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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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Visualizzazione post con etichetta Montagne. Mostra tutti i post
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giovedì 31 luglio 2025

"Lontana e sola" (Canzone di cavaliere)

In un contesto letterario, come nella poesia di Federico Garcìa Lorca, l'espressione "Lontana e sola" può assumere un significato più profondo, legato al destino, alla morte e alla condizione umana (dalla rete).

Lontana e sola

Ti ho visto guardare lontano,
su un masso, su un monte,
silenzio discreto e quel velo
intuito di pace, tristezza.

Ti ho guardato non visto,
lontana e sola sul sasso
poi si torna al quotidiano
rimangono spazi infiniti.

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate
  
è un'espressione che riesce ad evocare sentimenti di isolamento, di distanza e abbandono.
 
 "Lontana e sola" 

Può essere usata per descrivere una persona che si sente emotivamente distante dagli altri oppure che si trova fisicamente isolata.

giovedì 4 luglio 2024

Rifugio

Rifugio

Nebbie. E il tonfo dei sassi
dentro i canali. Voci d’acqua
giù dai nevai di notte.
Tu stendi una coperta per me
sul pagliericcio:
con le tue mani dure
me l’avvolgi alle spalle, lievemente,
che non mi prenda il freddo.
Io penso
al grande mistero che vive
in te, oltre il tuo piano
gesto; al senso
di questa nostra fratellanza umana
senza parole, tra le immense rocce
dei monti.
E forse ci sono più stelle
e segreti e insondabili vie
tra noi, nel silenzio,

che in tutto il cielo disteso
al di là della nebbia.
Breil, 9 agosto 1934

Antonia Pozzi

I rifugi alpini sono nati per aiutare i viandanti che in passato attraversavano le Alpi e avevano bisogno di luoghi dove trascorrere la nottata e rifugiarsi in caso di condizioni meteorologiche avverse. 
Per poter trascorrere la notte è spesso richiesto l'utilizzo di un saccolenzuolo, alternativamente al sacco a pelo. 
Negli ultimi decenni con lo sviluppo del turismo di montagna i rifugi sono diventati piccoli alberghi che, pur offrendo in molti casi solo servizi essenziali, ospitano non solo alpinisti ed escursionisti, ma anche turisti desiderosi di consumare un pasto durante una breve gita in montagna o durante una giornata passata sugli sci. Molti rifugi nelle Alpi hanno all'interno stesso della struttura, o nelle vicinanze, un apposito locale invernale, che permette al turista di avere un posto per rifugiarsi e/o pernottare anche nella stagione invernale, ovvero quando il rifugio è solitamente chiuso (da wikipedia).
 
Celato nelle pieghe del cuore

un rifugio dell'anima duole;
insignito di granitica fede, intriso
amore scomposto spesso deriso...

mercoledì 3 luglio 2024

Le, principali caratteristiche strutturali del rilievo dell'Algeria sono state prodotte dalla collisione delle placche tettoniche africana ed eurasiatica lungo il margine mediterraneo, che portò alla formazione delle due suddette regioni geografiche. 
Nel Tell, che ospita la maggior parte della popolazione del paese, vi sono due massicci montuosi relativamente giovani dal punto di vista geologico, l'Atlante Telliano (Atlas Tellien) e l'Atlante Sahariano (Atlas Saharien), che corrono generalmente paralleli tra loro da est ad ovest e sono separati dagli altopiani interni (Hauts Plateaux)
Il sud del paese, costituito dal Sahara, è un solido e antico tavolato roccioso, orizzontale e uniforme. 
Questa regione desertica è completamente disabitata, fatta eccezione per alcune oasi, ma nasconde ricche risorse minerarie, soprattutto petrolio e gas naturale.
(da wikipedia)

Ahimè come ritorna
sulla frondosa a mezzo luglio
collina d’Algeria
di te nell’alta erba riversa
non ingenua la voce
e nemmeno perversa
che l’afa lamenta
e la bocca feroce
ma rauca un poco e tenera soltanto.
(Saint Cloud, luglio 1944)

Vittorio Sereni

Istantanee del tempo incarnano
desiderata antichi e potenti;
contsti, situazioni, attimi
coinvolti siamo da mille cose...

domenica 4 febbraio 2024

Issime-Gaby

L'ostessa di Gaby

E verde e fósca l’alpe e limpido e fresco è il mattino,
e traverso gli abeti tremola d’oro il sole.
Cantan gli uccelli a prova, stormiscono le cascatelle,
precipita la scesa nel vallone di Niel.

Ecco le bianche case. La giovine ostessa a la soglia
ride, saluta e mesce lo scintillante vino.
Per le fórre de l’alpe trasvolan figure ch’io vidi
certo nel sogno d’una canzon d’arme e d’amori.
Gaby (Issime), 27 agosto 1895 

Giosuè Carducci

Issime - Gaby
 
sorge a 1.047 m.s.l.m. ed è immersa nella bella Valle del Lys (detta anche Valle di Gressoney - in francese Vallée du Lys; in tedesco Lystal; in lingua walser Walleschu), in Valle d'Aosta; fa parte della Comunità Montana Walser
E' un caratteristico paese alpino, a 17 chilometri dall'imbocco della valle del Lys la prima, delle valli laterali valdostane, che s'incontra giungendo dal Piemonte.
Gaby è immerso in una natura intatta e in un ambiente arricchito di tradizioni dal sapore antico.
Ampi boschi e vitali torrentelli gli fanno da corona.
Il luogo ha conservato le tracce di una civiltà agreste pastorale testimoniate da una architettura in pietra e legno del tutto particolare.
Gode di un clima fresco e di un'atmosfera riposante che hanno assecondato lo sviluppo di un interessante turismo estivo. Una passeggiata alla portata di tutti di circa 4km a tratti sterrata che parte da Issime (AO) e che, costeggiando il torrente Lys, vi farà arrivare fino all’ abitato di GabyUna passeggiata tra boschi, prati e parchi giochi per i più piccoli, un sentiero facilmente percorribile che vi farà respirare l’intenso profumo della montagna fra i suoi splendidi e rilassanti colori ai piedi della Valle di Gressoney.
(dalla rete)
 
Profumi alpestri mescolati di sole
respirare a pieno fiato il sogno;
montagne come possenti guardiani
di ciò che sono, quello che ero...

mercoledì 31 gennaio 2024

Cresta Bianca

Il monte Cristallo (3.221 m s.l.m.) è la massima elevazione del gruppo del Cristallo nelle Dolomiti Ampezzane. Si trova in Veneto ( provincia di Belluno ). Il monte Cristallo è collocato a nord-est di Cortina d'Ampezzo e ad ovest di Misurina.
È il più alto, più maestoso delle Dolomiti ampezzane. (da wikipedia)

Cresta Bianca

Cresce l’aurora; e da quell’alta cima,
come mi sporsi, le convalli io vidi
incoronate dal levar del sole.
– Ecco – dicevo che beato gridi,
e la tua gioia spunta le parole,
e le parole tue nascon la rima –.

E come s’io brandissi una fanfara
a rincorare gli echi della terra,
– Viva – gridai piú volte e risi forte.
Era in una domenica di guerra,
e intorno a me, nemico della morte,
le valli si gremivano di spari.

Monte Cristallo agosto 1916

Sergio Ortolani

 Ho spesso creduto fossero
casa di Dio le montagne mie;
ora perdura il senso di vuoto
che attanaglia e stringe la gola...

mercoledì 15 novembre 2023

Lampo

Il lampo più comune è l'effetto luminoso di un fulmine, di una violenta scarica elettrica all'interno di una nube o tra una nube e il suolo durante un temporale; i lampi possono raggiungere i 3 km di lunghezza e dipendono dalla dinamica del fulmine.
Un lampo è un improvviso bagliore luminoso che si verifica nell'atmosfera. Esso precede sempre il rumore del tuono (da wikipedia).

Il lampo

E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d'un tratto;
come un occhio, che,largo,esterrefatto,
s'aprì si chiuse, nella notte nera.

Giovanni Pascoli

Luce che abbaglia, rumore, paura
la montagna s'illumina un attimo;
restano bimbi impauriti avvolti
da braccia materne, un ricordo...

venerdì 18 agosto 2023

Protocollo marino #71 (Mattutino)

Mattutino

Oggi è ritorno, il mattino è sole radente
le alpi apuane sfumano in foschie marine;
un anno ancora passa tra le dita ormai stanche,
rimangono cose importanti, i ricordi, la sete...
 
Gujil

domenica 23 luglio 2023

Montagne a mezzogiorno

Giovanni Segantini
"Mezzogiorno sulle alpi"
1892; olio su tela; Kurashiki (Giappone), Ohara Museum of Art

Regna incontrastata la natura in questa poesia di Carducci, ogni parola rimanda a un suono, un rumore che ci riporta spesso ai silenzi delle nostre montagne immote nel sole del mezzodì.
Per quanto mi riguarda conosco fin troppo bene la sensazione che suscitano gli ampi scenari degli alpeggi e le cascate impetuose dei torrenti che li percorrono.

Gujil


  Mezzogiorno alpino

Nel gran cerchio de l'alpi, su 'I granito
Squallido e scialbo, su' ghiacciai candenti,
Regna sereno intenso ed infinito
Nel suo grande silenzio il mezzodí.
Pini ed abeti senza aura di venti
Si drizzano nel sol che gli penètra,
Sola garrisce in picciol suon di cetra
L'acqua che tenue tra i sassi fluí.

Giosuè Carducci

 Le mie montagne in estenuante attesa
 di me, che torno, che ancora percorro
sentieri appena abbozzati tra sassi
e spumeggianti ruscelli nell'ombra...
 

lunedì 20 marzo 2023

Dàrsena

Il vento ha portato nuvole più grigie
la finestra aperta sulla darsena.
E dove sembra una precoce primavera
il mondo è un corpo duro
la ruggine unico punto di colore.
L’ostinazione di voler capire
le stagioni logora.
Ma non è il nome dato alle cose
che le identifica.
Vedi le montagne
hanno sempre un profilo femminile.
Una donna che riposa
piegata sul fianco
le gambe raccolte.
 

Nicola Bultrini

 

 La dàrsena
 
(sostantivo femminile, dall'arabo dār-ṣinā῾a «casa dell'industria; fabbrica», attraverso il dialettale genovese) è la parte più interna e riparata di un porto, talvolta sede di bacini di carenaggio, circondata generalmente da banchine sulle quali trovano posto le attrezzature di carico e scarico, officine, magazzini.
(TRECCANI)

 

Tra mare e montagne si guarda
la vita, passare come un soffio
di vento, gentile, fresco di primavera;
rimango prigioniero nel tempo, come...

martedì 19 ottobre 2021

Giorni di minime #72

 
è stato così facile dimenticarmi,
la luce che abbagliò ora è crepuscolo
come i miei monti, il mio mare ed il fiume
che scorre in un unico senso, da sempre
giù, nel profondo, giù in fondo, sappiamo
confusi in un perpetrare afinalistico di mosse
convinti di avere ragione, di sapere.
Percorriamo labirintiche strade di cui
apprezziamo solo il gelo e l'indifferenza,
non siamo più in grado di amarci,
come dovremmo, come sapremmo fare 
e così si langue nel medesimo mondo
fatto di stupide frivolezze e obiettivi
che anche raggiunti svaniscono subito;
siamo preda di eventi e sconfitte
e non vediamo traguardi nascosti,
piccole gioie di vita a portata di mano
ma a cui rinunciamo perchè siamo così,
stupiti e stupidi in fondo, giù in fondo...
 
Gujil

lunedì 26 luglio 2021

La montagna nel cuore

La tua vita è giovane, il tuo sentiero lungo;
tu bevi in un sorso l’amore che ti portiamo,
poi ti volgi e corri via da noi.
Tu hai i tuoi giochi e i tuoi compagni.
Non vi è colpa se non ti resta tempo per pensare a noi.
Noi, invece, abbiamo tempo nella vecchiaia
di contare i giorni che son passati, di rievocare
ciò che le nostre annose mani hanno dimenticato per sempre.
Il fiume corre rapido tra gli argini, cantando una canzone.
Ma la montagna resta immobile, ricorda e veglia col suo amore.
 

Rabindranath Tagore

montagne possenti proteggono segreti
vaga la mente i percorsi duri di profumi,
le lente boccate d'aria, il vento e la luce;
nel cuore la cima più alta non ancora scalata...

giovedì 1 luglio 2021

Sequenziale

Nei cicli ripetitivi quando elaboriamo il dato nel tempo presente noi aspettiamo il futuro che ci viene incontro ma che è il passato; i 3 vertici del triangolo temporale (passato, presente e futuro) si congiungono in un punto solo nello stesso attimo del presente, che esiste solo nella consapevolezza che c‘è e si compie ma nella pratica non sussiste: il presente è la soluzione di continuità cioè l’evanescente divisore tra il futuro e il passato.
L’inconscio ma potentissimo fascino delle sequenze ripetitive è che noi immersi in quelle eventualità, ma perfettamente rilassati perché informati, finalmente siamo padroni del tempo
.
Spesso nei casi di vera e propria musica ripetitiva (cioè definita esclusivamente da cellule soniche che si ripetono), sono comunque introdotte nello scorrere di questi cicli sonori nel tempo delle micro variazioni che “dinamizzano” questi brani: l’esacerbata stasi sensibilizza il fruitore che è così indotto a concedere importanza a qualsiasi minima variazione che succede (dalla rete).
 
Sequenziale
 
Pendii assolati orientano
percorsi obbligati, sentieri battuti,
ripidi montani si stagliano
come difficili approdi.
La lunga sequenza dei fatti
incespica le mie sicurezze
in un confuso viavai pigolante
io piagnucolo, rido, rifletto.
Musica sequenziale ribatte
colpo su colpo, assale,
ripete risaputi motivi,
non è più facile ascoltare.

Anonimo
del XX°Secolo
da "Le implicazioni sentimentali"
 

E così ecco la seduzione che esercita la musica sequenziale, ogni volta che il Riff è riprodotto, esso acquisisce un valore diverso: in prima istanza l‘attenzione dell‘ascoltatore è catturata proprio dall‘immediata reiterazione della cellula melodica-ritmica, in un secondo tempo è confortato dalla prevedibilità dell‘evento sonoro, quindi facilitato nel seguire il brano, infine si abbandona al suo incedere inesorabile... (dalla rete) 

Un esempio calzante potrebbe essere il Bolero di Ravel?

 

lunedì 1 giugno 2020

Tramonti

Tramonto tragico

Come un antico gladiator morente
Il sol procombe, e dall’estremo lembo
Del ciel, sbarrando la pupilla ardente,
Al glauco flutto si trabocca in grembo.

Accatervate nubi fumolente
Gli fanno in giro di minacce un nembo;
Egli col raggio tremolo e rovente
Ancor le fiede saettando a sghembo.

Un lividor di nebbie e di paura
Via pel ciel, su pel mar si stende a volo,
S’abbruna il mondo della gran sciagura.

Immane uccel di preda, orrida, scura,
Dall’algid’Orsa e dall’immobil polo
Piomba la notte in grembo alla natura.

Arturo Graf


Il tramonto
è il momento in cui
un astro scompare
sotto l'orizzonte

fiammeggia il cielo d'estate, la sera,
montagne rosa salutano il giorno;
così mi ricordo e rivedo illuminati i volti
dei miei genitori, sereni, tranquilli...

domenica 20 ottobre 2019

Poesia, luogo e riflesso

La mia casa a Pennabilli
                              a Gianni Giannini

Adesso abito quassù
in una casa di montagna
e passo il tempo con delle foglie secche
che le metto in fila sopra uno scalino;
o vado a toccare quei fili d’acqua
che saltellano giù da una fessura di sassi
dove le trote stanno accovacciate al fresco
e Silvestro le prende con le mani
come fanno i gatti con le farfalle.
Mi piace anche fare dei conti
con un’aritmetica elementare:
due e due quattro sei e sei dodici
se vai a comprare sette uova e tre cadono
a terra, quante ne restano sane?
O altrimenti faccio delle righe sulla sabbia
del cortile, delle aste una dopo l’altra
per ricordare la sveltezza
delle gambe di una volta e l’aria
piena di lucciole e la bicicletta
e la fionda, gli aquiloni
e laggiù per ogni Ferragosto
il mare che stava disteso dietro montagne
  di sabbia come una bestia buona
sotto le carezze del padrone.
Il pomeriggio sto seduto a guardare
la valle e la montagna in fondo
con tutti i campi che sembrano stracci
ad asciugare al sole e ogni tanto le strisce
rosse dei papaveri, dei mucchietti di case
come dei nidi di rondini appoggiati a terra
e la gente piegata a lavorare
piccola come la polvere e io seduto
con tutta ’sta roba dentro gli occhi
e con la memoria che è diventata bianca
e su questo lenzuolo ogni tanto passa
la voce della mia povera mamma
e l’odore delle mele cotogne
che stavano in cima all’armadio.
 
Tonino guerra
da "L'albero dell'acqua"
 
come la mia casa sui monti, ora sola,
momenti felici e racconti di sere, ricordo;
poi il tempo che passa e ingrigisce,
la mente, il passato, le cose scordate...