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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 5 marzo 2026

Buon Compleanno!

Il compleanno è l'anniversario della nascita di una persona, celebrato annualmente. 
È un'occasione per festeggiare con amici e familiari, spesso con una torta, regali e auguri speciali. Sinonimi includono genetliaco e anniversario  
(dalla rete).
 
Compleanno

Con te mai festeggiai
compleanni passati, nel tempo
ora il sole traballa l'inverno
che passa, che sta perfinire.
 
Le molte parole mai dette
riassunte in un piccolo gesto
nel bacio che ancora non diedi
passione irrisolta e sospesa...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

domenica 29 settembre 2024

Ancora parole (una coperta)

 
Ancora parole

Strumento potente, ancestrale
domina menti ed anime la parola;
nel consumo continuo di tempo
riesce a calmare gli impeti, i cuori...
 
Gujil

sabato 28 settembre 2024

Pescatori di parole


Le parole

Le parole. Già.
Dissolvono l’oggetto.
Come la nebbia gli alberi,
il fiume: il traghetto.

Giorgio Caproni 

Secondo Ferdinand De Saussure (linguista e semiologo svizzero. È considerato uno dei fondatori della linguistica moderna, in particolare di quella branca conosciuta con il nome di strutturalismo), le parole sono l'atto e la concreta espressione con cui l'individuo realizza la sua facoltà di linguaggio servendosi dell'istituzione sociale (la langue).
(dalla rete)

Ho riempito di parole il mio mondo
intorno, quasi seduzioni perpetue,
ho quelle dense che toccano i seni,
poi altre che si disperdono intorno...
 

lunedì 9 settembre 2024

Sleeping Satellite (Satellite addormentato)

Mi piace ancora cercare belle canzoni,
come questa, ormai datata;
la suggestione è continua e magica,
i pensieri tornano ad allora...
 
 

I blame you for the moonlit sky
Vi incolpo per il cielo illuminato dalla luna
And the dream that died
Ed il sogno che è morto
With the eagles flight
Col volo delle aquile
I blame you for the moonlit nights
Vi incolpo per le notti illuminate dalla luna
When I wonder why
Quando mi chiedo perché
Are the seas still dry?
I mari sono ancora asciutti?
Don't blame this sleeping satellite
Non dare la colpa al satellite addormentato
Did we fly to the moon too soon?
Siamo andati sulla luna troppo presto?
Did we squander the chance?
Abbiamo sprecato la probabilità?
In the rush of the race
Nella fretta della gara
The reason we chase is lost in romance
La ragione che inseguiamo si è persa nel romanticismo
And still we try
E ancora proviamo
To justify the waste
A giustificare lo spreco
For a taste of man's greatest adventure
Per un assaggio della più grande avventura dell'uomo
I blame you for the moonlit sky
Vi incolpo per il cielo illuminato dalla luna
And the dream that died
Ed il sogno che è morto
With the eagles flight
Col volo delle aquile
I blame you for the moonlit nights
Vi incolpo per le notti illuminate dalla luna
When I wonder why
Quando mi chiedo perché
Are the seas still dry?
I mari sono ancora asciutti?
Don't blame this sleepin' satellite
Non dare la colpa al satellite addormentato
Have we lost what it takes to advance?
Abbiamo smarrito ciò che ci avvantaggia?
Have we peaked too soon?
Siamo arrivati all'apice troppo presto?
If the world is so green
Se il mondo é così verde
Then why does it scream under a blue moon?
Allora perché urla sotto una triste luna?
We wonder why
Ci chiediamo perché
If the earth's sacrificed
Se la Terra è sacrificata
For the price of it's greatest treasure
Al prezzo del suo tesoro più grande
I blame you for the moonlit sky
Vi incolpo per il cielo illuminato dalla luna
And the dream that died
Ed il sogno che è morto
With the eagles flight
Col volo delle aquile
I blame you for the moonlit nights
Vi incolpo per le notti illuminate dalla luna
When I wonder why
Quando mi chiedo perché
Are the seas still dry?
I mari sono ancora asciutti?
Don't blame this sleeping satellite
Non dare la colpa al satellite addormentato
And when we shoot for stars
E quando puntiamo alle stelle
What a giant step
Che passo da gigante
Have we got what it takes
Abbiamo ciò che serve per farlo?
To carry the weight of this concept?
Per trasmettere il peso di questo concetto?
Or pass it by like a shot in the dark
O passerà inosservato come un lancio nel vuoto
Miss the mark with a sense of adventure
Manca il bersaglio con un senso di avventura
I blame you for the moonlit sky
Vi incolpo per il cielo illuminato dalla luna
And the dream that died
Ed il sogno che è morto
With the eagles flight
Col volo delle aquile
I blame you for the moonlit nights
Vi incolpo per le notti illuminate dalla luna
When I wonder why
Quando mi chiedo perché
Are the seas still dry?
I mari sono ancora asciutti?
Don't blame this sleeping satellite
Non dare la colpa al satellite addormentato.
 

martedì 23 aprile 2024

Goccia

La goccia

Che piccola cosa, una vita!
La mia, come tutte, è una goccia.
Voglio si perda in un mare d'amore,
perché è l'unica via, altrimenti
è una goccia sprecata:
troppo piccola
per essere felice da sola,
e troppo grande
per accontentarsi del nulla".

Anonimo

Densi sentimenti imperlano
angoli di occhi invecchiati;
il sapore di sale mescola
gioie e dolori insieme...


venerdì 12 aprile 2024

Male (bene)

In tutti i tempi e presso tutte le culture, il problema del male (e conseguentemente quello di ciò che è ritenuto il suo opposto, il bene) è stato un tema di riflessione da parte di filosofi, teologi, scrittori e poeti, i quali hanno cercato di dare risposta a questi fondamentali e drammatici interrogativi.
Ultimamente, sono state le neuroscienze a fornirci indicazioni più probanti sulla natura del male.

Il male

S'appiatta, a guisa d'aspide che dorme,
dentro il più tortuoso penetrale
del cuore, questo immedicabil male,
lo soffoca talor, incubo enorme.

V'imprime gravi e oscure le sue orme,
sigle roventi del dolor vitale,
che il calmo orgoglio del voler non vale
a cancellar con le sue fredde norme.

Se lo lambisce con insidiosa
lingua, v'incita l'anelare muto
che invan dissimulato arde e non posa.

Ma, se lo morde, il cuor ch'è solo grida
ad invocar perdutamente aiuto,
perchè il mal violento non lo uccida.

Amalia Guglielminetti

Nel cuore il male scaglia
i sassi all'anima candida;
diventare grandi, il rito,
passaggi, vite a scapito... 
 
E’ con l’uomo- scrive Edoardo Boncinelli nel suo nuovo libro “Il male. Storia naturale e sociale della sofferenza”  - che compare il male
Il male “nasce con l’uomo” 
 (Il Saggiatore, Milano)
Il male è ciò che è contrario al bene,
all’onestà, alla giustizia. 
E’ dolore, sofferenza psichica, morale e fisica. 
E’ malvagità, violenza, aggressività, malattia, avversità, sventura, danno, svantaggio (dalla rete).

 

giovedì 4 aprile 2024

Filmato, poesia e riflesso tra rimpianti e rimorsi

Il rimorso si differenzia dal rimpianto perché rappresenta un senso di colpa per qualcosa che è successo o è stato fatto nel passato, e del quale ci si pente. Rimorso deriva etimologicamente da re-mordere, cioè mordere di nuovo
E infatti questa sensazione è legata a qualcosa che proviene dal passato e torna nella menta a mordere, come un tarlo.
Si tratta di quel processo della coscienza che fa emergere un senso di colpa profondo relativo a qualcosa che si è fatto.  
Il rimorso è collegato quindi anche al concetto di pentimento, oltre che a vergogna e imbarazzo.
 

Un rimorso O il tetro Palazzo Madama...
la sera... la folla che imbruna...
Rivedo la povera cosa,

la povera cosa che m’ama:
la tanto simile ad una

piccola attrice famosa.

Ricordo. Sul labbro contratto
la voce a pena s’udì:
«O Guido! Che cosa t’ho fatto
di male per farmi così?»

II.

Sperando che fosse deserto
varcammo l’androne, ma sotto
le arcate sostavano coppie

d’amanti... Fuggimmo all’aperto:
le cadde il bel manicotto

adorno di mammole doppie.

O noto profumo disfatto
di mammole e di petit-gris...
«Ma Guido, che cosa t’ho fatto
di male per farmi così?»

III.

Il tempo che vince non vinca
la voce con che mi rimordi,
o bionda povera cosa!

Nell’occhio azzurro pervinca,
nel piccolo corpo ricordi

la piccola attrice famosa...

Alzò la veletta. S’udì
(o misera tanto nell’atto!)
ancora: «Che male t’ho fatto,
o Guido, per farmi così?»

IV.

Varcammo di tra le rotaie
la Piazza Castello, nel viso
sferzati dal gelo più vivo.

Passavano giovani gaie...
Avevo un cattivo sorriso:

eppure non sono cattivo,

non sono cattivo, se qui
mi piange nel cuore disfatto
la voce: «Che male t’ho fatto,
o Guido per farmi così?» 
 
Guido Gozzano 
 
È peggio essere tormentati 
da rimorsi o da rimpianti?
 
 Sotteso a un cuore serio
rimorde un pensiero vicino;
i lidi approdati si tingono
di colori tristi e lontani...
 
Probabilmente da entrambi, perché queste due sensazioni ci riportano a un passato che ci provoca vergogna o sensi di colpa. Ma nella vita sono quasi inevitabili: la maggior parte delle persone sostiene di avere almeno un rimorso o un rimpianto, qualcosa che avrebbero voluto affrontare in maniera diversa.
Dal punto di vista della psicologia, i rimorsi potrebbero essere meno negativi, perché, come tutte le esperienze della vita, si possono considerare come delle lezioni. Dai rimorsi si può imparare qualcosa, su se stessi e sugli altri, inoltre ci fanno provare un senso di colpa anche per qualcosa che abbiamo potuto causare agli altri, sviluppando la nostra empatia e convivenza con le persone (dalla rete).

mercoledì 10 gennaio 2024

Riflesso animato

 

Giusto per tornare quell'attimo nei
sogni che eravamo, che amammo;
un piccolo andirivieni di amici
completamente disinteressati...
 
Gujil

lunedì 19 dicembre 2022

Specchi

Specchio servo delle mie brame

Questa frase ci rievoca l’immaginario fiabesco ove la matrigna di Biancaneve in un momento di insicurezza chiedeva conferme sulla sua bellezza.
Quanti interrogativi e desideri si celano all’interno di noi stessi?
Quante volte mamme,amanti, figlie, studenti, amiche, parenti, professioniste, First lady nella mitologia così come nell’antichità e nell’attualità si sono osservate scoprendo che le loro fragilità erano celate da false apparenze?
Forse molte di più di ciò che crediamo!
Dietro a molti specchi si riflettono, infatti, turbamenti, aspettative, brame, speranze, rimpianti, vizi e virtù
(dalla rete)
.

Cose che non sò di me premono
lo specchio, sotto l'arco di passioni
perdute, accorte nel nascondere
i sensi di quello che ancora sono...
 
Ho osservato il mio specchio
e vi ho visto
una donna
pienamente soddisfatta
con gli occhi brillanti
d’una squisita malizia.

L’ho invidiata

Maram al Masri

mercoledì 18 maggio 2022

French steps #02 (Giverny)

 
 
Impressioni si sovrappongono
a idee fisse, inenarrabili sogni;
concretezza inondata da colori e acque,
geishe e ninfee prigioniere
di una casa piena di colori...

Gujil
 

 

giovedì 20 gennaio 2022

Giorni di minime #84

 
Chi non si è mai innamorato in sogno?
"Ricordo i suoi capelli lunghi e biondi..."
Questa canzone mi riporta indietro,
la sensazione di luce svanita,
il pensiero di qualcuno lontano,
o forse è un qualcosa;
rimaniamo insieme alle visioni,
restiamo succubi di noi.
In fondo vorremmo solo e sempre
innamorarci di noi stessi,
o no?
 
Gujil
 

giovedì 30 settembre 2021

Pogo

Pogo Possum
 
è un personaggio immaginario protagonista di una omonima serie a fumetti a strisce giornaliere statunitense creata da Walt Kelly nel 1943.
Si tratta di un opossum antropomorfo che vive nella palude di Okefenokee in Georgia.
È stata pubblicata negli Stati Uniti dal 1948 al 1975.
La striscia è caratterizzata da una satira sociale e politica accoppiata a uno stile grafico piuttosto tipico dei cartoni animati comici, che la rese molto popolare.
È considerata un classico del fumetto statunitense.

il sole nell'anima e una strip
ricordo, ero stranito e solo;
ora il peso è nel tempo che passa
e conto i battiti di cuore e ciglia...
 
Fin da ragazzo Pogo è stato un caro compagno di viaggio, lo leggevo su Linus e su un paio di volumetti che ancora possiedo e gelosamente custodisco in un posto d'onore quasi al centro della mia fornita libreria.
In qualche modo mi rappresenta da sempre.

Pogo, al suo esordio, era una commedia popolata da una moltitudine di animali antropomorfi la cui principale attività consisteva nel creare situazioni e discutere tesi paradossali parodiando la società americana dell'epoca.
Con il passare del tempo, la striscia perse la sua originaria impostazione, virando in una satira feroce ed implacabile della scena politica degli U.S.A.
Inoltre, durante la sua gestione di Pogo, Walt Kelly ebbe la geniale idea di candidare il simpatico opossum, ogni 4 anni, alla carica di Presidente degli Stati Uniti d'America, con tanto di esilaranti campagne elettorali nelle strip e tour promozionali nelle università. Questa iniziativa, incarnata nello slogan I Go Pogo, contribuì a trasformare l'opera di Kelly in una delle icone della controcultura americana.
Pogo è spesso mostrato mentre conduce una barchetta il cui nome, scritto sulla fiancata, cambia da striscia a striscia.
Kelly era solito in questo modo introdurre nelle vignette pubblici saluti ad amici e ammiratori.

Fino al 1954, Pogo continuò ad esistere in due formati, come striscia quotidiana e come comic book sempre edito dalla Dell, che presentava una sorta di raccolta e rimontaggio delle strisce giornaliere, ma la versione in albo fu interrotta per volere dell'autore che voleva dedicarsi solo alle strip.
Kelly cominciò ad avere problemi di salute nel 1971, per poi morire due anni più tardi, il 18 ottobre 1973, per complicazioni dovute al diabete.
Fino al 1973, anno della sua morte, Kelly si è dedicato interamente alla realizzazione della striscia che è considerata un classico dei fumetti.
Pogo proseguì fino al luglio 1975, curato da Stephen Kelly, figlio di Walt.
(da wikipedia)
 


lunedì 19 agosto 2019

Memorie e gusci di noce

La memoria

 

3.

Poco a te la memoria si concede.
Quando i giorni piovosi
filano noia ed ansia, tu ritorni.

Felice eri, devota a un tuo sogno d’amore.

Primizia della vita
da me forse aspettavi
– e mi speravi, e io
quasi non ti sapevo fatta donna.

Io, cornacchia di mare, al mare attento

e ai suoi segni il tuo non riconobbi


Camillo Fonte
da "Ognuno è un'isola"

 
 
ancora i ricordi, nella memoria,
affiorano, stagnano, approdano;
sono piccole barche nel mare,
sono gusci di noce nella tempesta...