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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 3 novembre 2026

Sorella

La parola sorella indica una persona di sesso femminile che condivide uno o entrambi i genitori con un'altra persona che diventa a sua volta o fratello (se di sesso maschile) o sorella (se di sesso femminile).

Sorella nei venti

Sei tu, sorella, che domini i venti
di parole dette, troppo pesanti,
come sassi al percorso ostili,
come intese spesso faticose.
 
Sorella di viaggi e ritorni,
così diversa, così uguale,
approdo sicuro e affetto
quandoilbuoi sopprime.
 
Ricordi? Eravamo insieme
mescolammo pianti e carezze
sempre vicina, sempre presente
incrollabile fede che invidio.

Fosti tu, coraggio a dare parola
agli addii, quelli che mai vorremmo
quelli che violentano il cuore,
calpestano, travolgono,storcono.

Ora qui, insieme ancora nel tempo
a riderci, darci manforte, ad amarci
col rude modo che ho nelle mie corde
e affondo ancora nei tuoi pensieri...

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate
 
Il termine deriva dal latino soror (sorella). 
In italiano, la parola ha assunto la forma di un diminutivo affettuoso (sororcula o sororella) fino a diventare la forma standard "sorella", sostituendo l'originario "suora", che è rimasto invece confinato all'ambito religioso ed indica una donna che ha preso i voti pubblici e semplici di povertà, obbedienza e castità.
(dalla rete)

lunedì 2 novembre 2026

Il pane dei Morti

La tradizione contadina (particolarmente viva in Lombardia, tra Milano, la Brianza, Brescia e Bergamo) voleva che nella notte tra l'1 e il 2 novembre i propri cari tornassero dall'aldilà.
Il Pane dei Morti veniva preparato e lasciato sulle tavole apparecchiate — spesso accompagnato da un vaso contenente acqua fresca — per accogliere, onorare, ristorare e rifocillare le anime stanche dopo il lungo viaggio.
(dalla rete)

Agli occhi degli stolti parve che morissero.
La loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace 

Bibbia
(Libro della Sapienza, 3, 2-3)
 

Il pane dei morti (o pan dei morti)

è un dolce tradizionale lombardo, tipico delle zone di Milano, Brianza, Bergamo e Brescia, preparato in autunno in concomitanza con la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti (1 e 2 novembre).

Eppure la distanza è troppa,
questa sensazione, vago silenzio
nel giorno dedicato ai morti;
 il mio ricordo è sempre potente...
 
Il pane dei morti è nato storicamente come offerta rituale e come ricetta del recupero, si presenta sotto forma di biscotti ovali e schiacciati, dalla consistenza unica: morbidi all'interno, leggermente croccanti fuori e ricchi di spezie.

domenica 25 ottobre 2026

Luce di maree

Nell'antica luce delle maree

Città d'isola
sommersa nel mio cuore,
ecco discendo nell'antica luce
delle maree, presso sepolcri
in riva d'acque
che una letizia scioglie
d'alberi sognati.

Mi chiamo: si specchia
un suono in amorosa eco,
e il segreto n'è dolce, il trasalire
in ampie frane d'aria.

Una stanchezza s'abbandona
in me di precoci rinascite,
la consueta pena d'esser mio
in un'ora di là dal tempo.

E i tuoi morti sento
nei gelosi battiti
di vene vegetali
fatti men fondi:

un respirare assorto di narici.

Salvatore Quasimodo 

L'espressione che dà il titolo al componimento evoca un movimento eterno e ciclico, capace di riportare a galla i frammenti della memoria e del mito personale.

Siamo fatti ancora di serene intese
anche nel dire cattivo, nel peggio;
si scovano sentimenti creduti perduti
nel sopito e tenue ricordare affetti...

Nelle strofe finali, il legame con la terra d'origine si fa biologico e ancestrale. Il poeta percepisce la presenza dei defunti attraverso la natura, in una fusione panica ed ermetica tra l'elemento umano, il ricordo e il mondo botanico.
In questa bellissima poesia merge la tipica stanchezza e la sofferenza legata all'isolamento esistenziale e all'identità individuale, che trova un momento di tregua solo nell'abbandono al ricordo e all'eco della propria voce.
Il componimento appartiene alla fase ermetica di Quasimodo, caratterizzata da un linguaggio evocativo, analogico e concentrato.
(dalla rete)

sabato 24 ottobre 2026

Protocollo cittadino #192 (Sogno sereno)

La neve ha la capacità di "sospendere" la natura. 
Il sogno potrebbe riflettere la nostalgia o la volontà di preservare un momento felice vissuto con le persone che si ama, proteggendolo dallo scorrere del tempo.

Sogno sereno

Neve, sorrisi, occhi, risa
e gioie dimenticate da tempo;
sogno di Voi, gli zii e burle e baci
sereni attimi di folle pensiero...
 
Gujil
 
Sognare persone care insieme a tanta neve simboleggia un momento di profonda purezza emotiva, protezione o il desiderio di "congelare" e custodire intatti i propri affetti. 
La neve nei sogni rappresenta spesso un reset, la pace interiore.

Era davvero, troppo, tanto
ma i sogni non hanno cognizione
del tempo, delle ore che vanno;
sento sereno, così come un istante...
 
La neve copre tutto con una coltre bianca e pulita. Sognare i propri cari in questo contesto indica che il legame con loro è vissuto come sicuro, sincero e protetto dalle contaminazioni esterne (dalla rete).

venerdì 16 ottobre 2026

Padre mio!

Padre mio!
 
Ancora risuona nei sensi
quella così triste domanda
a cui non risposi, pietoso
così prossimo, vicino la fine 
che il mio pianto non seppe
altro che scorrere incredulo.

Padre mio! che ancora
mi stringi le vene del dire
che sempre premi sul cuore
del vivere giorni riposti
in angoli angusti intrisi
di sospiri e umide preci.
 
Intravedo il tuo incedere
lento, deciso, di sofferenti
membra provate dal tempo
eppure mai fosti lamento
ai figli che amasti silente
quasi in disparte, di lato.
 
Ora solo posso piangerti
ricordando com'eri e sorrisi
appena accennati, e carezze,
stupide cose che mancano
ridotti e luminosi frammenti
mischiati al potente dolore.

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate

giovedì 8 ottobre 2026

Riposo dell'erba

Il poeta stabilisce un legame profondo, quasi simbiotico, con la natura (dendromorfismo o sensibilità biovegetale).
L'atto di aprire "la zolla ch'è mia" e di adagiarvisi è un ritorno alla terra d'origine (la Sicilia della memoria e dell'infanzia).
Il sonno che segue non è passivo, ma una fusione totale: l'erba riposa il suo cuore insieme a quello del poeta "da secoli", superando i confini del tempo storico.

Riposo dell'erba

Deriva di luce; labili vortici,
aeree zone di soli,
risalgono abissi: apro la zolla
ch'è mia e m'adagio. E dormo:
da secoli l'erba riposa
il suo cuore con me.

Mi desta la morte
più uno, più solo,
battere fondo del vento:
di notte.

 Salvatore Quasimodo

Il vento notturno che batte dal fondo sancisce l'impossibilità di una fusione permanente con la natura: l'uomo si riscopre "più uno,/più solo", segnato da quell'isolamento esistenziale che caratterizza tutta la poetica giovanile di Quasimodo.
Il componimento è caratterizzato da una forte densità lirica, dall'uso di analogie e da una sintassi frastagliata e paratattica.

(dalla rete)

Arriverà il momento di passo
che non si potrà arretrare;
i volti dei tanti vedranno sorrisi
e braccia che tese saranno...

venerdì 2 ottobre 2026

Un giorno nel giro del tempo (Carolina)

Nell'antichità la celebrazione della nascita non riguardava le persone comuni. 
Nell'Antico Egitto si festeggiava esclusivamente il giorno dell'incoronazione del faraone (considerata la sua "nascita" come divinità), mentre tra i Greci, Romani e Persiani i festeggiamenti erano riservati unicamente a re, nobili e divinità.

C’è un giorno nel giro del tempo
nel giro dell’anno rotondo:
lo festeggia con te chi è contento.
Tu sei nato in un giorno normale
lungo il giro rotondo dell’anno:
ma quel giorno si è fatto speciale
e lo chiamano il tuo compleanno.
 

Roberto Piumini

Auguri stanchi del tempo
tra le mia braccia solo rifugio
incantantavi la vita con isole
di risa, sguardi, ora vivi...
 
Il compleanno moderno, inteso come festa per la gente comune, ha preso piede in Europa intorno al XIX secolo, inizialmente all'interno delle famiglie aristocratiche e borghesi. 
Si ritiene che la prima festa di compleanno documentata con le modalità odierne (torta e candeline per ogni anno di età) sia stata organizzata il 28 agosto 1802 in Germania per il 53° compleanno del celebre scrittore Johann Wolfgang von Goethe.
(dalla rete)

lunedì 21 settembre 2026

Protocollo cittadino #179 (Un fiume)

The River Why (distribuito in Italia con il titolo Il fiume delle verità) è un'opera che nasce come celebre romanzo del 1983 dello scrittore David James Duncan ed è diventata nel 2010 un film drammatico/sentimentale diretto da Matthew Leutwyler.

 Un fiume

Un fiume scorre negli occhi
blu, confuso nel malinconico verde
a rivedere albe fumose e raggi
e quel leggero sibilo in aria...
 
Gujil
 
Un giovane pescatore, Gus Orviston è alla ricerca di un'inafferrabile trota arcobaleno, metafora della ricerca umana della conoscenza di sé. Un film che vive di silenzi e attese (come il mondo della pesca).
(dalla rete)

sabato 12 settembre 2026

"Caro", poesia

Caro

Riflessa, altera, nell'unico
di un orizzonte al tramonto
ti vedo alla china scoscesa
attenta, intenta alla vita.

Il volto riflette la luce
del sole che sei, che per altri 
sarai nel tuo dare discreto
l'amore che senti ti fugge.

Caro mi sei come l'acqua,
nel fuoco, nel solo che siamo;
infine raggiungeremo l'intento
impetuoso del cuore che batte.

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate