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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 7 agosto 2026

Riflesso gucciniano (a mia madre)

Nell'infinita tristezza la convinzione
che, stremato, tu abbia voluto
portare il tuo dire lontano
nel treno a vapore al finestrino...
I nostri cari che vanno, come oggi
anni fa nel sorriso di quel "a domani"
che mai non fu nella notte agitata
la carezza che ancora ho sul viso...

giovedì 9 luglio 2026

Sfocatamente

Carlo Carrà
"Verso casa"

La lirica che segue esplora temi come la solitudine, il passaggio all'età adulta e la consapevolezza che la bellezza adolescenziale sia un'illusione, come si evince dai versi che descrivono un passato di isolamento e la fine del fanciullo.
(dalla rete)

 

In me smarrita ogni forma 

 

Altra vita mi tenne: solitaria
fra gente ignota; poco pane in dono.
In me smarrita ogni forma,
bellezza, amore, da cui trae inganno
il fanciullo e la tristezza poi.

 

Salvatore Quasimodo 


Nei nostri ricordi tracce, istanti,
la vita percorsa da brividi o sogni
come un trailer di scatti e luoghi,
poi volti e gli sfocati abbracci...

 

Il componimento, caratterizzato da toni ermetici e malinconici, riflette sul senso di sradicamento e sulla perdita dell'innocenza giovanile. Il componimento esprime un profondo senso di spaesamento e solitudine. Il poeta, allontanatosi dalla sua terra d'origine (la Sicilia), si trova a vivere un'esistenza alienata ("fra gente ignota") in cui ha perduto le certezze, i sogni giovanili e l'innocenza. È un'opera che riflette la poetica dell'Ermetismo, caratterizzata da uno stile essenziale e da parole cariche di dolore e mistero.  (dalla rete)

"Sfocatamente" è un avverbio della lingua italiana che significa "in modo sfocato", ovvero con contorni confusi, sbiaditi e non nitidi; si riferisce a qualcosa percepito visivamente senza la corretta messa a fuoco ottica o fotografica.

martedì 23 luglio 2024

Tratti sfumati

Sogno di una notte d'estate

Si distende la notte alta e tranquilla
Sovra i liguri poggi e sul tirreno
Addormentato mar: vibra e sfavilla
D’infinite fiammelle il ciel sereno.

Io dormo, e sogno, e veggo a poco a poco
Schiudere il grembo e coronar lo stelo,
Accesa in dolce ed amoroso foco,
Una gran rosa nel profondo cielo.

Il suo lume le quete ombre dirada,
E sulle foglie tenere e novelle,
Come gocce di limpida rugiada
Per l’azzurro seren piovon le stelle.

E pel seren, dall’inesausto grembo
Del mar fremente di secreti amori,
Tumultuando, turbinando, un nembo
Sale di vaghi e coloriti fiori.

Sale dall’onde a mo’ di fluttuosa
Nube che pel diffuso etra si spanda,
E ruota, e intorno a quell’eccelsa rosa
Forma di vive gemme una ghirlanda.

E nel cor della rosa, ove più chiare
Ridon le grazie del vermiglio riso,
Simile a un astro sfolgorante appare,
Cara adorata, il tuo giocondo viso.

Arturo Graf

Sfumato 
è un aggettivo che indica qualcosa di svanito, dissolto, 
di colore sfumato o di contorno indistinto. 
È anche un sostantivo che si riferisce 
a un procedimento pittorico
a un tessuto o a un effetto fotografico.
 
Vagheggiano i tratti sfumati
di un volto che appare lontano;
rimane, nel cuore un sussulto,
  negli occhi un barlume di sole... 
 
Lo sfumato è quindi una tecnica pittorica che tende a sfumare, appunto, i contorni delle figure, con sottili gradazioni di luce e colore che si fondono impercettibilmente. 
Il primo a fare largo uso e a diffondere tale tecnica fu Leonardo da Vinci, che con i suoi viaggi la rese popolare in aree quali la Lombardia e in Veneto; a Venezia, tramite la rielaborazione di Giorgione, del giovane Tiziano e di altri pittori portò alla nascita del tonalismo.
(dalla rete)

domenica 14 luglio 2024

Amalia

Amalia Guglielminetti  
è stata una figura scomoda per la sua schiettezza e per la sua bravura letteraria, una di quelle donne che non potevano essere silenziate e per questo spesso oltraggiate dagli uomini.
 
 L'imagine

Come perisce preziosa istoria
se fiamma assal sue miniate pagine,
così s'offusca, spar la vostra imagine
rôsa dal muto ardor della memoria.

D'altri ricordi la già vecchia scoria
vi dirama un'inutile propagine,
pure è impotente la più assorta indagine
a trovarvi una vostra ombra illusoria.

Io v'ho smarrito per fervor soverchio
di ritenervi. Il cuor vi sa; v'oblia
la mente, chiusa in troppo breve cerchio.

Ond'io vi cerco e non vi vedo. Ascolto
parlar di voi, di voi l'anima mia
e più non trovo il dileguato volto.

Amalia Guglielminetti 

Era ben consapevole delle imparzialità e difficoltà che una donna scrittrice doveva affrontare e aveva una coscienza protofemminista che potrebbe farla avanzare di un secolo. Tuttavia, non si risparmiava neanche nei confronti delle donne, che giudicava poco solidali e poco consapevoli - TRECCANI-.

Anima riflessa e volto ridente
non sembra chi ancora ricordo
appendo al chiodo il dire, il fare
rimane poco residuo di amore...

sabato 13 luglio 2024

Preraffaellismo


Edward Robert Hughes
"The Valkyrie's Vigil"

La preraffaelita

Sopra lo sfondo scialbo e scolorito
surge il profilo della donna intenta,
esile il collo; la pupilla spenta
pare che attinga il vuoto e l'infinito.

Avvolta d'ermesino e di sciamito
quasi una pompa religiosa ostenta;
niuna mollezza femminile allenta
l'esilità del busto irrigidito.

Tien fra le dita de la manca un giglio
d'antico stile, la sua destra posa
sopra il velluto d'un cuscin vermiglio.

Niuna dolcezza è ne l'aspetto fiero;
emana da la bocca lussuriosa
l'essenza del Silenzio e del Mistero.

Guido Gozzano

Esili sfumati nel vento
volto di cerea bellezza;
immagino vivide e chiare le forme,
mi immetto nel  senso comune...
 

I Preraffaelliti furono un gruppo di pittori che si opposero all'accademismo ufficiale vittoriano, cercando di recuperare lo stile e la poesia dell'arte prima di Raffaello.
Si ispirarono alla natura, alla letteratura e alla storia, con soggetti intimisti, letterari o storici, e usarono colori brillanti e disegno accurato (dalla rete).

Ermesino sciamito
sono due tessuti pregiati.

sabato 15 giugno 2024

Sposa

La mia sposa

Se sorride la bocca grazïosa,
par ch'abbia raggi la soave testa;
tutta la casa è in festa
quando è lieta la Sposa.

Il nero occhio balena
di sotto a l'arco de le ciglia fine;
tutta è, dal piede al crine,
rifulgente di grazia ultraterrena.

La contemplo e l'agogno
tutta è amor, tutta bella e tutta mia;
e in vederla venir, parmi che sia
visïone di ciel, vista nel sogno.

Guido Fabiani

Accanto ancora e sempre tanto
che basta un pensiero o un gesto;
non più passione ma ancora carezze
e solitudini insieme anche se piove...
 

Si definice una
sposa
la donna nel giorno delle sue nozze.
Nell'estensione del significato è anche una
donna nubile promessa in matrimonio; fidanzata; donna che va a marito, mentre si preparano, avvengono e si festeggiano le nozze.
Come
sposa viene anche spesso definita una moglie
(dalla rete).