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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 16 dicembre 2020

Ferro di cavallo

Ferro di cavallo
 
Un ferro di cavallo, perduto da tempo,
superstiziosa, comincia a mancarmi.
Lo prenderei in mano come diapason
che misurò il suono esatto
di ogni sasso,
di ogni incavo sul terreno,
di ogni orma che svanisce.
Lo alzerei al mio orecchio
col fiato sospeso, per sentire
l'eterno echeggiare delle strade
perdute per sempre,
e l'eco di una voce, sincera e spenta.
Potessi ritrovarlo,
prendere il la sulla mia fronte
e il tono mio misurare.

Blaga Dimitrova, 1975

Si racconta che ai tempi dei contadini e dei cavalieri, quando questi ultimi perdevano durante il tragitto il ferro di cavallo, era un’occasione di guadagno per i poveri lavoratori, che potevano rimontarlo in cambio di una moneta. Da questa pratica, si cominciò a credere che ritrovare quest’oggetto ed esporlo nella propria casa portasse fortuna.L’uso del ferro di cavallo come portafortuna si è tramandato di epoca in epoca conservando il potere di amuleto fino ai nostri giorni.
A Napoli l’utilizzo di quest’oggetto è molto diffuso, è facile, infatti, incontrarlo nelle case. E’ consuetudine regalarlo come omaggio a chi ha appena comprato una nuova dimora. Segno che in molti credono nei suoi poteri di scaccia malocchio.
(dalla rete)
.
ne ho due, uno in sala,uno di fianco alla porta,
all'ingresso rivolto nel senso giusto credo;
non so se portino fortuna, proteggano, o meno,
mi piace però poterlo almeno pensare...

domenica 23 agosto 2020

Comunicato e cenere

Purtroppo sono dovuto ripiegare sulla vecchia formattazione del blog,
le nuove impostazioni non riuscivo assolutamente a gestirle,
mi riprometto di studiarci sopra in un prossimo futuro.
Mi scuso con che mi segue per gli eventuali disagi di lettura 
involontariamente causati negli ultimi tempi.
Gujil



Potrete utilizzare la cenere di legna per la pulizia e la lucidatura dell’acciaio inox, con particolare riferimento alle pentole e ai coperchi. Setacciate la cenere di legna raccolta dal camino o dalla stufa con un colino.
Versatene due o tre cucchiai in un bicchiere e aggiungete dell’acqua a poco a poco, fino ad ottenere un composto cremoso da strofinare sulle superfici con una vecchia spugna.
(dalla rete)


Cenere

Fredda polve in angusta urna rinchiusa,
Il tuo nome qual fu? chi fosti viva?
Forse un protervo eroe? forse una schiva
Fanciulla amante e dall’amor delusa?

O vate che in sonanti inni profusa
L’anima ai venti e al sordo ciel largiva?
O scioperato illustre a cui poltriva
Nell’infingardo cor l’anima ottusa?

E che giova saperlo? o cener spento,
T’invita il sol! di questo carcer fuori
Esula ormai, vola in balia del vento.

Caldo e fremente di novelli ardori,
Rientra e pugna nel vital tormento,
Rinasci senza fin, vivi, rimuori.

Arturo Graf


due, seminascoste dal verde e marrone,
unite, come prima, da molto, da tanto;
sono ricordo in tempo di pace, monito,
la vita prima o poi si interrompe e finisce

La cenere di legna è utile per arricchire il compost, ma la dovrete aggiungere soltanto in piccole quantità, per non rovinare il tutto. E’ preziosa soprattutto per facilitare il compostaggio delle bucce di agrumi. Le potrete conservare a parte in un secchiello con della cenere prima di trasferirle nel contenitore per il compostaggio vero e proprio.

La cenere è uno dei rimedi tradizionali utilizzati dagli agricoltori per allontanare le lumache dall’orto e per impedire che raggiungano gli ortaggi. Dovrete cospargere i bordi delle aiuole del vostro orto con della cenere prima che le lumache inizino ad arrivare.
La cenere è un buon sostituto dei prodotti anti-lumache comunemente in vendita e non è velenosa per gli animali domestici.

Applicare delle piccole quantità di cenere può risultare utile per bilanciare il pH di un terreno troppo acido, a seconda delle coltivazioni previste. Ricordate di non applicare la cenere su terreni in cui prevedete di coltivare piante che preferiscono un suolo tendenzialmente acido, come le rose, le azalee, il rododendro e le patate dolci.

La cenere è utile per facilitare lo scioglimento del ghiaccio sulle strade o semplicemente lungo il percorso dal garage al cancello.
Cospargete il suolo ghiacciato con della cenere, in modo che spostarvi con l’automobile sul suolo ghiacciato risulti più semplice. Potrete cospargere della cenere – in sostituzione del sale – sulle zone critiche quando è prevista una gelata notturna.

La cenere è utile per rimuovere al meglio le tracce e gli aloni di colore dalle lavagne bianche a pennarello.
La potrete strofinare in piccole quantità anche sui segni lasciati da un pennarello indelebile che sia stato utilizzato per errore per scrivere su una lavagna bianca.

Le nostre nonne utilizzavano la cenere di legna per pulire e lucidare l’argenteria. Potrete mescolare la cenere con delle piccole quantità di acqua tiepida o di succo di limone, fino ad ottenere un composto cremoso.
Strofinate con delicatezza, utilizzando una spugnetta morbida, gli oggetti in argento da pulire per farli di nuovo risplendere.
(dalla rete)



giovedì 21 maggio 2020

Oro viola

Oro viola
è una lega ottenuta con un particolare alluminio.
Ma è più fragile di altre leghe di oro e per questo non è utilizzato spesso:
un colpo secco potrebbe causare la frantumazione del gioiello.
Infatti, l’oro viola è impiegato solo per piccoli dettagli dei gioielli (dalla rete).
colori, vividi, pastello, sfumati,
in contesti comuni ombreggiano;
la vita è colore, natura, verità,
siamo una scia di luce nel buio...

Oro e violetto

Questa villa una volta era il convegno
di dame e di galanti cicisbei,
di dame bionde, dai biondetti nei,
di poeti regnanti senza regno.

Ora non più. I luoghi nessun segno
àn del passato, simili a cammei
smontati, ad opulenti conopei
appassiti : nessun più segno degno.

Ne r urne di maiolica i roseti
spirano l'anima come in disuso,
d' un armadio di stoffe giunchiglia.

Il crepuscolo stende le sue reti
sopra il palazzo e sul giardino chiuso,
e r acqua ne le sue conche s' umilia.

Corrado Govoni
da "Poesie scelte"

sabato 29 febbraio 2020

Haiku

 Haiku n°31
 
Flettono lamine di passato
sui tetti, col vento;
siamo preda di indicibili sensi.
 
Anonimo
del XX° Secolo
"Haiku"
 
Una lamina, in genere, è una lastra di piccolo spessore che può essere fatta di svariati materiali. Può essere di metalli preziosi come oro, argento,  ma anche legno o altri materiali.

lunedì 25 novembre 2019

Urna

Urna di vetro

Ho provato a seppellirmi, per un poco,
dietro la porta, seduto tra le ante
della piccola bussola. -
                    tutta la botanica del creato
- di là dai vetri, è ridotta a un vialetto
con una quercia, i cedri,
e due emerocallidi.

                    I godimenti di una volta,
quando l'organismo era me stesso
secondo il desiderio - tutta la materia, credo,
vibri così, trascorsa dalla vita,
anche gli antri aridi dei vulcani, quando fuoriescono
le lave che si consolidano, e che s'imponga sempre la giovinezza
per i canalicoli seminali.
                    Come può darsi
che uno come me, senza castità,
possa un giorno salire sino a un eremo,
distaccarsi in preghiera, esalarsi di sera

se non nel maggio, trascinando con sé un'intera foresta
e la volatile polvere dei suoi profumi,
che apre le bocche dappertutto
per nutrimento, per amore?

Questa è un'urna di vetro - ma all'esterno
le generazioni metodiche delle ombre
si spostano, e un tepore penetra il legno,
dà sussulti, scotimenti, moti
d'atomi:
e anche le parole sono fiato, soglia dell'audiogramma,
energia-materia
che rientra nell'eterno.

Pier Luigi Bacchini


Un' Urna
è un recipiente in forma di cassetta, con un'apertura sulla parte superiore, destinato a custodire le cose per impedirne il degrado e mantenerne la conservazione più a lungo possibile nel tempo.
Quelle  fatte di vetro permettono di vedere il loro contenuto anche se non lo proteggono dall'azione negativa esercitata dalla luce. 
(dalla rete)

nelle rune riponiamo noi stessi,
oppure le cose che vogliamo conservare;
tramandare reliquie fa parte dell'uomo,
cerchiamo di fermare la nostra fragilità...