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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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domenica 2 agosto 2020

Protocollo marino #11



Protocollo marino #11

Ondivaghe predisposizioni naturali collimano
si intersecano a doti più o meno naturali,
siamo costruzioni di educazioni antiche, lontane;
perdura una sensazione di infinito e marino profumo…

 Gujil


giovedì 24 gennaio 2019

Haiku e caffè del mattino

Per l’82%  di noi
il caffè mattutino è un’abitudine
che serve ad iniziare la giornata con energia e positività
 
  
Haiku n°8
 
Una tazza di caffè espande
aroma fragrante in cucina
pian piano si va raffreddando
 
Anonimo
del XX° Secolo
Haiku


Il rito è amato e diffuso non solo nel nostro Paese, tanto da essere celebrato in tutto il mondo da star internazionali come Sofia Vergara, Patrick Dempsey e Taylor Swift e da artisti di fama mondiale come Frank Sinatra e Bob Dylan. Ma perché gli italiani non possono farne a meno? Oltre alle note proprietà benefiche, per 9 italiani su 10 basta una tazza di caffè appena svegli per ritrovare positività e buonumore, un antidoto giornaliero alle difficoltà del risveglio. Tra i più affezionati al rito del caffè mattutino ci sono le donne (84%), che battono gli uomini (80%), soprattutto manager, professionisti e studenti nella fascia 25-40 anni (86%). «Il caffè aumenta l’attenzione selettiva nel breve e medio tempo. Migliora le performance, ha effetti benefici sull’umore, soprattutto nei consumatori abituali» afferma lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del centro medico Santagostino di Milano.
Come riporta Nytimes.com, si tratta di un parere confermato anche da un recente studio pubblicato su The Journal World of Biological Psychiatry e condotto dai ricercatori della Harvard School of Public Health, che sottolinea come chi beve caffè gode di umore migliore rispetto a chi non lo beve.
Infatti se per il 90% basta un semplice caffè per ritrovare la voglia di fare e la positività, ben l’83% lo ritiene assolutamente indispensabile per uscire dal torpore tipico dei minuti successivi alla levata e riuscire finalmente a tornare completamente operativi, mettendo in moto corpo e mente.
Ma le motivazioni sono molteplici: mentre per il 75% si tratta di un’abitudine, un rito ereditato dalla famiglia che riporta alla mente piacevoli sensazioni e ricordi rassicuranti, per il 56% è importante perché è l’unico elemento che accomuna a colazione, permettendo di riunire tutti i coinquilini a dialogare davanti alle proprie tazze fumanti sulla tavola (corsera). 

sabato 15 dicembre 2018

Spezie


Una scatola di spezie
 
Non sai mai dove comincerai -
 da una semplice parola, un suono, una porzione chiusa -
Non sai mai se la causa immediata
è il profumo dell’erba falciata,
o il gruccione avvelenato
caduto tra i gerani
come concausa
al suono di una campana nascosta -
 
Non lo sai mai. Quella che chiamiamo anima
è come una scatola di spezie sigillata.
Finché è chiusa il senso dell’olfatto resta in attesa
impotente. Aperta –
beati gli anosmici che non conoscono
il brivido delle narici riempite
dall’aroma della resina
il fremito sottile


di inghiottire la prima vocale
prima che cali e si mescoli
con il caos. 
E il suo penetrare.
Il sudore.
Il piacere.
E il dolore.
 
Abba Kovner
da "Shirat Rosa", 1987





 
 spezie, profumi di oltremare, belli,
frangipane e onde, polveri antiche;
La Spezia, adotta un poetastro, escono
versi a fiumi, parole scomposte... 


Le spezie sono una ricca categoria di ingredienti che arricchiscono con profumi e sapori invitanti le nostre ricette ed è anche possibile mescolare più spezie per ottenere aromi e sapori differenti.
Le spezie rappresentano il vero spirito della cucina, contribuiscono infatti a conferire un tocco di colore e un importante contributo aromatico a tutti i piatti, soprattutto alle salse.
E' quasi possibile affermare che non c'è piatto che in qualche modo non venga insaporito o aromatizzato dalle spezie, dal risotto, famoso ormai nel mondo, al budino al cocco e alla frittata alle erbe per arrivare poi a ricette più particolari ed elaborate come la crostata di cipolle o le olive all'ascolana.
In antichissimi documenti sono descritti numerosi rimedi a base di erbe aromatiche e spezie e fra i ritrovamenti archeologici  vi sono tracce di anice, fieno greco, cardamomo, cassia, cumino, aneto e zafferano: gran parte di queste spezie proveniva dall'India.
L'India è sicuramente tra i maggiori utilizzatori di spezie ed aromi e dalle pendici dell'Himalaya coperte di neve alle coste subtropicali, vi è un fiorire di stili culinari, numerosi come le caste e intricati come gli oltre 400 dialetti parlati, ma alla fine è il curry a farla da padrone, presente praticamente in ogni piatto di qualsiasi località (dalla rete).
 

sabato 17 febbraio 2018

Il Nardo


nardo
sostantivo maschile
 [dal lat. nardus o nardum, gr. νάρδος o νάρδον,
 voce di origine orientale].
- TRECCANI -
 
1. Sostanza profumata, di origine orientale, forse ottenuta dall’olio della lavanda, in uso tra gli antichi: Erba né biado in sua vita non pasce, Ma sol d’incenso lagrime e d’amomo, E nardo e mirra son l’ultime fasce (Dante, con riferimento alla fenice, sul fondamento di Ovidio, Met. XV, 395 e segg.).
 
2. a. In botanica, genere di piante graminacee comprendente la sola specie Nardus stricta, caratterizzata da cespi molto compatti perché le foglie glaucescenti sono serrate alla base e divergenti ad angolo retto nella parte superiore; il nardo vive su suoli acidi, di solito oltre i 1000 m d’altezza.
b. Nell’uso comune, nome dato a varie piante odorose, molto diverse tra loro, tra cui principalmente le varie lavande coltivate e in particolare lo spigo (del genere Lavandula), detto anche nardo comune, nardo italiano, spigonardo; inoltre, nardo selvatico (lat. scient. Asarum europaeum), l’asaro; nardo sottile (lat. scient. Nardus stricta), il cervino; nardo celtico (lat. scient. Valeriana celtica), erba perenne che cresce nel piano montano delle Alpi, le cui radici si usano quali antispastiche e febbrifughe, e per la preparazione di profumi; nardo frastagliato, piccola erba anch’essa delle valerianacee (Centranthus calcitrapa), con foglie pennato-partite, che cresce in luoghi aridi della regione mediterranea.
(dalla rete)
  
 Un profumo di nardo

In verità ti dico: Non
mi aspetto l’eternità. E so
che nessun verso vince la morte.

Cerco appena un segno
un ritmo che mi ridia
l’impercettibile respiro della terra.

Forse i capelli di Maria
sorella di Marta
che m’asciugano i piedi.
 
Perché tutte le poesie sono mortali
e quel che resta è forse
un profumo di nardo. E niente più.

Manuel Alegre
Traduzione di Giulia Lanciani
  
profumi, odori, come rocce,
impressi nella memoria continuano
a sollecitare impulsi, voglie, amori;
sono qui, ancora, come sempre...

mercoledì 3 gennaio 2018

Colori e sapori


Risultato immagine per colori al mercato spezie

Colori locali
 
Behll i persiani! 'utentico kilìm!
Veniva dalla Barona giù pel Naviglio Grande
fino al Tombone di San Marco
coi drappi rossi e gialli sulla spalla
il levantino dalle suole di sparto
e dalla cera scura
per sciogliere la merce tra conchiglie
cravatte e lustrini da due lile

per farsi un po' di bile col cinese
ma la voce tutto miele riservava alle massaie
che d'allora vanno in gita a Samarcanda
quando battono i tappeti
nelle ore consentite.
 
Nelo Risi
da Polso teso,
Mondadori, 1956


 
 
le spezie nella vita nostra,
sapori, colori, aromi;
le sentiamo parte di noi solo quando
le vediamo raggruppate nei mercato orientali,
ci danno gioia, ci fanno dimenticare,
ci introducono al mistico
Gujil
 
i viaggi passati, lontani,
forme e colori, sapori;
mescolati agli aromi vedevo
la mia età avanzare...