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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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sabato 12 ottobre 2024

Placcaggio

Placcaggio

Due grandi pugni rossi che pestano l’aria
Un volto teso, macchiato di sudore,
Ciocche di biondi capelli che spuntano da un casco giallo,
Protese, lunghe braccia da gorilla,
Un petto che, affannoso, va su e giù,
Gambe agili, mobili, inzaccherate di fango.
Una corsa veloce, uno scatto, un tuffo a capofitto
Verso una selva di gambe in movimento.
Uno scontro duro e fragoroso,
E la folla che urla:
«Ah! Gli ha fatto perdere due metri!»

Ernest Hemingway

 
Placcato da situazioni pervase
di molti dubbi e sospiri di cuore;
rimango spesso solitario nascosto,
come un residuo malinconico...
 
Il placcaggio 
(in inglese tackle), 
sia nel rugby a 13 che in quello a 15, 
consiste in un'azione, effettuata da uno o più giocatori, 
volta a fermare l'avanzamento dell'avversario 
che in quel momento è in possesso di palla.
(dalla rete)

martedì 23 luglio 2024

Tratti sfumati

Sogno di una notte d'estate

Si distende la notte alta e tranquilla
Sovra i liguri poggi e sul tirreno
Addormentato mar: vibra e sfavilla
D’infinite fiammelle il ciel sereno.

Io dormo, e sogno, e veggo a poco a poco
Schiudere il grembo e coronar lo stelo,
Accesa in dolce ed amoroso foco,
Una gran rosa nel profondo cielo.

Il suo lume le quete ombre dirada,
E sulle foglie tenere e novelle,
Come gocce di limpida rugiada
Per l’azzurro seren piovon le stelle.

E pel seren, dall’inesausto grembo
Del mar fremente di secreti amori,
Tumultuando, turbinando, un nembo
Sale di vaghi e coloriti fiori.

Sale dall’onde a mo’ di fluttuosa
Nube che pel diffuso etra si spanda,
E ruota, e intorno a quell’eccelsa rosa
Forma di vive gemme una ghirlanda.

E nel cor della rosa, ove più chiare
Ridon le grazie del vermiglio riso,
Simile a un astro sfolgorante appare,
Cara adorata, il tuo giocondo viso.

Arturo Graf

Sfumato 
è un aggettivo che indica qualcosa di svanito, dissolto, 
di colore sfumato o di contorno indistinto. 
È anche un sostantivo che si riferisce 
a un procedimento pittorico
a un tessuto o a un effetto fotografico.
 
Vagheggiano i tratti sfumati
di un volto che appare lontano;
rimane, nel cuore un sussulto,
  negli occhi un barlume di sole... 
 
Lo sfumato è quindi una tecnica pittorica che tende a sfumare, appunto, i contorni delle figure, con sottili gradazioni di luce e colore che si fondono impercettibilmente. 
Il primo a fare largo uso e a diffondere tale tecnica fu Leonardo da Vinci, che con i suoi viaggi la rese popolare in aree quali la Lombardia e in Veneto; a Venezia, tramite la rielaborazione di Giorgione, del giovane Tiziano e di altri pittori portò alla nascita del tonalismo.
(dalla rete)