente preferisco "camminare" una città.
Amo conoscere una città e visitarne i luoghi più interessanti camminando da un posto all'altro, concedendomi brevi deviazioni all'interno di stradine intriganti che catturano immediatamente l'atttenzione.

sabato 10 giugno 2023

Heart of gold

Un pò d'oro nel fango

Mi dicevo anche: vivere è altra cosa
da quest’oblio del tempo che passa,
non le stragi dell’amore e dell’usura –
dal mattino alla notte lo facciamo:
fendere il mare, fendere il cielo, la terra,
volta per volta uccello, pesce, talpa, infine:
giocando a mescolare l’aria, l’acqua, i frutti
e la polvere; agendo come, bruciando per,
andando verso, a raccogliere cosa? Il verme
nella mela, tra le messi il vento, tanto tutto
sempre ricade, tanto tutto ricomincia e niente
mai è uguale a quello che era, né meglio né peggio,
e non cessa di ripetere: vivere è altra cosa.
Guy Goffette
Di cose perdute la mente piena
si scuote nel contesto odierno;
pervicaci sentimenti pervadono
aree di indiscussa fermezza...
 
Dove il letto del fiume effettua una piccola curva si verificano le condizioni che bastano per favorire l’erosione e lo scavo delle acque in piena sulle anse dove vanno praticamente “a sbattere”.
La forte azione erosiva e di scavo dell’acqua smuove una certa quantità di materiale a seconda della potenza della corrente, i detriti più leggeri verranno immediatamente spazzati via e trasportati lontano, mentre quelli più pesanti (oro, magnetite, granito, quarzo, etc.) si adageranno mano a mano per peso decrescente in tutta la prima area immediatamente adiacente (dalla rete).

lunedì 25 luglio 2022

Dopo ogni tempesta

...E’ nei momenti di sconforto e dolore, quando sentiamo che nulla sembra avere più senso e perdiamo la capacità di imprimere una direzione coerente alla nostra vita, che dobbiamo agire la regola del “buono ma non grande”: ossia curare i piccoli gesti quotidiani, le semplici ma rassicuranti abitudini di tutti i giorni, pensando che sono la base della nostra vita ed è da lì che possiamo attingere energia e stabilità per fare le cose più grandi.

Vola

Un triste uccello si congela sul parabrezza del vicino.
Il corpo riempito di neve
il becco capace di raccogliere grandine
e artigli come falce
frantumano il vetro di sicurezza
in rifiuti non riciclabili.
Il vicino impreca
afferra la carcassa dalle ali di ghiaccio
la spacca in due
raccoglie i pezzi
e li lancia nell’aria invernale.
Vola! – urla
Vola! – inveisce con sangue freddo
alla scena dello schema
senza vedere
le due metà d’uccello animarsi
salire per cadere
con un’ala sola
incunearsi
nei suoi occhi arrossati

Attila József

 

La rabbia monta in noi come tempesta
siamo animali di istinti ed ormoni,
campeggia una scritta sui muri,
si legge, si impreca, si vive...
  
C’è sempre qualcosa di buono e costruttivo che possiamo fare nelle difficoltà e nel dolore e l’inizio di un nuovo anno rappresenta un’ottima occasione per metterci simbolicamente in cammino verso le nostre mete, siano esse obiettivi professionali, personali o spirituali... 
(Annalisa Barbier, -psicologa - dalla rete)

lunedì 20 settembre 2021

The Passion Paradox

 

Passioni

Sono fatte di lacrime e di sangue
e d’altro ancora.
Il cuore
batte a sinistra.
 

Umberto Saba

  

più non bastano le parole che sò,
non ascolta, è in silenzio e lontano;
le ritmiche dei cuori ora dissonano

l'anima invece vive di speranza

Molla tutto e segui le tue passioni.
Fai quello che ti piace e non lavorerai nemmeno un giorno.
Fai solo quello che ti fa battere il cuore.
Di consigli e citazioni così è pieno il mondo.
E anche se possono sembrare innocue frasi motivazionali, in realtà possono rivelarsi dannose.
"È quello che sostengono genitori, insegnanti, manager, mentori e gli oratori dei discorsi di fine liceo.
Una vita di passione è una bella vita, o così ci hanno detto.
Ma la realtà non è così semplice.
La stessa motivazione, l’entusiasmo e lo zelo che danno vita al successo – di qualunque tipo: atletico, scientifico, imprenditoriale o  artistico – possono essere al tempo stesso distruttivi
".
È quanto sostengono Brad Stluberg e Steve Magness nel loro libro The Passion Paradox, il paradosso della passione, in cui si mette in crisi l’assunto per cui avere passione per qualcosa sia sempre e comunque un toccasana...

"...Le persone
– scrivono Stulberg e Magnessfiniscono per confondere la propria identità con il proprio obiettivo, perdendo di vista le ragioni interiori che li hanno spinti a raggiungerlo.
Assumono così una mentalità da “successo-a-qualunque-costo” e finiscono per danneggiare se stessi e gli altri
".
(dalla rete)

Dimenticavo esiste anche un paradosso passionale legato all'affettività
(all'amore qualcuno suggerirebbe),
ecco che questo bel libro può venire in aiuto e svelare alcune ovvietà che accompagnano spesso le relazioni "più passionali" e all'apparenza assai paradossali.

Scritto da una donna vale anche per gli uomini, soprattutto per quelli che possiedono
(magari senza rendersene nemmeno o, peggio, mai conto)
una parte femminile estremamente importante che viene spesso soffocata da fiumi di testosterone prodotti all'occorrenza.
(Gujil)

domenica 19 settembre 2021

Luna nuova

La nuova luna

La luna nuova, una canoa, una piccola canoa d'argento,
naviga e naviga fra gli indiani dell'ovest.
Un cerchio di volpi argentate, una nebbia di volpi argentate,
stanno e stanno intorno alla luna indiana.
Una stella gialla per un corridore,
e file di stelle azzurre per molti corridori,
mantengono una linea di sentinelle.
O volpi, luna nuova, corridori,
voi siete il quadro della memoria, bianco fuoco che scrive
questa notte i sogni dell'uomo rosso.
Chi siede, con le gambe incrociate e le braccia piegate,
guardando la luna e i volti delle stelle dell'ovest?
Chi sono i fantasmi della valle del Mississippi,
con le fronti di rame, che cavalcano robusti pony nella notte?
Senza briglie le braccia sui colli dei pony,
cavalcando nella notte, un lungo, antico sentiero?
Perchè essi ritornano sempre
quando le volpi argentate siedono intorno alla luna nuova,
una canoa d'argento, nell'occidente indiano? 

Carl Sandburg 

 

le nuvole incombono e nascondono
la luna, il mio femminile si cela;
ancora non comprendo, non capisco,
è davvero così facile andarsene via?
 
 
La luna Nera, Luna Nuova o Novilunio. E’ la fase in cui la luna è in ombra, non è visibile dalla terra. L’energia è rinnovatrice. Durante questa notte avviene il matrimonio tra le energie maschili e femminili. E’ la luna sensibile, che indica il nuovo inizio. La luna nuova è un momento di trasformazione, siate pronti a lasciare il vecchio per il nuovo. In questi giorni vi disintossicherete e avvierete il processo di rinnovamento. Una potatura in questo tempo potrebbe aiutare l’albero malato a riprendersi (dalla rete).
 
 


 

venerdì 17 settembre 2021

Solitaria

Solitaria
 
Calme occasioni contrastano
il sentimento imperante, l'orgoglio,
diffuse nel pianto le cose, i rammendi
dell'anima e gli occhi in geometrie
confuse eppure così lineari.
L'acqua dilava, pulisce, trasporta,
la polvere antica non disperde
rimane nell'aria un odore bagnato
di dolore insistente, sordo, profondo;
le nicchie del cuore più non sanno
contenere, imbrigliare, neutralizzare,
trattengo il respiro e lascio volare
la mente, lo sguardo, il sorriso.
 
Anonimo
del XX° Secolo
da "Le implicazioni sentimentali"
 

La solitudine è uno dei sentimenti più dolorosi che l’essere umano abbia modo di provare nella sua vita, è una emozione più intensa dell’angoscia di morte e dell’abbandono a causa della sua “stabile” presenza nell’anima di chi ne soffre...
La solitudine infatti può trasformarsi in un sentimento di inerzia, accompagnato da una perdita di forze anche fisiche, che possono compromettere tutto il costruito della persona...
Le radici profonde del senso di solitudine affettiva, sono anche causate dal non avere dentro se una sufficiente riserva affettiva e questo è dovuto alla capacità che hanno avuto i genitori, di creare o meno un serbatoio affettivo interiore, che permette di andare senza rimanere vuoti dentro se stessi...
Per non sentirsi soli, per combattere la solitudine, occorre fare un cambiamento mentale,  passando dal cercare persone o situazioni per non essere soli, al portarsi ad incontrare il mondo, abbracciare il tutto intorno a noi, ricollegandosi a tutte le cose materiali ed immateriali che accompagnano la nostra vita...
(dalla rete)
.

mercoledì 8 settembre 2021

"Carpe diem"

Carpe diem (Cogli l’attimo)

Non illuderti d’essere immortale, t’ammoniscono
gli anni e i giorni che passano in un attimo.
Mitiga il vento il gelo a primavera e questa
la estingue l’estate che fugge,
poi quando l’autunno avrà dato i suoi frutti e le biade,
torna l’inverno senza vita.
Ma rapida la luna ripara i danni del cielo:
noi quando cadiamo nel buio
dove si trovano Enea, Anco e il ricco Tullo,
non siamo che polvere e ombra

Orazio

cogliere l'attimo non è così facile,
accade a volte a nostra insaputa;
io, per me, credo ancora alle fiabe,
principessa serena, anima sola...

 

"Carpe diem"

è una famosissima locuzione latina e sono le parole con cui Orazio (Odi I, 11, 8) esorta a saper godere dei beni che la vita ci offre giorno per giorno; la massima riassume l’ideale oraziano, di origine stoico-epicurea, di una vita goduta nel bene che essa ci dà, anche se è poco, e viene spesso ripetuta, inesattamente, come invito al vivere gioioso e senza pensieri (TRECCANI).

giovedì 22 luglio 2021

Giorni di minime #69 (corsia preferenziale)

gli aspetti che non curiamo ci dicono
molto, tante cose nascoste,
siamo apparenze, delusioni, istanti
in un turbinio di sensazionali stupidaggini;
le corsie preferenziali inducono
a errori pachiani, grossolani, stolti
come pensare di essere immune.
Troviamo percorsi alternativi,
facciamo ridicole comparsate inutili
in un rescendo di frivolezze,
niente favole, reale...

Gujil
 
Secondo il Codice della Strada, la corsia preferenziale è la parte della carreggiata riservata alla circolazione dei mezzi pubblici (autobus di linea, tram e taxi) e di emergenza. Le corsie preferenziali vengono create nel secondo dopoguerra, durante il boom economico degli anni Sessanta e Settanta. L’esigenza nasce dall’aumento del traffico privato e dal voler evitare l’imbottigliamento dei mezzi pubblici. La corsia preferenziale ha una segnaletica orizzontale specifica che indica quali veicoli sono ammessi al suo interno. Inoltre, segue lo stesso senso di marcia veicolare della strada. Allo stesso tempo, ci sono corsie preferenziali contromano rispetto al senso di marcia; in questo modo vengono evitate intromissioni e invasioni da parte dei guidatori più distratti. Le corsie preferenziali vengono circoscritte anche da cordoli per evitare che si parcheggi dentro alle stesse limitandone l'uso e la viabilità (dalla rete).

lunedì 29 marzo 2021

Se appassisce un fiore reciso

Non ho che appassito un fiore

 Geometriche aspirazioni i sogni
pervadono il senso del dire, del fare,
in imprecisioni minime s’infrangono

le speranze, i sorrisi, i giorni.

 Salate, silenti amiche rigano
scavate guance di un soffrire acerbo,
rivedo il viaggio, i porti, le tracciate rotte
a solcare la contorta geografia del cuore.
 

Non ho che appassito un fiore
ne recisi il gambo un tempo, ricordo,
ora perdura una risentita fiaba,
di un cavaliere stanco, di una fata volta.
 

Anonimo
del XX° Secolo
da "Le implicazioni sentimentali
"

 

Marghecaspani
"Vaso di fiori appassiti"
 

 

Se sei alle prese con un mazzetto di fiori,
magari potresti cercare di ridargli un po' di vigore.
Seguendo questo metodo sarai in grado di farli durare da 24 a 72 ore in più.
(dalla rete)

1.- Togli i fiori dall'acqua in cui sono immersi, per poterti occupare dei gambi.
2.-Con un coltellino, recidi il gambo di ogni fiore a circa 1 cm dall'estremità. Se fuoriesce del liquido, è un buon segno, poiché vuol dire che i fiori potrebbero durare un po' più di 72 ore.
3.- Butta via l'acqua in cui erano immersi i fiori.
4.- Prendi un vaso pulito.
5.- Versa dell'acqua fresca nel vaso, fino a riempirne 3/4.
6.- Aggiungi tre cucchiaini di zucchero. I fiori lo assimileranno tramite il gambo e riacquisteranno molto vigore.
7.- Risistema i fiori.
8.- Versa un paio di gocce d'acqua al centro della corolla di ogni fiore.
9.- Se i fiori non dovessero rinvenire, anche lievemente, nel giro di 3 ore, aggiungi un altro cucchiaino di zucchero e un po' di acqua.