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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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giovedì 3 settembre 2026

Vita?

Noi non sappiamo quale sortiremo
domani, oscuro o lieto;
forse il nostro cammino
a non tócche radure ci addurrà
dove mormori eterna l'acqua di giovinezza;
o sarà forse un discendere
fino al vallo estremo,
nel buio, perso il ricordo del mattino.
Ancora terre straniere
forse ci accoglieranno: smarriremo
la memoria del sole, dalla mente
ci cadrà il tintinnare delle rime.
Oh la favola onde s'esprime
la nostra vita, repente
si cangerà nella cupa storia che non si racconta!
Pur di una cosa ci affidi,
padre, e questa è: che un poco del tuo dono
sia passato per sempre nelle sillabe
che rechiamo con noi, api ronzanti.
Lontani andremo e serberemo un'eco
della tua voce, come si ricorda
del sole l'erba grigia
nelle corti scurite, tra le case.
E un giorno queste parole senza rumore
che teco educammo nutrite
di stanchezze e di silenzi,
parranno a un fraterno cuore
sapide di sale greco.

EugenioMontale

La vita è un concetto straordinariamente ampio che può essere analizzato attraverso lenti biologiche, filosofiche o puramente quotidiane.
 
 Porteremo con noi quel Sole che siamo
immeritate parole, frasi, le cose d'amore;
saremo vigili sterili tra nuvole o pioggia
che beve alla terra ricompensa promessa...
 
Il significato della vita non è una risposta fissa, ma un valore personale che ciascuno costruisce attraverso le proprie azioni, le relazioni e le esperienze quotidiane .
(dalla rete)

giovedì 14 marzo 2024

Mistero

Mistero

O farfallina nata con l'aurora,
o destinata a sparire fra un'ora
come i fiori, che vivon cosi brevemente
che si può dire
si schiudono soltanto per morire ;
grano di stella, palpito di luce ;
ti crea l'uragano che travolge e romba,
o una goccia di pioggia ti produce?
Tu, forse, sai perchè sì nasce, si ama e muore,
tu che hai la culla, il letto e la tua tomba
nel profumato calice d'un fiore.

Corrado Govoni

 

Mistero 

 Il mistero è un fatto, un aspetto o un fenomeno che non si può spiegar chiaramente o che non si può penetrare, o che è tenuto nascosto o esoterico.
Il termine deriva dal verbo mýein 'chiudere', che indica anche il culto esoterico sia nell'antica Grecia che nell'antica Roma.

Mistero
è un termine che indica una realtà o verità nascosta, sacra o inspiegabile, o anche un atteggiamento di segretezza o enigma.

(dalla rete)

Poeticamente assurdo mi pena
nel cor un afflato di mistero;
sentirsi quando il tempo incalza
rincorrendo un passato lontano...
 

venerdì 9 febbraio 2024

Fuochi fatui

I fuochi fatui, chiamati anche corpi santi , sono fenomeni che si verificano nei cimiteri, nelle paludi e negli stagni. Si tratta di fiammelle di breve durata (da qui il termine fatuo) prodotte durante la decomposizione di materiale organico. 
La principale sostanza responsabile dei fuochi fatui è la fosfina.
Queste fiammelle appaiono di un colore pallido, azzurro-blu, a volte giallo o vermiglio, sotto forma di scintillii. La luce, più o meno diffusa, vibra velocemente e in alcune manifestazioni può persistere fino a 30 secondi, ed eccezionalmente diversi minuti.
Secondo i testimoni del misterioso fenomeno i fuochi fatui vengono descritti a luce fredda, senza fumo, nè bruciature alle cose che attraversano e sembra che li si possa vedere meglio nelle fredde serate d’autunno. 
Avvistamenti avvengono generalmente nei pressi dei cimiteri anche se ciò accadeva molto più frequentemente in passato. 
Un tempo le bare non venivano sigillate e ciò permetteva ai gas di uscire facilmente e di filtrare dalla terra. 
Ciò spiegherebbe anche la brevità del fenomeno stesso, determinata proprio dall’osservatore che avvicinandosi dirada involontariamente il nucleo dei gas
 
 Fuochi fatui 

Com’anime ignude,
Che un soffio ne porta,
Guizzano, vagano
I fochi fatui
Sull’onda morta
Della palude.

Pallidi fochi
Rapiti in lenta
Lenta vertigine,
Sull’acqua immobile,
Nell’aria spenta,
Tremoli e fiochi.

E in lor compagnia,
Nel bujo sospesa,
Io veggo splendere,
Di scialbo e fievole
Bagliore accesa,
L’anima mia:

Luce smarrita
E moribonda,
Che già si stempera,
Che già dileguasi
Nella profonda
Notte infinita.

Arturo Graf

Fatuo fuoco scintille nell'ombra
di un core sommerso da stille;
lacrime percorrono vie usuali
lungo volti perplessi nel mondo... 
 
 
Le leggende sui fuochi fatui sono moltissime: nell’antichità si pensava che fossero manifestazioni delle anime dei defunti o delle “anime perse” vaganti, che avevano bisogno di preghiere per uscire dal purgatorio, o di bimbi morti prematuramente, senza avere potuto ricevere il battesimo, o anche spiriti malvagi che sviassero i malcapitati passanti in luoghi pericolosi come le paludi.  
In altri casi le fiammelle ondulanti vennero associate ad anime pure e protettrici delle persone. 
In realtà i “fuochi fatui“sono pallide luci a forma di fiammella, che in rari ma ripetuti casi si possono osservare sospesi in aria a una altezza ridotta dal suolo o dall’acqua, visibili di notte o al crepuscolo intorno a paludi, acquitrini e soprattutto nei cimiteri.
Sono così tante le leggende nate intorno ai fuochi fatui, che consentono davvero di fare il giro del mondo.
kitsunebi
Kitsunebi,, o fuoco di volpe nel folklore giapponese
Iniziando da ciò che maggiormente si conosce, c’è la tradizione cristiana che li ha definiti corpi santi perché ricordano il Fuoco di sant’Elmo, una delle più suggestive manifestazioni di elettricità nell’atmosfera.
Per gli antichi egizi, i fuochi fatui erano la traccia evidente della vita virtuosa di un defunto mentre in occidente sono stati spesso riconosciuti come apparizioni di spettri e fantasmi, soprattutto dannati.
In Svezia si pensava che fossero le anime dei bambini nati morti o non battezzati, attirati verso l’acqua da una forza divina che tentava di sottrarli al loro limbo.
Nell’antica cultura anglosassone, i fuochi fatui sono associati alla figura leggendaria di Jack-o’-Lantern, condannato a vagare tra i viventi con un carbone acceso in mano per scontare le sue colpe.  
In questo folklore, i fuochi fatui sono stati spesso interpretati come fate o folletti dispettosi abituati a spaventare le persone con bagliori improvvisi che facevano perdere l’orientamento. 
In Giappone sono conosciuti come Hitodama ovvero come delle sfere evanescenti. Si tratterebbe delle anime di individui morti da poche ore e che si mostrano ai viventi come luci blu o verdi, in particolare durante l’estate e vicino ai luoghi di sepoltura.
Sempre nella tradizione giapponese, fanno la loro comparsa come Kitsunebi ovvero demoni con sembianze di volpe, che si mostrano nella notte come piccole luci dal colore variabile a seconda del tipo di presagio che rappresentano.
 
Anche in Svizzera i fuochi fatui sono spesso considerati come ambasciatori di eventi dolorosi. 
Vedere oggi un fuoco fatuo è davvero difficile, ma se accade ciò si verifica soprattutto nei pressi di zone dove si trova dell'acqua stagnante (fenomeno della putrefazione delle alghe in marcescenza).  
Nelle zone paludose il fenomeno è reso ancora più scenografico dal microclima presente in questo tipo di luoghi. L’estate e l’autunno sono le stagioni migliori per tentare un avvistamento, mentre le ore più favorevoli sono quelle notturne e crepuscolari. Nei pressi degli stagni il fenomeno dei fuochi fatui è spesso accompagnato da uno strato di nebbia chiara e spessa che in passato ha contributo alla nascita di una ricca tradizione di storie leggendarie in proposito (dalla rete).

domenica 19 settembre 2021

Luna nuova

La nuova luna

La luna nuova, una canoa, una piccola canoa d'argento,
naviga e naviga fra gli indiani dell'ovest.
Un cerchio di volpi argentate, una nebbia di volpi argentate,
stanno e stanno intorno alla luna indiana.
Una stella gialla per un corridore,
e file di stelle azzurre per molti corridori,
mantengono una linea di sentinelle.
O volpi, luna nuova, corridori,
voi siete il quadro della memoria, bianco fuoco che scrive
questa notte i sogni dell'uomo rosso.
Chi siede, con le gambe incrociate e le braccia piegate,
guardando la luna e i volti delle stelle dell'ovest?
Chi sono i fantasmi della valle del Mississippi,
con le fronti di rame, che cavalcano robusti pony nella notte?
Senza briglie le braccia sui colli dei pony,
cavalcando nella notte, un lungo, antico sentiero?
Perchè essi ritornano sempre
quando le volpi argentate siedono intorno alla luna nuova,
una canoa d'argento, nell'occidente indiano? 

Carl Sandburg 

 

le nuvole incombono e nascondono
la luna, il mio femminile si cela;
ancora non comprendo, non capisco,
è davvero così facile andarsene via?
 
 
La luna Nera, Luna Nuova o Novilunio. E’ la fase in cui la luna è in ombra, non è visibile dalla terra. L’energia è rinnovatrice. Durante questa notte avviene il matrimonio tra le energie maschili e femminili. E’ la luna sensibile, che indica il nuovo inizio. La luna nuova è un momento di trasformazione, siate pronti a lasciare il vecchio per il nuovo. In questi giorni vi disintossicherete e avvierete il processo di rinnovamento. Una potatura in questo tempo potrebbe aiutare l’albero malato a riprendersi (dalla rete).
 
 


 

mercoledì 21 luglio 2021

Mistero

Il mistero

Al suo convento la novella sposa
tornata un'ora, fra le giovinette
compagne d'ieri, garrula sedette,
franca nel gesto e nel narrar scherzosa.

Ella pareva la corolla ch'osa
sbocciar precoce e sola fra le vette
dell'albero e turbar le timidette
sorelle, chiuse in lor grazia ritrosa.

Sì che ognuna nel suo intimo cuore
tremava, riguardandola, d'un senso
vago di meraviglia e di timore.

E poi ch'ella partì, nel monastero
s'effuse, tra l'usato aulir d'incenso,
lo stupore confuso d'un mistero.

Amalia Guglielminetti

 

...L’essenza della soggettività umana è predisposta ad avvertire il senso del mistero, che scaturisce proprio dalla continua relazione con l’indecifrabile complessità del mondo della vita e che conduce a percepire la dimensione infinitamente eccedente del senso della totalità...

un furtivo arrivederci, fugace,
come attimo di pioggia benefica;
sono preda di indiscreti misteri,
come un ragazzo, oltre ciò che sarei...

...senza il senso del mistero, del sacro, l’uomo perde una dimensione centrale dalla propria essenza, verso una tragica mutazione antropologica.
Diversamente, recuperando questa dimensione è possibile sperare in un nuovo umanesimo, una visione del mondo che abbia l’uomo al centro della vita.
Un uomo nuovo che, evitando di adagiarsi al ristretto orizzonte del già dato, riconosca di poter oltrepassare la propria datità
(nel linguaggio filosofico, quanto può oggettivamente costituire il supporto dell'attività conoscitiva) in favore di un contatto nutriente con il mistero dell’esistenza e della sua sacralità, sola fucina di slanci relazionali, artistici, intellettuali e spirituali...
(Alessando Tonon, dalla rete)

martedì 20 luglio 2021

Nera compagna

«Il male, dunque, che più ci spaventa, la morte, 
non è nulla per noi,
 perché quando ci siamo noi non c'è lei,
 e quando c'è lei non ci siamo più noi.„ »
Epicuro


Compagna

Sempre, dovunque io vada,
Il dì, la notte, sento,
Or frettoloso, or lento,
Seguirmi un passo in casa e per la strada.

È la morte, che sola
Vien meco in compagnia,
Ed il momento spia
D’avventarmi le adunche ugne alla gola.

Arturo Graf 

la sappiamo di fianco, sempre, sola
cerchiamo di ignorarne la presenza;
risolutrice di supremi mali incombe
negli anni a venire si sente, più vicina...

domenica 4 luglio 2021

Sogno

 

Sogno

Per un attimo fui nel mio villaggio,
nella mia casa. Nulla era mutato.
Stanco tornavo come da un viaggio;
stanco, al mio padre, ai morti, ero tornato.

Sentivo una gran gioia e una gran pena,
una dolcezza ed un’angoscia muta.
“Mamma?”. “È là che ti scalda un po’ di cena”.
Povera mamma! e lei, non l’ho veduta (*).

 Giovanni Pascoli

(*) Il poeta sogna di tornare alla sua casa, presso suo padre e i suoi morti.
Li vede tutti, ma non vede la madre,
sebbene gli dicano che sia nell’altra stanza
lui si rammarica di non averla vista.

 

Sognare i propri genitori, che siano ancora in vita o meno,
dice tanto sulla vita che si vive,
su quelli che si è e sulle mancanze che si hanno.

Attraverso i sogni è possibile capire il tipo di influenza di mamma e papà
e il rapporto con i figli, quello più autentico.

Potrebbe trattarsi di un richiamo nostalgico;
oppure potrebbe succedere perché sono delle figure di riferimento,
sinonimo di protezione.

Secondo alcune interpretazioni, però,
determinati sogni indicano disagio e timore di essere giudicati.

(dalla rete)

difficilmente io sogno i miei cari
mi piacerebbe ma non succede spesso;
nel nostro cuore le immagini fondono
confuse ad altre di cui abbiamo timore...

mercoledì 13 gennaio 2021

La vita...

 

Il mistero della vita
penetra nel mistero della morte,
il giorno chiassoso
tace dinanzi al silenzio delle stelle. 

Rabindranath Tagore

quante cose non sappiamo
e quante pensiamo di saperle;
siamo fuscelli di passaggio,
in un mare di buio e stelle...

perchè nascere per poi morire?
il mistero della vita nessuno lo può o lo sa spiegare...